Verso la costituzione dell'IGF Italia
venerdì 30 maggio 2008

Verso la costituzione dell'IGF Italia

a cura di Giulia Gatti
Il neoministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta ha aperto l'assise pubblica per la costituzione dell'Internet Governance Forum italiano

Il 19 maggio, nella sede del CNR di Roma, si è svolta l'assise pubblica "Il sistema Internet: verso la costituzione dell'IGF Italia", organizzata dall'Isoc Italia, la sezione italiana della Internet Society, la cui missione è lo sviluppo e la diffusione universale di Internet.

È stato il Ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta ad aprire i lavori, dimostrando anche in questo caso uno spiccato interesse nei confronti della modernizzazione tecnologica della Pubblica Amministrazione. L'assise nasce dall'esigenza di sensibilizzare la comunità Internet italiana sui temi che si discuteranno a livello internazionale durante l'IGF, il Forum delle Nazioni Unite sulla Governance di Internet, che si terrà a Hyderabad in India nel prossimo dicembre.

Il fattore portante, che ha fatto da trampolino di lancio all'iniziativa ed è stato in particolare valorizzato da Stefano Trumpy, Dirigente CNR e Presidente di ISOC Italia, è l'impegno dell'Italia sui temi della gestione futura di Internet. Questo tipo di impegno, secondo l'analisi dettagliatamente esposta da Trumpy, è andato crescendo a partire dal fondamentale contributo dell'Italia al World Summit on Information Society, tenutosi dal 2003 al 2005, ed è quindi continuato aderendo pienamente al processo dell'Internet Governance Forum nel 2006, che ha portato a significativi risultati nell'ultimo Forum di Rio del Novembre 2007.

L'obiettivo dell'Isoc, come definito dallo stesso Trumpy, è l'ampliamento dell'interesse per raggiungere in futuro risultati sempre più importanti e approfonditi sui grandi temi del futuro di Internet, ossia accesso, sicurezza, diversità, libertà di espressione e risorse critiche della Rete. Tra le risorse critiche, riteniamo si debba annoverare anche l'istituzione e l'implementazione della Carta dei diritti della Rete, che è stato uno dei temi più sentiti durante lo svolgimento dell'assise. Il Professore Stefano Rodotà e l'ex Sottosegretario alle Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Beatrice Magnolfi si sono occupati di illustrare il percorso di questa proposta, tutta di matrice italiana, che è stata esplicitamente legittimata dalle Nazioni Unite durante l'ultimo Internet Governance Forum tenutosi a Rio de Janeiro.


L'iniziativa, caldamente sostenuta e approvata anche da altri Stati, è stata appoggiata con entusiasmo da molti partecipanti del Forum. «Durante lo scorso IGF di Rio - afferma il Professore Stefano Rodotà – questa proposta italiana ha ricevuto adesioni da vari Paesi, ma soprattutto una importante legittimazione dalle Nazioni Unite, che la hanno indicata come un percorso valido per giungere ad una regolamentazione della Rete condivisa da tutti i soggetti, pubblici e privati, che partecipano alla Rete. Anche alla luce di questi consensi internazionali, ritengo che il nostro Paese debba continuare ad impegnarsi fortemente in questa direzione».

Sulla base di queste iniziative mirate, che danno nuova luce all'innovazione tecnologica nell'ambito della Pubblica Amministrazione, ma non solo, l'assise romana organizzata dall'Isoc riveste una notevole importanza, come ha sottolineato lo stesso Ministro Renato Brunetta: «Gestire i profondi cambiamenti indotti da Internet è essenziale per lo sviluppo della società della conoscenza, in termini economici e di democrazia: la costruzione della nuova cittadinanza digitale e il rilancio della competitività del Paese passano dunque anche dalla capacità di assicurare un'efficace governance di Internet che sappia accrescere la fruibilità e le potenzialità di questo bene pubblico».

