Spending review: segnalazioni sugli sprechi via Web
di Teresa Barone

Spending review: segnalazioni sugli sprechi via Web

giovedì 3 maggio 2012
Monti apre il sito del Governo ai cittadini: via libera alle proposte e alle segnalazioni di sprechi di denaro pubblico, al fine di attuare la migliore strategia per la spending review.

Le strategie per la spending review, o tagli alla spesa pubblica che dir si voglia, sono attualmente al varo del Governo grazie alla nomina di Enrico Bondi come commissario per i tagli agli acquisti di beni e servizi nella Pubblica Amministrazione: da parte del premier Mario Monti, tuttavia, arriva un’iniziativa inedita: interpellare i cittadini italiani invitandoli a segnalare, via Web, tutti gli sprechi di denaro pubblico che ritengono possano essere evitati, partecipando attivamente al bilancio dello Stato.

Attraverso una sorta di consultazione pubblica attivata sul sito del Governo, infatti, sarà possibile inviare consigli, informazioni, segnalazioni relative ai più eclatanti casi di spreco di soldi dello stato, contribuendo alla creazione di nuove misure di intervento che favoriscano la crescita limitando le fuoriuscite di fondi pubblici senza alcuna utilità. Palazzo Chigi ha diffuso l’iniziativa attraverso una nota ufficiale:

«Tutti i cittadini, attraverso il modulo 'Esprimi la tua opinione', hanno la possibilità di dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili. Con la spending review il governo è intervenuto analizzando le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, per evitare inefficienze, eliminare sprechi e ottenere risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita.»

Una proposta che, tuttavia, non è piaciuta a tutti, parti sociali comprese, che ritengono inappropriato l’operato del Governo, reo di aver inizialmente incaricato tecnici specializzati di studiare strategie in grado di effettuare tagli alla spesa pubblica efficaci e il più indolore possibile per i cittadini, e allo stesso tempo essersi rivolto al popolo stesso chiedendo un aiuto. Molto chiare, a tal proposito, sono state le parole del segretario della Cgil Susanna Camusso.

«È curioso e abbastanza strano: abbiamo un governo di tecnici che nomina dei tecnici e poi chiede alla popolazione di fare il lavoro che dovrebbero svolgere i tecnici che hanno nominato i tecnici. Che l'assurdità sta solo in questa sequenza.»

Se vuoi aggiornamenti su Spending review: segnalazioni sugli sprechi via Web inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:


