Avezzano è pronta per l'e-Democracy
di Paolo Iasevoli

Avezzano è pronta per l'e-Democracy

martedì 13 novembre 2007
Il comune abruzzese si riconferma una realtà all'avanguardia: presentati al COM-PA il nuovo portale web integrato multicanale e la piattaforma eDWEB per l'e-Democracy

Migliorare il contatto con il cittadino e stimolarne la partecipazione alla vita pubblica.

Il web può essere uno strumento formidabile per raggiungere quest'obiettivo, e il Comune di Avezzano lo sta dimostrando con le sue soluzioni all'avanguardia.

Dopo essere stata uno dei primi enti ad adeguarsi alle norme dell'accessibilità previste dalla Legge Stanca, il comune abruzzese continua a studiare nuove soluzioni per trarre il massimo vantaggio dalle nuove tecnologie, e al COM-PA ha recentemente presentato un interessante progetto.

Il primo è il nuovo portale web integrato multicanale, attraverso il quale l'amministrazione punta ad aprire nuove vie per comunicare con cittadini e imprese, non ultima una versione "mobile" accessibile tramite palmari e cellulari.

Oltre alle informazioni del portale istituzionale, si rinnova l'offerta di servizi online avanzati ma soprattutto si saluta la nascita di una piattaforma di e-Democracy. Realizzata in collaborazione con la softwarehouse locale Internet Soluzioni, la piattaforma eDWEB è incentrata sulla filosofia del Web 2.0 e offre ai cittadini tutti gli strumenti necessari per partecipare attivamente alla gestione della città.

Blog e sondaggi sono soltanto alcuni dei canali attraverso i quali instaurare il dialogo, mentre l'obiettivo finale è quello di collaborare costantemente per giungere a decisioni condivise.


Il tentativo di creare un portale aperto al dialogo con i cittadini e pronto a recepire proposte e feedback è lodevole e va apprezzato, ma da qui a parlare di realizzazione dell'e-Democracy ce ne corre. La sezione consiste in un blog con molte pecche. I post non sono firmati (chi scrive? La redazione? Il servizio? L'assessore?), l'ultimo aggiornamento è di due settimane fa e l'uso dei tags è quanto meno discutibile. Inoltre, a parte i sondaggi che non rappresentano certo uno strumento di partecipazione perchè rispondono alla logica della scelta tra opzioni predeterminate e quindi non favoriscono il dialogo, dove sono gli altri elementi che dovrebbero realizzare la cittadinanza digitale? Nell'archivio elezioni? O nel numero di telefono dell'URP? Plauso al coraggio del Comune di Avezzano ma la strada è ancora molto lunga. Non basta una bella testatina con la scritta e-Democracy.
scritto da Pietro Citarella - mercoledì 14 novembre 2007 alle ore 12.37
Buongiorno Pietro, il suo intervento sottolinea in modo esemplare una difetto purtroppo molto diffuso: non supportare adeguatamente un progetto di per sé molto interessante. Un blog può davvero rappresentare un primo passo nel miglioramento del dialogo tra istituzioni e cittadini ma, come fa notare lei, solo se utilizzato nella maniera giusta (un blog deve essere usato come un blog, non come una sezione qualsiasi del sito istituzionale). Le buone idee ci sono, gli strumenti per realizzarle anche, quello che manca è un cambiamento culturale.
scritto da Paolo Iasevoli - mercoledì 14 novembre 2007 alle ore 12.52
Egregio Pietro, che la democrazia digitale sia un fatto lontano da venire è certamente vero, ma sapessi come è difficile convincere un politico a mettersi sotto esame pubblicamente, ad esporsi, anche solamente a porre in discussione temi importanti. Perciò ha ragione Paolo, occorre cambiare la cultura e ciò si realizza anche e soprattutto a piccoli passi, con progetti come quello di Avezzano.
scritto da Massimo De Sanctis - mercoledì 14 novembre 2007 alle ore 17.32
Caro Massimo, lo so bene. Sono occupato in un grande ente locale. Ho lavorato con i politici e ogni giorno finisco con lo scontrarmi con la non cultura della comunicazione e con l'assoluta incapacità di comprendere, anche solo a grandi linee, la portata rivoluzionaria della Rete e delle nuove tecnologie. Non ho criticato l'iniziativa del Comune di Avezzano, anzi ne apprezzo l'audacia, mi si passi il termine. Ritengo che sarebbe stato necessario un pò più di coraggio per parlare di e-Democracy. Allo stato attuale, il progetto stimola ben poco la partecipazione, a mio modesto avviso. Saranno gli abitanti di Avezzano, in ogni caso, a promuovere o bocciare l'iniziativa.
scritto da Pietro Citarella - giovedì 15 novembre 2007 alle ore 9.10
a quasi tre mesi dal lancio del nuovo sito si possono fare alcune riflessioni, io le ho raccolte sul mio blog: www.domeniconardone.it
scritto da Domenico - venerdì 11 gennaio 2008 alle ore 17.28

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