Portali Web per l'integrazione dei cittadini stranieri
mercoledì 2 luglio 2008

Portali Web per l'integrazione dei cittadini stranieri

a cura di Noemi Ricci
La Pubblica Amministrazione si sta attivando per semplificare le procedure burocratiche relative all'integrazione dei cittadini di nazionalità estera

Il fenomeno migratorio nel nostro Paese ha assunto negli ultimi anni dimensioni significative, tanto da divenire una questione centrale da affrontare per le politiche pubbliche. La presenza straniera è ormai un dato di fatto, una realtà esistente, indipendentemente dalla sua composizione, dal suo numero e dalla sua percezione. Accoglienza, diritti e garanzie sono questioni cruciali in tema di convivenza. Molto, forse troppo, spesso l'immigrazione viene consierata una sorta di disgrazia, una minaccia sociale, invece che considerarla nelle sue implicazioni positive, come un'opportunità.

L'integrazione dei cittadini stranieri diventa, dunque, una necessità e ha come presupposto sine qua non per lo sviluppo sociale, culturale e anche economico della società, la comprensione tra culture diverse. È quindi indispensabile la volontà di accogliere, da parte di chi riceve, mentre da parte di chi arriva la volontà di introdursi nella nuova società. Tanto più l'immigrato si inserirà nel sistema dei diritti di cittadinanza, tanto più il residente potrà considerarlo come un "con-cittadino". L'integrazione e la riduzione dei conflitti con i residenti passano dunque attraverso il riconoscimento dei diritti e delle garanzie all'immigrato.

Queste considerazioni hanno portato molte Amministrazioni Pubbliche a rispondere all'esigenza di realizzare iniziative che portassero ad una semplificazione delle procedure burocratiche relative all'integrazione dei cittadini stranieri. La Regione Veneto è un esempio di impegno in tal senso, con i suoi circa 1500 tra servizi informativi, attività, corsi e progetti che costituiscono l'ossatura della nuova Rete Informativa Immigrazione della Regione del Veneto presentata in data 3 aprile a Mestre (Venezia) dall'Assessore ai flussi migratori Oscar De Bona. L'iniziativa varata dalla Regione Veneto mette a disposizione degli oltre 400 mila stranieri che vivono attualmente nel Veneto informazioni sui permessi di soggiorno, sugli affitti a prezzo calmierato, sulla mediazioni linguistico-culturale e sull'integrazione sociale.

Due gli strumenti per favorire l'integrazione dei cittadini immigrati nel Veneto ideati dall'Assessorato alle Politiche Migratorie e creato da Italia Lavoro e da Veneto Lavoro: un portale Web che offre una varietà di dati utili su tutti i fronti direttamente in rete e sportelli che offrono un aiuto su tutti i temi che possono interessare gli immigrati. Responsabile del progetto è Rodolfo Giorgetti mentre il coordinatore operativo è Marco Anoni.

Attraverso la nuova banca dati multimediale, accesibile dal sito Internet www.venetoimmigrazione.it, i cittadini stranieri possono ottenere, anche attraverso ricerche avanzate, informazioni sui servizi, i progetti ed i corsi destinati ai cittadini extracomunitari in tema di immigrazione dal sistema delle autonomie locali, dalle associazioni venete del terzo settore, dall'associazionismo immigrato, dalle associazioni datoriali e sindacali.


La rete comprende tutte le province del Veneto in base alle quali sono suddivisi i servizi e gli sportelli informativi sull'immigrazione, sul lavoro, sulle scuole, sulla casa, sui permessi di soggiorno. Le aree tematiche in cui è diviso il sito sono invece: alloggio, lingua, lavoro, mediazione linguistico culturale, integrazione sociale/scuola e associazionismo (associazioni di immigrati e per immigrati, iscritte al registro regionale ai sensi della L.R. 9/90).

Dall'homepage del sito si accede a due servizi della Regione Veneto - Assessorato alle Politiche dei Flussi Migratori, Direzione Sicurezza Pubblica e Flussi Migratori affidato dal 2007 all'Ente Veneto Lavoro: la Rete Informativa Immigrazione e l'Osservatorio Regionale Immigrazione. Entrambi i servizi sono previsti dal Piano Triennale 2007-2009 di iniziative ed interventi nel settore dell'immigrazione e dal Piano annuale 2007 redatto per dare ad esso attuazione (cfr. Legge Regionale 30 gennaio 1990, n. 9 "Interventi nel settore dell'immigrazione", Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 "Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero", Legge 30 luglio 2002, n. 189 "Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo").