Leggetevi il libro di Rizzo e Stella del 2007 "La casta" ed avrete tutte le notizie del caso. Non ci state facendo una bella figura, come al solito.
scritto da Enzo - venerdì 4 maggio 2012 alle ore 2.22
non c'è bisogno di costruire una nuova sede per la regione Piemonte. la sede attule è un bellissimo palazzo in centro a Torino
scritto da margherita Cirillo - venerdì 4 maggio 2012 alle ore 2.22
Sprechi denaro pubblico suggerimenti: 8X1000 Stipendi parlamentari da portare a 1800 al mese Stipendi senatori da ridurre del 60%
scritto da Vanessa Branca - venerdì 4 maggio 2012 alle ore 2.22
a parte gli stipendi che recepiscono per mè è uno scandalo, la famosa imu la pagano i nostri politici,visto che c'è qualche politico che hà un sacco di immobili?è una vergogna troppi politici..
scritto da antonio - venerdì 4 maggio 2012 alle ore 2.22
In Lombardia invece di creare la pachidermica struttura della dote scuola per le scuole private...pubblicità, comunicazioni via sms mail controlli...non sarebbe più semplice rendere detraibili nella dichiarazione dei redditi le spese per la frequenza alle scuole paritarie.
scritto da Paolo - venerdì 4 maggio 2012 alle ore 2.22
ABOLITE GLI ESAMI DI STATO NELLE SUOLE MEDIE SUPERIORI
scritto da BIAGIO - venerdì 4 maggio 2012 alle ore 2.23
Invece che la provincia di Milano ha finanziato una campagna pubblicitaria a favore dell’utilizzo degli autobus di linea di Autoguidovie/Addatrasporti,e la provincia di Cremona ha autorizzato l’eliminazione dell’abbonamento di 5 giorni utilizzato dal 90% dei pendolari, per l’utilizzo dei suddetti, costringendo di fatto in alcuni casi a pagare per un servizio che il sabato e la domenica non si può utilizzare in quanto nei piccoli centri in quei giorni non vi è alcun tipo di servizio di linea. Generando di fatto un ulteriore aumento dei costi dell’abbonamento non sarebbe utile finanziare direttamente la società che effettua il servizio o rendere detraibile detti costi di abbonamento al trasporto pubblico in dichiarazione dei redditi in modo da premiare chi no inquina utilizzando i mezzi publlici.
scritto da Ernesto - venerdì 4 maggio 2012 alle ore 2.23
Si è discusso molto sul licenziamento. Bene, licenziamo il 50 % dei politici in tutto il territorio nazionale, ovvero Parlamento, Regioni, Province e Comuni, cosi risparmiamo
scritto da achille infante - venerdì 4 maggio 2012 alle ore 2.23
Credo che per prima cosa se volete recuperare qualcosa non vanno più elargiti ne i rimborsi elettorali ne finanziamenti pubblici ai partiti in quanto come dimostratosi questi li spendono solo per motivi personali… Poi ritengo veramente vergognoso che i nostri politici abbiano stipendi o rimborsi altissimi quando ci sono persone che devono vivere con 500/1000 euro mese. Vogliamo poi discutere delle persone che lavorano nel settore pubblico……. Basta solo pensare che io piccolo cittadino per poter avere un documento redatto dall’anagrafe del mio comune devo prendere mezza giornata di permesso dal lavoro poiché l’ufficio apre dalle 10,30 alle 12,00. La cosa più sconcertante per me è che credo che forse il Presidente del consiglio attualmente in carica e faccio notare da noi non eletto sembra che non viva nel nostro paese in quanto sta penalizzando solo la popolazione che lavora onestamente e come al solito protegge i più forti. Mi disgusta sentire che ogni giorno lodate sia l’agenzia delle entrate che la guardia di finanza per il loro operato , ma scusate non credo che siano nuovi uffici…… io sono una persona di 50 anni e da quando sono nata ho sempre saputo dell’esistenza di questi uffici allora mi domando dove erano prima…….. Quindi concludo dicendo che se dovete fare dei tagli cominciate a” più che dimezzare tutti i politici”……. Dando così il buon esempio…… Fare capire ai giovani cosa sta succedendo nel nostro paese, perché noi siamo anche abituati a lavorare e fare sacrifici ma per prima cosa anche se noi genitori seguiamo i nostri figli non possiamo sempre scusarci per gli errori di altre persone……… Spero almeno che ne teniate conto di questo mio scritto .
scritto da alessandra - venerdì 4 maggio 2012 alle ore 2.23
Si è discusso molto sul licenziamento. Bene, licenziamo il 50 % dei politici in tutto il territorio nazionale, ovvero Parlamento, Regioni, Province e Comuni, cosi risparmiamo
scritto da Stella - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.55
L'Italia è l'unico paese comunitario in cui un lavoratore precario non diventa a tempo indeterminato qualora il proprio datore di lavoro lo riconfermi per tre volte consecutive. Nella scuola gli insegnanti possono stipulare innumerevoli contratti consecutivi con nomine al 31 agosto o al 30 giugno senza vedersi riconosciuta l'abilitazione all'insegnamento, condizione necessaria per l'entrata in ruolo. Ora dovrebbero partire i TFA (tirocini formativi abilitanti) a cui parteciperanno migliaia di docenti che di “formazione” ne sanno certo più dei loro docenti, avendo sulle spalle interi anni di servizio. Ed a quali costi verrà fatto tutto questo? Non sarebbe più logico, legale, semplice ed economico riconoscere la professionalità acquisita direttamente sul campo? In modo analogo, ogni anno, si celebra il rito degli esami di abilitazione per diventare avvocati. Anche qui con costi non indifferenti. Se un avvocato non è in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro saranno i clienti a determinarne la sua riuscita professionale non certo un titolo abilitante. Tagliamo quindi questi inutili sprechi. Brunella
scritto da brunella - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.55
Quanto è costato alla regione Lombardia il nuovo sistema informatico per cui i pazienti Lombardi conoscono quanto costano Le loro cure e soprattutto che beneficio a portato alla sanità pubblica lombarda?
scritto da Paolo - venerdì 4 maggio 2012 alle ore 8.05
Ogg: VIA I CORROTTI DAGLI APPALTI PUBBLICI.SUBITO NUOVE REGOLE!!!!!!!!!! ENNESIMO SCANDALO SULLE GARE TRUCCATE APPALTATE CON IL SISTEMA DELL'OFFERTA ECONOMICA PIU' VANTAGGIOSA AL PROVVEDITORATO OO.PP. DI NAPOLI VIA LA CORRUZIONE DAGLI APPALTI PUBBLICI 1) NO!!! alla procedura ristretta fino a 1.000.000,00 di euro 2) NO!!! alle gare con l'offerta economica piu' vantaggiosa truccate per il 99,99% OGGETTO: APPELLO !!!!!.AIUTIAMO LE PICCOLE IMPRESE EDILI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI. Sono titolare di una piccola impresa edile che aveva un organico medio annuo tra le 20/30 unita' nel periodo antecedemnte lo scoppio dello crisi (2009),oggi siamo rimasti in 4. Con la presente voglio evindenziare oltre i problemi ormai conosciuti che attanagliano la nostra categoria quali la scarsita' di risorse pubbliche per gli investimenti relativi alle piccole opere,i ritardi dei pagamenti relativi al lavori svolti problemi ancora piu gravi relativi alle norme per l'appalto dei lavori pubblici. Come evidenziato anche dalla Corte dei Conti in una sua relazione,nonche' dalla stessa Autorita' sulla Vigilanza dei Contratti Pubblici la possibilita' di appaltare i lavori mediante il sistema della procedura ristretta semplificata per gli appalti dei lavori fino ad un milione di euro deciso dal governo Berlusconi nel decreto del Maggio 2011 (la soglia precedente era di €.500.000,00) ha di fatto fatto scomparire dal mercato quasi il 70% dei bandi di gara. Il sistema delle licitazione ristretta semplificata permette alle amministrazioni di contattare poche ditte di (sua fiducia!!!!!...........) .Lascio comprendere quello che avviene nella quasi totalita' dei casi. L'uso ormai legalizzato ed indiscriminato della procedura ristretta semplificata portera' prossimamente tra l'altro in notevole difficolta' economiche la stessa AVCP (autorita Vigilanza contratti pubblici) per il fatto che il contributo di gara non sara' piu' versato nel caso di asta pubblica aperta supponiamo da 100 imprese partecipanti,ma solo da quelle poche che si contano sulle dita di una mano. Altro gravissimo problema sono le gare di appalto con il sistema dell'offerta economica piu' vantaggiosa. E' un metodo che non va cosi' come adesso e strutturato.Questo sistema sta di fatto legalizzando la corruzione. in tutta l'Italia.Gli appalti vengono nella quasi totalita' dei casi assegnati prima del tempo alle imprese che lo avevano (acquistato!!!!!!...............) . Nella mio caso dopo aver partecipato a molte di queste gare inutilmente, pagando notevoli oneri economici dovuti per il pagamento ai tecnici del loro compenso professionale mi sono rassegnato e pertanto ormai non partecipo' a questo tipo di gara essendo perfettamente .....inutile.............se non si hanno le aderenze....... giuste. Come per le licitazioni ristretta semplificate anche l'uso ormai indiscriminato delle aggiudicazioni delle gare con il sistema dell'offerta economica piu' vantaggiosa anche per lavori di modesti importi(perche' il metodo e ideale per truccare la gara)sta portando notevole danno econimico alla AVCP,nel senso che pagano il contributo solo poche ditte (1,2,al massimo 3) in luogo del pagamento da parte di circa 100 ditte in caso di applicazione dei sistema del massimo ribasso con l'esclusione automatica delle offerte anomale . Credo che sarebbe opportuno con la massima urgenza approntare le seguenti modifiche al codice degli appalti al fine di rendere molto piu' trasparenti le procedure delle gare di appalto per non penalizzare le stragrande maggioranza delle piccole imprese: 1) Abbassare la soglia consentita per gli appalti mediante licitazione ristretta semplificata a massimo di €.200.000,00 (ducentomila) 2)Utilizzare il sistema delle gare con il sistema dell'offerta economica piu' vantaggiosa solo nei casi di lavori complessi e tecnologicamente avanzati e solo per gli importi superiori alla soglia comunitaria di €.5.000.000,00(cinquemilioni),utilizzando per gli appalti sotto soglia comunitaria il sistema del massimo ribasso con esclusione automatica delle offerte anomale. Facendo queste modifiche l'intero sistema diventera' molto piu' trasparente e ne potra' beneficiare la stessa AVCP nel senso che vedra' aumentare sensibilmente gli introiti dovuti per il pagamento della tassa suklle gare. vital.michele@libero.it
scritto da michele vitale - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.56
Nelle Marche, nella sola Azienda Sanitaria n.6 sono state date delle consulenze ad ex primari e dirigenti ASL in pensione (tutti legati ad aree politiche) che costano all’amministrazione pubblica oltre 200.000 euro l’anno., mentre non si assumono infermieri e non si pagano i fornitori.
scritto da Clemente - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.56
Riferisco la mia esperienza: sono funzionario di un Comune di 10.500 abitanti e per spreco intendo lo sperpero di denaro pubblico e il non razionale utilizzo delle risorse umane:
- per prima cosa agli enti locali di ridotte dimensioni demografiche (in presenza di alcune condizioni), la fusione dovrebbe essere imposta per legge, per avere una realtà amministrativa di almeno 30.000 abitanti. Nella altre situazioni potrebbe essere imposta la gestione associata (o in Unione di comuni) almeno delle funzioni essenziali, e tra queste: il SUAP, i Tributi locali, la Polizia locale, i contratti, la segreteria (almeno sino a quando non ne verrà soppressa la figura ormai inutile).
- il segretario comunale non svolge più una funzione sostanziale nell’Ente Locale; andrebbe opportunamente ricollocato in posizione più pertinente con attribuzione di responsabilità gestionale.
- il numero degli assessore è eccessivo; negli enti di modeste dimensioni tale figura è ambigua e si confonde, si intreccia ed interferisce (negativamente) sull’attività gestionale propria del dirigente.
- le indennità di sindaco e assessori debbono essere ridimensionate, per evitare (in una situazione di crisi occupazionale) di confondere il mandato amministrativo con quello lavorativo e a stipendio fisso).

