Carta d'identità elettronica: chi la emette?
di Lorenzo Gennari

Carta d'identità elettronica: chi la emette?

martedì 1 aprile 2008
La Carta d’identità elettronica va avanti per la sua strada, intrapresa nell’anno 2000. Le novità circa gli attori in campo per l'emissione del documento riguardano i centri di servizio territoriali

La novità della carta d'identità elettronica (CIE) continua a suscitare iniziative legislative, creazione di comitati, elaborazioni di documenti e sperimentazioni. Nonostante le spese, la corsa sembra inarrestabile.

L'emissione della CIE, al posto del tradizionale documento cartaceo è un obbligo per i comuni sin dal primo gennaio 2006 (Legge 43/2005). Inoltre, l’accesso ai servizi forniti in rete da qualsiasi amministrazione pubblica, da tre mesi a questa parte, è possibile solo attraverso la stessa CIE oppure tramite la carta nazionale e dei servizi.

Il decreto dell'8 novembre 2007 del ministero dell’Interno ha introdotto, come principale novità, la possibilità, per i comuni, di esercitare in forma associata le funzioni relative all'emissione della CIE. Ciò renderà possibile il rilascio del nuovo documento d'identità anche nei comuni più piccoli.

I comuni pronti alla sperimentazione sono già 54, anche se la tendenza prevalente, emersa dalle risposte al bando, è quella di costituire centri servizi a livello provinciale.

Il rilascio della CIE avverrà con il concorso di tre principali attori: il comune, il ministero dell'Interno e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, oltre alle Prefetture, che però avranno solamente il ruolo di distributori delle carte vergini dal Poligrafico ai Comuni. Il Decreto introduce anche un ulteriore soggetto, il Consolato italiano, che provvederà alla gestione delle pratiche (compresa l'emissione del documento) per i cittadini italiani residenti all'estero.

Dal punto di vista tecnico, la CIE sarà una carta di plastica con caratteristiche analoghe a quelle di una carta di credito, oltre alla banda magnetica sarà presente un microchip simile a quello utilizzato nei più moderni bancomat e in altre smart card.

Il documento dovrà soddisfare due diverse esigenze: consentire l'identificazione a vista, come avveniva con la carta d'identità, e identificare il titolare tramite dispositivo elettronico, oltre che permettergli di usufruire dei servizi delle amministrazioni pubbliche online.

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Gent.mo dr. Gennari, trovo sempre più disinformazione che informazione...
La Sperimentazione della Carta di Identità Elettronica ha superato due fasi interminabili, ben 7 anni, ed ha portato all'emissione di oltre due milioni di documenti in circa 150 Comuni. Erano 83 nel 2000, sono stati aggiunti 38 nel 2003 ed altri successivamente. Dalla Legge 43 si indica l'inizio dell'obbigatorietà della diffusione dei documenti elettronici (dal 1° Gennaio 2006, non 2007) e la fine della fase di sperimentazione.
Le Prefetture, continuano il lavoro svolto finora, distribuivano i documenti cartacei ai Comuni, ora lo fanno per i Documenti Elettronici come per tutte le "carte valori", niente di nuovo.

Inoltre, la Carta di Identità Elettronica, non è in PVC come le carte di credito, bensì in policarbonato, materiale più robusto e non tossico (al contrario del PVC che produce diossina durante lo smaltimento) e la CIE non ha una banda magnetica, bensì un supporto a memoria ottica, inalterabile e scelto dal Ministero dell'Interno per doti di sicurezza che tutelano il cittadino dai sempre crescenti furti di identità.

Non vorrei esagerare e farne una polemica, concludo solo considerando che che le due esigenze sono tre: identificazione a vista, autenticazione in rete (è diverso da identificazione...) e fruizione di servizi.

Cordiali saluti e buon lavoro.

