Iniziative green per la PA
mercoledì 21 ottobre 2009

Iniziative green per la PA

a cura di Alessia Valentini
L'attenzione al risparmio energetico della Pubblica Amministrazione non è più solo teoria ma si concretizza in una serie di interessanti proposte

Gli interventi in favore dell'efficienza energetica, per la diminuzione dell'impatto ambientale e la riduzione degli sprechi, sono temi su cui la commissione europea ha recentemente legiferato recependo le indicazioni del protocollo di Kyoto e contestualmente in ambito nazionale queste stesse tematiche sono state richiamate dal nuovo piano e-govermnment che ha delineato obiettivi ambiente abbastanza stringenti per realizzare una Pubblica Amministrazione green oriented, ovvero una PA capace di effettuare un rinnovamento interno in termini di risorse e processi per accrescere la salvaguardia ambientale e ridurre il consumo energetico.

Dati di consumo e indicazioni legislative

Secondo i dati forniti dal ministro Brunetta la PA centrale e locale è il maggior "energivoro" italiano con un consumo annuo di 18,3 terawatt/h per una bolletta energetica pari a 2,75 miliardi di euro annui; Consip addirittura stima tale bolletta pari a 4,5 miliardi di euro annui. Quale che sia la cifra esatta è comunque un valore astronomico che non può essere mantenuto. Infatti, è necessario recepire al più presto, le indicazioni del cosiddetto pacchetto legislativo "20-20-20" elaborato dalla Commissione Europea in materia di riduzione dei consumi energetici che richiede agli stati membri il miglioramento del 20 per cento dell'efficienza e del risparmio energetico, il raggiungimento del 20 per cento della produzione energetica da fonti rinnovabili e un taglio del 20 per cento nelle emissioni di anidride carbonica.

Tutti questi obiettivi devono essere raggiunti entro il 2020. Ovviamente il ruolo della PA dati i suoi consumi, diventa strategico per raggiungere questi obiettivi a livello nazionale. Ecco quindi che all'interno del nuovo piano egov 2012 all'interno degli interventi cosiddetti settoriali, è stato delineato l'obiettivo numero 8 interamente dedicato all'ambiente i cui punti costituenti sono rappresentati dal progetto per il controllo dei rifiuti, quello per aumentare la conoscenza del territorio e il progetto per la realizzazione dell'efficienza energetica della PA denominato InnoW@tt.

Progetti ed iniziative green oriented

Innow@tt consiste nell'introduzione su scala nazionale di una rete di sensori per il recepimento dei dati di consumo energetico di ogni sito pubblico. I dati vengono elaborati da un software che consente di redigere dei profili di consumo. La profilazione registrata dovrà essere confrontata con le politiche di riduzione degli sprechi, prestabilite per quel territorio, al fine di intervenire prontamente sul consumo in eccesso, eventualmente anche con attuatori automatici. Il risultato atteso al termine del progetto è la diminuzione dei consumi per il 15-20% mantenendo inalterata la produttività e riducendo gli sprechi per almeno il 50% degli energivori.


Il progetto è interamente sperimentale e si avvale della collaborazione del CNIPA che ha nella sua mission anche l'obiettivo di promuovere attività sperimentali a contenuto tecnologico innovativo finalizzate all'incremento dell'efficienza nella Pubblica Amministrazione. Il CNIPA in qualità di "esperto tecnologico” per la PA, ha stretto accordi con il Politecnico di Torino per la realizzazione della piattaforma sperimentale di sensori, finanziata da partner tecnologici, che dovranno farsi carico di tutte le spese attuando un modello di remunerazione di tipo Save Sharing (modello di business in cui i soggetti finanziatori vengono remunerati mediante il riconoscimento di una quota parte dei risparmi ottenuti n.d.r.).

Se il progetto sperimentale avrà esito positivo, costituirà una best practice e potrà essere replicato sia nel settore pubblico che privato sviluppando così un nuovo "mercato" e un nuovo business. il Rettore Francesco Profumo e il prof. Giovanni Vincenzo Fracastoro, referente scientifico del progetto per il Politecnico ricordano che il progetto Innow@tt prende spunto dal progetto regionale WiFi4Energy che applicherà proprio al Politecnico un sistema innovativo di raccolta dati tramite sensori collegati mediante una rete wireless ad una centrale di controllo.

Nell'ambito degli uffici acquisti della PA, ha da qualche tempo preso piede l'iniziativa denominata Green Public Procurement (letteralmente acquisti Verdi per la PA n.d.r.) che rappresenta la domanda da parte delle Pubbliche Amministrazioni per l'acquisto di beni e servizi con l'inserimento di criteri di scelta di quei materiali o servizi che hanno un ridotto effetto sulla salute umana e sull'ambiente rispetto ad altri utilizzati allo stesso scopo. Acquistare in nome del "verde" significa rifornirsi di quei beni/servizi tenendo conto degli impatti ambientali che questi possono avere nel corso del loro ciclo di vita dall'estrazione della materia prima, allo smaltimento del rifiuto. La PA ha un ruolo fondamentale nella messa in pratica di strategie di sviluppo sostenibile data la sua capacità di esercitare un "effetto traino" sul mercato dei prodotti ecologici.