scritto da giuseppe - venerdì 4 maggio 2012 alle ore 9.37
tagliare o al limite ridurre il pagamento degli straordinari in tutti gli Enti Pubblici....
scritto da adriano - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.56
Un modo per ridurre gli sprechi è quello di richiedere maggiore efficienza a tutti i lavoratori …soprattutto della pubblica amministrazione ….
scritto da forleo carlo - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.56
vivo in un comune dove i responsabili comunali hanno massimo 3 cognomi dovo in un ufficio ci sono diversi inpiegati e dove per comunicare un non avenuto paga mento si avvisa dopo i 5 anni edoppo 20 giorni ti minaccia una societa gefil di interventi penali gravi con una semplice lettera non raccomandata e dove ci sono dei tecnici esterni che costano infiniti soldi senza conbinare niente ma solo ingiustizie e minacce questo sucede in un comune di 4000 abittanti che basta visitare per rendersi conto che appartiene al quinto mondo dove basterebero 10 persone quasi analfaBETE PER AMMINISTRARE SICCURAMENTE MEGLIO CHE QUESTE SPECE DI AMMINISTRATTORI QUESTO COMUNE E QUELLO DI AMEGLIA IN PROVINCIA DELLA SPEZIA
scritto da luigi goretta - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.56
Via L'inps luogo di truffe continue affidando ai comuni la sorveglianza dei furbi invalidi e pensionati
scritto da FRANCO - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.56
chiudere l'inps subito ed afidare l'incarico ai comuni per evitare che venga usato, come oggi, come un bancomat dai furbi megapensionati falsi invalidi etc
scritto da FRANCO - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.56
Nei Comuni di piccole dimensioni demografiche (meno di 3.000 abitanti) rappresenta uno spreco l'organo di revisione esterno
scritto da maria - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.56
Niente rimborsi elettorali, tanto i soldi per la campagna li mettono comunque i grossi gruppi
scritto da FRANCO - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.56
Taranto,P.zza Lucania, liceo Lisippo, parecchie migliaia di euro al mese in affitto (propr. Dajala Valva)per poi avere strutture vuote del comune o stato vuote
scritto da FRANCO - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.56
Taranto, P.zza Lucania, Liceo Lisippo, parecchie migliaia di affitto al mese (prop. Dajala Valva) con strutture comunali o altri enti vuote
scritto da FRANCO - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.56
Si potrebbero ..... ridurre, gli stipendi leggasi ( compensi da 16.000,00 Euro ) dei ministri , parlamentari con un importo equo come gli stipendi dei comuni mortali , ad esempio 2.000,00 Euro mensili, perchè se per un comune mortale ci deve far quadrare le sue spese familiari...tasse ecc.
scritto da Renato - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.56
State chiedendo informazioni e chiarimenti, che anche un bambino si vergognerebbe a domandare. Gli sprechi e le azioni da intraprendere sono sotto gli occhi di tutti. Cosi' si perdd solo tempo.
scritto da Enzo - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.56
CONSIP fornisce materiali scadenti a scuole , tribunali ecc. ed a prezzi non competitivi...controllate. I DSGA nelle scuole fanno man bassa sull'acquisto del facile consumo...controllate
scritto da Ernesto - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.56
I vigili urbania pinerolo non servono. non ci sono mai.
scritto da ugo - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.55
Troppi dipendenti pubblici d'apetutto
scritto da ugo - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.55
portare per un anno tutti gli stipendi massimo a 1800 euro avremo un grosso risparmio e sara' un segno di grande equita'
scritto da andrea - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.55
Sostituire il sistema operativo Windows con Linux Gratuito.
scritto da Nando - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.55
Concorso dirigenti scolastici: ai commissari di una selezione destinata all’annullamento verranno corrisposte centinaia di migliaia di euro Pubblicato il 04 Maggio 2012 alle 14:55 Share on facebook Share on myspace Share on google Share on twitter Anief: qualcuno dovrà pagare questo enorme danno erariale, poiché per evitarlo sarebbe bastato sospendere il concorso come indicato nella sentenza di merito del Tar del Lazio a seguito del parere del Consiglio di Stato. Presenteremo un esposto alla Corte di Conti. Il Presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha oggi comunicato l’intenzione di presentare un esposto al Procuratore Generale della Corte di Conti, a seguito della mancata decisione da parte del Miur di interrompere il concorso per diventare dirigente scolastico, di cui si sono svolte le prove scritte e che nel mese di giugno in alcune regioni vivrà il suo epilogo con lo svolgimento degli orali: secondo Pacifico non è stata presa “nella giusta considerazione la sentenza di merito del Tar del Lazio a seguito del parere del Consiglio di Stato, che ha acclarato l’erroneità di un numero tutt’altro che trascurabile di test presentati ai 32.000 candidati lo scorso 12 ottobre, in occasione delle prove preselettive del concorso”. Ora il Miur fa sapere che “a ciascun componente delle commissioni esaminatrici dei concorsi indetti per il reclutamento dei dirigenti scolastici viene corrisposto un compenso base” pari a 251 euro per il Presidente e 209,24 euro per il componente. Inoltre, “a ciascun componente le commissioni esaminatrici dei concorsi viene corrisposto un compenso integrativo pari a 0,50 euro per ciascun elaborato o candidato esaminato”. In ogni casi “i compensi non possono eccedere 2.051,70 euro”, con l’eccezione dei presidenti per i quali l’importo va incrementato del 20%. “Poiché il concorso è destinato a decadere – ha detto il Presidente dell’Anief – è evidente che questi soldi potevano essere risparmiati: l’amministrazione ha deciso di proseguire nell’espletamento delle prove scritte e nella correzione delle stesse, si è assunta anche la responsabilità di ‘bruciare’ in tal modo centinaia di migliaia di euro. Una quota enorme di soldi, dei contribuenti, che andranno ora inutilmente destinati ai compensi dei commissari e presidenti. A questo punto il prossimo 22 novembre, in occasione dell’udienza fissata eccezionalmente in tempi brevi, a seguito delle sollecitazioni provenienti dai giudici di secondo grado, il Tar non potrà che dimostrare l’avvenuto danno erariale”. Un danno che va ascritto a qualcuno che opera all’interno dello Stato senza tenere conto delle conseguenze del suo operato. “Quel qualcuno è impegnato nelle stanze del Ministero di viale Trastevere e presto ne dovrà rispondere. Inoltre, paradossalmente, tutto questo spreco di soldi pubblici si concretizza proprio mentre stanno per essere approvati una serie di ulteriori tagli al bilancio dell’istruzione pubblica, attraverso – conclude Marcello Pacifico – l’applicazione dello spending review e una manovra Finanziaria che sembra chiederà ulteriori tagli al settore”. L’Anief coglie l’occasione per ricordare che sta puntualmente impegnandosi, attraverso una serie di motivi aggiunti inviati al Tar del Lazio, anche contro gli esiti delle prove scritte del concorso per dirigente scolastico pubblicati in questi giorni dagli Uffici Scolastici Regionali.
scritto da lia - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.55
Andate a fondo sullo spreco di denaro pubblico relativo alla organizzazione e gestione del concorso per dirigente scolastico 2011,vedi Formez!
scritto da Oriana - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.55
SIETE TUTTI VECCHI E PRENDETE PENSIONI DA SCHIFAO..DOVETE SOLO VERGOGNARVI,DA ITALIANO IO NN VI VOGLIO IN QUESTO PAESE DOVETE ESSERE ESILIATI TUTTI
scritto da franco - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.55
Vorrei suggerire, da profana e da persona non avezza ai luoghi della politica……. Ma stanca di soprusi alcuni e dico solo alcuni ambiti su cui avreste potuto operare per la riduzione delle spese, senza massacrare sempre e solo i dipendenti.

