lunedì 30 giugno 2008
Partecipa.net, 2008 all'insegna di riuso, formazione e comunicazione
a cura di Chiara Bolognini
Dopo la valutazione positiva da parte del Cnipa, il progetto di e-democracy coordinato dall'Emilia Romagna punta a nuovi traguardi per il 2008. Priorità? Promozione, informazione e comunicazione...
Ventidue enti e nove associazioni coinvolte, sei sperimentazioni realizzate, due premi internazionali in cui è arrivato finalista (UNPAN Onu, IBM Awards Harvard University), 730.700 euro di costi dei quali 300.000 finanziati da Cnipa: questi sono i numeri di Partecipa.net, il progetto di e-democracy coordinato dalla Regione Emilia-Romagna, che si è concluso lo scorso gennaio con un sostanziale rispetto degli obiettivi, dei tempi e dei costi previsti.
Dal 2004, anno in cui è nata l'idea, sotto l'input e la guida della Regione Emilia Romagna hanno aderito all'iniziativa l'Assemblea Legislativa Regionale, i Comuni di Bologna, Modena e Ferrara, l'Associazione dei Comuni di Argenta, Portomaggiore, Ostellato e Voghiera, le Province di Ferrara e Piacenza.
Da allora di strada ne è stata fatta. Innanzitutto in termini di partecipazione e coinvolgimento di partner e "categorie" di cittadini visto che, alle amministrazioni coinvolte in prima linea, si sono ben presto aggiunti undici supporter (Provincia di Bologna, Provincia di Forlì-Cesena, Provincia di Modena Provincia di Parma, Provincia di Ravenna, Provincia di Rimini, Comune di Cesena, Comune di Forlì, Comune di Parma, Comune di Piacenza, Comune di Reggio Emilia) e nove associazioni (ANCI, Archivio Osvaldo Piacentini, Asphi, Camina, Cittadinanza Attiva, Orlando, Ordine degli Architetti della Provincia di Bologna, UNCEM, UPI).
Formulate le ipotesi guida del progetto e ottenuto l'appoggio e il sostegno di partners, supporters e associazioni, sono stati definiti in modo chiaro gli obiettivi.
«Primo fra tutti - spiega Sabrina Franceschini, Responsabile del progetto Partecipa.net / Regione Emilia Romagna - quello di offrire nuovi canali per incoraggiare, rafforzare e stimolare la partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche, in secondo luogo quello di accentuare il legame fra gli stessi cittadini e le amministrazioni coinvolte, in un'ottica di dialogo e collaborazione reciproca al fine di attivare processi democratici di cittadinanza attiva».
In concreto - dall'1 Settembre 2005, data di partenza del progetto - Partecipa.net, attraverso un sistema di relazioni significative e permanenti con la cittadinanza, ha sperimentato sul campo metodologie di partecipazione telematica alla definizione delle politiche regionali e alla gestione dei servizi a tutti i livelli istituzionali, perseguendo quattro obiettivi fondamentali:
- definire in modo integrato processi di partecipazione;
- promuovere maggiore partecipazione dei cittadini e delle associazioni alle scelte delle amministrazioni su temi e politiche rilevanti per i loro interessi;
- promuovere, nelle amministrazioni, una nuova cultura della partecipazione attraverso il coinvolgimento dei decisori, rimuovendo gli ostacoli di tipo culturale e tecnologico;
- definire, sperimentare e disseminare una metodologia.
«Obiettivi raggiungibili - spiega Sabrina Franceschini - grazie a punti di forza come un partenariato ampio e articolato che ha visto coinvolti tutti i livelli istituzionali e le associazioni competenti (per un totale di 31 soggetti); l'esempio di progetti "di successo" già operativi sul territorio come "UNOX1" del Comune di Modena, "DEMOS" del Comune di Bologna e "URPeRETE" della Regione Emilia-Romagna; la candidatura alla selezione nazionale di progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale, approvato dal CNIPA che ha consentito a Partecipa.net di usufruire di un co-finanziamento di 300.000 Euro. In più va tenuto conto del contesto favorevole grazie al Piano telematico della Regione Emilia-Romagna, Diffusione delle ICT e dei servizi online in Emilia-Romagna (il 73% dei Comuni dispone di almeno un Punto Internet di Acceso Pubblico; il 39% degli utenti Internet ha avuto contatti via web con la PA; più del 60% della popolazione considera utili i servizi di e-democracy ndr) e alla legge urbanistica regionale (LR 20/2000) che richiede di concertare gli obiettivi strategici e di sviluppo».
