lunedì 7 luglio 2008
Ingegneria Informatica, a Milano si studia... online
a cura di Marianna Di Iorio
Attivo dal 2000, il corso online di Ingegneria Informatica del Politecnico di Milano rappresenta un'alternativa valida per tutti coloro che sono impossibilitati a seguire i corsi tradizionali direttamente in sede
Dal 2000, il Politecnico di Milano, sfruttando le potenzialità e gli strumenti di Information Technology, ha attivato il corso online di Ingegneria Informatica. Un corso di primo livello che prepara gli studenti che vogliono immergersi subito dopo nel mondo del lavoro, nel settore ICT, e tutti coloro che hanno invece intenzione di specializzarsi in un settore specifico.
In particolare, Ingegneria Informatica online si rivolge principalmente:
- a coloro che sono già inseriti nel mondo del lavoro e vogliono ampliare il loro bagaglio di conoscenze per fornire valore aggiunto alla propria azienda;
- agli studenti che per motivi personali non possono raggiungere il luogo adibito allo svolgimento delle lezioni;
- a portatori di handicap che hanno necessità di un corso accessibile e flessibile allo stesso tempo.
Come afferma il docente di Sistemi Informativi e Basi di Dati, Piero Fraternali, «il corso di laurea online mette spesso a contatto gli studenti con una profonda esperienza di lavoro e con ricercatori del Politecnico che operano in settori di punta. Da questi incontri nascono idee nuove e canali di trasferimento tecnologico diretti, che portano l'innovazione accademica nel cuore dell'impresa. I protagonisti di questa felice cooperazione sono gli studenti della IOL».
Sul tema è intervenuto anche il Presidente del Consiglio di Corsi di Studi, professor Stefano Ceri, affermando che «la laurea online è una laurea di eccellenza, come tutte le lauree del Politecnico di Milano. L'elevata qualità dei docenti e del materiale nonché la ricchezza d'interazione resa possibile dagli strumenti informatici creano un'esperienza didattica innovativa e coinvolgente».
Ma come è organizzato il percorso di studio? Il corso si svolge interamente in Rete. Dal momento dell'iscrizione, lo studente viene inserito all'interno di una classe virtuale dove è sempre disponibile per lui un tutor di riferimento. Riceve, inoltre, un'agenda dove sono indicati le lezioni, i testi di studio e le date delle diverse prove. Il materiale didattico a sua disposizione può essere sia in formato video con la registrazione delle lezioni tenute in facoltà, sia in formato audio in mp3 da poter ascoltare anche con il proprio iPod. Una community consente, infine, di scambiare materiale e informazioni con altri studenti o docenti.
Il tutor, figura che si affianca a quella del docente, coordina il lavoro all'interno della classe virtuale ed è spesso un ricercatore o un docente stesso del Politecnico di Milano. Tra le principali mansioni ricoperte rientrano sicuramente la realizzazione di attività didattiche come progetti o esercitazioni e soprattutto momenti di interscambio tra i vari studenti, con approfondimenti, chiarimenti, scambio di materiale e molto altro.
Lo studente, per accedere al corso, deve aver conseguito il diploma di scuola secondaria superiore e deve sostenere un test di ammissione. Anche nel caso in cui il test abbia esito negativo, il ragazzo può comunque iscriversi al corso, ma non potrà sostenere gli esami fino a quando non avrà ottenuto dalla prova un esito positivo.
Ma cosa pensano i ragazzi che frequentano i corsi? Tre ragazzi hanno fornito le loro valutazioni. Ingrid, 26 anni, iscritta da quasi due anni e già con le idee chiare sul percorso di specializzazione da intraprendere, dimostra di avere una percezione positiva dell'esperienza maturata fino a questo momento: «a febbraio ho superato la soglia della metà corso. - ha affermato - Quando mi sono iscritta mio figlio aveva quattro anni, perciò non potevo allontanarmi da casa per seguire le lezioni». Quando le si chiede quali sono secondo lei i punti a favore, risponde in questo modo: «innanzitutto i docenti e i tutors sono sempre reperibili; le lezioni sono a disposizione per un anno senza limite di fruizione e poi fra noi compagni c'è un legame diverso rispetto agli studenti in presenza». E proprio sulle lezioni in presenza afferma: «poca interazione con i docenti e doversi spostare per seguire le lezioni. Questi i punti critici. Contatto fisico con i docenti, biblioteche e aule di studio, forse gli elementi di vantaggio di un corso tradizionale».
