Brunetta: PEC gratuita e per tutti
di Lorenzo Gennari

Brunetta: PEC gratuita e per tutti

martedì 26 maggio 2009
Procede l'iter per l'emanazione del decreto che assegna, ad ogni cittadino italiano richiedente, una casella di posta elettronica certificata a titolo completamente gratuito. In rete diverse perplessità

La Posta elettronica certificata torna a far parlare di se e lo fa portandosi dietro tutte le polemiche che hanno da sempre accompagnato ogni nuova iniziativa che la riguardasse. Il ministro Brunetta aveva annunciato che avrebbe puntato molto su questo particolare sistema di posta elettronica già nelle prime fasi delle sue manovre di riforma della Pubblica mministrazione.

Dopo averne introdotta l'obbligatorietà e successivamente, aver permesso l'utilizzo di sistemi analoghi di certificazione, ora il Governo si appresta a rendere operativo il progetto di legge che, secondo le anticipazioni di Brunetta, dovrà trasformare la PEC in un servizio gratuito per tutti i cittadini.

«Conto che tutto sia pronto a luglio, per distribuire a settembre l'indirizzo a chiunque lo voglia", ha dichiarato il ministro, che precisa: «Se l'amministrazione alla quale è stata inoltrata la richiesta non risponde entro un certo lasso di tempo sarà possibile agire con una "class action".»

L'ottimismo di Brunetta si scontra però con numerosi pareri in contrasto con l'idea di semplificazione, utilità e risparmio finora descritta dai sostenitori della PEC. Oltre alle critiche per aver dato la precedenza ad un servizio di cui, secondo alcuni, non spettava una grande priorità rispetto agli interventi per combattere il digital divide, in molti sostengono che sia palese il rischio di monopolio per chi si aggiudicherà la gara pubblica per la fornitura della stessa PEC.

Guido Scorza, presidente dell'Istituto per le Politiche dell'Innovazione, aggiunge inoltre le sue preoccupazioni per la privacy, messa in pericolo dal fatto che si verrà a creare una sorta di "anagrafe dei domicili informatici" dei cittadini italiani e che se ne affiderà la tenuta ad un soggetto privato.

C'è poi da chiedersi: «Che fine faranno i servizi offerti dai gestori autorizzati che hanno venduto e continuano a vendere la PEC facendo pagare un forfait annuale agli utenti? E chi è già "abbonato" a questo servizio presso un fornitore che non sia quello che poi si aggiudicherà l'asta?». E ancora: «Questa iniziativa rispetta il protocollo europeo?».


E' chiaro che Brunetta cavalca l'onda dell'entusiamo senza però mettere in cantiere vere idee per vere idee per snellire la pubblica amministrazione e svecchiarne le pratiche burocratiche e borboniche.

La PEC non può essere lo strumento adatto a convincere le PA a digitaliazzarsi, la PEC resta uno strumento, come del resto le normali e-mail non hanno fatto scopratire il Fax o altri strumenti obsoleti.