Scenario entusiasmante in cui, come è naturale, si è inserita anche qualche criticità: «Lavorando sul campo si è registrato qualche intoppo a livello organizzativo e non è sempre si è raggiunto un uguale livello di partecipazione dei cittadini in tutti i soggetti coinvolti nel progetto. In alcuni casi, abbiamo registrato la mancanza di figure professionali con adeguate competenze e di profili mirati per l'e-democracy. Forse il Bando Cnipa è stato un po' troppo ottimistico perché si richiedeva di raggiungere altissimi obiettivi in troppo poco tempo. Tuttavia, i risultati raggiunti ci incoraggiano e ci spronano a perfezionarci e a proseguire».
Nel primo anno (settembre 2005 – settembre 2006) è stato realizzato il "Kit di e-democracy", che è stato adottato e implementato nelle Pubbliche Amministrazioni partner del progetto, è stato realizzato Partecipa.net, il portale della partecipazione, è stata progettata la comunità di pratica e di sviluppatori ed è stata realizzata l'area web riservata alla comunità di pratica, "Partecipa.network".
Nel secondo anno (settembre 2005 – settembre 2007) si è invece proceduto con la sperimentazione dei processi di partecipazione nelle amministrazioni partner del progetto sulle politiche di pianificazione territoriale (LR 20/2000), la promozione del progetto ai cittadini, alle associazioni e alle altre Amministrazioni Pubbliche, la rendicontazione e valutazione del progetto.
In particolare, focalizzandoci sugli applicativi, il "Kit di e-Democracy" è un insieme integrato di strumenti tecnologici, metodologie e procedure per il coinvolgimento attivo dei cittadini, la moderazione dei dibattiti on-line, l'acquisizione e la pubblicazione dei risultati dei processi decisionali partecipati. È costituito da applicativi software: modulo per la REGISTRAZIONE, modulo per l'AUTENTICAZIONE, modulo per i FORUM, modulo per i SONDAGGI, modulo per un "albero di FAQ"; documentazione tecnica di supporto; metodologie e procedure per la partecipazione.
Il portale della partecipazione "Partecipa.net" serve, integrato da altri media, a comunicare e rendicontare gli esiti del processo. Dallo stesso canale i cittadini possono accedere a tutte le informazioni relative ai processi di partecipazione in corso e le amministrazioni interessate possono scaricare il "Kit di e-democracy". Questi strumenti permetteranno di replicare i processi di partecipazione (attivati durante la sperimentazione) in qualsiasi amministrazione e con la massima flessibilità di adattamento a qualsiasi contesto e a qualsiasi politica.
Il 2008, dopo la valutazione positiva del CNIPA, vedrà l'inizio della "fase due" del progetto la cui programmazione prevede due obiettivi principali: continuare a sostenere le amministrazioni che si vorranno impegnare come utilizzatori del progetto, integrare le esperienze e le competenze del territorio nell'area partecipazione e coinvolgimento dei cittadini.
Sabrina Franceschini ci guida alla scoperta del futuro: «Innanzitutto, come previsto dalla fase conclusiva del progetto, stiamo preparando un libro che darà conto dell'esperienza e conterrà saggi di tipo valutativo. Nel frattempo, ovviamente, a livello progettuale continua l'attività ordinaria, come la gestione del portale, e azioni per agevolare la diffusione degli strumenti presso i potenziali Enti riusatori dell'Emilia Romagna. Abbiamo già avuto richieste da diversi enti, per esempio del ravennate e del riminese».
A questo si accompagnerà un piano di formazione, visto che spesso una delle criticità è rappresentata proprio dalla mancanza di competenze adeguate: «Attiveremo un percorso formativo in e-learning rivolto agli operatori , mentre, in collaborazione con l'ANCI Emilia Romagna, organizzeremo corsi con modalità più tradizionali. A questo seguirà l'implementazione del kit di e-democracy con strumenti e applicazioni del cosiddetto web 2.0 e strumenti più adatti ai giovani che come evidenziato anche dalle ultime ricerche non utilizzano la posta elettronica».
Ma finora la partecipazione dei cittadini come è stata? Sabrina Franceschini sottolinea la necessità di un maggiore investimento in termini di comunicazione: «Sarebbe stato illusorio credere di poter raggiungere livelli pazzeschi di partecipazione avendo come da bando Cnipa solo due anni a disposizione. Se da un lato va sottolineata l'importanza di avere contribuito a far si che la Regione attivasse dei reali processi di partecipazione dei cittadini, dall'altra non possiamo nascondere che ci sono stati livelli diversi di coinvolgimento nei diversi enti partner del progetto per una serie di cause di tipo organizzativo e logistico. Un tasto importante è quello della comunicazione: se si investe in strumenti di informazione e comunicazione on-line e off-line allora i cittadini verranno realmente a conoscenza di tutti gli strumenti che possono utilizzare. In tal senso occorre uno sforzo maggiore in termini di competenze e risorse».
Come dire che l'e-democracy potrebbe rischiare di non decollare: come potrebbe senza un'informazione e una comunicazione efficace, programmata e continua da parte delle Amministrazioni pubbliche?