Fonti: www.ciefacile.it; servizidemografici.interno.it; Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
scritto da Paolo - mercoledì 2 aprile 2008 alle ore 9.00
when will th eitalian government begin issuing the new cards to citizens?
scritto da James - mercoledì 2 aprile 2008 alle ore 9.00
Se vogliamo essere proprio precisi il materiale della Cie è un materiale composto: la parte iterna è in policarbonato e gli strati esterni, su cui si stampa, sono in PVC, altrimenti per le stampanti termografiche sarebbe difficile ottenere una buona qualità di stampa.
scritto da Cristina - mercoledì 2 aprile 2008 alle ore 10.52
io dovrei rinnovare la carta d'identità,scadenza il 24/04/2008, ma il comune di olevano romano (rm)ancora non è pronto per distribuire la stessa, perchè la stessa è ancora in alto mare.Il commento è più che favorevole, anche perchè la stessa non si deteriora come la cartacea e si puo inserire nel portafogli come le schede bancomat e altre carte.Grazie dgmrno
scritto da mariano - mercoledì 2 aprile 2008 alle ore 10.52
Sono stato tra i primi ad ottenere la CIE nel Comune di Napoli nel 2003, con tante difficoltà per inserirmi nell'elenco-prenotazioni a numero chiuso. Dopo 5 anni la CIE sta per scadere e con sorpresa ho saputo che non si rinnova ma si sostituisce: devo fare la stessa trafila della prima volta (prenotazione per il mese successivo e rifacimento ex-novo). Essendo un supporto che conserva indelebili i dati "fissi" (nascita...ecc.)in assenza di modifiche non si poteva pensare di rinnovarla, semplificando l'iter e riducendo i tempi? [innovazione significa anche questo!] praticamente la C.I. tradizionale si ottiene in minor tempo!
scritto da Alessandro - giovedì 3 aprile 2008 alle ore 9.05
Mi permetto di rispondere a
[Cristina]: Verissimo! Due strati di poche decine di PVC sono su entrambi i lati per favorire una stampa più duratura. All'estero (Green Card) e durante la prima fase di Sperimentazione non si è utilizzato il PVC ma un primer che però favorisce gli ambienti di produzione centralizzati e macchinari più costosi e non decentrati, come presso i ns. Comuni. Comunque sono solo pochi micron... :-)
[James] Italian Government started issuing about 2.5 to 3 million ID Cards since year 2003, after a 200K experimental phase from 2000 to 2003. We are waiting for the second half of this year the National Printing Office tender to be completed with the deployment on the territory of more than 10.000 workstations for Citizen's data collect and about 1.200 personalization and printing stations. (Huge!)
[Per Mariano ed Alessandro] La stessa risposta, pù o meno, data a James. Dopo tutto, si è fatto notare molto poco il fatto che è stata una fase di sperimentazione. Forse perchè pesava molto giustifcare 8 anni di "sperimentazione"...
Entro la fine dell'anno, le circa 200 postazioni di emissione sul territorio dovrebbero diventare oltre 10.000, rendendo possibile per tutti una distribuzione senza file e, soprattutto, senza gli immancabili inconvenienti tecnici che sono stati risolti in questi anni (spero!)
La C.I.E. non si rinnova per (giusta) legge vigente ed altre considerazioni del Ministero dell'Interno, che desiderano rivedere il cittadino ogni 5 anni. Difficile da spiegare ma ciò evita tanti furti di identità o l'impiego dei dati di persone scomparse a criminali che ne fanno facile uso, data la semplicità di contraffazione dei documenti cartacei.
Rinnovo i cordiali saluti.
Paolo
scritto da Paolo - lunedì 14 aprile 2008 alle ore 15.53
does anyone know if the new government will continue the process to roll out the CIE to Italian citizens? Or are changes going to happen and more delay? Thank you.
scritto da James - mercoledì 30 aprile 2008 alle ore 14.34
[Paul] how do you know so much about the CIE?
scritto da James - venerdì 2 maggio 2008 alle ore 0.02
Grazie a tutti delle precisazioni. Mi scuso con i lettori per i refusi e per gli errori, qualora possano aver generato confusione nella lettura dell'articolo.

Per maggiore chiarezza:

1 - L'obbligo del rilascio della carta d'identità elettronica da parte del comune (per chi ne faccia richiesta) è in vigore dal 1° Gennaio 2006 (non 2007, come fa notare "Paolo").

2 - La banda presente sulla CIE è un supporto di memorizzazione dati a lettura ottica e non una semplice banda magnetica (grazie a "Paolo" e a "Cristina" per le spiegazioni dettagliate).

Per quanto riguarda il numero dei comuni coinvolti nella sperimentazione purtroppo nessuna delle cifre può essere presa come riferimento affidabile.

