Il Voip nella PA
di Piervincenzo Canale

Il Voip nella PA

mercoledì 7 novembre 2007
Reso obbligatorio dall'ultima Finanziaria, la tecnologia VOIP dovrà essere adottata in tutti gli uffici della PA, con notevoli vantaggi già evidenziati da esempi come quello della Provincia di Ancona

I vantaggi del nuovo sistema consistono nel poter sostenere maggiori volumi di comunicazione, nell'offrire la possibilità di utilizzare la rete per fare telefonate, anche se per ora solo all'interno degli uffici o tra le amministrazioni, e non verso l'esterno. Inoltre, grazie a questa nuova rete, la PA può godere di servizi di sicurezza più moderni, oltre a collegamenti continui (always on) e al trasferimento dati a chiamata (dial-up).

Nonostante gli ottimi propositi, finora solo pochi volenterosi enti hanno utilizzato questo nuovo modo di telefonare. Così è stato presentato al vaglio del parlamento il progetto di legge che rende obbligatorio il passaggio al Voip. In pratica si vuole costringere i pubblici uffici a risparmiare sul costo delle telefonate. I vincitori della gara dell'anno scorso sono Fastweb-Eds, BT Italia, Wind e Telecom Italia. Fastweb insieme con Eds organizzerà il 60 per cento delle connessioni telematiche, mentre gli altri operatori si occuperanno del restante 40 per cento.

Le novità non finiscono qui. Quest'anno infatti è stata introdotta nel disegno di legge una specie di multa: gli uffici della PA che non si adegueranno al nuovo sistema telefonico via Voip saranno penalizzati con un taglio delle risorse. "Il mancato adeguamento - si legge nel progetto di legge - comporta la riduzione, nell'esercizio finanziario successivo, del 30% delle risorse stanziate nell'anno in corso per spese di telefonia". Se tutto andrà a finire come previsto, per la PA si potrà allora parlare di una rivoluzione lenta ma costante sia negli uffici centrali e più grandi sia in quelli periferici e più piccoli.

L'esempio della Provincia di Ancona

Nella Provincia di Ancona, ad esempio, il VoIP è già una realtà da diversi anni. Al momento non serve per le telefonate esterne agli uffici provinciali, ma solo all'interno della rete. Nonostante le difficoltà, il Voip ha migliorato le prestazioni di gestione dei centralini, la qualità audio delle chiamate telefoniche e ha diminuito gli oneri economici. Quando sarà possibile chiamare tramite internet anche all'esterno degli uffici della PA, l'abbattimento dei costi sarà ancora più evidente.

