lunedì 5 maggio 2008
Comune di Pesaro, progetto E-demps
a cura di Stefano Pierini
Presentazione del progetto E-demps, E-democracy con il Piano Strategico, avviato dal Comune di Pesaro nel Gennaio 2006 e cofinanziato dal Ministero per l'Innovazione Tecnologica
Nell'attuale contesto culturale lo sviluppo locale viene approcciato con metodologia "Bottom-up", cioè attraverso una ricca e variegata articolazione di processi concertativi e partecipativi partendo dagli attori locali (es. la costruzione dei distretti rurali in Toscana istituiti con legge regionale nel 2004, la metodologia "Leader" oggi non più sperimentale ma assunta a modalità di coordinamento di azioni integrate legate al territorio, nuovo FEASR 2007-13). Con riferimento a tali contesti organizzativi la pianificazione strategica crea un percorso per far sì che una comunità costruisca una sua "vissuta" identità e l'attui poi con i relativi programmi e gli indispensabili strumenti di verifica. Il comune di Pesaro con il progetto E-DEMPS "E-democracy con il Piano Strategico", avviato nel Gennaio 2006 con una durata di 24 mesi, cofinanziato dal Ministero per l'Innovazione Tecnologica attraverso il bando "e-democracy", ha coordinato, in qualità di capofila (responsabile la dottoressa Fiorenza Martufi, project manager dott. Piero Luisi) una nutrita e qualificata aggregazione di Enti locali (20 città italiane), i cui risultati finali delle varie sperimentazioni e metodologie attuate, sono stati illustrati il 29 Febbraio scorso a Pesaro nei locali della Provincia, con un convegno dal titolo "Il futuro delle città tra tecnologia e partecipazione".
Al convegno, a cui hanno partecipato le varie autorità locali (il Sindaco dott. Luca Ceriscioli, l'Assessore alla Pianificazione Strategica dott.ssa Gloriana Gambini) e i relatori dott. Giorgio Pagano (ANCI_ ReCS Rete delle Città Strategiche) e il prof. Bruno Dente (Politecnico di Milano, responsabile Scientifico del progetto "e-demps"), sono stati illustrati sia gli strumenti realizzati (es. piattaforma integrata: il datawarehouse…) per favorire la più ampia partecipazione dei cittadini alle iniziative locali (comuni di Firenze, La Spezia, Reggio Calabria, Copparo, oltre a Pesaro) di cui si illustrerà brevemente in seguito. A supporto dello sviluppo tecnico-scientifico del progetto oltre al Politecnico di Milano ha partecipato il Cefriel ICT, centro di eccellenza per l'innovazione tecnologica anche nel settore pubblico.
L'obiettivo del progetto è di grande attualità in quanto rappresenta il punto di incontro fra amministratori che vogliono sviluppare un confronto dinamico, partecipato con varie categorie della popolazione, sempre più difficile a classificarla in denominazioni ufficiali (associazioni, gruppi, movimenti, ecc..) ma presente e viva nel contesto locale a volte neanche riconosciuta in quanto non istituzionalizzata.
In tale dinamico contesto sociale l'ICT rappresenta una modalità, certamente parziale, ma sempre più applicabile per un'informazione partecipata, condivisa, aggiornata e aggiornabile.
Tre sono i cardini su cui si è innescata l'iniziativa: l'Innovazione, la Pianificazione strategica e la Partecipazione.
1.L'innovazione. Il valore degli strumenti dell'ICT nella partecipazione/comunicazione si sostanzia nel: essere interattivi; non avere spazi temporali; dare potere ai cittadini e superare le gerarchie.
2.La Pianificazione strategica. Come già detto la Pianificazione viene posta come mission da perseguire, adattandola allo sviluppo sostenibile e condiviso. In tale percorso essa crea un'azione di rete e di sviluppo strategico, obiettivi che con il concorso della comunità vengono ridefiniti e adattati all'evoluzione dello scenario socio-economico locale.
