La dura vita di Italia.it
di Andrea Spiezia

La dura vita di Italia.it

lunedì 21 gennaio 2008
Il portale del turismo italiano, nato per essere un punto di riferimento internazionale per il Bel Paese, è stato oggetto di interminabili critiche: è costato troppo, è pieno di errori, deve essere chiuso. Ecco tutta la verità

Cronistoria di un (in)successo

28 Maggio 2004. Il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca con un decreto stanzia 45 milioni di euro per finanziare il progetto "Scegli Italia", fabbisogno stimato di 90 milioni, da attingere dal "Fondo di finanziamento per i progetti strategici nel settore informatico".

28 Febbraio 2005. La società pubblica Innovazione Italia S.p.A., che risponde alla Presidenza del Consiglio, pubblica il bando di gara per la realizzazione della piattaforma tecnologica del portale Italia.it.

14 Maggio 2005. La Legge n. 80 trasforma l'ENIT (Ente Nazionale per il Turismo) in Agenzia e gli viene assegnata la gestione finale del portale.

4 Luglio 2005. Con un comunicato stampa Sviluppo Italia rende noto che Innovazione Italia assegna la gara per la realizzazione della piattaforma tecnologica al raggruppamento di imprese composto da IBM, Its e Tiscover. Nel comunicato si afferma che «il portale non servirà solo a diffondere informazioni, ma metterà a disposizione dei potenziali turisti e degli operatori del settore numerosi servizi:

  • possibilità di prenotare ed acquistare camere attraverso internet
  • e-ticketing: prenotazione/acquisto biglietti musei, parchi naturali, spettacoli e intrattenimento.
  • intermediazione di aziende di autonoleggio, attraverso accordi con gli operatori nazionali ed internazionali già operanti sul mercato
  • intermediazione di vettori aerei e marittimi
  • cartografia per navigazione geografica e route planning
  • servizi meteo avanzati
  • servizi di community (forum, newsletter, etc.)
  • fornitura di analisi specifiche, report e studi di settore sul mercato del turismo a livello nazionale e locale&4aquo;

22 Febbraio 2006. Rutelli e il Ministro delle Riforme e le Innovazioni, Luigi Nicolais presentano il portale nell'ambito della Borsa Italiana del Turismo.

7 Marzo 2006. Con decreto del Ministro dell' Innovazione si stabilisce che dei 25 milioni di euro riservati ai contenuti del portale 21 milioni sono riservati alle Regioni e 4 milioni sono riservati a contenuti di interesse nazionale. Le Regioni devono presentare dei progetti per poter accedere al finanziamento.

8 Marzo 2007. Con il comunicato stampa n.387, il vicepresidente della Giunta Regionale del Veneto responsabile delle politiche per il turismo, Luca Zaia, chiede al Ministro Rutelli l'oscuramento delle pagine che riguardano la regione sul portale perché «ci sono errori e imprecisioni così grossolani e vistosi da considerarsi lesivi dell'immagine della nostra regione a livello nazionale e internazionale».

5 Aprile 2007. In seguito alle numerose polemiche sollevate il Ministro Nicolais, istituisce una commissione di indagine che deve fare luce sulle criticità e sulle possibili omissioni che hanno accompagnato lo sviluppo del programma.

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Due piccole precisazioni. I milioni a budget non sono 45, ma 58,1 (documentati con provvedimenti): http://millionportalbay.wordpress.com/2007/09/24/italiait-ma-quanto-ci-costi-davvero/ Circa gli errori di G.F.Fisanotti conviene forse leggere qui: http://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/10/19/a-latere-scandaloitaliano-e-le-boiate-di-la-stampait/
scritto da frap1964 - lunedì 21 gennaio 2008 alle ore 15.56
Fornitori di servizi turistici italiani...svegliatevi..ed iniziate voi stessi apromuovervi..
Se aspettate la nuova vesione italiana di www.italia.it..allora lasciate peredere!
Oggi con Internet 2.0 potete raggiungere i clienti in tutto il mondo ma dovete essere voi a pubblicare online le vostre proposte..
Per esempio www.InTheWorld.travel è una directory 2.0 mondiale dove inserire voi stessi gratis le vostre proposte, tour, escursioni, sport con foto, video etc

scritto da intheworld - martedì 22 gennaio 2008 alle ore 12.28
Insipienza del gruppo di lavoro o cattiva organizzazione, mentale prima di tutto? Per il turismo dovrebbe valere quanto vale per tutto: il titolare dei dati li inserisce, ne è responsabile, li aggiorna in tempo reale. Le connessioni possono essere gestite in gruppo. Si fa per le normative ed la loro lettura integrata.
Importante quindi è l'analisi che dà luogo alla piattaforma su cui devono poter operare tutti gli interessati. Vedi INSPIRE
scritto da tantevite - martedì 29 gennaio 2008 alle ore 10.56

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