L'elenco ufficiale dei 138 comuni (erano 159 due anni fa) si trova a questo indirizzo:

http://www.servizidemografici.interno.it/sitoCNSD/templeteBodyCompetenze.jsp?BODY_TEMPLATE_COM=ELENCOCIE

Si tratta della somma dei comuni che, in diverse fasi, hanno aderito alla sperimentazione (comprende perciò anche quelli che non sono più in grado di rilasciare la CIE o non lo sai mai stati).

In realtà, il numero dei comuni realmente PRONTI a rilasciare la CIE è molto inferiore a quello dell'elenco. Dal ministero confermano che si tratta ANCORA di SPERIMENTAZIONE e che non è possibile stimare con precisione il valore percentuale relativo al numero di comuni che riescono ad emettere la CIE. Tra l'altro, già a maggio del 2006 una ricerca effettuata dalla Link Campus University aveva fatto emergere che ben 50 amministrazioni comunali non erano mai partite con la sperimentazione (benché aderenti all'iniziativa) perché non organizzate per il rilascio. In più, ci sono da elencare quei comuni che sono fermi per la scarsità dei supporti in dotazione, quelli che non sono in grado di garantire il completamento di tutte le procedure necessarie all'emissione del documento elettronico e quelli che non possono gestire la totalità delle richieste e perciò si vedono costretti a restringere il territorio o la popolazione coperta dal servizio. Un esempio emblematico è quello che accade oggi al Comune di Roma, che fa parte dell'elenco degli sperimentatori. Sul totale dei 19 municipi romani, solo uno (il 9°) rilascia, ma NON A VISTA, la carta d'identità elettronica.

Qualunque altro intervento è ben accetto. Anzi, propongo a tutti di postare le proprie esperienze che riguardano il rilascio della CIE nel proprio comune (costi, tempi etc..).

