Cassazione, online lo stato dei ricorsi
di Lorenzo Gennari

Cassazione, online lo stato dei ricorsi

lunedì 5 luglio 2010
Grazie ad una accordo tra la Suprema Corte di Cassazione e il Consiglio Nazionale Forense, gli avvocati potranno consultare online e senza oneri economici lo stato dei ricorsi in Cassazione

I ricorsi in Cassazione, sia civili che penali e i ruoli di udienza sono ora consultabili online dagli avvocati grazie al Protocollo di intesa tra il Consiglio nazionale forense e la Corte Suprema di Cassazione.

L'accordo, firmato il novembre scorso dai rispettivi presidenti, Guido Alpa e Vincenzo Carbone dà ora i suoi frutti con una novità che si tradurrà anche in un alleggerimento del lavoro per le cancellerie della Suprema Corte, meno gravate dalle richieste di consultazione.

In realtà, l'accesso, la ricerca e l'interrogazione dei ricorsi civili erano già disponibili online; l'accordo ha di fatto esteso all'ambito penale questo servizio. Inoltre sono state ampliate le categorie di professionisti che potranno accedere, comprendendovi l'avvocatura dello stato e gli avvocati Inps.

Per l'interrogazione delle banche dati è possibile solo tramite autentificazione con smartcard emesse da autorità certificatrici riconosciute da DigitPA (ex Cnipa) disponendo di un lettore da collegare al proprio computer.

Oltre al link diretto https://cassazione.consiglionazionaleforense.it, è consentito l'accesso ai dati online dal sito istituzionale del Consiglio Nazionale Forense (www.cnf.it) seguendo il percorso "Area Avvocati", "Corte di Cassazione", "Accesso al servizio di interrogazione dati dei ricorsi in cassazione".

Sempre sul sito del Cnf è disponibile un manuale in PDF con gli screenshot delle schermate fino alla pagina dove è possibile inserire i criteri di ricerca.


Meno burocrazia più ambiente. Questo è uno dei mesaggi che abbiamo lanciato per “Ridare Credibilità alle Istituzioni”. Auspichiamo che materialemente questo aiuti a diminbuire le pratiche in giacenza presso i Tribunali . Anche la Legeg sulle intercettazioni aiuta . Ma entrambe non sono le uniche cose da fare certamente. Bisogna creare il senso di responsbailità nei Tribunali e Avvocati e questo è molto più difficile . Se non c’è Giustizia non c’è democrazia gridava qualcuno ed è vero . Più proffesionalità per gli avvocati e per chi lavora in Tribunale più senso dello stato (devono essere messi da parte arrivismi e voglia di apparire sulla stampa per poi accorgersi che sono bufale) e buon senso . Ce la farà lo Stato a mettere da parte le mele marce ? Speriamo di si .
scritto da vas fvg alto livenza - martedì 6 luglio 2010 alle ore 15.26

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