Il Voip nella PA
di Piervincenzo Canale

Il Voip nella PA

mercoledì 7 novembre 2007
Reso obbligatorio dall'ultima Finanziaria, la tecnologia VOIP dovrà essere adottata in tutti gli uffici della PA, con notevoli vantaggi già evidenziati da esempi come quello della Provincia di Ancona

"Le pubbliche amministrazioni centrali sono tenute a utilizzare i servizi Voce tramite protocollo internet (Voip) previsti dal sistema pubblico di connettività o da analoghe convenzioni stipulate a livello territoriale". Così è scritto nel disegno di legge allegato alla Finanziaria 2008. Se sarà approvato nella versione presentata al parlamento, la pubblica amministrazione italiana si doterà di un sistema di telefonia via internet e di videoconferenza. L'iniziativa del Governo rientra nella decisione di abbassare i costi della politica. Il risparmio per le casse dello stato dovrebbe essere importante e crescente nei prossimi cinque anni.

Nonostante la validità dell'iniziativa, le difficoltà non mancano. Non tutti gli uffici della PA, per esempio, hanno accesso alla banda larga. Per non parlare poi degli apparecchi telefonici e degli altri strumenti che ancora non sono economici quanto quelli della telefonia tradizionale. Tuttavia utilizzare il Voip nei grandi uffici che sostengono quotidianamente ingenti quantità di comunicazioni, vuol dire godere di notevoli risparmi.

Non solo si tratta di un risparmio di banda, perché i dati Voip viaggiano sugli stessi cavi delle reti informatiche di cui sono già dotati gli uffici della Pubblica amministrazione, ma anche di denaro perché le telefonate di questo tipo sono più economiche. Per dirla in cifre, si risparmierebbero circa 25 milioni di euro nel 2008, 140 milioni nel 2009 e 286 milioni dal 2010.

Il Voip nella PA non è proprio una novità

Quest'idea d'innovare il modo in cui gli uffici pubblici comunicano tra loro e con l'esterno, non è proprio una novità del momento. Il 25 di Maggio dell'anno scorso, infatti, il CniPA, Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, e le compagnie telefoniche vincitrici della gara, siglarono l'accordo per il cosiddetto Sistema pubblico di connettività (Spc). Si tratta della rete che collega tutti i computer degli uffici pubblici e che sostituisce la vecchia rete RuPA (Rete unitaria delle pubbliche amministrazioni).

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L' obbligo del passaggio a VoIP coinvolge da subito tutta la P.A. o verrà introdotto gradualmente? Francamente io non l' ho ancora capito: sarebbe importante saperlo anche perchè, se il passaggio al Voip riguardasse tutta la P.A., sarà necessario pianificare a dovere gli investimenti.
scritto da Fausto Proverbio - giovedì 8 novembre 2007 alle ore 10.04
Per poter utilizzare la tecnologia VoIP una sede centrale deve dotarsi di un centralino, tecnologicamente abilitato, che smisti le telefonate.
Di conseguenza il VoIP può essere utile per gli enti che hanno diverse sedi staccate con le quali comunica abitualmente per telefono, oppure per enti che comunicano telefonicamente con altri enti pubblici.
Lo trovo scarsamente utile nel caso di un ente che utilizza il telefono per contattare imprese e privati cittadini o semplicemente per essere contattato.
scritto da Davide Birsa - martedì 13 novembre 2007 alle ore 12.32
Sarebbe una grande cosa, azzeramento dei costi nelle telefonate tra uffici della stessa rete (nel mio caso a carattere nazionale) e riduzione per quelle esterne. Che stia veramente cambiando qualcosa?
scritto da Gianni - lunedì 19 novembre 2007 alle ore 9.17
ma per gli enti che dispongono già di un normale centralino che permette già di chiamare tra gli uffici gratis, vale la stessa cosa? le centraline voip, i telefoni ecc.. sono piuttosto onerosi..
scritto da Salvatore - venerdì 30 novembre 2007 alle ore 9.05
La soluzione di VoIP deve essere vista come un'integrazione dell'infrastruttura di telecomunicazioni e non come un altro "pezzo in più" da aggiungere e basta. L'evidente vantaggio economico/gestionale dato dal rapporto costi/benefici può avvenire solamente se si accresce la cultura e la conoscenza legata alla sicurezza ed alla gestione dell'informatica. La rete non è una cosa occulta che ci si accorge dell'esistenza solo quando non si riesce più a navigare in Internet...ed a telefonare tramite VoIP!
scritto da Gabriella Molinelli - venerdì 4 gennaio 2008 alle ore 16.55
Il risparmio portato dalla tecnologia VoIP deriva dall'abbattimento dei canoni di manutenzione dei centralini tradizionali, dalla riduzione dei canoni delle linee ISDN, dalla riduzione dei costi del traffico telefonico mobile. E' vero che ogni sede deve dotarsi di un centralino VoIP, ma tutto il traffico telefonico avviene su linee di trasmissione a banda larga (ADSL). L'infrastruttura di TLC risulta essere unificata, perchè viene utilizzata sia per la trasmissione dei dati che della voce, e altri servizi.
scritto da Gabriella Molinelli - martedì 1 aprile 2008 alle ore 22.04
Lavorando con le pubbiche amministrazioni ho visto che l'operatore Voip migliore è BT Italia con il loro sistema non si deve cambiare niente ne telefoni ne centralino,e non si perdono i numeri nemmeno gli aggiuntivi.
scritto da Minchella Luca - venerdì 5 settembre 2008 alle ore 15.34
Attenzione. Fornitori poco seri stanno convincendo gli amministratori pubblici a sostituire completamente le loro apparecchiature telefoniche per migrare verso centralini e terminali VOIP nativi. NON E' QUESTO che intende suggerire la Finanziaria 2008. La Finanziaria infatti impone di adottare tecnologia VOIP per abbettere i costi delle comunicazioni esterne. Quindi è SUFFICIENTE dotarsi di opportuni Gateway per effettuare le telefonate su linee dati esistenti (ADSL,HDLS,VPN) sia tra sedi distaccate che verso il resto del mondo, senza gettare via costosi centralini e telefoni esistenti.
scritto da Luigi - giovedì 25 settembre 2008 alle ore 14.26
Non sono molto d'accordo, il risparmio deriva non solo dall'uso di linee dati esistenti per far passare fonia ma anche nell'integrazione di fonia e dati che potranno così confluire in sistemi di gestione centralizzati. Un esempio: con un centralino full IP è molto più facile ed economico tenere sotto controllo i costi (report, controllo sulle singole utenze, instradamento automatico e facilmente aggiornabile, etc) e si possono inoltre aumentare di molto l'efficienza e completezza dei servizi a disposizione dei cittadini (IVR collegati a software interni per fornire informazione in modo automatico, etc).
scritto da Francesco - lunedì 3 novembre 2008 alle ore 8.54

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