Invece di regalare milioni di euro ad ud un gestore PEC che si aggiudica l'appalto non impiega gli stessi milioni di eruro per creare un portale nazionale delle PA attraverso le quali i cittadini possano richiedere il rilascio dei documenti di uso corrente? E che fine hanno fatto i chioschi che dovevano comparire in tutti i comuni già da anni e che avrebbero dovuto ai cittadini di richiedere documenti al comune senza andare allo sportello? Idee, idee nate e pubblicizzate ad arte per cavalcare i facili entusiasmi...
scritto da Pasquale - mercoledì 27 maggio 2009 alle ore 9.10
prima osservazione: buona idea, cattiva realizzazione, in pratica tanto fumo poco arrosto seconda: non rispetta il protocollo europeo e daremo in mano ad un privato i dati anagrafici di milioni di italiani. terzo: lo standard pec è uno standard tutto italiano, ovvero non esiste al di fuori dell'italia, ma non eravamo in europa? Questi problemi devono essere risolti prima della messa in produzione di un sistema che potrebbe diventare interessante, oppure collassare bruciando le nostre tasse in un'iniziativa fallimentare come quella della social card, che si fonda su una buona idea, ma che è stata realizzata male
scritto da marco - martedì 26 maggio 2009 alle ore 18.25
Quoto Marco, mi ha tolto le parole di bocca.
scritto da Pino - mercoledì 27 maggio 2009 alle ore 9.10
E' la ormai consueta politica pubblicitaria/sensazionalistica.
Se pochi giorni fa abbiamo letto che gli italiani navigano solo su 5/6 siti abitudinari, e non tutti, visto che la maggioranza degli italiani ritiene internet inutile (perchè non la conosce) e c'è il grosso problema del digital divide che fa cascare utenti poco informati nella key vodafone e la sua NET CAP,
detto tutto questo, ma quanti saranno gli italiani che richiederanno la PEC, per cui però intanto Brunetta avrà speso come se la richiedessero tutti ?
scritto da Chiprotesta - mercoledì 27 maggio 2009 alle ore 9.10
ottima iniziativa !!!!
scritto da stefano tozzi - mercoledì 27 maggio 2009 alle ore 8.55
Bravo Marco. La penso esattamente allo stesso modo. Ormai abbiamo capito che il Ministro Brunetta è il Ministro del dire...ma il fare è tutt'altra cosa.
scritto da Pietro Citarella - mercoledì 27 maggio 2009 alle ore 11.31
Vanno bene tutti i commenti, ma sarebbe ora che il ministro Brunetta finisse di torturare la PA, tanto non risolverà niente, è solo un bluff capitanato da Berlusca!
scritto da ANTONIO - mercoledì 27 maggio 2009 alle ore 13.28
Vanno bene tutti i commenti, ma sarebbe ora che il ministro Brunetta finisse di torturare la PA, tanto non risolverà niente, è solo un bluff capitanato da Berlusca!
scritto da ANTONIO - mercoledì 27 maggio 2009 alle ore 13.28
Brunetta come Stalin statalizza dopo aver aperto un mercato privato, un ente gestore vincerà la gara pubblica (poste?) agli altri un calcio nel ...... e chi si è già comprato la pec? (ca..i suoi) Alla faccia del governo liberale e del partito della libertà, centinaia di cittadini hanno investito in quello che era un autentico nuovo mercato, sarebbe come se domani il governo non facesse più pagare la patente dell'auto organizzando corsi governativi, e alle scuole un bel calcio nel sedere. Buona democrazia a tutti
ciao Luigi
scritto da Luigi - mercoledì 3 giugno 2009 alle ore 9.29
Pec di qua..pec di la...tutte notizie frammentarie! Ho dato un'occhiata qua e la sulla rete e qui mi sembra si faccia chiarezza... http://www.techblogs.it/office/2009/05/pec-gratis-tutta-la-verita.html
scritto da Giorgio - martedì 9 giugno 2009 alle ore 16.46
Qui secondo me è spiegato tutto per bene: http://www.techblogs.it/office/2009/05/pec-gratis-tutta-la-verita.html
scritto da Luca - mercoledì 10 giugno 2009 alle ore 10.30
La PEC risponde ad una esigenza che la mail firmata (che comunque quasi nessuno usa) NON copre - dare prova a chi invia del fatto che ha inviato un messaggio. Insomma sostituisce la raccomandata. Il fatto che lo standard sia italiano è irrilevante perchè non esiste una standard europeo. E sicuramente in nessun paese di Europa o del monda esiste un prodotto "analogo" alla PEC (quindi che da valore legale all'avvenuto invio) utilizzato in modo massivo. Pensate che per Wikipedia "Certified mail" wuol dire mail "whitelisted" cioè una mail che tramite alcuni accorgimenti non va mail a finire nello spam filter. Brunetta ha capito che non è un problema di strumento, è un problema di diffusione, o se volete un problema di massa critica. Per superare il problema, la regala a tutti. Per quanto riguarda i costi, sulla base di quale arcano ragionamento sono stati stimati i costi "di milioni e milioni" di Euro di un simile servizio? Per un gestore il costo marginale di una casella "addizionale" PEC è pari a zero - e sappiamo che il prezzo si allinea, in situazioni di concorrenza, al costo marginale. Per maggiori info http://www.logeeka.it/blog/post/2009/05/26/PEC-gratis.aspx ciao
