martedì 5 agosto 2008
Spazio Libero, sito realizzato per e con disabili
a cura di Noemi Ricci
Garantire ai cittadini disabili una partecipazione semplice e accessibile alle potenzialità offerte dalla Rete: è questo l'intento del portale "Spazio Libero"
Presentato ufficialmente a Febbraio di quest'anno a Innovation, al salone dell'innovazione a Udine, "Spazio Libero": il nuovo portale per persone colpite da disabilità, realizzato non solo per i disabili ma con i disabili stessi. Una vera e propria e-community della disabilità messa a punto dalla Direzione per i servizi informatici della Regione e finanziata dal Cnipa e dalle Università di Udine e Trieste. Il progetto rappresenta un'iniziativa di e-government, orientata all'integrazione sociale delle categorie svantaggiate con il supporto delle ICT, destinata alle persone affette da disabilità.
Spazio Libero, disponibile all'indirizzo www.spaziolibero.regione.fvg.it, è un progetto interamente dedicato alle necessità dei disabili. Attraverso la sua azione di sensibilizzazione rappresenta un importante esempio di come sia possibile superare le barriere culturali, cercando di eliminare le discriminazioni nei riguardi delle persone disabili e dei loro diritti.
La missione di Spazio Libero è, infatti, quella di sfruttare le potenzialità degli strumenti tecnologici per rendere più semplice e accessibile la partecipazione dei cittadini disabili e delle loro rappresentanze alla formazione della politica regionale in fatto di eguaglianza, non discriminazione e pari opportunità. Si cerca così di renderli parte attiva rispetto ai loro processi decisionali e le attività delle Pubbliche Amministrazioni locali, per apportare miglioramenti in termini di efficacia, efficienza e condivisione da parte degli attori coinvolti attraverso l'utilizzo delle ICT.
L'iniziativa si articola su diverse funzionalità: prima di tutto si occupa di raccogliere in maniera costante i bisogni e le necessità del mondo dei disabili. Questo per quanto riguarda i temi legati alla salute (prevenzione, cura e riabilitazione), allo studio (istruzione addestramento e formazione) e al lavoro. Consente, inoltre, di monitorare e migliorare la prassi operativa della Consulta regionale. Attraverso il portale, le persone disabili hanno a disposizione una vera e propria e-community, in grado di metterli in comunicazione sia con le singole persone, che con i rappresentanti della Consulta regionale delle associazioni e gli esponenti delle amministrazioni pubbliche.
Viene, dunque, favorita la cooperazione e la partecipazione in rete dei soggetti coinvolti dal progetto, grazie ai servizi e soluzioni applicative offerti dal sistema e fruibili da un unico punto di accesso. Attraverso Internet, si possono condividere le esperienze legate alla propria vita quotidiana con una comunità virtuale in grado di capire i propri disagi e problemi rispondendo e ascoltando le esigenze comuni. Tra gli importanti obiettivi del progetto, la possibilità di accesso da parte di altri enti coinvolti, così che si possano contattare direttamente gli utenti che esprimano richieste di competenza non primariamente della Consulta. Questo aspetto risulta di fondamentale importanza per poter consentire anche agli altri Enti interessati l'interazione con i propri utenti e la definizione di politiche sociali.
Il portale rappresenta, quindi, uno sportello con cui la popolazione disabile del territorio regionale, supportata dalle famiglie e/o tutori, può fare domande, porre l'attenzione sulle proprie problematiche, ma soprattutto condividere le modalità con cui ciascuno di essi ha affrontato e risolto i disagi e gli ostacoli propri della loro quotidianità, in un quadro comune di accesso alle informazioni e alle risorse.
Il progetto è nato ed è frutto della collaborazione tra diverse risorse umane: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: Servizio e-government; Consulta regionale per i disabili Università degli Studi di Trieste; Università degli Studi di Udine; Comune di Pordenone. La Consulta Regionale delle Associazioni dei Disabili del Friuli Venezia Giulia, rappresentante istituzionale e politico di oltre cinquanta associazioni di categoria, è da sempre impegnata anche in ambito internazionale ed europeo nella diffusione e nella sensibilizzazione culturale e tecnico-scientifica nelle tematiche legate alle disabilità.