1)Erogare Per esempio, le pensioni di invalidità in base al reddito, e non a tutti indistintamente. Non è accettabile che uno chè è già ricco si veda riconosciuta anche la pensione……( VEDI LIBERI PROFESSIONISTI, COMMERCIANTI ECC)

2) far pagare il ticket come gli altri agli ultra 65 con pensione oltre una certa soglia tipo 1500/2000 euro e non che tutti siano esenti…….indifferentemente che uno abbia una pensione di 400/600 e uno che magari piglia 2000 e più € eh NOOOOOOO………INOLTRE FAR PAGARE IL TICKET SANITARIO SE PUR CON UNA CIFRA SIMBOLICA 1 EURO ANCHE GLI ESENTI DAL PAGAMENTO….SONO TROPPI….. MILIONI…. SE OGNUNO DA ANCHE SOLO 1 EURO…FATE VOI IL CONTO….!!!!
La soglia di esenzione per i NON esenti è troppo ALTA 29.000 euro anno vuol dire circa 1900/2000 euro al mese…!!! NOn va bene . quelli devono pagare di più !!!!!! cioè NON devono beneficiare dell’esenzione……

ESEMPIO : DONNA –SINGLE – DIPENDENTE – 1200 EURO/MESE - PER FARE UN ESAME DEL SANGUE COMPLETO CIRCA 80 EURO!!!! ALLA ASL .. NON PRIVATAMENTE!!

3) le rumene/straniere che” SPOSANO” un italiano devono percepire la pensione quando il caro marito passa a miglior vita ( che paghiamo NOI!!!!!! ) per tutta la vita visto che di solito hanno una trentina d’anni?

4) riduzione di comuni ( esempio : quanti sindaci e giunte comunali con relativa “corte” ci sono in neanche 10 chilometri ??) proposta di riunire in un unico comune.
E come qui chissà quanti altri IN italia …..RIDURRE - RIDURRE -

5) controllare i “furbi” che risultano sposati ma hanno la residenza in 2 case diverse e quindi non pagano ICI ove e se prevista ma soprattutto non pagano tasse come 2 casa………o intestate ai figli cognati e quant’altro…..