Federico, 33 anni con un'occupazione full-time, è iscritto al corso da 6 anni ed è in procinto di scrivere la tesi. «I punti a favore di un corso online sono sicuramente la possibilità di fruire i corsi in modalità asincrona, permettendo così di organizzare il proprio tempo. - ha affermato - Inoltre, la possibilità di rivedere le lezioni e fare domande sui forum sono assolutamente strumenti irrinunciabili per uno studente online». «Il punto critico principale di un corso in presenza - continua Federico - è causato dall'enorme quantità di studenti assegnati alle classi che non permettono di avere un rapporto diretto con i professori e rendono la fruizione delle lezioni più difficile. Ma in un corso online manca sicuramente la socializzazione con studenti che seguono i tuoi stessi corsi e quindi la facilità di scambio di informazioni con essi ed il trovare compagni di studio. Inoltre la possibilità di fare domande durante la lezione e quindi in un particolare contesto, è preclusa nel momento in cui le lezioni vengono viste in modalità asincrona. Infine la possibilità di fare esercitazioni pratiche ed in laboratorio è un'altra cosa che manca».
Anche Alessandro, 24 anni, residente in una provincia sprovvista di facoltà di Ingegneria, lavoratore da parecchi anni, fidanzato e con l'obiettivo di scegliere un corso di specializzazione, rilascia alcune considerazioni. «I punti a favore del corso online sono molteplici. - commenta Alessandro - In primo luogo potrei citare l'ottima organizzazione: esiste un'agenda (sempre rispettata ed aggiornata) che indica agli studenti quali sono gli argomenti previsti per la settimana corrente, quali sono le date di incontro "virtuale" con i docenti per le lezioni sincrone (indicate con il termine di "Sessioni Live"), quando sono previsti test scritti in differita, etc. Inoltre la disponibilità dei docenti è totale: direi che siamo di fronte ad un paradosso poiché se da un lato non si ha il contatto diretto con i Professori, dall'altro, si è spesso seguiti maggiormente rispetto ad un corso in presenza».
«C'è poi una cosa difficile da descrivere a parole: è lo spirito di gruppo che si crea tra compagni di corso. Infatti anche se non si è fisicamente vicini, tramite gli attuali strumenti multimediali, è possibile riunirsi a discutere, a scambiarsi informazioni, a scherzare, proprio come se ci si trovasse tutti insieme in una stanza. Questo è utilissimo, da un punto di vista didattico (ma anche non didattico), ed aiuta a conoscere i propri limiti, ad apprendere le esperienze degli altri e ad imparare a ragionare in gruppo. C'è da considerare anche la comodità enorme che si ha dalle lezioni registrate e dagli altri strumenti asincroni (quali ad esempio sono i forum di materia). Difatti è possibile riascoltare più volte una lezione (dove e quando si vuole), metterla in pausa e prendere appunti, ma soprattutto, si tratta materiale che si può conservare, e che può tornare utilissimo nel futuro di un Ingegnere. Questa comodità a mio avviso, è la ciliegina sulla torta che compensa pienamente il problema della distanza e della mancanza di contatto fisico con i docenti».
Per lui un punto a favore di un corso in presenza è, invece, «il fatto che si impara a vivere fuori casa, a diventare autonomi, a crescere da un punto di vista umano. Questo però non deve (come spesso invece accade) incidere negativamente sulla crescita da un punto di vista didattico!».
Maggiori informazioni relativi al corso sono disponibili a questo indirizzo: www.laureaonline.polimi.it.