Saluti a tutti, Lorenzo Gennari
scritto da Lorenzo Gennari - martedì 6 maggio 2008 alle ore 19.20
Per quanto riguarda l'odissea CIE, volevo solo segnalare la mia esperienza personale. Risiedo in uno di quei comuni che dalla prima ora partecipo' alla sperimentazione. Alla scadenza naturale della mia carta di identità, mi sono recato all'anagrafe, volendo rinnovarla e farmi fare la CIE al posto della tradizionale. Ad Ottobre 2006 (data di scadenza), mi fu detto che la stampante dedicata alla stampa fosse rotta e che doveva arrivare il tecnico. Decisi di aspettare perché volevo la ben più pratica CIE. In breve sono tornato in anagrafe per ben 4 volte (da ottobre a gennaio 2007 tutti i mesi) e tutte le volte la stessa storia. Stampante non funzionante, problemi.. Insomma io continuo ad avere la CI tradizionale (perché alla fine non potei più aspettare , visto che avevo bisogno di un documento valido) ed ora mi ritrovo quantomeno fino a gennaio 2012 con la vecchia, cara CI di carta... Mi domando: non sarebbe stato più facile rilasciarmi una estensione di validità della CI di carta fino alla riparazione della stampante per la CIE?
scritto da Gabriele - martedì 10 giugno 2008 alle ore 10.08
sapete dirmi se il comune di alba (cn) sara' mai pronto a rilasciare la CIE? dato che loro della legge del 2006 che obbliga i comuni a rilasciare la cie ai cittadini che ne fanno richiesta non ne hanno mai sentito parlare ...ma sara' davvero tanto difficile nel 2008 rilasciare delle tesserine di plastica?? considerati anche tutti i soldi che i comuni si spendono inutilmente ...
scritto da franci - giovedì 17 luglio 2008 alle ore 12.01
Vorrei sapere perché al Consolato Italiano di Madrid, dove risiede una colonia di circa 60.000 italiani, non sia possibile richiedere la CIE ma soltanto la carta di identitá cartacea; la CIC in Spagna non é riconosciuta come documento valido in nessun posto e ci tocca girare col passaporto in tasca.
scritto da carlo zanchetta - martedì 14 ottobre 2008 alle ore 14.59
Buongiorno,
ho fatto venerdì la cie presso l'anagrade del Comune di Milano. Ebbene oggi è domenica e dopo averla sfilata dalla custodia all'aeroporto di Parigi mi si è squamata: ovvero lo strato di plastichetta lucida che la ricopre si è staccato dalla tessera. Che devo fare? Me la rifaranno in Comune?
Oppure la tengo così?
Grazie
Matteo
scritto da Matteo - lunedì 3 novembre 2008 alle ore 8.54
mi associo a carlo zanchetta, sono uno dei tantissimi italiani residenti a madrid e il consolato italiano, a parte di non offrire tutto il supporto che potrebbe (o dovrebbe) ai tanti italiani residenti, dice che non sa niente della carta di identita´ elettronica.
Specie ora che la Spagna non rinnova il NIE (numero identificación extranjeros) é abbastanza fastidioso andare in giro col passaporto tutto il tempo
scritto da Giuseppe Monno - giovedì 27 novembre 2008 alle ore 9.02
vorrei sapere se la carta d'identità elettronica funziona anche come documento di codice fiscale, in quanto è riportato sulla nuova carta elettronica
scritto da Massimiliano Mazza - venerdì 6 febbraio 2009 alle ore 12.47
La mia impressione è che in Italia si prendano sempre delle strade sbagliate per il cittadino e giuste soltanto per gli interessi di bottega di qualcuno! Perchè, quando si è deciso di introdurre la CIE non si è contemporaneamente deciso di istituire un'unica anagrafe nazionale della popolazione IN SOSTITUZIONE delle 8160 anagrafi comunali? i comuni avrebbero potuto continuare ad aggiornare (via web) i dati e non sarebbe necessario quell'obrobrio informatico della sincronizzazione di 8160 banche dati con la banca dati centrale. Quanti soldi sono stati spesi finora per il progetto CIE? quanti anni in meno ci sono stati altri stati a fare la stessa cosa e quanti soldi in meno hanno speso?
scritto da Luca - mercoledì 11 marzo 2009 alle ore 10.21
In Albania dall'anno 2009 rilasciano carte d'identità elettroniche con microchip. E' solo da quest'anno che in Albania vi è un registro anagrafico centralizzato. In pratica tu vai a fare la carta d'identità e non haio bisogno nemmenodelle foto perché te le fanno lì per lì con cam digitale. Siccome ho anche cittadinanza italiana non capisco cosa aspetta ancora il Gobierno italiano a emettere CIE per tutti i cittadini? Sono così comode da tenere nel portafoglio.
scritto da alm - lunedì 20 luglio 2009 alle ore 9.52
Presso l'ufficio anagrafe centrale di Firenze sembrerà incredibile ma sono dotati di cam per fare le foto sul momento, e al momento della scadenza a richiesta rilasciano (25€...) nuova carta digitale al posto del contestatissimo (e rifiutato da paesi più o meno sviluppati A4). Questo al costo ulteriore di farsi 1-2h di coda, poichè negli uffici circoscrizionali (tutti) sembra che negli ultimi 20 anni non sia cambiato nulla e spesso è problematico pure avere una semplice carta d'identità cartacea il giorno stesso.
scritto da Lorenzo - lunedì 14 settembre 2009 alle ore 9.09
