La politica alla portata di tutti
mercoledì 27 gennaio 2010

La politica alla portata di tutti

a cura di Alessia Valentini
Gli strumenti web di democrazia elettronica e partecipazione attiva alle sedute parlamentari

Conoscere e parlare di politica? Apparentemente siamo capaci tutti se l'intervento è limitato alla critica di questo o quel parlamentare, o allo schieramento contro/a favore sull'ultima proposta di legge battuta da ansa e telegiornali. Certamente capire davvero la politica e parteciparvi attivamente è tutt'altra faccenda. Per fortuna non è più necessario recarsi di persona ad assistere alle sedute parlamentari per poter esprimere la propria opinione e/o dare il proprio contributo (ammesso che fosse previsto). Oggi in aiuto del cittadino medio, sono disponibili sul web alcuni strumenti dedicati al mondo politico, che permettono di essere aggiornati sui decreti, le proposte di legge dibattute in parlamento e di verificare le votazioni dei politici per monitorarne l'operato; l'aspetto più interessante è però la possibilità di intervenire direttamente contribuendo in modo attivo allo sviluppo di leggi e norme dando un peso reale al proprio voto.

Sito openparlamento

Da giugno 2009 è partita una interessante iniziativa di democrazia digitale e partecipativa specificatamente rivolta alle attività del parlamento italiano: si chiama OPENPARLAMENTO. La partenza di questa iniziativa è stata salutata da un forte plauso di pubblico, tanto che dopo pochi minuti il sito è stato letteralmente preso d'assalto a dimostrazione che l'iniziativa non solo ha interessato il pubblico ma lo ha coinvolto attivamente. Ne ha parlato con noi Vittorio Alvino, uno dei fondatori oltre a Gianluca Canale, Guglielmo Celata, Alessandro Curci, Ettore Di Cesare, Renato Minei, Salvatore Santalucia e Vincenzo Smaldore. I fondatori dell'iniziativa si sono autofinanziati ed hanno investito il proprio tempo e le proprie risorse per più di un anno prima di poter esporre e dare vita al sito e tutt'ora lo portano avanti mediante donazioni, e lavorano per garantirsi l'auto sostenibilità di questo e di altri progetti della stessa natura, mediante la vendita di alcuni servizi commerciali attraverso la società depp srl appositamente creata.

La volontà che li muove è forte e di grande responsabilità sociale: rendere fruibile a tutti una serie di informazioni altrimenti inaccessibili e incomprensibili alla maggioranza delle persone, rendendo evidenti gli interessi in gioco, e dando la possibilità a tutti di capire l'entità e la portata di certe decisioni al fine di poter svolgere la propria parte. Il sito abilita il cittadino medio ad una partecipazione ragionata, conscia, basata sulla chiarezza e sull'informazione disinteressata. La trasparenza è la parola chiave. Tutti i dati attualmente visibili sul sito di OPENPARLAMENTO sono dati pubblici che vengono catturati mediante una specifica tecnologia dai siti istituzionali della Camera dei Deputati, Senato e Governo Italiano, normalizzati rispetto alle loro variegate forme sorgente e resi finalmente leggibili in un formato uniforme. Tutti i dati sono collezionati in tempo reale. Le fonti sono quindi quelle ufficiali ed il grande sforzo risiede nell'attività di normalizzazione e integrazione della grande quantità di dati in modo da poterli esporre in totale trasparenza e chiarezza.


Vittorio Alvino ci racconta l'excursus di questa iniziativa, partita con un ritmo vertiginoso di crescita giornaliero pari a 20/30 nuovi iscritti, per un totale attuale pari a 10.000 utenti registrati, che oggi sistematicamente visitano e utilizzano il sito nelle sue funzionalità partecipative. L'iniziale interesse è stato per le classifiche sintetiche sulle attività di senatori e deputati, che vengono monitorati in relazione alla loro attività parlamentare, sia in termini di presenza fisica, sia in relazione alle votazioni: la classificazione sulla presenza fisica in parlamento ha suscitato non poche reazioni anche da parte dei politici interessati, ma poi si sono dovuti arrendere al carattere pubblico e disinteressato dell'informazione riportata dal sito. Ed oggi forse sono anche più cauti perché sanno che la loro attività è monitorata e resa evidente.

