martedì 4 novembre 2008
Civil Life: e-democracy e il mondo della scuola
a cura di Stefano Pierini
Civil Life è un progetto, lanciato nel 2008, del Consiglio regionale del Veneto e nasce come proposta innovativa e integrativa alle lezioni di educazione civica nelle scuole
Il Consiglio regionale del Veneto, attraverso la Direzione regionale Rapporti e Attività Istituzionali, tra le varie iniziative a sostegno dell'accrescimento del processo democratico e partecipativo, ha sviluppato il progetto "Terzo Veneto concretizzatosi nella realizzazione dell'omonimo portale www.terzoveneto.it e con una serie di iniziative ad esso collegate.
Terzo perché l'economia veneta da una prevalente produzione agricola, poi trasformatasi in manifatturiera, è ora luogo di produzione di beni immateriali (servizi) di cui la telematica con le sue applicazioni ne è parte integrante e in piena evoluzione. La telematica come strumento di coesione, come luogo di esperienza partecipativa, di conoscenza e supporto alle decisioni politiche, queste le finalità del progetto. Ma il dialogo fra cittadino e PA con le molteplici opportunità che la documentazione online adduce, in un'offerta di servizio e di aggiornamento, si amplia con la scelta di un delicato ma determinante target qual è quello del mondo scolastico.
Luogo in cui l'informatica non è ancora massicciamente presente (ad es. la modesta presenza nelle aule delle lavagne multimediali interattive) mentre per i ragazzi c'è un uso quotidiano di hardware e di software che se opportunamente progettati e utilizzati possono creare un surplus di attenzione a problematiche erroneamente considerate adulte, quali quelle della partecipazione, in una logica di un rinnovato studio dell'educazione civica. Ecco allora il lancio nel 2008 del progetto "Civil Life" con un suo specifico sito www.civilife.it che è stato sottoposto all'attenzione delle scuole come proposta innovativa e integrativa alle lezioni di educazione civica in classe.
Il progetto
La complessità dei fenomeni sociali, la coesistenza intergenerazionale e multietnica, la funzione della scuola e il difficile legame con il mondo del lavoro in generale, sono tematiche difficili da gestire e che hanno il loro peso nell'azione della didattica quotidiana. Ma creare un cittadino consapevole dei suoi diritti e dei propri doveri è un investimento importante e se gli strumenti dell'ICT possono favorirlo, la divulgazione di queste esperienze deve alimentare la voglia di investire nell'innovazione di cui il nostro paese è in parte carente. Come motivare i ragazzi su una materia che i meno giovani, diciamo la verità, hanno solo sopportato e il pensiero va a libri quasi mai utilizzati? Leggere il vissuto quotidiano dei giovani e da questo farne uno strumento di crescita culturale e sociale: il videogioco.
L'"Election Play"
Il mondo di "Second life" con la sua creatività affascina molti, ma ha i suoi rischi in quanto la virtualità non è la vita. Ma l'interattività e i giochi di ruolo possono essere il metodo per facilitare l'introduzione di problematiche che altrimenti sarebbero rapidamente accantonate. Ecco allora che il gioco, il momento ludico, consente di affrontare, con interesse, situazioni della vita sociale, ricche di conseguenze, quali quelle collegate al voto elettorale. Particolare cura è stata rivolta all'ambientazione, al fine di aumentare la partecipazione e l'immedesimazione sui problemi che le varie situazioni potessero generare. Con questa esperienza, ancora in itinere, l'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Veneto ha dato una risposta operativa, con l'intento di una sua trasferibilità in altri territori, alla "Carta Europea della partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale".
La simulazione nel gioco elettorale consente anche di "gareggiare". Infatti, il gioco si compone di due fasi principali:
- la fase iniziale, ove si ricercano le risorse per affrontare le scelte e le sfide
- n. 4 tappe (il percorso di gioco) ove vengono simulate le principali prove del confronto elettorale, durante le quali il candidato premier impiegherà le risorse acquisite per ottenere un punteggio più elevato possibile. Attraverso i sondaggi il giocatore percepirà le possibilità di successo finale.
Sicuramente seppur ideato per i giovani, a cliccare su www.electionplay.it ci sarà anche qualche meno giovane, aumentando con ciò il valore sociale dell'iniziativa. A chi avrà superato almeno l'80% di gradimento, dato dai risultati delle quattro prove, verrà inviato un grazioso omaggio, direttamente a casa sua: la drive pen del Consiglio Regionale.
Il percorso con le scuole
L'iniziativa è partita nel mese di maggio con l'invio di un questionario per la promozione del progetto e la verifica di quante scuole potessero appoggiare con i loro insegnanti l'iniziativa, accompagnato dal lancio di un concorso di idee su come affrontare le tematiche legate alla partecipazione democratica. Nel mese di settembre sono stati raccolti i primi questionari e si sta ora procedendo al coinvolgimento delle prime scuole che hanno aderito, partecipando al Bando-concorso (che resta aperto) e si è avviato il Laboratorio Didattico di CIVIL LIFE, che con la collaborazione di esperti nelle diverse discipline (comunicazione, gestione del territorio, federalismo, grafica...) coadiuverà i gruppi di studenti impegnati nei progetti di ricerca.
Per la miglior riuscita di tutto il percorso sarà necessario ampliare il coinvolgimento non solo alle scuole ma anche alle rappresentanze del mondo giovanile (associazioni, consulte) e al supporto di esperti (pedagogisti, psicologi, esperti in comunicazione, ecc.) oltre a tutte le Istituzioni scolastiche (dall'Università all'ufficio scolastico regionale). Per aumentare il confronto tra i vari soggetti coinvolti, il sito farà da volano per lo scambio e il confronto delle varie opinioni che emergeranno sui miglior modi di creare la partecipazione sociale.
L'evento finale
I migliori progetti saranno presentati nell'ambito delle manifestazioni previste in Exposcuola 2008, che si svolgerà nel periodo 6-8 novembre 2008 presso i padiglioni della Fiera di Padova, e lo start-up del progetto avverrà attraverso un convegno, il giorno 6 novembre, nel giorno di apertura della manifestazione, a cui hanno aderito, oltre al Ministro della Pubblica Istruzione on.le Mariastella Gelmini, il Presidente del Consiglio Veneto dott. Marino Finozzi e l'assessore reg.le alle politiche dell'istruzione e della formazione dott.ssa Elena Donazzan. Saranno, inoltre, presenti come relatori alcuni docenti del Politecnico di Torino (Prof. Buffa) e dell'Università di Padova (Prof. Gamberini). Non mancheranno i veri protagonisti della manifestazione: gli studenti, in rappresentanza delle scuole vincitrici del bando-concorso, con alcune proposte di lavoro (gestione del territorio, federalismo, ecc.). Il sito alcuni giorni prima inserirà delle anteprime dei progetti selezionati e quelli che parteciperanno alla manifestazione potranno essere votati direttamente nella sede dell'evento. Alla selezione saranno chiamati alcuni rappresentanti del Consiglio, esperti, le scuole, l'Università e l'associazione di promozione sociale "Aequinet".
C'è ancora qualcosa da vedere
Dal sociale al culturale: sfruttando la tecnologia multimediale sul sito possiamo fare una visita a 360 gradi al palazzo Ferro-Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, dove all'illustrazione delle bellezze architettoniche presenti nelle varie sale si aggiungono (e non poteva mancare) anche le notizie sul ruolo e le attività del Consiglio, il tutto con un'esauriente audio guida.