Il cittadino presso lo sportello dell'anagrafe che non rilascia la CIE, ma solo il documento cartaceo, che strumenti ha per pretendere l'applicazione della legge che obbliga il rilascio della CIE?
scritto da Carlo - giovedì 17 settembre 2009 alle ore 11.09
La risposta a tutti i vostri quesiti? Siamo indietro di 30 anni rispetto a tutti gli altri Paesi Europei, dove tra l'altro, quando ci vedono trare fuori il lenzuolo di carta che usiamo come documento di riconoscimento, si fanno due belle risate alla faccia della nostra arretratezza...dove tra l'altro non bisogna pagare 30 euro o giù di lì per avere un documento che al cittadino dovrebbe spettare di diritto...vogliono far pagare a noi tutti i costi...ma non sono ancora stati capaci...dopo anni ed anni di ridicola sperimentazione...di organizzare il rilascio di ridicoli pezzi di plastica...ma dove vogliamo andare noi italiani???
scritto da David - venerdì 8 gennaio 2010 alle ore 10.25
logico quando le cose arrivano anche da noi significa che nel resto d'europa sono collaudate da anni... poveracci siamo e poveracci resteremo.. inoltre nei comuni dove la emettono resta solo un pezzo di plastica dal momento che è impossibile per il momento interagire con la PA come sarebbe logico poter fare.... manca il collegamento in rete....
scritto da Giorgio - mercoledì 17 febbraio 2010 alle ore 15.30
Continuo a leggere articoli sull'esistenza della carta d'identità elettronica. Non ho ancora trovato un comune che sia pronto a produrla. Italia... Troppe parole, pochi fatti...
scritto da Roberto - martedì 20 luglio 2010 alle ore 14.04
Ho la fortuna (o sfortuna?) di avere un doppio nome per totali 16 caratteri e soprattutto un cognome di 27 caratteri inclusi spazi. 3 anni fa mi è stata rifiutatta la CI elettronica per questo motivo, doopo ore di coda, pagamenti di marche e diritti. Rinunciai. Ora mi sta per scadere anche il passaporto (unico documento) e non riesco a sapere se la tecnica è stata aggiornata cioé se con il mio nome e cognome io possa avere la CIE. Nessuno risponde alle mie domande: Comuni, Ministero, solo con una nuova domanda posso saperlo ma mi costerà ancora altri soldi! Chi mi sa rispondere? Grazie
scritto da ranieri - mercoledì 5 gennaio 2011 alle ore 14.06
Salve a tutti. Sono un cittadino residente a Castelvetrano in provincia di Trapani, in Sicilia. Da tempo sento parlare di questa nuova carta d'identità elettronica; la cosa sembra interessante, soprattutto dal punto di vista tecnologico e di innovazione. Il mio comune di residenza non rilascia la c.i.e. e non sembra che la cosa cambierà a breve. Devo aspettare o posso "pretendere" che mi rilascino la cie? posso richiedere la cie ad un comune vicino al mio che la rilascia, avendo un nullaosta del mio comune?
scritto da Antonio - lunedì 28 marzo 2011 alle ore 21.42
Buon giorno ,gentilmente vorrei sapere in quale circoscrizione a Roma posso chiedere la carta d'identita' elettronica . Grazie
scritto da pier paolo - lunedì 16 maggio 2011 alle ore 17.45
Ciao Pier Paolo,
ha Roma solo la IX circoscrizione, ti consigliano di arrivare alle 7.30 anche se iniziano al 8.30 e comunque te la fanno in 2 giorni
scritto da Samanta - venerdì 8 luglio 2011 alle ore 16.23
Ma se l'emissione della CIE, al posto del tradizionale documento cartaceo è un obbligo per i comuni sin dal primo gennaio 2006, come mai al mio comune non me la fanno perchè deve ancora arrivargli? C'è un altro modo per averla? Perchè è molto comoda, essendo in plastica, quando ci si trova (disperati nel tentativo di proteggerla) nel momenti di bagnato ed è anche più tascabile essendo una tessera. Grazie
scritto da Kevin - giovedì 29 settembre 2011 alle ore 15.01
Buongiorno, volevo segnalare che anche nel mio Comune (Civitanova Marche) è impossibile avere la CIE. Dirò di più: lo scorso agosto mi sono recato presso l'ufficio anagrafe per richiedere la nuova carta d'identità. Ho approfittato per domandare se fosse stato possibile avere la CIE. La persona presente presso lo sportello mi ha detto: NO! Alla mia richiesta di spiegazioni, visto l'obbligo da parte del Comune al rilascio del documento elettronico, la risposta è stata: la sperimentazione è fallita! Non sarà mai più rilasciata la CIE! Sinceramente, non avendo una conoscenza approfondita delle leggi, ho preferito non controbattere. Chiedo se quanto dichiarato dall'ufficiale dell'anagrafe del mio Comune è corretto. Se no, come posso fare per avere la CIE? Grazie.
scritto da massimiliano - martedì 29 novembre 2011 alle ore 16.13
Faccio solo notare che in Romania esiste da anni la CIE.Cosa frena questo nostro paese a modernizzarsi ? Vorrei proprio saperlo.Grazie
scritto da Virgilio - venerdì 9 marzo 2012 alle ore 10.02
Carta di Identità Elettronica italiana: tutto da rifare .... http://www.tomshw.it/cont/news/carta-di-identita-elettronica-italiana-tutto-da-rifare/32001/1.html
scritto da Angelo - lunedì 2 aprile 2012 alle ore 1.11

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