La Carta Regionale dei Servizi
di Sabina Pugliese

La Carta Regionale dei Servizi

mercoledì 31 ottobre 2007
L'introduzione della Carta Regionale dei Servizi ha portato numerosi miglioramenti ai servizi erogati dalla PA: ecco cosa dobbiamo attenderci nel prossimo futuro

Da quando il Consiglio europeo si è riunito, nel 2000, ed ha fissato degli obiettivi da perseguire entro il 2010 nell'ambito della Pubblica Amministrazione, abbiamo assistito ad uno sviluppo esponenziale nel settore dell'ICT. Le tecnologie informatiche si sono evolute in modo consistente, fornendo la possibilità di apportare notevoli benefici sia ai cittadini che agli operatori del settore.

Le Pubbliche Amministrazioni hanno investito molte risorse sull'e-government con lo scopo di fornire ai cittadini un sistema unificato di informazione globale i cui punti cardine sono l'interoperabilità e lo scambio di informazioni in modo sicuro e controllato.

L'accesso on-line ai servizi delle Pubbliche Amministrazioni è reso possibile dalla Carta Regionale dei Servizi, una tessera a microchip individuale che ne consente l'abilitazione.

La diffusione della Carta sul territorio nazionale

La Regione Lombardia ha prodotto e distribuito la Carta Regionale dei Servizi già nel 2003, limitatamente alla Provincia di Milano in funzione sperimentale, seguita poi dalle altre province della regione. Altre regioni (Friuli Venezia Giulia, Sicilia) hanno sviluppato autonomamente il progetto negli anni seguenti (è divenuto operativo nel 2006), mentre altre ancora considerano le CRS come un progetto futuro, ma comunque realizzabile grazie anche all'apporto fornito dall'Agenzia delle Entrate e dalle strutture sanitarie nazionali e locali. Proprio queste ultime, infatti, hanno rappresentato il settore pilota del progetto.

I Sistemi Informativi Socio-Sanitari presentano una serie di problematiche complesse, soprattutto per quanto concerne l'erogazione dei servizi. Le CRS semplificano i processi di distribuzione di tali servizi e l'accesso ai dati degli assistiti (minori tempi di attesa, abbattimento dei costi). Ad oggi, la CRS ha soprattutto valenza di Tessera Sanitaria Nazionale, Codice Fiscale e Tessera Europea di Assicurazione Medica (valida quindi anche nei paesi dell'Unione Europea), pertanto grazie alla carta è ora possibile richiedere e ricevere cure mediche, oppure ritirare esami specialistici e farmaci.

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Gli standard estesi, permettono, assieme ai softawre Open Source, consistenti risparmi intermini di investimento e di efficenza complessiva, ma sopratutto nella creazione di bancghe dati, interscambiabili.
scritto da Fabio - lunedì 5 novembre 2007 alle ore 9.03
Ho lavorato al progetto SISS. Bisogna dire che l'intento è nobile, purtroppo la realtà è ben diversa dalla teoria. Chiedo scusa per il mio anonimato ma non posso parlare apertamente delle cose che ho appreso in merito per via di clausole contrattuali.
scritto da ContrattoAprogetto - lunedì 5 novembre 2007 alle ore 9.03
Bisogna innanzitutto preparare il personale e far capire l'importanza dell'informatica. 2003 esperimento a Milano, siamo ormai nel 2008 e le altre province a che punto sono? Se non si organizzano delle scuole per la pubblica amministrazione, sull'esempio di quelle francesi, le buone intenzioni impiegano decenni per essere adottate. Distinti saluti, Letizia Serena
scritto da Maria Letizia SERENA - lunedì 5 novembre 2007 alle ore 9.04
sn una ragazza mio padre vorrebbe la carta dei servizzi c'è il codice fiscale nuovo xchè a lui nn è arrivato .. m è stato detto k si prede qui in internet .. mha nn ho kpt k dv fare.. potreste rispondermi?????? graxxie mille..
scritto da GiADA - venerdì 1 febbraio 2008 alle ore 9.05

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