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L' obbligo del passaggio a VoIP coinvolge da subito tutta la P.A. o verrà introdotto gradualmente? Francamente io non l' ho ancora capito: sarebbe importante saperlo anche perchè, se il passaggio al Voip riguardasse tutta la P.A., sarà necessario pianificare a dovere gli investimenti.
scritto da Fausto Proverbio - giovedì 8 novembre 2007 alle ore 10.04
Per poter utilizzare la tecnologia VoIP una sede centrale deve dotarsi di un centralino, tecnologicamente abilitato, che smisti le telefonate.
Di conseguenza il VoIP può essere utile per gli enti che hanno diverse sedi staccate con le quali comunica abitualmente per telefono, oppure per enti che comunicano telefonicamente con altri enti pubblici.
Lo trovo scarsamente utile nel caso di un ente che utilizza il telefono per contattare imprese e privati cittadini o semplicemente per essere contattato.
scritto da Davide Birsa - martedì 13 novembre 2007 alle ore 12.32
Sarebbe una grande cosa, azzeramento dei costi nelle telefonate tra uffici della stessa rete (nel mio caso a carattere nazionale) e riduzione per quelle esterne. Che stia veramente cambiando qualcosa?
scritto da Gianni - lunedì 19 novembre 2007 alle ore 9.17
ma per gli enti che dispongono già di un normale centralino che permette già di chiamare tra gli uffici gratis, vale la stessa cosa? le centraline voip, i telefoni ecc.. sono piuttosto onerosi..
scritto da Salvatore - venerdì 30 novembre 2007 alle ore 9.05
La soluzione di VoIP deve essere vista come un'integrazione dell'infrastruttura di telecomunicazioni e non come un altro "pezzo in più" da aggiungere e basta. L'evidente vantaggio economico/gestionale dato dal rapporto costi/benefici può avvenire solamente se si accresce la cultura e la conoscenza legata alla sicurezza ed alla gestione dell'informatica. La rete non è una cosa occulta che ci si accorge dell'esistenza solo quando non si riesce più a navigare in Internet...ed a telefonare tramite VoIP!
scritto da Gabriella Molinelli - venerdì 4 gennaio 2008 alle ore 16.55
Il risparmio portato dalla tecnologia VoIP deriva dall'abbattimento dei canoni di manutenzione dei centralini tradizionali, dalla riduzione dei canoni delle linee ISDN, dalla riduzione dei costi del traffico telefonico mobile. E' vero che ogni sede deve dotarsi di un centralino VoIP, ma tutto il traffico telefonico avviene su linee di trasmissione a banda larga (ADSL). L'infrastruttura di TLC risulta essere unificata, perchè viene utilizzata sia per la trasmissione dei dati che della voce, e altri servizi.
scritto da Gabriella Molinelli - martedì 1 aprile 2008 alle ore 22.04
Lavorando con le pubbiche amministrazioni ho visto che l'operatore Voip migliore è BT Italia con il loro sistema non si deve cambiare niente ne telefoni ne centralino,e non si perdono i numeri nemmeno gli aggiuntivi.
scritto da Minchella Luca - venerdì 5 settembre 2008 alle ore 15.34
Attenzione. Fornitori poco seri stanno convincendo gli amministratori pubblici a sostituire completamente le loro apparecchiature telefoniche per migrare verso centralini e terminali VOIP nativi. NON E' QUESTO che intende suggerire la Finanziaria 2008. La Finanziaria infatti impone di adottare tecnologia VOIP per abbettere i costi delle comunicazioni esterne. Quindi è SUFFICIENTE dotarsi di opportuni Gateway per effettuare le telefonate su linee dati esistenti (ADSL,HDLS,VPN) sia tra sedi distaccate che verso il resto del mondo, senza gettare via costosi centralini e telefoni esistenti.
scritto da Luigi - giovedì 25 settembre 2008 alle ore 14.26
Non sono molto d'accordo, il risparmio deriva non solo dall'uso di linee dati esistenti per far passare fonia ma anche nell'integrazione di fonia e dati che potranno così confluire in sistemi di gestione centralizzati. Un esempio: con un centralino full IP è molto più facile ed economico tenere sotto controllo i costi (report, controllo sulle singole utenze, instradamento automatico e facilmente aggiornabile, etc) e si possono inoltre aumentare di molto l'efficienza e completezza dei servizi a disposizione dei cittadini (IVR collegati a software interni per fornire informazione in modo automatico, etc).
scritto da Francesco - lunedì 3 novembre 2008 alle ore 8.54
Abbiate pazienza.
Siccome la finanziaria fa riferimento ad un obbligo per le scuole di ogni ordine e grado, mi chiedevo, ma le scuole superiori e le scuole medie possono ( a differenza delle scuole elementari per le quali ci pensa il l'Ente Comune) prendere l'iniziativa di avviare l'implementazione del VOIP o devono consultarsi con l'Ente Provincia che ne predispone l'installazione? Grazie
scritto da Alberto - venerdì 30 gennaio 2009 alle ore 8.56
X Alberto
Alberto non viè obbligo di comunicare o chiedere autorizzazioni alla Provincia.
Per maggiori dettagli, puoi scrivermi una mail all'indirizzo a.zambrino@molitel.it

Sono a tua completa disposizione.

Saluti

Angelo Zambrino
scritto da Angelo - venerdì 3 aprile 2009 alle ore 17.47
Oggi ormai i maggiori Carrier telefonici utilizzano infrastrutture basate su tecnologie VoIP per fornire i loro servizi. La convenienza a migrare a servizi di VoIP è realè, ma c'è ancora molta poca informazione e l'introduzione di questa tecnologie viene ancora interpretata come un consistente investimento di capitale. Purtroppo sono poche le PA e le aziende private disponibili ad ascoltare e valutare i benefici derivanti da tale innovazione...chissà prima o poi ci arriveranno anche loro.
scritto da Gabriella - venerdì 1 maggio 2009 alle ore 10.49
Salve vorrei sapere se i Comuni sono obbligati al VOIP, se SI mi servirebbe la normativa in questione.
Grazie!!!!
scritto da sandro - lunedì 24 agosto 2009 alle ore 9.36

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