6) intestazione di ditte a ragazzi di 20/30 anni…….che ovviamente non possono essere titolari ed avere “creato” tale attività dasoli, ma fungono solo da prestanome poiché nullatententi…..?!?!??!
magari il “boss” è protestato o titolare di altro……quindi no tasse no problemi.
scritto da paolo - lunedì 7 maggio 2012 alle ore 10.55
La spesa pensionistica e’ alle stelle ed impegna una montagna di denaro. La cronaca dimostra come centinaia e centinaia di persone provano continuamente a frodare l’INPS Ed indirettamente tutti noi che dobbiamo con le tasse tamponare ad ogni ammanco. Verificare se effettivamente le pensioni erogate vanno a persone fisiche realmente vive e’ importante. Un semplice controllo incrociato permetterebbe di smascherarne gran parte;dal momento che in tutti i paesi grandi e piccoli del sud e del nord, un bel funerale non si nega a nessuno,propongo di inviare in tutti i cimiteri personale preposto a filmare le lapidi dei defunti ed incrociare poi i dati con gli elenchi INPS. Lavoro semplicissimo,efficiente e breve,ne vedremo delle belle!!!!!!!!! Scoprendo magari che sono piu’ le pensioni che paghiamo ai morti che ai vivi.
scritto da PIERO - martedì 8 maggio 2012 alle ore 11.15
FUORI I MILITARI DALLE CASERME!!!!! SUPPORTO ALLE FORZE DELL'ORDINE!! A OGNI STAZIONE DI CARABINIERI 1O MILITARI COSI PER OGNI COMANDO DI POLIZIA O FINANZA!!!!!
ABOLITE LA LEGGE 100 AGLI UFFICIALI!!!!!!!!!!!!!!!!!
MANDATE A CASA I MILITARI VECCHI!!!!!!
scritto da vitale - martedì 8 maggio 2012 alle ore 11.15
Nella pubblica amministrazione ci sono migliaia di precari assunti con modalità non trasparenti da direttori generali e dai politici di turno,negando pari opportunità a tutti i giovani e meno giovani , i quali provano con i pochi concorsi pubblici che si fanno confrontandosi con centinaia di migliaia di persone.Questi precari vogliono la stabilizzazione o concorsi riservati per loro che hanno maturato esperienza, possibilità non data a tutti gli altri che non hanno potuto lavorare nella pubblica amministrazione.
Si facciano dei concorsi così come dice l'articolo 97 della costituzione, aperti a tutti in base al titolo di studio , teniamo le graduatorie aperte per alcuni anni se come si dice che i concorsi costano cosicchè chi ha fatto una buona prova in base ai fabbisogni dello stato può entrare anche dopo qualche anno .Diamo una pari opportunità a tutti. Non solo agli amici.
scritto da roberto - mercoledì 9 maggio 2012 alle ore 11.43
Nella pubblica amministrazione ci sono migliaia di precari assunti con modalità non trasparenti da direttori generali e dai politici di turno,negando pari opportunità a tutti i giovani e meno giovani , i quali provano con i pochi concorsi pubblici che si fanno confrontandosi con centinaia di migliaia di persone.Questi precari vogliono la stabilizzazione o concorsi riservati per loro che hanno maturato esperienza, possibilità non data a tutti gli altri che non hanno potuto lavorare nella pubblica amministrazione.
Si facciano dei concorsi così come dice l'articolo 97 della costituzione, aperti a tutti in base al titolo di studio , teniamo le graduatorie aperte per alcuni anni se come si dice che i concorsi costano cosicchè chi ha fatto una buona prova in base ai fabbisogni dello stato può entrare anche dopo qualche anno .Diamo una pari opportunità a tutti. Non solo agli amici.
scritto da roberto - mercoledì 9 maggio 2012 alle ore 11.42
Solo alcuni esempi su cui intervenire (ed evitare in futuro): 1 - Opere pubbliche (strade, ponti, ecc.) date in appalto tempo addietro con delibera di spesa su preventivo e realizzate dopo ANNI con spesa salita alle stelle (è il caso p.e. di una tangenziale nel mio territorio appaltata nel 1972 e inaugurata pochi giorni fa!!!!!!!) con costo quadruplicato!!!!!. 2 - Opere pubbliche realizzate (dopo anni) e non fruibili per errori di progettazione o realizzazione disastrosa (è il caso p.e di un tunnel sottopasso che si deve chiudere con un minimo di pioggia perchè si allaga). Una uscita dallo stesso tunnel non è fruibile perchè sbuca...all'interno di un'area di servizio!!! Perchè non vengono chiesti i danni al costruttore?? Se nel frattempo il costruttore fallisce (cosa molto probabile perchè chi fa ribassi esagerati per vincere gli appalti lo fa scientemente e programma già il fallimento) come ci si può proteggere? 3 - Cambiare il sistema degli appalti: è quasi ovvio che chi fa il ribasso maggiore e vince l'appalto dovrà "recuperare" i costi da qualche parte, e normalmente ci rimette la qualità del manufatto e la sua manutenzione. 4 - Programmare meglio gli interventi sul territorio: un esempio: nella strada in cui abito hanno posato (con scavo, e quindi con disagio per tutti) i cavi telefonici, la fibra ottica, Energia elettrica, gas, teleriscaldamento. Ognuno (Telecom, Fastweb, Enel, Snam, ecc.) ha posato il prodotto di sua competenza in tempi diversi, ma tutto nel giro di quattro/cinque mesi. Non era possibile concentrare i lavori in un tempo definito ed usufruire p.e.degli scavi in una unica soluzione (perchè l'Amministrazione Comunale non ci pensa? vorrebbe dire meno costi, meno disagi, più funzionalità, basta raggruppare le concessioni e pretendere (ma pretenderlo veramente) che chi scava ripristini la sede stradale come in origine, compresa segnaletica orizzontale e verticale e non lasciare buche e canali che poi devono essere "trattati" dalla P.A.
scritto da Aldo - mercoledì 9 maggio 2012 alle ore 11.42
Propongo settimane di 9 giorni, di cui uno di digiuno obbligatorio.
scritto da Paolo - lunedì 14 maggio 2012 alle ore 11.40
salve consiglio raffrontare i prezzi depositati alla camera di commercio volti a spese pubbliche rispetto a quelli per i singoli cittadini. può darsi che il grosso delle spese pubbliche migliorabili non stanno nella gestione ma piuttosto nella difficilmente giustificabile differenza di prezzo quando “tanto paga lo Stato”. Stessa cosa per servizi e ditte quando devono fare preventivi per lo stato, forse sarebbe meglio che non sapessero se sono per privati o per lo stato.
scritto da francesco - lunedì 14 maggio 2012 alle ore 11.40
Con analogo zelo e sensibilità con cui si valutano le spese INPS per le malattie e le invalidità, facile oggetto di sensibilità da parte dell’opinione pubblica, si dovrebbero rivedere i criteri dai cassintegrazione a carico dell’INPS in modo da evitare facili "entrate e uscite" dalla cassintegrazione imposte dalle aziende. Forse si dovrebbero fissare dei criteri piu rigorosi e documentati per le aziende.
scritto da FRANCESCO - lunedì 14 maggio 2012 alle ore 11.40
Ogni italiano che non sia un parlamentare ha evidentemente decine di idee su come tagliare gli sprechi. Singolare che non vengano in mente a chi è pagato fior di quattrini anche per questo... Ad ogni modo cerco di aggiungere qualcosa di nuovo: Sardegna, scuole pubbliche; periodicamente arriva qualche azienda ad installare cose già presenti o inutili, ad esempio nuove ADSL anche se già presenti o le famigerate lavagne multimediali, oggetti di una inutilità indescrivibile. Le forniture sono pagate dalla regione a tutte le scuole, immaginate a quali costi... A voler pensar male probabilmente queste aziende hanno qualcuno in Regione che tiene particolarmente ai loro bilanci. Istituituiamo il reato di spreco di risorse pubbliche!!!
scritto da Fabrizio - mercoledì 16 maggio 2012 alle ore 12.14
Napoli corso Umberto I,23 IV piano scala A - appartamento privato fittato ad un ufficio comunale per diverse migliaia di euro
scritto da franco de martino - martedì 29 maggio 2012 alle ore 10.03
………………. Gli sprechi e le azioni da intraprendere sono sotto gli occhi di tutti. Ad esempio: ……………… nella pubblica amministrazione ci sono migliaia di precari assunti con modalità non trasparenti da direttori generali e dai politici di turno,negando pari opportunità a tutti i giovani e meno giovani , i quali provano con i pochi concorsi pubblici che si fanno confrontandosi con centinaia di migliaia di persone.Questi precari vogliono la stabilizzazione o concorsi riservati per loro che hanno maturato esperienza, possibilità non data a tutti gli altri che non hanno potuto lavorare nella pubblica amministrazione. Si facciano dei concorsi così come dice l'articolo 97 della costituzione, aperti a tutti in base al titolo di studio , teniamo le graduatorie aperte per alcuni anni se come si dice che i concorsi costano cosicchè chi ha fatto una buona prova in base ai fabbisogni dello stato può entrare anche dopo qualche anno .Diamo una pari opportunità a tutti. Non solo agli amici.
scritto da aldo - venerdì 1 giugno 2012 alle ore 9.57
I revisori dei conti nelle scuole effettuano solo un controllo formale che possono fare dal loro ufficio senza far spendere migliaia di euro di compenso annuale (1810 euro cadauno)più il rimborso spese (quasi sempre vengono da Roma e costano 500 euro cadauno pe ogni visita che moltiplicato per 3 visite annuali fanno 1500 euro all'anno per ogni revisore).
scritto da MARINA - martedì 5 giugno 2012 alle ore 2.14
I partiti politici sono autorefereziali, non esiste l'opposizione che controlla l'azione della maggioranza. In tutte le sedi istituzionali, nonchè in gran parte dei settori economici la politica occupa i posti di comando influenzandone le scelte. Tutto questo non consentirà mai un vero e diffuso sviluppo. Non vi pare?
scritto da aldo - giovedì 7 giugno 2012 alle ore 2.32
Il comune di Cercola , da qualche anno emette bandi di concorsi dove si pagano i bollettini e poi fa passare del tempo……..e rimette i stessi bandi senza andare mai avanti…però si assicura delle entrate questi sono ladri……

Comune di Volla emettono un bando per assist………l’ esaminatore saluta in via confidenziale una candita per nome…ma guarda chi vince il concorso?

