Banda larga: in Veneto sempre più diffusa
di Marina Mancini

Banda larga: in Veneto sempre più diffusa

giovedì 17 luglio 2008
La Regione Veneto estende la diffusione della banda larga in alcune aree delle province di Padova e Belluno

Il nuovo assessore ai Servizi informatici della Regione Veneto, Renato Chisso, ha annunciato l'estensione della banda larga in alcune aree delle province di Padova e Belluno che non sono ancora coperte dal servizio.

Telecom Italia si è aggiudicata la gara per il potenziamento dell'infrastruttura di rete di quello che l'assessore ha definito un fattore indispensabile di competitività per le imprese e necessaria alle comunità locali: la banda larga diffusa.

L'operazione rientra nel terzo intervento tra quelli previsti dal primo atto integrativo all'APQ - Accordo di Programma Quadro, in materia di e-Government e società dell'informazione, firmato nel 2005 tra Regione Veneto, Ministero dell'Economia e delle Finanze e CNIPA.

Il piano dei lavori per la diffusione della rete è già partito ed è stato concordato con le Province ed i Comuni interessati.

A poter usufruire della connessione veloce, già da giugno, i comuni bellunesi di Gosaldo, Tambre e Falcade, cui si aggiungeranno, a settembre, i comuni padovani di Boara Pisani, Piacenza D'Adige e Ponso.

Solo in un secondo momento saranno serviti dall'ADSL anche i comuni bellunesi di Pieve D'Alpago, Sospirolo e Cesiomaggiore, e quelli padovani di Anguillara, Sant'Urbano, Granze, Vescovana, S. Elena D'Este, Villa Estense, Megliadino, S. Vitale e S. Margherita D'Adige.

Una copertura del 97.5 per cento sarà garantita ai residenti dei 17 comuni dove la banda larga si diffonderà.

Il gestore potenzierà la rete esistente, attiverà nuovi apparati, curerà la manutenzione e la commercializzazione verso tutti gli operatori del mercato al fine di fornire l'accesso veloce ad Internet a famiglie, imprese e Pubblica Amministrazione e per contribuire ad incrementare la produttività e la competitività degli Enti locali del Nord Est.

2 milioni di euro sono stati destinati all'operazione che è finanziata con i fondi CIPE, cui si aggiungeranno altri 4 milioni derivanti da fondi ministeriali per le aree obiettivo 2 che saranno destinati a diffondere ulteriormente la banda larga nelle province di Venezia, Verona, Vicenza entro il 2010.


Ma il comune di S.Martino di Venezze (RO) resta sempre fuori da ogni cosa al mondo? Dai tempi dell'analogico TV che vede il paese con aree in cono d'ombra da trent'anni (Monte Rico davanti ai trasmettitori?), al digitale terrestre che mantiene il problema (accentuandolo), fino ad arrivare ad internet, oggi solo con ISDN. Speriamo nel futuro. CIAO L.SPADA
scritto da Luciano Spada - mercoledì 23 luglio 2008 alle ore 15.32
s.martino di venezze e la provincia di rovigo in generale possono continuare a rimanere fuori da ogni iniziativa di sviluppo compatibile e per evitare di rimanere nella mediocrità eccettare ciò che altri scartano? con una rete informatica adeguata non sarebbe cosi.....
scritto da giovanni cavallaro - lunedì 28 luglio 2008 alle ore 8.58

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