SAeT, più controllo e trasparenza nella Pubblica Amministrazione
di Alessia Valentini

SAeT, più controllo e trasparenza nella Pubblica Amministrazione

mercoledì 3 giugno 2009
Il servizio, proposto dal Ministro brunetta, avrà la funzione di controllo e di prevenzione degli illeciti nella pubblica amministrazione

Nel presentare il nuovo piano industriale per la pubblica amministrazione (oggi diventato il nuovo piano e-gov 2012), il ministro Brunetta aveva annunciato grande attenzione alla prevenzione e contrasto della corruzione nella pubblica amministrazione promuovendo, tra l'altro, "l'operazione trasparenza" per rendere immediatamente pubblici una serie di dati sul personale della Pubblica Amministrazione come organigrammi, numeri di telefono, indirizzi e-mail, curricula vitae, retribuzioni lorde dei dirigenti e tassi di assenza per ogni ufficio, e per pubblicare in breve tempo anche informazioni legate ad aspetti qualitativi come gli obiettivi assegnati ai dirigenti, le valutazioni, gli indicatori finanziari di spesa e gli indicatori di qualità veri e propri. Non sorprende quindi l'istituzione di un ufficio appositamente dedicato alla trasparenza, alla lotta degli illeciti e al contrasto dei fenomeni corruttivi con ambito di applicazione orizzontale a tutti i reparti della pubblica amministrazione.

Missione e obiettivi

La lotta alla corruzione non è un nuovo obiettivo; nel 2003 l'ONU aveva proposto l'istituzione di appositi organismi nazionali e nello stesso anno l'OCSE aveva raccomandato l'attuazione della legge n.3/2003 che aveva istituito l'Ufficio dell'Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella pubblica amministrazione; tuttavia è il decreto n. 112 del 25 giugno 2008, poi convertito in legge n. 133 del 6 agosto 2008, che di fatto istituisce il "Servizio Anticorruzione e Trasparenza" (SAeT) rendendo l'azione di contrasto maggiormente sistematica attraverso il ricorso a strategie precise per la prevenzione dei diversi tipi di illecito.

Il SAeT (Servizio Anticorruzione e Trasparenza) nasce come servizio all'interno del dipartimento per la Funzione Pubblica ed è formato da una struttura altamente operativa perché composta da professionisti con capacità e professionalità diversificate ma complementari (magistrati, carabinieri, amministrativi esperti di economia aziendale). L'organizzazione prevede un ufficio centrale detto HUB che coordina il lavoro svolto dagli altri soggetti pubblici, competenti, chiamati SPOKE (ad es. il CNIPA, la Corte dei Conti, GdF, Carabinieri, Polizia, la Banca d'Italia ecc).

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benissimo,ma come pensate di far emergere gli illeciti presso le istituzioni scolastiche se i dirigenti hanno potere di ogni genere utilizzando strumenti e persone a far di tutto?.....
scritto da patrizia pezzella - giovedì 11 giugno 2009 alle ore 9.53
mi sembra una ottima domanda da girare al ministro maria stella gelmini contattabile presso l'indirizzo facebook http://www.facebook.com/pages/Mariastella-Gelmini/87725445284
scritto da alessia - martedì 23 giugno 2009 alle ore 11.59
Signor Brunetta ,cosa aspeta a controlare i contrati a progetto, sono una vera truffa ai danni degli operai ,ma a favore dei proprietari d'azzienda, e vergognoso che lo stato permette questi contrati.cinque eruo l'ora senza permessi ferie 13 o 14 dicesima pagate, e un domani pensione quasi zero,in piu non danno i soldi di fine raporto quando scade il contrato ,ma si sta redendo conto cosa vuole dire per una famiglia.
scritto da rosangela - martedì 1 settembre 2009 alle ore 14.19

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