Sistri: da giugno tracciabilità elettronica dei rifiuti
di Alessandro Vinciarelli

Sistri: da giugno tracciabilità elettronica dei rifiuti

mercoledì 9 marzo 2011
Al via da giugno il nuovo sistema Sistri per la tracciabilità elettronica dei rifiuti speciali e pericolosi, lo ha dichiarato il ministro Prestigiacomo. Potrebbe però arrivare a maggio lo stop con il ricorso al Tar per l'assegnazione dell'appalto.

Dal prossimo 1° giugno entrerà in vigore Sistri, il nuovo sistema per il controllo elettronico della tracciabilità dei rifiuti speciali e per quelli pericolosi su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione a quelli solidi urbani nella regione Campania.

L'avvio a regime del sistema, che è in rodaggio da oltre un anno, è stato confermato dallo stesso ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo in una conferenza stampa presso la sede dell'azienda appaltatrice per la realizzazione del sistema di controllo, la Selex SeMa (Gruppo Finmeccanica).

Non tutti favorevoli i pareri su questa innovazione, come le imprese che hanno vissuto quasi come un incuboil doversi mettere in regola con le nuove disposizioni a causa dei problemi con le consegne delle black box e delle chiavi Usb, sistemi sui quali è basato Sistri.

La spesa pubblica per l'operazione si è aggirata sui 5 milioni di euro, ma il ministro Prestigiacomo ha assicurato che i costi futuri saranno a carico degli utenti, ovvero dele 300 mila imprese coinvolte nel produzione dei rifiuti ritenuti "speciali" (l'80% del totale dei rifiuti protetti nel nostro Paese). A queste si aggiungono le 22 mila imprese adibite al trasporto degli stessi, anch'esse obbligate da giugno ad utilizzare Sistri.

Finora si parla di una quota versata dalle imprese di 140 milioni di euro per dare via al nuovo sistema che consentirà loro di ridurre la spesa di smaltimento dei rifiuti di ben il 70-80%.

Ma ovviamente il vantaggio principale rappresentato dall'entrata in vigore del Sistri è la possibilità di tenere costantemente traccia del percorso compiuto dai rifiuti intercettando eventuali violazioni praticamente in tempo reale.

Vita breve quindi per le cosiddette "eco-mafie": la sala controllo della Selex, i carabinieri e presto anche la polizia, monitoreranno aziende e trasportatori, oltre alle discariche dove sono state installate telecamere di controllo.

Tra le voci contrarie anche quella delle aziende che hanno presentato ricorso per l'assegnazione del Sistri alla Selex senza gara d'appalto e a maggio si presenteranno di fronte al Tar del Lazio.


Sistri o non sistri rimane tutto invariato . La guerra dei poveri e a fare i guadagni le ditte . Nord o Sud è la stessa cosa : ci sono troppi pasaggi . Neanche dieci anni le ditte raccoglievano e poi smaltivano . Oggi minimo ci sono quattro pasaggi e a pagare questo male amministrare i cittadini . Inventano nomi nuovi per confondere le acque, ma alla fine è il sistema che non funziona . Quello al Nord regge non perché sta su, ma perché lo voglio farlo star su . Basta che uno si svegli alla mattina e Veneto e Friuli è peggio di Napoli . I rifiuti friulani vanno in veneto , quelli veneti vanno all’estero, e poi tornano indietro … insomma li girano e li rigirano . Poveri rifiuti , non hanno più dignità sono trattati proprio da rifiuti . Ma non sono una risorsa ? Pensiamo poi ai finti impianti a biomasse (veri propri inceneritori) e gli inceneritori seri non partono . La Provincia di Treviso ha fatto non pochi danni , ma l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) gli ha superati : per il prossimo anno accordi ridicoli . Per forturna che qualche Comune lungimirante (Fonte) non ha rinnovato l’iscrizione . Ci auguriamo che venga positivamente imitato . Comuni ricicloni ? C'è qualcosa che non va . I comuni sono Ricicloni o NO? Sembra proprio di no dal rapporto dell'ENEA degli anno 2008-2009 va in discarica il 52% .Ma se poi il Ministero premia i Comuni che riciclano più del 50% e poi questi portano in discarica il 52% . I conti non tornano . Dicono colpa dell'impiantistica ed allora intervengano i Comuni con Convenzioni volte al vero riciclo . Per noi del Vas Fvg Alto Livenza nulla di nuovo lo sapevamo già . Bisogna diminuire i costi , meno passaggi , meno matrioske.....proposte ce ne sono , ma ci ascolteranno ? Nel tempo forse si. Basta CONAI . Quindi ricicliamo e pretendiamo raccolte serie. Quando faremo un piano serio sui rifiuti ? Noi del VAS Fvg Alto Livenza siamo pronti . www.VasFvgAltoLivenza.it – info@vasfvgaltolivenza.it
scritto da vas fvg alto livenza - domenica 13 marzo 2011 alle ore 22.46
L'ennesimo buco nell'acqua, zaffata di fumo in faicca che non risponde a tutte ledomande specifiche delle aziende, un provvedimento chilometrico che necessiterebbe magari di un testo integrato che abroghi tutti i decretini precedenti .un accanimentoterapeutico a danni dell'ambiente e dell'amministrazione della giustizia in materia un piccolo esempio per fare capire ai non addentro: un'azienda modifica il ciclo produttivoe non produce pif9 rifiuti pericolosi, mantenendosi al di sotto dei 10 dipendenti devedare fallimento alla Camera di Commercio per potere avere diritto alla cancellazionedal Sistri uno stato di cose da choc anafilattico nell'ansia di incrociare informazioniper scoprire gli eco malfattori con un inconveniente l'eco malfattore di principio nonsi iscriverebbe mai al Sistri! E tutta la problematica relativa alla gestione compatibiledi hardware e software (virus, furto di dati,phishing ) per fare un dispetto al vicinodi casa barbogio niente di meglio che iscriverlo al Sistri in tutte le categorie!Ahi serva Italia di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta
scritto da Juliana - martedì 10 aprile 2012 alle ore 10.18

Inserisci il tuo commento

Nome (obbligatorio):
Email (obbligatorio):
Sito:
 
Vuoi salvare questi dati?
Commento:
Codice di controllo: