Palermo: online le informazioni sulle targhe alterne
di Giulia Gatti

Palermo: online le informazioni sulle targhe alterne

martedì 18 novembre 2008
Emergenza smog a Palermo, dal 24 novembre al via le targhe alterne. Sul sito del comune di Palermo i cittadini possono trovare tutte le informazioni e le indicazioni utili che riguardano questa ordinanza

Da lunedì 24 novembre la città di Palermo sperimenta le targhe alterne, per far fronte all'inquinamento da smog che sta soffocando la cittadinanza. L'ordinanza, comprendente tutte le limitazioni e le indicazioni legate all'utilizzo delle targhe alterne, è consultabile online su un'apposita pagina realizzata sul sito web del comune di Palermo.

Il provvedimento delle targhe alterne è stato usato in molte grandi città, come Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze, e in alcuni centri minori, come Rimini. Il provvedimento non ha mai riscosso le simpatie dei cittadini per varie ragioni, dall'inasprimento delle multe alla presunta inutilità del provvedimento stesso, ma di fronte all'aumento delle polveri sottili nell'atmosfera ogni anno le amministrazioni comunali provvedono a rinnovarlo.

La città di Palermo aveva già tentato di limitare il danno da inquinamento da smog attraverso l'utilizzo dei pass Ztl, per i quali è iniziata la procedura di rimborso, e prova adesso a fronteggiare l'emergenza con le targhe alterne.

Lo stop nella zona centrale della città, nei giorni dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.30, riguarderà i veicoli con omologazione antismog Euro 0, 1, 2 e 3. Le esenzioni riguardano determinate categorie di veicoli, come si applica in tutte le città dove vige il provvedimento: potranno circolare i veicoli alimentati a metano o a gpl, quelli ibridi o elettrici ed ovviamente le automobili Euro 4.

Libera circolazione anche, a condizione che siano in regola con il controllo dei gas di scarico, per motoveicoli e ciclomotori Euro 1 e quelli a quattro tempi, oltre che per le vetture fornite di bollino blu con disabile a bordo, gli autobus (urbani ed extraurbani) che svolgono il servizio di trasporto pubblico ed i taxi e le vetture a noleggio con conducente.

In deroga al divieto, potranno circolare anche le auto di pubblici e privati in servizio di reperibilità che svolgono funzioni di pubblico servizio, come le ambulanze, la polizia, i politici e i consiglieri comunali, o di pubblica utilità, come ad esempio chi si occupa di soccorso stradale, distribuzione carburanti, raccolta rifiuti.


solito provvedimento inutile e dannoso per la cittadinanza. occorre responsablizzare chi prende determinate decisioni e le mette in atto e far pagare di persona gli errori (vedi ztl) non addossare gli oneri al "comune" (che poi si ribaltano su chi paga le tasse).
ma in italia nessuno paga per gli errori.
bisogna inoltre togliere le agevolazioni per tutti i titpi di politici (ne hanno già abbastanza) e poi sono i primi che devono (dovrebbero) dare il buon esempio.
contrallare poi i furbetti del quartierino .......
scritto da DONA - lunedì 24 novembre 2008 alle ore 11.46

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