3.La Partecipazione. La governance europea si regge sulla corretta informazione e tra le altre cose anche sulla più ampia possibilità di partecipazione. Partecipazione, democrazia e strumenti dell'ICT si stanno sperimentando in un contesto di scarse risorse finanziarie, di cambiamento delle identità culturali, di problemi di integrazione sociale, di maggior richiesta da parte dei cittadini di servizi di qualità e delle imprese nei riguardi della PA.
In questo scenario di potenzialità e di nuovi orientamenti illustriamo le attività sviluppate dal progetto. I partners hanno deciso di far emergere i fabbisogni locali attraverso 3 fasi:
- analisi delle esigenze degli Enti, considerando e valorizzando il fatto che alcune amministrazioni avevano avuto precedenti esperienze di pianificazione strategica
- valutazione dei benchmark di soluzioni nel settore dell'Open Source
- esame, attraverso la discussione e il confronto, sulle possibili applicazioni individuate
Per sviluppare un dibattito aperto e dinamico si è utilizzata la metodologia sia dell'incontro diretto che l'utilizzo degli strumenti di rete (chat, conference call su voip, ecc..).
Le tre macrofasi del progetto
Fase 1: La progettazione. La pianificazione strategica è stata suddivisa in 6 fasi e per queste sono stati costituiti 6 gruppi di lavoro con la supervisione di esperti nel settore dell'ICT. Ecco in sintesi i gruppi di lavoro attivati e le loro finalità:
- diagnosi: ricercare i dati ritenuti necessari, catalogarli, elaborarli, ecc.
- ascolto: partecipare e rilevare fabbisogni
- visione: quale idea di sviluppo e sua condivisione
- progettazione: quali interventi per attuare la pianificazione strategica
- comunicazione: far conoscere le varie fasi del processo
- monitoraggio e valutazione: adattamento delle scelte e controllo delle fasi di avanzamento del piano
Fase 2: Lo sviluppo dei prototipi. La realizzazione della piattaforma integrata è stato il clou di questa fase. La metodologia è stata quella della sperimentazione in itinere delle varie applicazioni (metodo prototipale) onde verificare sul campo funzionalità e consentire la fruibilità degli operatori. Sono stati elaborati per la partecipazione 3 kit accorpabili in alcune fasi del processo di pianificazione strategica:
- Kit ascolto e comunicazione: strumenti ICT elaborati (es. gestione newsletter e mailing, forum online con metodologia Delphi, gioco di simulazione on-line StraDe (strategie e decisioni)
- Kit diagnosi, valutazione e monitoraggio: strumenti ICT elaborati (prototipo di Datawarehouse) non inserito nella piattaforma
- Kit progettazione: strumenti ICT elaborati (project management, Wiki, applicazioni per la prevalutazione dei progetti come software ASA, anch'esso non presente nella piattaforma)
La Piattaforma integrata è una piattaforma comune per l'erogazione di servizi web-based e aiuta con specifiche applicazioni la partecipazione alla politica della Pianificazione strategica. Il software scelto appartiene all'Open Source, onde evitare costose e limitanti licenze di utilizzo. Le applicazioni per la partecipazione sperimentate dalla PA sono:
- CMS: Il Content Management System, diventerà l'interfaccia Web per il primo approccio dell'utente e conterrà tutte le altre applicazioni (bacheca elettronica, redazione contenuti web, gestione news. Link, ecc)
- Groupware: un software specifico per vari target di utenti (forum, chat, ecc..)
- Document/knowledge management: un sistema per la catalogazione, archiviazione e conservazione dei documenti
- Software Cawi: un software per supportare le interviste via Web (utilizzo di risposte aperte, chiuse, scelta multipla)
- Project management: per monitorare l'avanzamento dei progetti con i vari diagrammi temporali (Pert e Gant)
- Wiki: un software per lavorare in gruppo su contenuti Web
- StraDe: un gioco di simulazione essenzialmente pensato per i giovani (under 18) per far comprendere il valore e i criteri su cui si basa la costruzione di un piano strategico cittadino
Fase 3: Sperimentazione, ascolto e riuso. È iniziata dal mese di Settembre 2007 e ogni Ente, in base alle problematiche locali ed a precedenti esperienze, ha individuato una sua specifica sperimentazione dei vari applicativi (la cassetta degli attrezzi) prodotti dal progetto E-demps. La metodologia che i vari Enti locali hanno adattato per la scelta di cosa sperimentare è avvenuta attraverso il coinvolgimento della struttura interna e la valutazione della sostenibilità anche organizzativa degli strumenti ICT. Per ciò che riguarda il riuso, esso sarà avviato dopo la sperimentazione presso tutti gli Enti partners.
La piattaforma integrata è stata la risposta del progetto alla costruzione della pianificazione strategica con gli strumenti Web based Open Source. Essendo i contesti locali diversi e con percorsi partecipativi non omogenei, lo strumento, utilizzabile con prospettive temporali a lungo termine, deve contenere elementi di flessibilità e configurabilità. L'ente valuta quale strumento/strategia sia più funzionale ed utilizza l'applicazione presente. Ovviamente il percorso partecipativo e i suoi risultati hanno bisogno di molte componenti (rapporto P.A./cittadino, valutazione servizi, comunicazione efficace, interventi graduali ma costanti) ma gli applicativi ICT possono facilitare e rendere più efficace la partecipazione.
Le sperimentazioni degli Enti locali
Dal mese di Gennaio 2008 i portali dei vari comuni che hanno partecipato al progetto hanno avviato l'operatività di alcune applicazioni, elenchiamo quelle presentate al convegno con una breve illustrazione.
Pesaro. Il Comune capofila si è dotato di uno specifico portale per favorire il dialogo cittadini-PA e si è partiti con un forum di discussione per giovani sui temi della partecipazione e della cittadinanza attiva. È solo l'inizio. L'amministrazione infatti intende, gradualmente, sperimentare articolate modalità di condivisione dello sviluppo della città, per migliorare la coesione sociale e quindi la qualità della vita urbana.
Firenze. Tramite il suo portale, il Comune ha elaborato specifici progetti attraverso l'interfaccia CMS e fra questi segnaliamo:
- lo sviluppo sostenibile, che attraverso il modello Wiki da la possibilità di costruire un vocabolario cittadino, indispensabile per incrementare il valore di nuove modalità di comportamento individuale
- un'area di accesso riservata agli operatori comunali in una logica di condivisione e formazione continua (agenda condivisa, project management, ecc..)
La Spezia. Il Comune ha scelto di sperimentare gli applicativi del progetto in ambito informatico ma al di fuori della problematica relativa alla pianificazione strategica. Infatti, l'amministrazione avendo deciso di aggiornare il periodico comunale ha tradotto il know-how appreso, nella costruzione di una newsletter settimanale, con le principali informazioni di interesse civico. In vista del lancio della nuova rete civica, Spezia-net (rete civica accessibile a tutti), lo strumento servirà per sondare le aspettative dei cittadini. A tal fine si è utilizzato il modulo sondaggi prodotto da E-demps. Di particolare interesse e di valore sociale è stata la modalità di elaborazione della nuova rete spezzina che è avvenuta con la fattiva collaborazione della Consulta dei Disabili.
Reggio Calabria. La sperimentazione avverrà tramite il gioco StraDe (strategie e decisioni), gioco di simulazione al quale hanno partecipato 500 studenti fra universitari e studenti dell'ultimo anno delle scuole medie superiori. L'obiettivo è quello di investire sui nuovi cittadini, far comprendere l'importanza della partecipazione, anche attraverso la conoscenza dei processi della pianificazione strategica. La funzione educativa nella scelta di tale software è quella di far emergere il valore del gruppo e le sue logiche e dinamiche di condivisione anche come propedeuticità ad una nuova strategia di coesione sociale.
Associazione Comuni del Copparese. I 6 Comuni, per un totale di 34.000 abitanti, hanno da tempo avviato modalità di partecipazione attiva per la costruzione del Piano Strutturale Comunale nell'ambito dell'Associazione dei Comuni. A tal fine, i Comuni utilizzeranno la piattaforma e-demps per coinvolgere le associazioni e le rappresentanze socio-economiche locali quale primo impatto di utilizzo degli strumenti ICT per la costruzione di modelli urbanistici.