Il Comune di Pordenone possiede una ben radicata tradizione di sensibilità verso questo tipo di problematiche, vantando un'ampia offerta di servizi all'handicap. Mette così a disposizione la sua decennale esperienza, dovuta anche all'eterogeneità tipologica delle disabilità del comune, come emerge dai dati INPS, per cui a Pordenone il fattore disabilità risulta tra i più diffusi e trasversali. Il Servizio Assistenza Studenti Disabili dell'Università di Udine ha, invece, messo a disposizione degli altri partner le conoscenze maturate negli anni, relativamente alla gestione e all'assistenza degli studenti disabili dell'Università.
L'Università degli Studi di Trieste è in grado di fornire conoscenze e informazioni utili allo sviluppo del progetto che ha maturato grazie allo Sportello dei Disabili. Grazie all'Università di Trieste, è stato diffuso un questionario compilabile online all'interno del portale. L'obiettivo è di rilevare i bisogni dei cittadini disabili riguardo salute, studio e lavoro, da utilizzare come spunto per nuove proposte. Lo strumento del questionario è stato utilizzato anche nella fase preliminare, per effettuare un'analisi dei bisogni delle categorie a cui è rivolto il progetto.
La Consulta regionale e l'Università degli Studi di Udine hanno, infatti, svolto un'indagine sul territorio per mezzo di interviste e questionari che hanno evidenziato i fabbisogni dell'utenza coinvolta.
Ma cosa rende diversa l'accessibilità del portale Spazio Libero rispetto agli altri siti Web tradizionali, da parte dei disabili? Esistono, ovviamente, diverse tipologie di disabilità permanente, ognuna caratterizzata da differenti problematiche legate alla consultazione di un sito Web tradizionale. Il portale Spazio Libero presta attenzione a ciascuna di esse, proponendo versioni alternative risolutive delle principali difficoltà riscontrate da ciascun rappresentante della popolazione dei disabili.
Ad esempio, la persona non vedente richiede metodi alternativi per l'estrapolazione dei contenuti di tutte le informazioni di tipo visuale, così come i soggetti sordi hanno bisogno di equivalenti alternative per tutti i contenuti auditivi, come il portale vocale integrato nel progetto. Una persona affetta da ipovisione necessita di caratteri grandi, margini ampi, colori tenui, marcato contrasto tra primo piano e sfondo, layout semplice ed essenziale, mentre per la cecità ai colori il contrasto tra primo piano e sfondo deve essere basato su accoppiamenti di colore che creino differenti luminosità piuttosto che differenti tonalità.
In caso di mancanza o paralisi degli arti superiori, le pagine Web devono poter essere visitate attraverso metodi alternativi all'uso del mouse, come i comandi vocali. I soggetti dislessici hanno difficoltà di comprensione in caso di termini difficili o parole straniere, le pagina Web devono quindi essere rielaborate in una versione semplificata. In caso di epilessia è necessario evitare immagini in movimento, in particolare quelle con una frequenza intorno ai 20 Hz, che potrebbero scatenare crisi epilettiche in soggetti predisposti. Semplicità e chiarezza nell'impaginazione, infine, sono alla base di una corretta navigazione e comprensione da parte di coloro che sono affetti da lievi forme di ritardo mentale.
Per rendere tutto ciò possibile, il portale è basato su vari tipi di tecnologia assistiva, tra cui lettori e ingranditori di schermo, portale vocale via telefono, browser parlanti e transcoders. Attraverso un sistema di front-end strutturato su due livelli di operatività l'utente si può identificare e accedere ai contenuti in modalità consona alle proprie necessità, differenti a seconda delle specifiche caratteristiche della categorie di appartenenza. In questo modo a ciascun utente viene offerta l'opportunità di accedere ad informazioni, dati e documenti in modo interattivo, attraverso una logica ipertestuale che mantenga coerenza e integrazione tra le varie aree tematiche.
Per il corretto funzionamento a regime, durante le fasi di sviluppo del portale sono stati effettuati specifici test di usabilità e di rilevazione della soddisfazione da parte dell'utente, per ciascuna delle modalità con cui il servizio viene erogato. I test sono stati svolti secondo criteri di criticità, impatto e vulnerabilità, relativamente ai passi che le varie tipologie di utenti svolgono per raggiungere i propri specifici obiettivi. Anche in questo caso i questionari sono stati utilizzati per la rilevazione della cosiddetta "user satisfaction", erogati per la maggior parte mediante l'apposita sezione sempre attiva "Sondaggi on-line", sul portale stesso.