Il TAR Lazio annulla multe a Telecom e Wind
di Giulia Gatti

Il TAR Lazio annulla multe a Telecom e Wind

venerdì 31 ottobre 2008
Il Tribunale amministrativo del Lazio ha annullato le multe che erano state inflitte dall'Antitrust a Telecom Italia e a Wind per pubblicità ingannevoli, in quanto le due società telefoniche non possono essere considerate operatori pubblicitari

Le multe inflitte dall'Agcom a Telecom Italia e a Wind per pratiche commerciali scorrette, sono state annullate dal TAR del Lazio, che ha così accolto pienamente le tesi difensive dei legali Antonello Lirosi e Piero Fattori, i quali sostenevano che le due società telefoniche non possono essere considerate «operatori pubblicitari».

Le multe, per totale di 1,16 milioni di euro, erano state inflitte a Neomobile, Telecom Italia, Vodafone, Wind e H3G per pubblicità ingannevole, relativa ad alcuni messaggi promozionali che reclamavano la vendita di suonerie, giochi, loghi e sfondi senza evidenziare le informazioni sui costi e sulle modalità di fruizione, come ad esempio l'eventuale disattivazione.

Vengono comunque riconosciuti il valore ingannevole dei messaggi pubblicitari e le pratiche commerciali scorrette, ma a carico delle società autrici dei messaggi pubblicitari.

La responsabilità degli operatori di telefonia mobile sta nel percepire «in via immediata e diretta, ingenti benefici economici, nonché effetti pubblicitari, dalla diffusione dei messaggi oggetto della pratica commerciale accertata», anche se non sono gli autori dei messaggi.

La posta in gioco è economicamente rilevante, se si pensa che in Italia ogni anno per le suonerie dei cellulari vengono spesi dagli utenti circa 800 milioni di euro. E secondo l'Agcom, spesso queste vendite sono legate a offerte ingannevoli che confondono il pubblico di giovanissimi, che sono i principali fruitori delle suonerie.

Molto spesso, ad esempio, gli operatori non chiariscono effettivamente come si possa recedere da contratti relativi alla vendita di suonerie e sfondi, e i consumatori devono forzatamente attendere per parlare con gli operatori dei call center o cercare chiarimenti sui siti web delle società.

Inoltre, nei prossimi giorni il TAR dovrà pronunciarsi nuovamente, stavolta in relazione a un ricorso amministrativo con il quale H3G contesta la delibera dell'Agcom sulle tariffe di terminazione mobile, un problema che ha attivato anche l'interesse dell'Unione Europea.



nessun commento da visualizzare..


Inserisci il tuo commento

Nome (obbligatorio):
Email (obbligatorio):
Sito:
 
Vuoi salvare questi dati?
Commento:
Codice di controllo:

Politici su Facebook: