Il Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione è operativo
mercoledì 20 febbraio 2008

Il Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione è operativo

a cura di Noemi Ricci
Il ministro per le Riforme e le Innovazioni nella PA, prof. Luigi Nicolais, e il presidente del CNIPA, prof. Fabio Pistella hanno annunciato che il Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione (SPC) è diventato operativo, rispettando i tempi previ

Il progetto, ideato e portato a termine dal CNIPA, in collaborazione con i principali operatori nazionali sia di telecomunicazioni che di informatica, rappresenta un'innovazione di altissima portata, una delle più grandi infrastrutture telematiche pubbliche nel mondo e la maggiore in Europa, che consente alle Pubbliche Amministrazioni centrali di comunicare tra loro. La collaborazione ha avuto luogo con diversi operatori che hanno contribuito sia in termini di apporto tecnologico che di esperienza, così ora i più importanti punti di scambio del traffico Internet in Italia, il MIX di Milano ed il NAMEX di Roma, ospitano nelle proprie sedi gli snodi del traffico SPC.

Il Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione integra oltre un milione di telefoni e oltre 550 mila computer della PA, permettendo loro lo scambio di informazioni di varie tipologie, fonia, immagini, comunicazioni, dati e servizi in modalità telematica, dalla connessione in rete ai servizi evoluti della PA. Tale scambio è reso possibile grazie a 16.000 collegamenti ad alta velocità che permettono la connessione tra 58 domini delle amministrazioni centrali e oltre 200 amministrazioni territoriali.

L'SPC rappresenta dunque oggi l'infrastruttura nazionale in grado di fornire alle Pubbliche Amministrazioni, centrali e locali, il supporto necessario alla reingegnerizzazione dei processi delle PA stesse. Consentirà loro una maggiore, migliore e più semplice interoperabilità grazie ai modelli organizzativi e tecnologici condivisi su cui si base. Viene dunque sostituita in tutto e per tutto la vecchia RUPA-Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione presente dal 1999.

L'innovazione del progetto SPC è data anche dal vero e proprio salto culturale che è stato compiuto nell'adottare una visione condivisa con le amministrazioni pubbliche locali, un insieme di regole comuni che valgono per tutti e non solo per le PA centrali come avveniva con RUPA.

La banda aggregata passerà ad una capacità di trasporto di 70 Gigabit/sec, rispetto ai precedenti 29,3 Gigabit/sec. Le Amministrazioni hanno ora a disposizione il VoIP, come previsto dalla Legge Finanziaria 2008, oltre che fondi per i servizi di sicurezza e telecomunicazioni wireless presenti nelle offerte di servizi SPC.

Come era stato promesso, insieme al Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione diventa attiva anche la sua estensione all'estero, la Rete Internazionale della Pubblica Amministrazione italiana (RIPA), che collega le circa 450 sedi di PA presenti in più di 120 paesi esteri. La RIPA ha le stesse modalità di efficienza, protezione e sicurezza dell'SPC e permette già oggi ad ambasciate e consolati di rilasciare, ad esempio, il passaporto elettronico.


Le due grandissime reti, una nazionale e una internazionale, costituiscono un unico sistema logico che utilizza il protocollo Internet ed è progettato per trasportare qualsiasi tipo di comunicazione fornendo un modello di integrazione per tutta la PA italiana nel rispetto delle autonomie, della sicurezza e della privacy.

La loro interconnessione consente così di raggiungere un'elevata normalizzazione di regole, procedure e comportamenti.

Il prof. Fabio Pistella ha affermato che con queste due infrastrutture l'Italia si pone all'avanguardia nel mondo e la sua Pubblica amministrazione dispone di requisiti tecnologici e funzionali paragonabili, se non superiori, ai più competitivi settori privati, ha inoltre affermato che l'innovazione tecnica, amministrativa e gestionale dell'SPC ha il suo apice nella realizzazione della rete nazionale da parte dei quattro principali operatori presenti in Italia - Fastweb e EDS, BT-Italia, Wind e Telecom Italia - i quali per la prima volta adottano la stessa tipologia di servizi e addirittura i medesimi listini economici, cooperando fra loro nell'ambito della società consortile QXN, costituita per rendere compatibili le reti di telecomunicazioni dei quattro operatori in tutte le tipologie dei servizi erogati, in sostanza con SPC. Si è dimostrato che le aziende, pur in una logica di forte competizione sul mercato, possono collaborare in modo costruttivo con servizi che vanno a beneficio dello Stato e, quindi, del Sistema Paese.

Anche Francesco Tortorelli, responsabile dell'Ufficio Servizi di Interoperabilità evoluti e cooperazione applicativa del CNIPA, in un comunicato stampa relativo alla Posta Elettronica Certificata (PEC) ha affermato che lo sviluppo dell'e-Government richiede un approccio di sistema capace di coinvolgere tutti gli attori: amministrazioni di ogni livello, le imprese, i professionisti ed i cittadini. Il Codice dell'Amministrazione Digitale e l'infrastruttura SPC, unitamente a strumenti come la PEC, in tale contesto costituiscono un quadro normativo e tecnologico all'avanguardia e capace di generare efficienze per il Sistema Paese. Tali trasformazioni, inoltre, rappresentano anche obiettivi europei ed internazionali che l'Italia ha sottoscritto e che costituiscono pure un benchmark di valutazione per il nostro Paese.


Un Centro di supervisione, gestito dall'IBM, garantirà la qualità dei servizi forniti e coordinerà i sistemi di sicurezza. È la prima volta in tutto il mondo che viene istituito un sistema pubblico che dia priorità assoluta alla sicurezza informatica, tutelando cittadini e imprese. Una sorta di community estesa della sicurezza ICT della Pubblica Amministrazione, in cui ogni singola PA possiede un'unità locale di sicurezza che ha il compito di prevenire e gestire casi di incidenti.

La realizzazione del progetto di SPC non ha pesato sulle casse dello Stato, al contrario con esso è stato possibile più che dimezzare la spesa annuale (rispetto a quella con la vecchia RUPA), aumentando al contempo le prestazioni, in termini di capacità cooperativa, sicurezza ed efficienza della rete.

La seconda fase, ora consiste nella trasformazione di questo complesso sistema digitale in una sorta di "rete federale" che sia compatibile con le reti delle amministrazioni delle Regioni, Province, i Comuni, Comunità Montane e gli altri enti locali, così da realizzare una reale e completa cooperazione e interoperabilità tra gli stessi.

Grazie alla nuova infrastruttura sarà possibile realizzare economie di scala sia in ambito di servizi di rete che in quelli di supporto alla cooperazione applicativa, oltre ad avere l'opportunità di promuovere lo sviluppo del mercato e della concorrenza nel settore delle telecomunicazioni.

Il largo e diffuso uso della larga banda su tutto il territorio realizzato dal Sistema Pubblico di Connettività ha anche l'obiettivo di dare un forte impulso all'innovazione tecnologica del paese, alla diffusione di queste tecnologie e dell'offerta da parte dei fornitori di servizi qualitativamente avanzati, contribuendo così allo sviluppo del mercato.

Il CNIPA opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'attuazione delle politiche del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione ed ha l'obiettivo di dare supporto alla Pubblica amministrazione nell'utilizzo efficace dell'informatica per migliorare la qualità dei servizi e contenere i costi dell'azione amministrativa, tutte le informazioni sono disponibili presso il sito ufficiale del CNIPA.




Versione originale: http://www.pubblicaamministrazione.net/connettivita/articoli/506/il-sistema-pubblico-di-connettivita-e-cooperazione-e-operativo.html