E-learning, il punto della situazione
mercoledì 23 settembre 2009

E-learning, il punto della situazione

a cura di Alfredo Bucciante
Panoramica su un settore in crescita. Le istituzioni che si occupano di formazione a distanza e le iniziative in corso

Quando parliamo di e-learning, ci riferiamo in generale ad un tipo di formazione che avviene sfruttando la rete Internet, e quindi a distanza. Il suo rapporto con la pubblica amministrazione è caratterizzato da una serie di varie iniziative sparse lungo la penisola. A livello centrale, gli organi statali di riferimento sono il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, il Formez e l'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica. Il primo è un punto di riferimento per la raccolta della normativa del settore. Il CNIPA, inoltre, favorisce l'utilizzo di applicazioni open source per lo sviluppo di piattaforme di e-learning per la pubblica amministrazione, e svolge un ruolo di coordinamento e monitoraggio per quanto riguarda i progetti di formazione in e-learning delle amministrazioni pubbliche, così come precisato dalla direttiva del ministro per l'innovazione e le tecnologie del 6 agosto 2004, intitolata "Progetti formativi in modalità e-learning nelle pubbliche amministrazioni".

Più in dettaglio, nel punto 6 della direttiva si individuano alcuni princìpi guida che devono animare le pubbliche amministrazioni nella definizione dei progetti, e che devono essere seguiti e monitorati dagli stessi promotori. Questi sono: preliminare ricognizione dei profili dei destinatari; valutazione dell'impatto organizzativo; individuazione dei soggetti promotori e coordinatori; ricognizione sul livello di alfabetizzazione informatica dei destinatari; ricognizione delle strutture informatiche esistenti e pianificazione delle spese necessarie; individuazione dei profili delle figure professionali coinvolte; adozione della metodologia di e-learning più idonea; gestione del materiale di apprendimento in unità autoconsistenti (learning objects); utilizzo di software interoperabili e che possano permettere l'interazione tra discenti; monitoraggio del progetto e valutazione del livello dei partecipanti.

Anche il Formez, il Centro di formazione studi della pubblica amministrazione, è attivo in questo settore. Oltre a diversi contenuti e segnalazioni di progetti passati, reperibili sul sito attraverso la pagina di ricerca, ha anche una specifica area dedicata alla formazione, e una sottosezione sull'e-learning. Il terzo, l'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica, ha un naturale sbocco nel mondo della scuola, e oltre a un certo numero di progetti aperti fornisce aree di apprendimento accessibili direttamente dal proprio sito (menu di destra), ed ha quindi un risvolto immediatamente pratico. Sono rivolte ciascuna a studenti, insegnanti e dirigenti scolastici. L'area eventi, relativa in realtà ad iniziative del passato, permette di avere un quadro di massima su convegni e conferenze svolti. Vengono proposti, dove possibile, un link al programma del convegno e al sito dell'evento.


Restando in Italia, la Società italiana di e-learning è un ulteriore punto di partenza per risorse e ricerche sul tema. È una società senza scopo di lucro, che oltre ad un congresso annuale organizza una serie di eventi durante l'anno, e cerca di rendere conto del quadro delle altre iniziative sul tema. Pubblica inoltre una rivista quadrimestrale, ed è possibile richiedere il patrocinio della Sie-L per un proprio evento. Il Progetto Trio è invece un'iniziativa di formazione della Regione Toscana. Contiene, nel proprio sito, più di 1.400 corsi gratuiti, divisi per aree tematiche e ognuno con una scheda di descrizione contenente l'ambito di operatività e la durata prevista per il suo completamento.

Spostandoci in Europa, è da segnalare il portale elearningeuropa.info, che dipende direttamente dal Direttorato generale per l'educazione e la cultura. Il sito è aggiornato e funzionale, e con la sua comunità di 30.000 utenti si promette di essere un punto di riferimento nel settore. Permette di seguire l'evoluzione delle varie iniziative, ma anche di partecipare, attraverso la presentazione dei propri progetti. I contenuti sono suddivisi per argomento nell'area directory. È anche presente un forum di discussione, che in un campo come questo può rivelarsi utile per scambiarsi in maniera assolutamente informale impressioni e segnalazioni sui temi di proprio interesse. Inoltre, pubblica una rivista chiamata eLearning Papers, che esce in cinque numeri all'anno ed è scaricabile gratuitamente dal sito. Gli utenti di elearningeuropa.info sono invitati ad inviare i propri contributi, e partecipare così alla redazione della rivista.

Da citare, restando in Europa, anche l'European Distance and E-learning Network. Anche in questo caso la funzione è quella di presentazione di iniziative e progetti, ma il portale è meno orientato alla partecipazione degli utenti. Offre comunque un certo numero di informazioni, e di segnalazioni in particolare su convegni e workshop in giro per il continente. In particolare, lo stesso EDEN organizza ogni anno una conferenza annuale. Nel 2009 si è svolta a Danzica, in Polonia, dal 10 al 13 giugno.


Tornando ancora una volta in Italia, come già detto sono diverse le attività presenti. Oltre ai siti istituzionali, per restare aggiornati sui diversi progetti, e in particolare sui vari eventi che si svolgono durante l'anno, un buon punto di partenza può essere costituito dal sito E-learninginnovazione.org, portale che possiede anche una serie di risorse di immediata consultazione, come guide e materiale informativo degli eventi che vengono proposti sul sito. Ad esempio, nel mese di dicembre del 2008 si è è svolto un incontro a Teramo su queste tematiche, dal titolo E-learning & e-government. Nella prima e nella seconda sessione diversi esperti hanno fatto il punto della situazione, e presentato le iniziative nelle quali sono stati e sono coinvolti.

È stato ad esempio presentato il progetto Ariadne, dell'Assessorato alla Sanità della Provincia Autonoma di Bolzano per il personale sanitario, o il portale e-learning della Regione Veneto, punto di riferimento per una serie di corsi, sia interni che aperti a tutti. La Provincia di Teramo è inoltre a propria volta interessata da un progetto sperimentale chiamato Partecipa-TE, che mira ad offrire una vetrina di corsi e un'occasione di dialogo con la pubblica amministrazione.

In conclusione, è da notare come ci sia quindi un certo fermento nato dai numerosi corsi e progetti sparsi per l'Italia e l'Europa, e una sana politica di emulazione e confronto che anima le diverse amministrazioni per cercare di migliorarsi, con il risultato di una maggiore circolazione della conoscenza e in un alcuni casi di avvicinamento dei cittadini al pubblico.




Versione originale: http://www.pubblicaamministrazione.net/e-government/articoli/1869/e-learning-il-punto-della-situazione.html