La semplicità dei siti Web
di Stefano Gorla

La semplicità dei siti Web

mercoledì 14 maggio 2008
Quali sono le regole linguistiche essenziali per applicare la Web usabilità ai portali istituzionali? Per rispondere a questa domanda sarà opportuno analizzare la comunicazione in ogni suo aspetto

Con questo intervento si intende riflettere sulla semplificazione della comunicazione via Web esplicitando le regole linguistiche essenziali per la applicazione della Web usabilità ai siti Web istituzionali. Il punto di riferimento linguistico resta il "Manuale di stile. Strumenti per semplificare il linguaggio delle amministrazioni pubbliche", prodotto nel 1997 dal Dipartimento della Funzione Pubblica e curato da Alfredo Fioritto.

Questa la sintesi relativa alla sintassi e al lessico:

SINTASSI LESSICO
Scrivere frasi brevi Usare parole comuni
Scrivere frasi semplici e lineari Usare parole concrete e dirette
Scrivere con verbi di forma attiva Usare pochi termini tecnico-specialistici
Specificare sempre il soggetto Usare poche sigle e abbreviazioni
Scrivere frasi di forma affermativa
Preferire modi e tempi verbali semplici

Se consideriamo la Rete dobbiamo constatare che la comunicazione può essere distinta in UNIDIREZIONALE o BIDIREZIONALE. Nel primo caso chi realizza la comunicazione si rivolge a un pubblico di destinatari più o meno indistinti: tra emittente e ricevente c'è un'asimmetria di ruoli e i contenuti trasmessi non sono oggetto di commento da parte del destinatario. Nel secondo caso invece c'è interattività ed alternanza di ruoli tra emittente e destinatario.

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Mi permetto di segnalare sull'argomento due problemi (terminologia e traduzione) che di rado vengono trattati. Ho cercato di farlo in un piccolo contributo disponibile all'indirizzo: http://ec.europa.eu/italia/documenti/REI/crivello.doc
scritto da Carla Crivello - venerdì 16 maggio 2008 alle ore 17.14
E' pacifico che ogni comunicatore, di mestiere o non,debba adottare un linguaggio "neutro",ovvero bilanciato in modo che i "sapienti" e i meno tali intendano l'oggetto del messaggio senza difficoltà alcuna.
Per quanto riguarda la P.A., da tempo ci si è posti il problema di adottare un linguaggio semplificato sia verso l'utenza interna che quella esterna.
Ogni attento e "genuino" dirigente che si rispetti deve assumere anche il ruolo di formatore "linguistico", con o senza "viatico" sindacale, allo scopo di far capire a tutti indistintamente ciò che si vuole.
Ormai il tempo dei "grafomani" è del tutto tramontato ed è giusto che ci si presenti alla clientela ( "azionisti") in maniera trasparente e collaborativa.
scritto da oreste attisani - martedì 27 maggio 2008 alle ore 19.13
Mi permetto di aggiungere:
- il concetto della piramide rovesciata
- la formattazione del testo (troppi siti PA hanno ancora font-size minuscoli!)
- collegamenti ipertestuali nei contenuti
E soprattutto, essendo siti PA, dovrebbero rispettare le regole dell'accessibilità (per esempio il target_black è usabile ma non accessibile).
scritto da Mariachiara - giovedì 5 giugno 2008 alle ore 17.01

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