Formazione a distanza: Apple iTunes U supera i 300 mln di download
di Lorenzo Gennari

Formazione a distanza: Apple iTunes U supera i 300 mln di download

mercoledì 25 agosto 2010
A tre anni dal lancio, la sezione dell'Apple Store dedicata al mondo universitario e alla formazione a distanza, fa registrare un boom di download, giunti a quota 300 milioni

Sono 350mila i file audio e video pubblicati finora attraverso Apple iTunes U da istituzioni didattiche in tutto il mondo, (complessivamente più di 800). Il numero dei download è invece arrivato a superare quota 300 milioni.

Lanciato nel 2007, iTunes U è il servizio gratuito di Apple che permette di scaricare lezioni universitarie in formato digitale tramite le applicazioni degli atenei aderenti all'iniziativa.

Tra questi ci sono anche università italiane come la Federico II di Napoli e l'Università degli studi di Trento, insieme a istituti prestigiosi come quello di Harvard, come il MIT (Massachussets Istitute of Technology), Cambridge, Oxford, l'Università di Melbourne e quella di Montreal.

Il meccanismo di funzionamento è semplice: basta sincronizzare i contenuti scaricati tramite iTunes su iPod, iPhone, iPad, come se fossero degli mp3.

In questo modo si può partecipare a corsi universitari, a lezioni tenute da importanti relatori o guardare video di dimostrazioni di laboratorio, stabilendo tempi e modalità di fruizione in maniera personalizzata.

«Tutti i contenuti di iTunes U sono gratuiti», ha sottolineato Eddy Cue, vicepresidente dei servizi Internet della Apple. «L’apprendimento è un percorso che dura una vita e siamo lieti di offrire a tutti la possibilità di scaricare lezioni, discorsi e altri contenuti accademici».

In Italia, le Università che da tempo hanno intrapreso il cammino verso una didattica a distanza e in mobilità sono sempre di più, ma le iniziative sono eterogenee e vanno dalle lezioni su Internet o TV via satellite del consorzio Nettuno alla Web TV dell'università di Pisa, dal podcasting dell'Università di Bergamo (Pluriversiradio) alle audio-lezioni dell’università della Tuscia.

Forse, attraverso questa nuova piattaforma, si è finalmente creato uno standard (anche se proprietario) che possa unificare tutti i sistemi di distribuzione delle lezioni.


eccolo il problema è lo standard proprietario!! e poi in mana ad apple, la regina degli standard proprietari. Su questo blog si è spesso parlato di standard aperti e open source per le PA italiane, come fate a dire speriamo che si adotti uno standard chiuso? (ps: il refresh delle pagine forzato dal sito è molto fastidioso)
scritto da marco - mercoledì 25 agosto 2010 alle ore 20.29
Condivido la tua preoccupazione Marco, ma non posso non constatare che quello di Apple sia un lodevole passo in una direzione finora non presa in considerazione da nessuno. Mi auguro, quanto prima, di poter scrivere di una piattaforma open source largamente adottata per la formazione a distanza in ambito universitario. Ho già segnalato che il refresh forzato è da urto dei nervi.
scritto da Lorenzo Gennari - giovedì 26 agosto 2010 alle ore 9.56
Approfitto per confermare che il refresh forzato fa passare la voglia di leggere...ma non si può far niente a riguardo? Grazie
scritto da Sara - sabato 28 agosto 2010 alle ore 17.32

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