Questa è l’italia ……….
scritto da anonimo - giovedì 7 giugno 2012 alle ore 13.48
Salve! Il nostro caro presidente della repubblica e da piu di 2 settimane che è in giro dal friuli alla festa del 2 giugno alla festa dei carabinieri ai terremotati dell'emilia a venezia per la festa della marina a milano alla bocconi e adesso in polonia e poi chi lo sa dove... Lui predica bene ma razzola molto molto male quando qualcuno gli fa notare che questa macchina costa molti soldi, tutti quelli che lo seguono e ne sono molti tutto il contorno quando arriva, con annesse feste e tutti viaggi sono molti soldi e non voglio mettere i 4 giorni del papa a milano che sicuramente non ha pagato lo stato del vaticano infatti a linate è arrivato anche con l'aereo della repubblica italiana, tutti soldi dei contribuenti, perchè non si fanno i conti e si fanno vedere al presidente? Questi soldi potevano essere usati per i poveri terremotati, il nostro caro presidente visto la sua età può benissimo uscire a piedi a roma e va a farsi una passeggiata, roma è pur sempre la capitale forse lui non sa che oggi nel 2012 ci sono le video conferenze non ce più bisogno di viaggiare...
scritto da Nicola - lunedì 11 giugno 2012 alle ore 11.21
Con la presente voglio denunciare l’attuale amministrazione comunale di Finale Ligure per spreco del denaro pubblico. La situazione è la seguente.
Il comune di Finale Ligure, poco più di 10000 abitanti ha attualmente 4 plessi elementari che a coppie non distano più di 1 KM uno dall’altro . Due di questi plessi (1 sezione per plesso) sono destinati ad essere accorpati, come da piani del provveditorato e del ministero ma attualmente resistono per puri motivi “campanilistici”.
Uno di questi plessi, quello di “Finalborgo” è temporaneamente “ospitato” nell’edificio del Liceo Scientifico Issel.
Quest’anno le iscrizioni al Liceo (Scientifico, Lingustico , Socio Pedagogico) sono aumentate ed è sorto il problema della disponibilità delle aule, attualmente occupate dalle Elementari.
Il plesso di “Finalmarina”, di nuova costruzione con giardini appena fatti e palestra in costruzione, ha 5 aule vuote che potrebbero ospitare le 5 classi di Finalborgo.Questa soluzione avrebbe costo 0 e non porterebbe nessun disagio in quanto comunque l’esigue distantza da Finalborgo sarebbe comunque coperta dal servizio comunale di Scuolabus.
I genitori del plesso di Finalborgo si oppongono per motivazioni prettamente personali (vogliono la loro scuola) ma senza nessuna motivazione oggettiva.
L’amministrazione comunale, con in testa l’assessore Umberto Luzi, sta cercando soluzioni alternative ( temporanee perche comunque il plesso è destinato a sparire) che costerebbero al comune almeno 350000 euro solo per non perdere i voti di Finalborgo quando c’è una soluzione a costo 0 evidente a tutti.
In un periodo di ristrettezze economiche è assurdo e ingiustificato che un’amministrazione ragioni solo seguendo interessi personali e di partito (qui minoranza e maggioranza sono equamente responsabili) invece che il bene dei cittadini.
scritto da Sara Paganella - venerdì 15 giugno 2012 alle ore 14.11
Lonestà e la lealtà sarebbero la soluzione a tutti i problemi, fino a quando chi ci rappresenta sia a livello centrale che periferico pensa esclusivamente ai propri interessi non ci sono soluzioni! Rendere pubblici i bilanci "dettagliati per singole spese"di tutte le amministrazioni pubbliche potrebbe essere una soluzione. Far sapere che degli espositori di cartone del valore di 50 euro la pubblica amministrazione li paga 500 euro. Far sapere che il tagliando di un'autovettura costra il triplo che a un privato. Far sapere che la ristrutturazione di un edificio costa per 5 volte che a un privato. Allora perche non si rendono pubbliche tutte le spese della pubblica amministtrazione?
scritto da giuseppe - lunedì 2 luglio 2012 alle ore 12.31
Io sono ancora pif9 coarrntio di Rino e di Marchi almito del merito. Esso infatti non e8 solo una mistificazione dietro la quale si tutelano coloro chestanno in alto, ma e8 anche una ideologia che giustifica la diseguaglianza e il potere autoritarioindipendentemente dal fatto che la mobilite0 socialesia fattibile o meno. E' un mito permanentemente diseducativo perche8 spinge gli uomini continuamente a lottare ognuno contro l' altro per ottenere un compenso egoistico, che sia reale o immaginario. Rappresenta percif2 un' imbarbarimento dell' umanite0. Si dovrebbe ricostruire una mentalite0 alternativa che rimetta al centro la cooperazione tra gli uomini per il bene comune. Lavorare e studiare sono attivite0 che devono essere finalizzate a migliorare se stessi e gli altri. Se invece il fine e8 egoistico l' umanite0 puf2 soltanto peggiorare. A questo riguardo, sul concetto di meritocrazia e sulle sue origini, vi linkoquanto segue:Archivio 2010 Aprile N. 118 L’inganno della meritocrazia L’inganno della meritocraziadi Mauro BoarelliLa meritocrazia e8 sulla bocca di tutti, a destra come a sinistra. In una societe0 come quella italiana, dove l’assenza di “merito” incancrenisce ogni articolazione della vita sociale e svilisce aspirazioni, competenze, passioni e idee, quale cittadino – indipendentemente dalle idee politiche professate – potrebbe essere pregiudizialmente ostile verso questo termine? Eppure e8 un termine ambiguo. Muta di senso a seconda di chi lo usa, ma al tempo stesso custodisce un insieme di significati non negoziabili che dovrebbero indurre a maneggiarlo con prudenza. Come ogni parola, anche questa non e8 neutrale. Va interrogata alla ricerca del senso profondo e delle sue implicazioni.Il lavoro di decodificazione e8 facilitato dal fatto che, in questo caso, il vocabolo ha una paternite0 accertata. Fu Michael Young a utilizzarlo per primo nel 1958 nel suo libro The Rise of Meritocracy 1870-2033 (L’avvento della meritocrazia), tradotto in italiano nel 1962 dalle edizioni di Comunite0 di Adriano Olivetti. Sociologo e attivista politico inglese, autore del manifesto che nel 1945 portf2 al successo elettorale il partito laburista e aprec la strada al governo di Clement Attlee, Young scelse il filone della letteratura utopica (e in questo caso si tratta di un’utopia negativa) per raffigurare gli esiti nefasti provocati in modo solo apparentemente paradossale dalla volonte0 di abolire i privilegi della nascita e della ricchezza. La narrazione e8 affidata a un sociologo, entusiasta paladino della “meritocrazia” e critico ironico delle posizioni di coloro che si ostinano a frenare l’avvento definitivo