L'obiettivo principale della Rete Informativa Immigrazione è quello di favorire lo scambio di conoscenza e informazioni sui temi immigratori e sui servizi tra enti e operatori pubblici e privati, attraverso la valorizzazione delle iniziative già esistenti sul territorio Veneto e la diffusione delle informazioni organizzate attraverso il portale immigrazione regionale. Il tutto grazie alla partecipazione diretta dei soggetti coinvolti, come gli enti locali, le associazioni venete del terzo settore, l'associazionismo immigrato, le associazioni datoriali e le associazioni sindacali. La rete territoriale si focalizza soprattutto nell'individuazione di strumenti e modalità di raccordo strutturato con le attività informative espresse dal territorio veneto ponendo particolare attenzione al sistema delle autonomie locali, alle associazioni venete del terzo settore, all'associazionismo immigrato, alle associazioni datoriali e alle associazioni sindacali.

Il progetto è, dunque, indirizzato ai dirigenti e operatori referenti del sistema delle autonomie locali (le Conferenze dei Sindaci e le direzioni sociali delle A.ULSS; i Comuni/servizi sociali, immigrazione e cultura; le Province servizi sociali, immigrazione e Centri per l'Impiego, immigrazione e cultura), alle associazioni di categoria e associazioni sindacali, ai dirigenti, operatori e volontari delle associazioni venete del terzo settore e delle associazioni degli immigrati iscritte alla Registro reg. L.9/90 o che intendono essere supportate all'iscrizione, ai dirigenti e direzioni, insegnanti referenti di Reti di Scuole e Istituti Comprensivi.


L'Osservatorio Immigrazione si qualifica, invece, come un utile strumento con cui la Regione effettua un monitoraggio costante dei flussi migratori e di integrazione, analizzando e diffondendo i dati raccolti. Questo anche grazie al raccordo scientifico e gestionale con l'Osservatorio regionale sul mercato del lavoro e con gli altri Osservatori regionali interessati sotto diversi profili al fenomeno immigratorio, il funzionamento e l'alimentazione costante delle banche dati, il monitoraggio delle dinamiche immigratorie, l'approfondimento di aspetti tematici quali le dinamiche demografiche e occupazionali, la condizione abitativa, l'inserimento socio-scolastico dei minori, l'istruzione e la formazione. L'Osservatorio Immigrazione mette quindi a disposizione, attraverso il sito, una vasta reportistica, periodicamente aggiornata, garantendone l'agevole consultazione e la vasta fruibilità. Oltre alle statistiche, l'Osservatorio Immigrazione, mediante l'attività dell'Area Legale, permette di essere sempre aggiornati sull'articolata normativa specialistica fornendo il supporto necessario per la loro comprensione e la corretta applicazione.

Relativamente alla Rete Informativa Immigrazione della Regione del Veneto, l'assessore regionale De Bona ha sottolineato quanto è stato fatto già in passato nel campo delle politiche per l'integrazione ricordando che nel 2006 il CNEL ha collocato il Veneto al primo posto in Italia. Per il 2007 la graduatoria non è ancora ufficiale, ma sembrerebbe che il Veneto risulti al secondo posto, dopo la Provincia di Trento. L'assessore ha descritto il portale come uno strumento molto utile, in rete con le altre realtà che si occupano di immigrazione, come gli uffici per l'impiego provinciali. Per la sua realizzazione sono stati spesi 250 mila euro per il sito Web e altri 250 mila euro per gli sportelli (metà delle risorse investite in due anni per il precedente portale).

La Regione, ha annunciato De Bona, ha intenzione di fare ancora molto per i cittadini stranieri, realizzando alloggi in social housing, case a prezzo calmierato da riservare anche agli immigrati ovviamente regolari. Una delle opportunità offerte dalla legge Bossi-Fini, che prevede l'ingresso di lavoratori extracomunitari attraverso la chiamata dei datori di lavoro italiani, è di andare nei vari Paesi da cui provengono queste persone a insegnare direttamente in loco la lingua italiana creando una sorta di Università veneta che certifichi la conoscenza dell'italiano da parte dei cittadini stranieri.

Dunque, la riorganizzazione della Rete Informativa Immigrazione della Regione del Veneto, avviata circa quattro anni fa è uno dei punti qualificanti del Piano triennale per l'immigrazione 2007-2009 di iniziative ed interventi nel settore dell'immigrazione e rappresenta un modello anche per le altre Regioni, insieme al "patto di accoglienza" che il Veneto si appresta a sperimentare.




Versione originale: http://www.pubblicaamministrazione.net/e-government/articoli/780/portali-web-per-lintegrazione-dei-cittadini-stranieri.html