In occasione del convegno è stato presentato inoltre il nuovo Quaderno edito da ISOC Italia, curato da Laura Abba, Dirigente CNR, dal titolo "Verso la costituzione del IGF Italia: pensa globalmente, agisci localmente". Il Quaderno si può consultare online, sul sito ufficiale dell'Isoc, all'indirizzo www.isoc.it. In particolare, nel Quaderno si approfondisce il discorso sulla Carta dei Diritti della Rete, The Internet Bill of Rights, pensata nella prospettiva e nella consapevolezza della necessità di dotarsi, nell'universo Web, di strumenti nuovi. Strumenti che, soprattutto, per dirla con le parole di Stefano Rodotà «consentano di salvaguardare e arricchire la libertà di chi opera su Internet, di far sì che le promesse e le opportunità offerte dal Web possano essere ulteriormente sviluppate».

Questo sostanzialmente perché si tratta del desiderio di trovare una base comune al lavoro svolto negli anni da profili diversi di addetti ai lavori: un lavoro che è, per sua stessa natura, conforme alla "fisicità" della Rete, nato da una mobilitazione diffusa. Trattandosi quindi di un processo diffuso e condiviso da una pluralità di attori, ai livelli più diversi, c'è sempre più necessità di un dialogo continuo allo scopo di mettere a punto regole comuni, secondo un modello definito e multi-level. È a questo scopo, che c'è bisogno di un confronto puntuale, che avverrà all'interno dell'IGF, come si è visto già in questa assise appena svoltasi.


All'interno di questo confronto si dovranno individuare con attenzione e precisione i contenuti possibili dell'Internet Bill of Rights, partendo dai tanti documenti già reperibili in Rete. L'evidenza di questo nuovo interesse e della concretizzazione del progetto della Carta dei Diritti è riuscita, durante il Forum che si è tenuto a Rio de Janeiro, a superare le abituali resistenze e disattenzioni in favore di una modernizzazione della fruizione di internet a tutti i livelli, e in particolar modo all'interno della Pubblica Amministrazione. Si rende quindi necessario insistere su determinati temi, al fine di garantire l'uguale sviluppo a tutti i livelli della società italiana (ma non solo) come annota la curatrice del Quaderno, Laura Abba: «La lentezza dell'adeguamento della nostra società, causa l'insita reticenza verso tutto quello che rappresenta il nuovo, e la nota lentezza del sistema politico e giuridico, i quali spesso operano in completa assenza di conoscenze sulle materie inerenti l'Internet, hanno portato ad una situazione che necessita di un intervento condiviso, sia a livello nazionale sia internazionale, al fine di garantire l'evoluzione della Rete, l'accesso a tutti, la libertà di espressione e il rispetto della diversità culturale in un ambiente sicuro».

Proprio da questa sensibilità nasce l'idea del Forum, a livello internazionale prima e anche locale adesso, per discutere all'interno di specifici appuntamenti annuali i temi della governance di Internet. Il primo IGF si è svolto nel 2006 ad Atene. Dopo si è tenuto il meeting a Rio de Janeiro, che ha ospitato il secondo Forum a fine 2007, nel 2008 l'IGF si terrà, come abbiamo già accennato, in India a Hyderabad, poi a Il Cairo nel 2009 e infine a Vilnius o Baku nel 2010. L'IGF si concluderà quindi nel 2010, e i protagonisti dell'evento non possono che augurarsi che il Forum riesca a fornire un nuovo modello collaborativo che consentirà a tutti di lavorare efficacemente sui temi comuni legati ad Internet.

La partecipazione del Ministro Renato Brunetta al convegno per la costituzione dell'IGF Italia è il segno di un'attenzione che si colloca, alla luce di quanto detto, all'interno di un processo significativo più ampio di iniziative a livello internazionale, mirate allo sviluppo di Internet a tutti i livelli. La partecipazione attiva delle istituzioni fa ben sperare rispetto alla cura e all'attenzione che si vorrà mettere nell'affrontare temi così importanti per lo sviluppo della Pubblica Amministrazione, e in fin dei conti della società nella sua globalità. E auspichiamo che sia soprattutto per questo spirito di grande condivisione che durante l'assise svoltasi a Roma è stata registrata la presenza attiva di molti rappresentanti delle istituzioni, della società, del settore privato e dell'ambiente della ricerca. La partecipazione era aperta a tutti ed è stato possibile discutere e seguire i lavori anche online, segno ulteriore della innovazione in atto nei confronti di queste tematiche.




Versione originale: http://www.pubblicaamministrazione.net/governance/articoli/882/verso-la-costituzione-delligf-italia.html