del nuovo ordine. Dietro quell’ironia c’e8 Young, che insinua nel lettore una serie di dubbi attraverso le lenti deformanti del suo detrattore. Il racconto si snoda nel corso di un secolo e mezzo, il lungo periodo nel quale alcune riforme fondate sull’eguaglianza delle opportunite0 – in particolare nel campo dell’istruzione – promuovono una selezione basata esclusivamente sull’intelligenza. Uno degli assi portanti del cambiamento e8 rappresentato dalla misurazione precoce delle capacite0, ispirata allo studio dei tempi e dei movimenti introdotto dai fautori dell’organizzazione scientifica del lavoro, a partire da Taylor. Questa metodologia selettiva trasforma gradualmente il sistema scolastico. L’istruzione non e8 pif9 impartita a tutti allo stesso modo, ma viene differenziata. I bambini sono indirizzati verso scuole diverse, organizzate gerarchicamente sulla base delle capacite0 individuali. Gradualmente, l’aristocrazia di nascita viene sostituita dall’“aristocrazia dell’ingegno”, e la stratificazione sociale si fa ancora pif9 netta, fino a che le tensioni create dal nuovo sistema sociale sfociano – nel 2033 – in una rivolta delle classi inferiori.L’ordine meritocratico e8 fondato sulla crescita economica: “La capacite0 di aumentare la produzione, direttamente o indirettamente, si chiama ‘intelligenza’ ( )” (p. 173). La canalizzazione dei bambini nel sistema di istruzione e8 precoce e rigida, l’educazione delle intelligenze e8 sostituita dalla loro misurazione e classificazione: “Gli uomini (…) si distinguono non per l’eguaglianza, ma per l’ineguaglianza delle loro doti. (…) A che pro abolire le ineguaglianze nell’istruzione se non per rivelare e rendere pif9 spiccate le ineluttabili ineguaglianze della natura?” (p. 122) E ancora: “L’assioma del pensiero moderno e8 che gli individui sono ineguali: e da esso discende il precetto morale che si debba dare a ciascuno una posizione nella vita proporzionata alla sua capacite0” (p. 123). L’intelligenza che viene incoraggiata e8 un’intelligenza utilitaristica, pratica, misurabile, e questa misurazione riproduce l’organizzazione e le gerarchie del modello industriale.Michael Young aveva scritto un libro contro la meritocrazia, si e8 ritrovato a essere considerato il suo teorico. Il termine da lui coniato e8 entrato nel vocabolario corrente e in quello politico con un’accezione positiva, ed e8 stato usato in modo acritico anche dalle forze politiche di sinistra. Poco prima di morire, Young affidf2 alle pagine di un giornale inglese una caustica lettera aperta a Tony Blair in cui accusava il leader laburista di averlo messo al centro dei suoi discorsi pubblici senza comprenderne i pericoli, e lo invitava a smettere di usarlo a sproposito (Down with Meritocracy, in “The Guardian”, 29 giugno 2001). Inutile dire che non fu ascoltato. Il progressivo capovolgimento di senso della parola da lui inventata e8 stato inarrestabile. Come spesso accade, questo slittamento e8 il risultato di una combinazione tra letture superficiali e stravolgimenti pianificati. Per cogliere questi meccanismi in azione e8 utile soffermarsi sul testo di Roger Abravanel intitolato Meritocrazia. Quattro proposte concrete per valorizzare il talento e rendere il nostro paese pif9 ricco e pif9 giusto (Garzanti 2008). Il libro e8 interessante non tanto per la riflessione teorica (quasi inesistente) ne9 per le proposte (davvero deboli), ma perche9 presenta una efficace sintesi di tutte le argomentazioni dei sostenitori del modello meritocratico.Abravanel non comprende la struttura narrativa del libro di Young. Vi scorge due narratori, uno “giovane ed entusiasta, che illustra i vantaggi della meritocrazia”, l’altro – che coinciderebbe con l’autore – “pif9 vecchio e pif9 saggio, che di tanto in tanto lancia qualche ‘siluro’ ironico” (p. 54). Forse colto (sia pure fugacemente) dal dubbio che Young non abbia scritto esattamente cif2 che a lui piacerebbe leggere, inventa una scissione narrativa inesistente per sterilizzare i dubbi che emergono anche dalla lettura pif9 superficiale del libro e confinarli nella mente di un anziano e pedante osservatore che paventa pericoli immaginari e rischia con il suo allarmismo di offuscare lo splendore della meritocrazia. Partendo da questi presupposti, Abravanel capovolge completamente le tesi del sociologo inglese, e le trasforma nel primo manifesto dell’ideologia meritocratica. La selezione precoce in ambito scolastico fondata sulla misurazione – tra gli obiettivi principali della polemica di Young – diventa uno dei fondamenti positivi del nuovo modello sociale: “Sessant’anni di ricerche psicosometriche e sociologiche hanno portato a ritenere che (le) capacite0 intellettive e caratteriali siano prevedibili, senza che sia necessario attendere la ‘selezione naturale’ della societe0” (p. 65). Abravanel non si interroga sul fatto che la valutazione possiede una dimensione sociale e – di conseguenza – non e8 neutrale, come ha evidenziato Nadia Urbinati (Il merito e l’uguaglianza, in “la Repubblica”, 27 novembre 2008). Aggira il problema liquidando in poche righe – con lo stile apodittico che caratterizza il libro – l’intero patrimonio della riflessione pedagogica internazionale a favore di teorie pseudoscientifiche riassunte con approssimazione e delle quali non cita quasi mai la fonte, per indirizzarsi con sicurezza verso una conclusione estremamente chiara (e cinica) dal punto di vista ideologico: “(…) ricerche approfondite evidenziano come la performance di un bambino di sette anni in lettura/scrittura offra un’ottima previsione del suo reddito a trentasette anni” (p. 83). In fondo e8 questo il succo del ragionamento dei “meritocratici”: la crescita economica come unico metro di giudizio (senza alcun interrogativo sulle componenti immateriali di tale crescita e sulla necessite0 di altri parametri di valutazione del benessere sociale), e il premio economico alla classe dirigente, ovvero ai depositari del merito. Il collante e8, inevitabilmente, il mercato: “La societe0 meritocratica e8 profondamente basata sugli incentivi per gli individui a competere, che sono l’essenza del libero mercato” (p. 67). Inutile rimarcare che ancora una volta il “libero mercato” viene usato come feticcio senza riflettere sulla sua esistenza reale e sulle conseguenze sociali derivanti da questa costruzione ideologica. Su un punto, perf2, l’autore si esprime con candida sincerite0, senza troppi giri di parole: “Nelle societe0 meritocratiche la diseguaglianza e8 giustificata