L'ammodernamento del personale ICT nella PA
di Valentina Sacchetti

L'ammodernamento del personale ICT nella PA

lunedì 25 agosto 2008
Negli ultimi vent'anni una serie di riforme hanno interessato la Pubblica Amministrazione italiana. La privatizzazione del rapporto di lavoro e il rovesciamento del ruolo di cittadino e PA sono solo alcuni degli aspetti oggetto dell'ammodernamento

Dall'inizio degli anni '90 l'amministrazione pubblica italiana è stata interessata da una serie di riforme che hanno visto come principali misure il rovesciamento del rapporto fra cittadini e PA, la privatizzazione del rapporto di lavoro pubblico, l'istituzione di nuclei di valutazione presso le amministrazioni locali, il controllo di gestione, la semplificazione e lo snellimento di molti procedimenti amministrativi, e, non da ultimo, il decentramento di funzioni amministrative dallo Stato alle regioni, alle province e ad altri enti locali. Sotto la forte spinta di un deficit pubblico in continua crescita che rischia di far aumentare sempre di più il divario fra l'Italia e i paesi più avanzati dell'Unione Europea, queste riforme sono tese ad aumentare l'efficacia e l'efficienza della PA - e già attuate con successo altrove (dall'Inghilterra alla Nuova Zelanda, dalla Finlandia al Portogallo).

La spesa in informatica delle amministrazioni in Italia è in crescita a dimostrazione di un'aumentata sensibilità pubblica verso le opportunità che offre l'innovazione tecnologica per la soluzione delle problematiche di ammodernamento proprie della PA: dalla ricerca di una maggiore efficienza organizzativa al miglioramento dei servizi. Questo significa che la PA sta naturalmente diventando uno dei maggiori produttori di domanda di servizi innovativi al cittadino e alle imprese. Infatti risulta in aumento anche il cosiddetto "in house", nonostante alcune amministrazioni continuino a privilegiare interventi sulle funzioni interne (gestione del personale, contabilità, tributi) mentre è trascurato l'ammodernamento tecnologico delle funzioni che hanno impatto diretto sui cittadini e sullo sviluppo locale, quali ad esempio la sanità e i centri di prenotazione dei servizi sanitari per le Regioni, la gestione dei catasti e le relazioni con il pubblico per i Comuni.

Sono comunque evidenti le condizioni di scarsa concorrenza offerta dalle PA nei confronti della domanda pubblica, infatti gli affidamenti ad aziende IT comunque superano il 50% del totale. Purtroppo la mancanza di competenze nelle PA è, oggi, ancora un problema molto sentito, con l'83% delle Comunità Montane che ammette l'esistenza di gap nelle competenze informatiche, seguite da Regioni (73.3%), Province (73,3%) e Comuni (60,2%). Più significativo ancora è il fatto che il gap di competenze non è avvertito solo per l'utilizzo di applicazioni specializzate, ma anche e in buona parte per l'utilizzo corrente dei più comuni strumenti informatici di base.

Un caso di un corretto ammodernamento delle competenze italiane si è verificato in Alto Adige, dove la riforma dell'amministrazione provinciale è stata intrapresa con la legge provinciale del 23 aprile 1992, a cui ha fatto seguito la riforma dell'ordinamento del personale provinciale, l'introduzione della gestione per obiettivi concordati e la valutazione delle prestazioni dei dirigenti, nominati peraltro a termine. Il processo di riforma non può comunque considerarsi attualmente completo; alla luce dei cambiamenti in atto a livello statale, infatti, la PA nella Provincia Autonoma di Bolzano dovrà sicuramente continuare a ristrutturarsi, riorganizzarsi ed adeguarsi per far fronte a nuove esigenze e nuovi compiti.

Pagine: 1 | 2 | 3

Sono da valorizzare anche con incentivi contrattuali!
Ad Esempio i laureati in Scienze Economiche che elaborano dati e formulano ipotesi di programmazione economico-sanitaria negli Uffici di Staff come nei Controlli Di Gestione delle ASL ed Aziende Ospedaliere,quadagnano una miseria..
La verità infatti è che unlaureato nella P.A. è Sotto-sotto pagato e prende di meno di un infermiere.
Le parole non servono più.Servono veri Incentivi e soldi.
Se al posto di sparlare male di tutti i dipendenti pubblici chiamandoli "Fannulloni" si andasse a verificare realtà per realtà, si scoprirebbe che purtroppo c'è gente laureata ,che lavora, che è sacrificata e sotto-pagata anche e sopratutto nella P.A.
scritto da Adri - lunedì 25 agosto 2008 alle ore 15.24

Inserisci il tuo commento

Nome (obbligatorio):
Email (obbligatorio):
Sito:
 
Vuoi salvare questi dati?
Commento:
Codice di controllo:

DdL Levi-Prodi, obbligo di registrare i blog: