Scuola: 70 milioni di euro per l'innovazione
di Marina Mancini

Scuola: 70 milioni di euro per l'innovazione

lunedì 29 settembre 2008
Sei programmi di innovazione per un finanziamento di 70 milioni verranno investiti dai ministeri della PA ed Innovazione e Pubblica Istruzione

Si innova l'ICT della scuola. Ad annunciarlo è Luigi Torda, capo Dipartimento del ministero di Brunetta.

Il Ministero della Pubblica Amministrazione ed Innovazione in accordo con il ministero di Mariastella Gelmini, la Pubblica Istruzione ed Università, sono prossimi ad un'intesa che prevede il lancio di sei programmi di innovazione con un finanziamento di 70 milioni di euro.

Il capo dipartimento dell'Innovazione ha annunciato l'accordo al convegno sulla Unified Communication organizzato da Microsoft Italia.

I sei programmi saranno relativi a nuove modalità di erogazione didattica, allo sviluppo e diffusione dell'e-learning, all'introduzione del registro digitale per la gestione delle presenze e dei voti scolastici degli studenti e per definire la creazione di una rete di 4 mila complessi scolastici italiani che verrà agganciata al sistema di connettività pubblica.

I programmi seguono un accordo già firmato tra Microsoft ed il ministero della PA che riguarda le scuole del Sud d'Italia. Il progetto di cui vi abbiamo riferito recentemente, prevede la realizzazione di una scuola del futuro con un progetto pilota che partirà presso un istituto di Galatina nel leccese.

Il finanziamento di 70 milioni di euro per i programmi di innovazione didattica è volto al miglioramento dell'efficienza del sistema scolastico in un momento in cui una grande parte del corpo docente ed amministrativo insieme ai sindacati si ribella alle riforme della Gelmini; è di sabato scorso la notizia che Guglielmo Epifani, leader della CGIL, ha annunciato uno sciopero generale del comparto scuola.

Intanto recentemente sul sito del ministero dell'Istruzione è stato pubblicato il bilancio 2008 per l'area istruzione.

«Quando la spesa per il personale ha una tale incidenza sul bilancio complessivo del Ministero – ha commentato il Ministro Mariastella Gelmini – questo significa che la nostra scuola non ha la capacità, se non si interviene strutturalmente, di rinnovarsi e di guardare con serenità al futuro. È un dovere morale verso le nuove generazioni rivedere completamente il sistema scuola in Italia».


Grandioso il progetto sul rinnovo delle ITC nelle scuole. Il fatto e che mancano i monitoraggi seri con il controllo dei risultati raggiunti che non devono essere solo cartacei o indicativi e trasmessi online. Occorrono controlli specifici e materiali per rendersi conto di quello che è stato realizzato. Spesso le istituzioni scolastiche iniziano un progetto ma ad un certo punto viene abbandonato per ritornare ai sistemi tradizionali con il risultato di spreco di enormi risorse economiche e la non realizzazione di quanto si era previsto di fare.
scritto da Giuseppe - martedì 30 settembre 2008 alle ore 9.21
Innovazione? Con Microsoft??? State sperperando milioni di euro degli Italiani, quando tutte queste cose si possono già fare con software libero, senza costi per le licenze!!!!! Si abbatterebbero MILIONI di spesa inutile, altro che accordi con Microsoft! Ma quand'è che si sveglierà la scuola italiana? Anzi no, la scuola è ben sveglia, sono i "politici" di turno che non sanno cosa siano l'informatica e la vera innovazione e buttano via così i nostri soldi per poi piangere il morto e licenziare i maestri "in esubero"... E' uno schifo Quando avremo una scuola veramente libera??
scritto da Andrea - martedì 30 settembre 2008 alle ore 17.37
Meno male che c'è chi lavora in silenzio facendo molto. Nella mia scuola, con l'aiuto gratuito del Nalug (Napoli Linux Users Group) ho costruito, partendo dal nulla, un laboratorio multimediale di ben trenta postazioni con una spesa irrisoria e contribuendo alla risoluzione del trashware (le montagne di PC obsoleti che intasano i centri di raccolta). Infatti i trenta PC sono tutti Thin-client (la gran parte con processori da 500 MHz) senza hard-disk (consuma energia). I due server sono due oneste macchine (PC) nemmeno tante potenti che, lavorando in balancing, forniscono applicativi e connessione ad internet in modo veloce ed efficiente. Tutte il software è esclusivamente open source e noi ci teniamo a fare dell'antipireteria il nostro primo motto (educazione alla legalità). Come vede, caro signor ministro non siamo tutti fannulloni e ci diamo da fare anche oltre le nostre competenze. Capisco la sua ignoranza informatica che la porta a presumere che la multunazionale in oggetto dia in modo disinteressato il suo supporto, ma l'italianità esiste solo per l'Alitalia? Quanti ingegneri italiani potremmo incentivare invece di pagare profumatamente le ditte straniere? Davvero non mi sembra una buona mossa la sua, a meno che ancora una volta queste scelte vengano adottate per indicibili motivi.
scritto da Armando Guerra - mercoledì 1 ottobre 2008 alle ore 9.13

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