Un altro indice che pure ha suscitato qualche reazione di disappunto è stato l'indice di attività che altro non è che una percentuale ricavata dal numero e dalla tipologia di atti prodotti dai parlamentari in modo da poter confrontare le rispettive attività fra i diversi politici. Interessante è poi la classifica sui politici ribelli, coloro cioè che esprimono un voto contrario al proprio gruppo parlamentare e ultimo ma non meno importante una neonata funzionalità a disposizione che riguarda il numero dei voti chiave ovvero «i voti più importanti che, visti nel loro insieme, forniscono l'istantanea degli interessi e dei valori rappresentati nel Parlamento».

Nel corso del tempo l'interesse per le classifiche, continua Alvino, ha lasciato il posto alle attività partecipative più concrete che si concentrano nella sezione degli atti normativi. In questa sezione sono elencate tutte le proposte di legge, i decreti legge, i decreti legislativi e quelli non legislativi, e sono riportati in bozza o nella versione definitiva ma sempre nella loro forma essenziale, senza commenti iniziali in modo che tutti possano leggerli, capirli, commentarli, proporre delle modifiche o degli emendamenti e segnalare eventuali errori, ma soprattutto votare, contribuendo così alla evoluzione di un atto o norma che viene proposta e discussa in parlamento. Questo "terreno di scambio" rappresenta uno strumento importante di democrazia partecipata, perché consente a chiunque di dare il proprio contributo e di concorrere alle attività legislative. I passi successi di evoluzione per questa iniziativa sono a vari livelli:

  1. Rendere il dibattito fra i cittadini ancora più efficace ed aperto, implementando strumenti di social network che consentano una comunicazione ancora più estesa e completa fra gli utenti (che attualmente intervengono solo con lo spazio dei commenti legato ad ogni atto n.d.r.)
  2. Favorire il dibattito aperto fra politici e cittadini mediante richieste e riposte da e per i parlamentari realizzando un canale di comunicazione ancora più efficace, che rappresenti uno spazio virtuale di aperta collaborazione
  3. Fare in modo che le attività delle commissioni parlamentari possano recepire attivamente e in tempo reale tutti i commenti, le richieste di modifica e tutti gli interventi dei cittadini in merito alle singole proposte di legge. In verità già oggi in alcuni casi i commenti e le proposte di modifica per qualche disegno di legge sono state prese in considerazione dalle singole commissioni parlamentari, ma sarebbe auspicabile che questo processo potesse diventare sistematico.

Vittorio Alvino ci conferma la disponibilità da parte dei politici parlamentari che a volte hanno già collaborato con loro, ad operare mediante le funzionalità offerte da OPENPARLAMENTO anche se nota ancora un certo grado di diffidenza verso gli strumenti del web sicuramente per la poca dimestichezza verso gli strumenti digitali. Di diversa inclinazione sono invece i politici delle amministrazioni locali che sono i più attivi partecipanti ad un altro dei progetti di democrazia partecipata sviluppato da Vittorio Alvino e co': il sito OPENPOLIS.

OPENPOLIS nasce prima di OPENPARLAMENTO ed è attualmente la più grande ed estesa banca dati sui politici italiani eletti a partire dalle piccole amministrazioni locali fino al presidente della repubblica. Parliamo di circa 170.000 persone. Tutti i cittadini possono contribuire ad aggiornare questa banca dati mediante l'inserimento di dati aggiornati. La finalità è la raccolta delle dichiarazioni pubbliche, delle attività concrete e delle iniziative che ogni politico italiano effettua nel periodo della propria carica politica. Il progetto ha esteso l'ambito anche ai politici del parlamento europeo. In particolare è possibile "adottare un politico" ovvero monitorarne gli incarchi, la carriera nei partiti, i voti espressi e le presenze nelle istituzioni oppure è possibile raccoglierne tutte le dichiarazioni e dare evidenza degli impegni presi, mantenuti o meno per avere una memoria storiaca e poter fare confronti efficaci.

OPENPOLIS non ospita normative o atti perché non ci sono fonti ufficiali da cui reperirle (vedi siti locali di pubblica amministrazione) tuttavia l'aperta collaborazione della cittadinanza rende questo sito unico nel suo genere, esteso come nessun altro e ancora una volta indipendente e senza scopo di lucro. I politici stessi si registrano e vi registrano al propria attività utilizzandolo come mezzo di diffusione delle proprie attività e quando necessario rettificano eventuali informazioni erroneamente circolate sul loro operato. Ancora una volta è da notare l'assoluta trasparenza e la disponibilità di informazioni complete e disinteressate che arricchiscono la comunità e rappresentano uno strumento semplice, utile e di alto valore aggiunto.




Versione originale: http://www.pubblicaamministrazione.net/e-government/articoli/2177/la-politica-alla-portata-di-tutti.html