Il concetto del Green Procurement, a livello internazionale, è stato originariamente promosso e confermato Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), e poi recepito prima a livello europeo e poi sul territorio italiano, dove non è una pratica obbligatoria per legge anche se, esistono delle norme che ne sollecitano l'introduzione. L'ultima in ordine di tempo è il codice dei contratti pubblici a lavori servizi e forniture (D.lgs 12/05/2006, n. 163), che lascia la possibilità a tutte le amministrazioni ed agli Enti Locali di effettuare scelte ambientalmente e socialmente preferibili come indicato nell'art. 2 comma 2 (principi) dove si legge «Il principio di economicità può essere subordinato, [...], ai criteri previsti dal bando ispirati ad esigenze sociali nonché alla tutela della salute e dell'ambiente ed alla promozione dello sviluppo sostenibile».


Gli acquisti "verdi" sono sempre più diffusi nella Pubblica Amministrazione tanto che a Cremona lo scorso ottobre si è tenuto il Forum Internazionale degli Acquisti Verdi, seconda edizione della mostra-convegno CompraVerde - BuyGreen, dedicata a politiche, progetti, beni e servizi di Green Procurement pubblico e privato; il forum pensato in modo da rappresentare gli "stati generali degli acquisti verdi", si avvale della partecipazione di imprese, istituzioni e società civile organizzata, che sono i tre principali interlocutori nel consumo e nella produzione sostenibile. L'intento finale è diffondere la cultura degli acquisti ecosostenibili, per mostrare alle amministrazioni centrali e locali che già non la praticano, che acquistare nel rispetto dell'ambiente può essere una pratica di risparmio economico sul lungo periodo oltre che una scelta ecologicamente corretta.

A sostegno delle iniziative e dei progetti della Pubblica amministrazione in ambito ecologico, il Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali della PCM, il FORUM PA e l'UPI, hanno co-promosso per il sesto anno consecutivo il premio sfide SAPERI PA, che quest'anno era centrato sulle «politiche energetiche degli Enti locali e delle Regioni come strumenti di sviluppo territoriale» Il premio si propone di evidenziare le amministrazioni più virtuose in fatto di piani energetici, energie rinnovabili, sostenibilità e ciclo dei rifiuti. Questa iniziativa pone in rilievo sia le effettive realizzazioni progettuali mediante la valutazione dei risultati concreti e valutabili sia le buone idee ovvero le iniziative ancora in fase progettuale. I vincitori del premio si aggiudicano il simbolico "award di qualità" e soprattutto hanno la possibilità di dare risonanza al progetto vincente che viene inserito in un processo di comunicazione e diffusione, grazie all'organizzazione del FORUMPA perché diventi una buona pratica riutilizzabile sul territorio nazionale.

Infine citiamo un interessante studio pubblicato a maggio 2009, che riguarda la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico. Lo Studio effettuato dal sindacato UIL in collaborazione con il Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l'Edilizia e il Territorio (Cresme) e Legambiente, svolto secondo la metodologia ENEA, fornisce un quadro di riferimento sulla consistenza del patrimonio immobiliare del parco di edifici ad uso ufficio presente sul territorio Nazionale ed in particolare per le zone Centro, Sud e Isole. Effettuando interventi di recupero efficienza degli edifici pubblici, lo studio evidenzia la concreta possibilità di recuperare 91 milioni di euro, considerando le ripercussioni che si avrebbero in termini fiscali, nonché l'incremento che potrebbe derivare sui canoni della parte degli edifici in locazione. La stima è addirittura prudente perché il rapporto contempla una quota del 29% di evasione fiscale.

I dati aggregati forniti dallo studio sono distinti fra economici e ambientali:

  1. In benefici in termini economici consistono in:
    • 910 milioni di euro di risparmio in bolletta energetica;
    • 511 milioni di euro di gettito fiscale aggiuntivo;
    • 350 milioni di euro di incremento potenziale del reddito immobiliare (post interventi).
  2. I benefici in termini ambientali e socio-economici riguardano:
    • Contributo alla riduzione emissioni di CO2 in linea con gli obiettivi assegnati all'Italia dal "Pacchetto Europeo 20.20.20";
    • Sostegno al tessuto produttivo (impianti e materiale sostenibile);
    • Sostegno all'occupazione (17300 nuovi occupati nelle aree del Centro – Sud Italia);
    • Incentivo all'innovazione tecnologica;
    • Incremento comfort fruitori immoli.



Versione originale: http://www.pubblicaamministrazione.net/governance/articoli/2033/iniziative-green-per-la-pa.html