Adesso la droga si scarica da Internet
di Lorenzo Gennari

Adesso la droga si scarica da Internet

mercoledì 2 luglio 2008
Gli effetti di ecstasy, cocaina, alcool e di altre droghe reali sarebbero riproducibili ascoltando dei particolari file audio in vendita su Internet. Si tratta di onde in bassa frequenza che stimolano il cervello allo stesso modo di alcune droghe

Il nucleo speciale frodi telematiche della guardia di finanza ha diffuso la notizia riguardo all’esistenza di una cyber droga scaricabile a pagamento da diversi siti internet. Sotto accusa le frequenze tra i 7 e i 13 Hertz, che però richiedono una sensibilità particolare al suono, in quanto generalmente l'orecchio umano non è in grado di percepire vibrazioni dell'aria che si ripetono meno di 20 volte in un secondo (20 Hertz).

Tali onde sonore potrebbero essere perciò inserite in un brano musicale anche all'insaputa dell'ascoltatore, proprio perchè impercettibili. Quella che sembra essere una bufala mediatica, ha però trovato diverse conferme. Basta interpellare il comandante del nucleo specialistico della Guardia di Finanza, Umberto Rapetto, che riferisce come da tempo questi infrasuoni vengano usati, anche da parte delle forze dell'ordine.

All'estero li usano come deterrenti, ad esempio nelle discoteche per calmare i ragazzi prima che escano dal locale e salgano in macchina per tornare a casa. «Il loro uso - ha detto il comandante del Gat - è anche documentato storicamente in campo militare».

Antonio Mazzocchi, questore della camera dei deputati e presidente dei cristiano riformisti, ha commentato la notizia dicendo che: «Non è concepibile che ogni computer che abbiamo in casa o in ufficio si possa trasformare in un potenziale spacciatore. Per questo chiediamo che oltre all'intervento della Gdf, anche la polizia postale si attivi al più presto per fermare questo fenomeno. È assurdo come anche il mezzo più bello e straordinario della tecnologia moderna, possa essere trasformato in un potenziale strumento di morte».

Tutto sembrerebbe partito da siti come I-Doser che propongono "metodi sicuri per sincronizzare le onde cerebrali" con cui raggiungere uno "stato simulato". In realtà, l'ascolto in cuffia del brano di esempio "trip", proposto dal sito in questione, non ha prodotto alcun tipo di effetto allucinogeno nell'autore di questa news, se non quello di un vago senso di rilassatezza.


Conferme? ci voleva la gdf per fare pubblicita' a una storiella che ha come fonte iniziale una testata cosi' seria come tgcom? ma andiamo, anche voi... e poi questa esplosione dove sarebbe? ci sono migliaia di gggiovani trovati in preda ai presunti effetti di questi mp3? l'elettronica e lo studio degli effetti della musica sulla psiche poi non sono nati ieri e ci sono scienziati che li studiano da una vita, senza per questo finire sul tgcom e sugli spauracchi che adesso pure le istituzioni ci propinano... e anche voi! mah, perplesso e deluso, ancora una volta!
scritto da christian - giovedì 3 luglio 2008 alle ore 12.44
Nel testo della news riportiamo le dichiarazioni di persone che tutto vogliono fuorché parlare di notizie false. Sarà compito loro dimostrare se si tratta di un fatto vero o semplicemente di una "bufala mediatica", come già scritto nel testo
scritto da Redazione PA.net - giovedì 3 luglio 2008 alle ore 12.53
grazie della risposta... mi sfugge pero' il senso di una notizia come questa nella scelta di notizie riguardanti la "governance", sezione in cui la vedo comparire... Non mi pare che la vostra testata sia una specie di tgcom, almeno fino adesso, ne' un sito che si occupa di urban legend. :)
scritto da christian - venerdì 4 luglio 2008 alle ore 16.29
E' una bufala colossale, perchè non è possibile con normali apparati tipo quello di casa, riprodurre suoni che vanno da 3 a 30 hertz? meno che mai con l'altoparlante di qualsiasi pc.
scritto da alex - lunedì 7 luglio 2008 alle ore 8.59
Il più scettico mi sembra proprio l'autore. Ha detto che ha ascoltato uno dei "brani-droga" e non ha sentito alcun effetto allucinogeno...
scritto da Francesco - venerdì 12 febbraio 2010 alle ore 0.06

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