dall’ideologia della meritocrazia (…)” (p. 62). E ancora: “(…) nelle societe0 meritocratiche la disuguaglianza sociale conta molto meno della mobilite0 sociale” (p. 109). Da qui a teorizzare la necessite0 di un sistema educativo diseguale il passo e8 breve: “In genere si ritiene che per assicurare eguaglianza di opportunite0 bisogna dare a tutti la stessa qualite0 di istruzione (…). Questo luogo comune e8 profondamente errato: dando a tutti la stessa educazione non si aumenta la mobilite0 sociale e il merito muore” (p. 256). Di conseguenza, “(…) e8 necessario passare dall’Istruzione all’Educazione, da ‘istruire tutti allo stesso modo’ a ‘educare secondo il potenziale di ciascuno’, dall’eguaglianza del livello di istruzione alle pari opportunite0 nel ricevere la migliore educazione” (p. 314).I ragionamenti di Abravanel e quelli dell’anonimo narratore di Rise of Meritocracy si sovrappongono perfettamente. Young aveva visto giusto, le sue non erano solo fantasie. Soprattutto, aveva intuito che le argomentazioni dei fautori della meritocrazia puntano diritto al cuore della democrazia. “La meritocrazia e8 (…) l’esatta antitesi della democrazia”, scriveva Cesare Mannucci nella prefazione all’edizione italiana del libro di Young, perche9 la scuola gerarchica su cui e8 fondato quel modello non e8 immaginata per insegnare la pluralite0 di culture e valori, ma per anticipare e inculcare le stratificazioni del sistema produttivo e finalizzare il sapere allo sviluppo economico. e8 un nodo esplorato anche da Bruno Trentin, che in un denso e lucido articolo (A proposito di merito, in “l’Unite0”, 13 luglio 2006) evidenziava come il concetto di merito sia sinonimo di obbedienza e dovere, perche9 presuppone una legittimazione discrezionale da parte di qualcuno che occupa una posizione gerarchica superiore, o esercita un potere politico. Criticando duramente la subalternite0 culturale della sinistra verso un concetto proprio del liberismo autoritario e la confusione dei linguaggi che ne discende, Trentin rivendicava il primato della conoscenza sul merito. Solo il sapere rappresenta un criterio equo di selezione del valore individuale, e quindi occorre renderlo disponibile per tutti. In questo modo ciascun individuo sare0 in grado di governare il proprio lavoro. e8 una prospettiva che concilia liberte0 e conoscenza, e lo fa per tutti, non solo per una ristretta e9lite tecnocratica.Eguaglianza e democrazia. Ecco cosa mette in gioco il concetto di meritocrazia. Non esprime il riscatto dall’ineguaglianza delle opportunite0, ma il suo coarrntio. Non si tratta di una sterile disquisizione lessicale. Meritocrazia e8 una parola densa di implicazioni sociali, una parola che traccia un discrimine e impone di scegliere da che parte stare, senza giocare sulle ambiguite0, senza camminare sul filo dei mille significati possibili laddove ce ne sono in realte0 ben pochi, chiari, coerenti, connotati ideologicamente e perfettamente riconoscibili.Mauro Boarelli a9 2009 Lo Straniero Contrasto due S.r.l. P. IVA / VAT 04876351000
scritto da cyksCGQIcEZLjMlFUE - martedì 3 luglio 2012 alle ore 11.08
Non riesco a spiegarmi e spero che qualcuno di voi prenda in mano la situazione, come mai in un periodo di crisi ci siano dei disabili di serie A e disabili di serie B in quanto chi ha la sfortuna di infortunarsi sul lavoro e finisce in carrozzina, ha la possibilità di usufruire attraverso l’INAIL di tutti gli ausili che vuole comprese le attrezzature sportive (vedi handbike) che costano dagli ottomila euro in su senza contare gli accessori per dei totali spaventosi, mentre chi finisce su una carrozzina per cause non di lavoro ed è sotto la legislazione dell’INPS, se vuole qualche attrezzatura sportiva deve sborsare di tasca propria oppure se non ce ne sono rimane un disabile invisibile (visto che il tariffario del nomenclatore è fermo al 2000. Mi sembra una vera assurdità che in uno Stato che si ritiene civile ci siano delle discriminazioni che non sono sancite dalla carta costituzionale. Spero che di queste vicende venga fatta luce per mettere un freno a questi sprechi
scritto da pitore71 - lunedì 13 agosto 2012 alle ore 10.10
Abolire la figura del Direttore Generale negli Enti Locali. Le sue funzioni dovrebbero essere svolte dal Segretario Comunale senza alcun compenso aggiuntivo!!
scritto da Sara - martedì 28 agosto 2012 alle ore 0.57
l'inps a via savorito a castellammare di stabia è stata innagurata da più di un anno...il parcheggio (ampio)è inutilizzato per cause sconosciute,la gente parcheggia sui marciapiedi in un parco privato e non viene aperto il parcheggio ke potrebbe ospitare più di 100 auto ed è completamente ultimato!!!!incredibile!
scritto da stefano - domenica 2 settembre 2012 alle ore 21.51
Evitiamo ulteriori proroghe (l'ultima scade il 31/12/2012) ad Enti inutili quali gli A.T.O. o Enti d'Ambito che continuano ad elargire consulenze inappropriate visto lo stato di crisi in cui versiamo e a sprecare con i suoi dirigenti i soldi pubblici.
scritto da Gianni - mercoledì 26 settembre 2012 alle ore 14.02
Salve, vorrei segnalarvi il modo di risparmiare circa 300.000,00 euro all'anno, che di questi tempi non sono pochi, come? ecco quà, lavoro nel Comune di Empoli (FI) fra pochi mesi sarà dismesso e chiuso il Tribunale, quindi si libererà l'immobile che è di proprietà del Comune e risulta essere una struttura idonea, anzi molto migliore dell’attuale, per accogliere la sede del Commissariato di Polizia, che attualmente è in un palazzo in affitto da un privato; si risparmierebbero molti soldi, ma per raggiungere la cifra che ho detto bisognerebbe trasferire anche la sede dei Carabinieri, anch’essa in affitto da privato, nell'immobile adibito a carcere femminile, che si trova sempre nel Comune di Empoli in loc. Pozzale, di proprietà del ministero di Grazia e Giustizia, e che a mio avviso, visti gli altissimi costi di gestione per l'accoglienza di poche unità di recluse, appare inutile e costoso per tutti noi. Inoltre, detti trasferimenti, oltre al notevole risparmio, migliorerebbero di molto la qualità del lavoro degli appartenenti alle forze dell’ordine che attualmente si trovano a operare in sedi anguste, vecchie e non più adeguate. Nell’augurarVi un buon lavoro, ne avete proprio bisogno, porgo distinti saluti.
scritto da Gianluca - lunedì 29 ottobre 2012 alle ore 0.16
MA LI TENETE IN CONSIDERAZIONE I NOSTRI PARERI ,OPPURE NO.
scritto da UGO - lunedì 26 novembre 2012 alle ore 1.48

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