mercoledì 13 ottobre 2010
Intelligenza economica nelle aziende sanitarie
a cura di Alessia Valentini
Il contenimento della spesa sanitaria è una annosa questione che si pone al centro degli interessi del governo e di conseguenza costituisce uno degli obiettivi stringenti del management sanitario
Applicare "l'intelligenza economica" ad una impresa sanitaria significa introdurre sistemi di controllo, misurazione di performance e cambiamenti organizzativi e procedurali interni che permettono di decidere "presto e bene", al fine di gestire l'azienda in modo competitivo pur rispettando i dettami di tutela della salute e di qualità complessiva delle prestazioni. Grazie al miglioramento dell'equilibrio fra spesa e qualità sanitaria, l'Italia, che già vanta una posizione di rispetto nelle graduatorie internazionali dietro Regno Unito e Spagna, e davanti a Francia, Germania e al resto dei Paesi Europei punta a ottimizzare ulteriormente le sue performance.
Normativa inerente la spesa sanitaria
L'approvazione dell'ultima manovra economica (luglio 2010) ha interessato anche l'ambito sanitario, grazie all'aggiunta di un maxi emendamento che ha introdotto alcune misure di contenimento della spesa sia a livello regionale che specificamente riguardante il fondo sanitario, la spesa farmaceutica e le retribuzioni. In aggiunta, a Settembre è stato predisposto un decreto legislativo per la determinazione dei costi e fabbisogni standard nell'ambito sanitario, ispirato al principio del federalismo fiscale che consiste in una precisa modalità per il calcolo del finanziamento che spetta alla singola Regione richiedente:
- Il primo passo per la determinazione della spesa riguarda le regioni aventi diritto; queste sono selezionate se e solo se presentano un bilancio in attivo nei due anni precedenti.
- A seguire la spesa sanitaria viene divisa in tre macroaree ognuna con il proprio peso: assistenza collettiva 5%, distrettuale 51%, ospedaliera 44%.
- L'ultimo passo riguarda il calcolo per ogni area della spesa media procapite che risulta dalla suddivisione del totale, per la popolazione residente pesata (ovvero parametrata tenendo conto dell'età anagrafica).
- La spesa procapite per area moltiplicata per il numero dei residenti per la singola Regione fornirà il valore totale del finanziamento da concedere per quella Regione (decurtando alcuni tipi di costi specifici n.d.r.).
La spesa sanitaria, in previsione dell'entrata in vigore del federalismo fiscale di cui alla legge 42/2009, era però già stata affrontata da parte della conferenza delle regioni e province autonome che avevano sottoscritto nell'ottobre del 2009 un documento allineato al nuovo patto per la salute, volto principalmente a «sollecitare e sostenere le azioni necessarie ad elevare qualità e appropriatezza delle prestazioni, a riequilibrare le capacità di fornire servizi di analoga qualità ed efficacia su tutto il territorio nazionale, a dare certezza di risorse per il Servizio Sanitario Nazionale su un arco pluriennale». Il contenimento della spesa infatti non deve ledere la tutela della salute e la qualità del SSN.
Definizione e obiettivi
In questo quadro di interventi normativi volti a contenere e regolare la spesa sanitaria, mantendo la qualità dei servizi ai malati, l'introduzione dell'intelligenza economica, come mezzo di supporto alla governance delle aziende sanitarie, dovrebbe contribuire a prendere decisioni in modo più pronto, corretto ed efficace finalizzati ad ottimizzare la competitività. L'intelligenza economica (IE) è definita formalmente come l'insieme della azioni sistematiche finalizzate a fornire al management informazioni sull'ambiente esterno all'impresa in termini di mercato, clienti, concorrenti, trend, innovazioni, norme, leggi al fine di supportare i processi decisionali della dirigenza, relativamente alla competitività dell'impresa.
La sua realizzazione in termini operativi passa per l'implementazione di strumenti di knowledge management e di business intelligence che però da soli non sono sufficienti a realizzarla. Se il paradigma di riferimento è "sapere per anticipare", nell'azienda sanitaria la IE deve arricchire la cultura d'impresa perché si interessi anche della conoscenza e non solo dell'informazione. Il fine ultimo è supportare il processo decisionale in sanità e favorire così la tempestività delle scelte strategiche. In particolare, l'applicazione della IE permette al management di effettuare in modo più mirato sia la pianificazione strategica sia la programmazione dei servizi e degli interventi di innovazione e in generale supporta nella valutazione di percorsi diagnostici e terapeutici e per il miglioramento della soddisfazione degli utenti. Oltre all'implementazione di appositi strumenti informatici, sono necessari cambiamenti culturali e organizzativi unitamente all'estensione di autonomia e delega di responsabilità per quelle interazioni meno strutturate, basate principalmente sulla flessibilità. Troppo spesso infatti in ambito sanitario la suddivisione rigida di ruoli e responsabilità finisce per "tarpare" l'autonomia dei "knowledge workers" (letteralmente produttori di conoscenza n.d.r.) che pur se ricchi di idee e opportunità innovative non necessariamente legate al solo campo informatico, si scontrano con le rigide e tradizionali procedure interne alle aziende sanitarie.
Strumenti di partenza
Gli strumenti informatici di Business Intelligence costituiscono quindi un punto di partenza da cui trarre informazioni sui vari comparti aziendali, ma si ricorda che il punto di arrivo è costituito dall'utilizzo della conoscenza nella sua accezione più ampia e completa. SAS è da tempo uno degli interlocutori che propone alle aziende sanitarie quelle soluzioni di Business Intelligence che, a partire da una semplice interfaccia Web, integrano le informazioni dei sistemi gestionali di ASL e Ospedali o di basi di dati esterne, fornendo un insieme di analisi possibili per pianificare e programmare le risorse umane, finanziarie e materiali individuando tempestivamente gli scostamenti tra gli obiettivi strategici e operativi prescelti e i risultati prodotti, le prestazioni e i servizi erogati. Come ulteriore servizio offerto all'alto management, il sistema permette di definire degli indicatori chiave che costituiscono il cruscotto direzionale, ovvero il monitoraggio sintetico.
Meno nota, ma ugualmente funzionale alla realizzazione di un sistema di Business intelligence, è la Akron Business technologies, mediante il prodotto Intelligent Healthcare Season. Si tratta di implementare un adeguato sistema di supporto alle decisioni che ovviamente necessita della rielaborazione delle informazioni prodotte nella gestione corrente per poter essere sfruttate in modo funzionale agli obiettivi dell'alto management. Anche in questo caso la soluzione finale passa per la definizione di indicatori di performance sintetici ed essenziali che permettano la tempestiva conoscenza e presa di decisioni.
Approfondimenti
Per chi vuole ampliare i concetti, gli obiettivi e le modalità implementative dell'intelligenza competitiva sono consigliate due letture: