Genova: bracciale hi-tech per la sicurezza di donne, anziani e bambini
di Marina Mancini

Genova: bracciale hi-tech per la sicurezza di donne, anziani e bambini

giovedì 12 febbraio 2009
Per la sicurezza di donne, anziani, bambini e turisti il comune di Genova sperimenta il braccialetto salvavita hi-tech

Donne che lavorano di notte, piccoli studenti delle scuole elementari e medie, anziani e anche turisti, crocieristi in particolare sono il target dell'innovativo progetto sicurezza messo in atto dal Comune di Genova.

L'amministrazione comunale del capoluogo ligure ha deciso di sperimentare un braccialetto elettronico, che è stato progettato da Telecom Italia, attraverso il quale sarà possibile attivare una richiesta di aiuto.

In dettaglio schiacciando un pulsante rosso sarà possibile chiedere aiuto ad una centrale operativa, oltre che a tre numeri di cellulare memorizzati.

Il bracciale salvavita hi-tech non potrà essere utilizzato anche per parlare, ma servirà per essere rintracciati mediante un satellite attivato da un sistema Gps che localizzerà da dove proviene la chiamata.

35 volontari scelti tra le quattro categorie già citate verranno selezionati per iniziare la sperimentazione di queste apparecchiature elettroniche che sono state realizzate da una tecnologia militare israeliana; la sperimentazione partirà a marzo e durerà per tre mesi.

A presentare l'utile braccialetto il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, che ha spiegato che la sperimentazione durerà tutta la primavera e se il servizio avrà un esito positivo - conferma il sindaco - studieremo come estenderlo a tutti coloro che lo chiederanno.

A tale scopo verrà anche attrezzato il comando della polizia municipale; gli agenti verranno dotati di palmare dove riceveranno le richieste di soccorso. In futuro è previsto anche il coinvolgimento di altre Forze dell'Ordine.

Non è escluso che con una modifica del braccialetto, in una seconda versione, possa fare anche da microtelefono.

In questo modo l'amministrazione genovese interverrà su disordine urbano ed insicurezza civile.


Tecnicamente ottima idea.
Vedo un solo grande limite alla sua diffusione: gli abusi e i buontemponi
scritto da FEDERICO - lunedì 16 febbraio 2009 alle ore 16.33
Beh, penso che abusi non ci saranno. Se il braccialetto è numerato elettronicamente ed il possessore è registrato, abusi non se ne possono fare. Altrimenti si correrebbe il rischio di fare "-Al lupo, al lupo!"
scritto da Gaetano - martedì 24 febbraio 2009 alle ore 17.50

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