Caro-libri, la Gelmini rilancia l'e-book
di Lorenzo Gennari

Caro-libri, la Gelmini rilancia l'e-book

mercoledì 11 febbraio 2009
Una circolare ministeriale prevede che i testi scolastici non cambino per un periodo non inferiore a cinque anni per le scuole primarie e sei per quelle secondarie. A fianco del tradizionale libro a stampa viene incoraggiato l'e-book

Contenimento della spesa e zainetti meno pesanti, è questa la nuova ricetta del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini per venire incontro alle esigenze delle famiglie e degli studenti. In primo luogo, le scelte operate dagli insegnanti sui libri di testo non potranno essere cambiate per almeno cinque anni nella scuola primaria e sei in quella secondaria. Inoltre sarà possibile, d'ora in avanti, scaricare i testi in formato elettronico da Internet.

Gli editori, se necessario, potranno comunque integrare i libri con appendici di aggiornamento in relazione alle modifiche dei programmi di insegnamento. Per quanto riguarda la definizione di "testo elettronico", occorrerà aspettare un decreto, che dal ministero assicurano essere di prossima emanazione, dove saranno definite le caratteristiche tecniche e tecnologiche degli "e-book".

Per limitare al massimo la spesa a carico delle famiglie le scuole potranno continuare a ricorrere al comodato d'uso gratuito e al noleggio dei testi scolastici. Le adozioni dei testi, che saranno soggette al rispetto dei tetti massimi di spesa imposti dal ministero, dovranno essere rese pubbliche entro il 15 aprile 2009 per le classi di scuola secondaria di I grado (scuole medie) ed entro la fine di maggio 2009 per tutte le classi di scuola primaria (scuola elementare) e secondaria di II grado (scuola superiore). Rimarranno gratuiti i libri della scuola primaria, forniti tramite consegna di cedole librarie.

In realtà, l'idea dei testi scaricabili da Internet non è affatto nuova. Il Codacons, più di un anno fa, era andato anche oltre lanciando ben due iniziative contro il caro-libri. Carlo Rienzi, presidente dell'associazione in difesa dei consumatori, aveva previsto uno spazio sul sito del Codacons dove poter effettuare una raccolta digitale di tutti i testi scolastici in uso negli istituti italiani.

C'era poi la campagna dei "libri gratis", una sorta di book-sharing dedicato ai testi scolastici attraverso cui studenti e cittadini potevano mettersi in contatto per gli scambi. Rienzi aveva previsto una sezione online apposita per facilitare la condivisione. Chissà se la Gelmini, nel rilanciare il libro elettronico, non abbia tratto ispirazione proprio dalle iniziative del Codacons.

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In occasione della proposta del presidente Carlo Rienzi, che aveva come obiettivo l'uso di fotocopie di testi scolastici, per ottenere un risparmio sull'acquisto da parte delle famiglie, feci notare che il presidente del CODACONS non aveva tenuto in considerazione un particolare niente affatto secondario, la salvaguardia del diritto d'autore. Nel caso dell'uso di fotocopie tale diritto sarebbe violato irrimediabilmente. Evidentemente il presidente Rienzi, come il ministro Gelmini non si sono mai accorti che in fondo ad ogni testo scolastico c'è un avvertimento molto chiaro ed evidente sulla procedura da seguire per le fotocopie. Che poi non è molto semplice come via burocratica.
Cordialmente,
Vittorio Todisco
scritto da Vittorio Todisco - giovedì 12 febbraio 2009 alle ore 11.00
E' una iniziativa lodevole speriamo che venga concretamente attuata perchè il diritto allo studio, vista la situazione finanziaria ed economica attuale, viene fortemente salvaguardato in quanto tutti devono avere la possibilità di studiare in modo da accrescere il livello culturale di un paese e dare le giuste opportunità ai cittadini di costruirsi un futuro degno che passa attraverso il grado culturale di ogniuno.
scritto da NICOLA NAPOLITANO - giovedì 12 febbraio 2009 alle ore 16.33
bravissimi ! Avanti con gli e-book, liberiamo i bimbi da pesi eccessivi. Gli aggiornamenti dei libri via internet, rendendo più fluida e moderna l'istruzione. Per quanto ho visto gli e-Book sono fantastici e molto user-friendly. I bimbi si diretiranno ancora di più a studiare. Per Todisco: la proposta del presidente CODACONS era una evidente provocazione per muovere una situazione stantia e a SOLO danno dei poveri consumatori. Luca Grilli
scritto da Luca Grillil - giovedì 12 febbraio 2009 alle ore 16.33
A questo proposito, mi permetto di segnalarvi l' esistenza di 'DidasKnol': il libro di testo digitale della Scuola italiana del XXI secolo. Questo e-book - accessibile dal portale http://www.didasknol.it - contiene materiali didattici ipermediali postati da insegnanti, studenti, genitori e semplici cittadini. La loro fruizione è totalmente gratuita.
scritto da Silverio Carugo - venerdì 13 febbraio 2009 alle ore 9.02
E' una iniziativa lodevolissima. Bravo il Ministro. Bravo perfino il Codacons (che é tutto dire). Avanti
scritto da Loris Vioni - venerdì 12 febbraio 2010 alle ore 14.34

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