Beni culturali, protocollo d'intesa con il Ministero dell'Innovazione
mercoledì 16 settembre 2009

Beni culturali, protocollo d'intesa con il Ministero dell'Innovazione

a cura di Enza La Frazia
Saranno quattro i progetti di intervento previsti dal piano di intesa siglato dai ministri Brunetta e Bondi, che prevede l'innovazione del patrimonio dei beni culturali italiani

Il 18 Febbraio scorso, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, e il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Mario Bondi, hanno siglato un protocollo d'intesa per la realizzazione di un programma di interventi volto a sviluppare innovazione digitale nel settore del patrimonio culturale italiano. Per la realizzazione dell'intesa, il Governo attingerà alle risorse del Ministero della Pubblica Amministrazione per un ammontare di 4,6 milioni di euro, mentre altri 4 milioni saranno stanziati dal Ministero dei Beni Culturali. Tale accordo, dalla durata triennale, si inserisce nell'alveo dei provvedimenti di attuazione del Piano industriale per l'innovazione, elaborato dal Ministero per la Pubblica Amministrazione. Detto Piano prevede l'instaurazione di rapporti di collaborazione ed interscambio con amministrazioni centrali, regioni e comuni capoluogo, nella forma di intese ed accordi con le singole amministrazioni.

L'accordo con il Ministro Bondi è stato preceduto, infatti, da una serie di altri protocolli d'intesa firmati dal Ministro per la Pubblica Amministrazione con altri Ministeri della Repubblica, quali il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (intesa sottoscritta il 30 ottobre 2008), il Ministero della Giustizia (intesa del 26 novembre 2008), il Ministero degli Affari Esteri (intesa del 19 dicembre 2008), ma anche con altre amministrazioni centrali (Sottosegretario di Stato con delega al Turismo, intesa del il 15 gennaio 2009), e regionali (Regione Lombardia, Regione Campania, Regione Veneto e Regione Toscana, con accordi siglati rispettivamente il 10 novembre, 19 novembre, 17 dicembre e 18 dicembre 2008).

L'accordo tra Bondi e Brunetta, inoltre, costituisce l'attuazione del Piano E-Government 2012, elaborato dal Presidente del Consiglio, d'intesa con lo stesso Ministro Brunetta e presentato lo scorso 21 dicembre: coerentemente con le direttive emanate in sede Comunitaria, tale Piano ha previsto la realizzazione di 80 progetti strategici nel campo dell'innovazione digitale, che mirano a ridurre il divario tra l'Italia e gli altri paesi industrializzati nell'utilizzo della telematica e delle nuove tecnologie nella pubblica amministrazione, per aumentare la competitività del Paese in campo internazionale.


I piani di intervento previsti dal Protocollo d'Intesa

Il Protocollo prevede la realizzazione di quattro interventi prioritari volti a diffondere la cultura della valorizzazione del patrimonio e delle attività culturali italiane, attraverso lo strumento dell'informatica e attraverso la veicolazione del messaggio sui canali di internet. Le soluzioni elaborate dal protocollo si basano su tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni mirate a conseguire una maggiore qualità, efficienza ed economicità delle attività amministrative e istituzionali del Ministero dei Beni e Attività culturali; ci si riferisce soprattutto alla dematerializzazione dei documenti, e allo sviluppo di servizi più efficienti ed efficaci per i cittadini e per gli utenti del Ministero.

Il primo intervento prevede la costituzione di CulturaItalia, il "Portale della cultura", ufficialmente presentato a Roma lo scorso 2 aprile. Il progetto mira a costituire un punto di accesso virtuale integrato e multilingue al patrimonio culturale nazionale, per conoscere e consultare le risorse dei musei, delle biblioteche e degli archivi del nostro Paese. Il progetto è stato realizzato grazie alla necessaria partecipazione e alla condivisione degli obiettivi complessivi e delle linee di attività da parte delle pubbliche amministrazioni locali e degli enti territoriali pubblici e privati deputati alla difesa e alla promozione dei beni e delle attività culturali, quali musei, fondazioni, associazioni, istituti di ricerca e formazione.

Un tale portale culturale rientra nell'ambito dell'iniziativa dell'Unione europea volta a costituire in tutti i Paesi membri degli aggregatori nazionali delle risorse digitali, relative al patrimonio culturale di ciascuno Stato. Culturaltalia non avrà una propria banca dati, ma costituirà un "punto di partenza" dal quale poter iniziare una ricerca tra siti e banche dati selezionati e validati dal Ministero, i quali, in virtù di questa convalida, offrono informazioni culturali affidabili e di qualità. In pratica, una sorta di "motore di ricerca" per il patrimonio culturale italiano.


Altro progetto elaborato attraverso l'intesa è "MuseiD-Italia", che riunisce strategicamente attività e programmi già esistenti nel campo del sistema museale in unico piano di attuazione, allo scopo di valorizzare i risultati perseguiti da ogni ente integrandoli in un contesto più ampio, quello di un vero e proprio "Sistema museale nazionale". Il progetto prevede la digitalizzazione del patrimonio culturale, informato alle moderne tecniche di comunicazione sul web. Tra le altre iniziative spicca quella dei "Musei impossibili" e delle "Mostre impossibili": l'idea è quella di ricomporre una sorta di museo virtuale, con percorsi di approfondimento per autori, correnti artistiche, periodo storico, riunendo opere fisicamente situate in luoghi diversi, che nella realtà, per motivi pratici o di sicurezza, sarebbe impossibile spostare dalla loro sede originaria e quindi ritrovare in un unico spazio espositivo.

Il terzo settore di intervento dell'intesa riguarda lo sviluppo di un sistema di certificazioni e vincolistica online, con il quale creare una banca dati del patrimonio vincolato accessibile via internet; sarà inoltre possibile ottenere certificazioni per via telematica, attraverso l'estensione del progetto "Vincolinrete", un sistema telematico già accessibile ai notai per la sola visura dei vincoli dei Beni Culturali su beni architettonici e archeologici. Infine, il quarto progetto riguarda il completamento dell'evoluzione del protocollo informatico attualmente in uso, l'ESPI (Estensione del Protocollo Informatico), attuato con il sostegno del CNIPA, il quale ha messo a disposizione di tutti gli Uffici, centrali e periferici, un servizio di automazione d'ufficio che comprende la gestione documentale, dei flussi di lavoro e dell'iter dei procedimenti.

Il progetto, denominato "CulturAmica - ESPI 2", comprende l'elaborazione di un sistema di erogazione di servizi online, quali la presentazione telematica di istanze di autorizzazione per procedimenti di gestione del personale e per l'attività di tutela del patrimonio. L'attuazione dell'intesa, assicura il Ministro Brunetta, riguarderà il 2009 e sarà in ogni momento possibile controllare il cronoprogramma e lo stato di attuazione di ciascuno dei quattro progetti del protocollo. Inoltre, al fine di assicurare la corretta e tempestiva attuazione degli interventi, i Ministri hanno convenuto di istituire un Comitato tecnico con funzioni di coordinamento, pianificazione e controllo.




Versione originale: http://www.pubblicaamministrazione.net/e-government/articoli/1868/beni-culturali-protocollo-dintesa-con-il-ministero-dellinnovazione.html