scritto da Fabio Annovazzi - giovedì 25 giugno 2009 alle ore 13.56
Sono pienamente d'accordo con Fabio. Nel mio lavoro mi occupo proprio di PEC e di credenziali applicative. C'è molta, se non troppa, disinformazione riguardo a questo argomento e lo leggo anche nei vari commenti che sono stati esposti. La PEC ha la funzione di sostituire le raccomandate e di rendere applicabile finalmente quento imposto dalla datata (e poco applicata) legge 296/90 che obbliga la PA di dare un esito ai procedimenti amministrativi. Un'altra novità introdotta dal Ministro è quella che ogni PA deve, e ripeto DEVE, mettere a disposizione un portale per cittadini ed imprese dove sia possibile, in qualsiasi momento, visualizzare lo stato della propria pratica. Ben venga un Ministro come Brunetta perchè fino ad ora nessuno ha mai provato a dare una svolta a questa PA lenta, farraginosa e polverosa.
scritto da Maurizio - martedì 3 novembre 2009 alle ore 15.39
secondo me ci sono grandi rischi di incostituzionalita' al momento che si rendesse obbligatoria .Quale legge stabilisce l'uso obbligatorio di strumenti informatici senza dei quali non si puo' utilizzare la pec .Un paese democratico stabilisce piu'regole senza imporle evviva la carta
scritto da MASSIMO - lunedì 4 gennaio 2010 alle ore 9.19
ma perche si dice anche per reclam che la pec e gratis quando la si fa' pagare 20 euri l'anno ????
ma che italia e' !
scritto da angelo - lunedì 4 gennaio 2010 alle ore 9.19
Per quanto riguarda i cittadini, l'ACI dà la PEC gratis ai richiedenti. Per quanto riguarda le Pubbliche Amministrazioni, alcuni gestori autorizzati la vendo a 6, dico 6, euro annui, iva compresa. Quanto alla semplificazione, in ufficio cominciamo a scannerizzare i documenti ed inviarli via e-mail ai destinatari. Risparmio di spese postali e toner del fax. A me l'idea piace. E con l'archivio elettronico, abbiamo meno carte che girano. Una volta scrivevano sulle pergamene. Se mai si comincia....
scritto da MAURO1 - mercoledì 20 gennaio 2010 alle ore 16.26
Ho provato a chiedere l'email certificata a diversi uffici della Pubblica Amministrazione, e si rifiutano di darla! Secondo me neanche ce l'hanno. Evviva la riforma Brunetta
scritto da Roberto - mercoledì 27 gennaio 2010 alle ore 16.49
C'è una confusione di fondo che è meglio chiarire e che risponde a parecchie vostre domande: quella che Brunetta ha intenzione di regalare NON E' UNA PEC. E' una CEC-PAC ossia "Comunicazione Elettronica Certificata tra la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E IL CITTADINO". Quella che viene venduta dai 6 euro in su è invece una PEC. Se due persone attivano una "PEC" gratuita, possono entrambe scrivere alla PA MA NON POSSONO SCRIVERSI TRA LORO. Per cui se attivi la pec gratuita e poi devi mandare disdetta al gestore telefonico tramite PEC (come la digitalizzazione dovrebbe tendere ad arrivare) non lo puoi fare se non attivando una seconda PEC a pagamento. Per cui smettiamola di paragonare quello che regalano INPS-ACI e PA con quello che viene venduto. E' come se comperaste una penna che potete usare solo a scrivere al Comune.
scritto da Roberto Felter - giovedì 28 gennaio 2010 alle ore 14.09
ma con la PEC gratis dell'ACI posso comunicare solo con l'ACI o con tutte le P A ?Il mio collegio di appartenenza nonostante io abbia una PEC attivata con l'ACI mi chiede con obbligo una quota annua per questa PEC ,verrei sapere se è legale :grazie
scritto da luisa - giovedì 4 febbraio 2010 alle ore 14.19
Brunetta è un grande ma non aggiungo altro.
Con la sua grande professionalità non sa com spendere milioni di euro che ha appena dichiarato di togliere ai meno giovani per darli ai giovani bamboccioni? be secondo me valuti la perdita che avrà le poste italiane togliendo le raccomandate e valuti che da 40 enne non tanto bamboccione sarei stanco di pagare tasse su tasse per le varie spese avventate della politica!!!!
un grande scrittore disse che il popolo italiano è un popolo cojone sarvato dar cannone della guerra; però ora mi chiedo chi riuscirà a salvare l'italia da gente che spende soldi inutilmente quando non ci sono più posti di lavoro?
Il consiglio più grande che do a brunetta è di non crescere troppo di popolarità e risparmiare molti soldi facendo un'unica legge : lo stipendio di qualsiasi carica pubblica non dovrà superare i 4000 euro cosi per la prima volta nella storia del mondo si vedranno onorevoli rinunciare al proprio incarico.
scritto da vittorio - venerdì 5 febbraio 2010 alle ore 14.06
