e-democracy: PA e cittadini ancora distanti
di Giulia Gatti

e-democracy: PA e cittadini ancora distanti

mercoledì 26 novembre 2008
Un'indagine sull'e-democracy svolta da FORUM PA evidenzia quanto la Pubblica Amministrazione sia ancora percepita come distante dai cittadini: nelle oltre 4000 interviste emerge una visione riduttiva delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie

Nonostante il processo di modernizzazione al quale si è votata la PA italiana, l'e-democracy sembra ancora una meta lontana da raggiungere. Questa è l'analisi che emerge da un'indagine condotta da Forum PA grazie a un questionario online inviato agli iscritti della community.

A partire da questa indagine prenderà le mosse la nuova iniziativa PanelPA ed ogni mese verrà coinvolta la community di Forum PA in una nuova analisi. Per quanto riguarda l'e-democracy sono giunte in tutto 4.362 risposte ai diversi quesiti.

Ad essere sentite come necessarie, e non ancora attuate, sono le caratteristiche di un primo livello di comunicazione tra PA online e cittadini, ancora prima degli aspetti dedicati all'interattività e alla partecipazione: ben il 54% degli intervistati, infatti, indica tra gli aspetti più importanti l’accesso completo da parte dei cittadini a tutte le informazioni, insieme ad una maggiore trasparenza dei processi decisionali.

Per il 20% degli intervistati è anche importante che siano avviate nuove forme di collaborazione tra le amministrazioni locali e i cittadini, anche di fronte a un buon 17,7% di cittadini che desidera partecipare alle decisioni riguardanti il proprio territorio.

In generale, sembra trasparire una visione negativa delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie rispetto alla PA, e questo soprattutto perché gran parte degli intervistati considera determinante la scarsa fiducia da parte di cittadini su quanto vengano effettivamente considerate le loro opinioni (37%). Il 27% degli intervistati indica inoltre lo scarso interesse per la partecipazione dei cittadini da parte degli amministratori come fattore importante per l'imperfetta riuscita dell'e-democracy in Italia.

Le prospettive future, da rileggere in una chiave positiva, secondo i membri della community dipendono dagli enti locali, visto che per il 67% degli intervistati sono le istituzioni più prossime ai cittadini quelle che dovrebbero puntare su iniziative di e-government.


Iniziative di e-democracy sono poste in essere da tempo all'Inpdap,attraverso il proprio sito.
E' in atto una ricerca dell'Istituto Previdenziale,diretta da un proprio dirigente,sulla "percezione del ruolo dell'Istituto da parte dell'utenza interna ed esterna,alla luce delle competenze acquisite e delle modifiche organizzative in atto nell'Ente"allo scopo di rendere più efficaci i rapporti con la clientela sulla scorta delle loro aspettative.
Non a caso l'Inpdap ha messo in rete un manuale introduttivo di informatica per l'accesso al web ( "ABC del web" )per consentire soprattutto agli utenti esterni di accedere ai diversi servizi.
scritto da oreste attisani - giovedì 27 novembre 2008 alle ore 9.54
A corredo di quanto commentato in precedenza, mi corre l'obbligo precisare che l'Inpdap, con la sua iniziativa di introdurre la cultura delle nuove tecnologie internet,si rivolge innanzitutto ai soggetti over 65, offrendo loro una guida-glossario da tenere sempre a portata di mano come promemoria ( "Internet per cominciare" ).
scritto da Oreste Attisani - giovedì 27 novembre 2008 alle ore 15.10

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