Concordo e sottoscrivo le opinioni espresse da Fabio, Maurizio e Roberto Felter. La cosa più fastidiosa è dover prendere atto, anche in questo blog, che purtroppo in rete anche l'ignoranza trova spazio per disinformare, e lo fa sempre approcciando con il suo solito fare saccente. Non sarà la miopia del pregiudizio e della malafede diuna certa parte politica e dei suoi "seguaci", sostenitori ad ostacolare l'innovazione e la crescita di un paese governato da un 50ennio di lassismo ed egoismi che hanno portato a come unico risultato la perdita di valori e depauperamento dei suoi cittadini, delle imprese, dell'industria e della ricerca. La parola d'ordine di una certa parte politica è Immobilismo, il "remar contro", si è disposti ad affondare la nave quando non si è in condizioni (per la propria incapacità) di tornare al comando del timone e delineare la rota.
Per il resto, oggi lunedì 26 aprile 2010, il Ministro Brunetta ha risposto con i fatti ai tanti "miopi", che trovano rappresentanza anche in questo blog, rendendo operativa e disponibile la PEC (o forse meglio CEC-PAC come suggerito da Roberto Felter)al cittadino affinché costituisca trubento utile allo snellimento di questa singolare burocrazia Italia. Ai pessimisti dell'ultimora consiglio di di riconsiderare la loro posizione. E se dovessi consigliare un motto, vi affiderei quello consigliato da una delle mie guide spirituali: vivi come se dovessi morire subito, pensa come se non dovessi morire mai. Per la nuova Italia!
scritto da Mauro F - lunedì 26 aprile 2010 alle ore 17.19
anzichè perdere tempo in inutili ed improduttive questioni di chi gestirà o altro....o l'elaborazione dell'ennesimo decreto attuativo, perchè non spendete risorse nel rendere immediatamente esecutivo qualcosa di essenzialmente utile, anzi indispensabile alla moltitudine e indubbiamente dimenticato entro i 6 mesi previsti per l'attuazione? la solita inefficienza italiana!mah..
scritto da francesca - lunedì 26 aprile 2010 alle ore 17.19
sono sicuro che tutte le negatività a questo progetto provengono da personale della pubblica amministrazione che ha paura di certificazioni della posta e resterebbe inchiodata alle proprie responsabilità
scritto da luigi - martedì 27 aprile 2010 alle ore 9.25
Ottima e comoda la posta certificata. Se però gli Enti interessati continuano a chiedere allegati in originale la grande idea serve solo per gli auguri di Natale. Attenzione ministro ai facili entusiasmi!
scritto da Denis - lunedì 3 maggio 2010 alle ore 9.17
NON FUNZIONAAAAAAAAAAAAAAAAA Una settimana dalla registrazione per avere conferma e login . Provo a loggare , non mi fa accedere e non mi da nessuna indicazione... Penso di aver sbagliato la PW , eseguo la procedura per il ripristino , riprovo a loggare e ancora ... NON FUNZIONAAAAAAAAAAA
scritto da Massimo - martedì 4 maggio 2010 alle ore 15.19
Non so se sono autorizzato ad intervenire e non ho conoscenze tecniche specifiche, vorrei tuttavia sottoporre la mia recente esperienza con posta certificat@governoitaliano. Da quattro giorni ho ricevuto conferma che la mia casella è attiva e pare sia effettivamente tale quando mi collego al sito web riesco a log in. Se cerco invece d'utilizzarla tramite il client di posta - Windows Live Mail - continuo a ricevere segnalazione d'errore perchè "user e/o password" non corretti; è ripetutamente richiesto di reinserire tali dati "corretti" ma il risultato è la ripetizione dell'identica risposta. Naturalmente la configurazione del client è stata effettuata inserendo tutti i valori indicati nelle istruzioni. Sono state già segnalate esperienze simili? Ho contattato il numero verde suggerito ma ho trovato solo segreterie telefoniche che ripetono quanto già stampato nel sito web.
scritto da antony - martedì 11 maggio 2010 alle ore 12.54
E' dal 4 maggio che ho fatto la registrazione della richiesta di Pec. Al 31 maggio ancora non viene attivata con richiesta fatta il 4. Ma la Pec è l'acronimo di "punto e a capo" nel senso della solita schifezza di Stato Italiano? Perche la mia Legal mail npn PA è risultata attiva non appena finita la procedura di richiesta? E' UNA LAMENTELA! Fatemi tutte le notifiche via Pec. delle Poste. Mi vie che ridere, caro Ministro BRUNETTA. E' nera!
scritto da Gigi - lunedì 31 maggio 2010 alle ore 14.05
E una vergogna, no comet
scritto da sandrino - martedì 22 marzo 2011 alle ore 14.39
devo fare la domanda per un concorso
uso la posta certificata rilasciata gratuitamente dal governo
non pago la raccomandata
non faccio fila alla posta
va bene così
scritto da gennaro - martedì 2 agosto 2011 alle ore 9.55

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