Brunetta e Gelmini: scuola e Università in rete
di Giulia Gatti

Brunetta e Gelmini: scuola e Università in rete

venerdì 3 ottobre 2008
I ministri Renato Brunetta e Mariastella Gelmini hanno approntato un piano d'azione per la scuola e l'Università che, tra le altre cose, prevede la connessione WiFi all'interno degli edifici scolastici

Il ministro dell'Innovazione Renato Brunetta e il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini hanno presentato un piano articolato in diversi punti per l'ottimizzazione scolastica.

Si tratta del piano "Scuola e Università in Rete" che sarà articolato in quattro iniziative, per quanto riguarda la scuola, e due per l'Università. Scendendo nel particolare, le iniziative per la scuola potranno contare su un budget di 41 milioni di euro, mentre quelle per l'Università si assesteranno su un budget di 23 milioni di euro.

La prima iniziativa pensata per la scuola ha la denominazione di Innova scuola e prevede la possibilità, per le sedi scolastiche, di usare strumenti come blog, wiki, videoconferenze, sviluppando contenuti didattici e anche acquistandoli in rete. Entro il mese di dicembre 2008, nelle intenzioni del piano 1.180 scuole (il 10% degli istituti scolastici principali) dovrebbero essere dotate di pc portatili, lavagne digitali, strumenti didattici digitali e fondi per l'acquisto dei contenuti. Il numero di scuole dovrebbe salire a 4.180 nel giro di un anno.

La seconda iniziativa è invece rivolta alle famiglie, con l'attivazione di servizi online come la consultazione della pagella, il registro digitale, la rilevazione di assenze e presenze con comunicazione via cellulare o via email, la prenotazione dei colloqui con gli insegnanti.

La terza iniziativa, Anagrafe scolastica, si profila a livello istituzionale e prevede l'aggiornamento costante dell'anagrafe scolastica nazionale, integrando soprattutto i temi della frequenza e dell'abbandono scolastico. Il progetto prevede di realizzare l'anagrafe in 32 province entro il 2010 (raggiungendo così il 50% della popolazione).

Nell'ultima iniziativa, dal significativo nome di La rete delle scuolesarebbe previsto che tutte le sedi scolastiche principali siano tra loro collegate in rete e alle Pubbliche Amministrazioni.

I progetti riferiti all'Università, invece, sarebbero basati sulla diffusione di soluzioni innovative per la semplificazione amministrativa, comprendendo una completa copertura VoIP allo scopo di promuovere la razionalizzazione e la digitalizzazione dei processi amministrativi e dei servizi per gli studenti e personale.

Infine, entro il mese di dicembre 2008 è previsto il finanziamento di 20 progetti nelle università del Sud per estendere reti WiFi e l'avvio di altri 40 progetti, presentati dalle università, per realizzare servizi avanzati per gli studenti, come la verbalizzazione degli esami e la creazione di biblioteche digitali e di segreterie online.


Finalmente un Ministro che fa quello che nessuno è mai riuscito a fare:
1) Fornire tecnologia ad una scuola ferma al pleistocene
2) Eliminare gli sprechi nella scuola per pagare di più gli insegnanti.
I sindacati sono tutti contrari ma che c’è da meravigliarsi?
scritto da Maurizio Maglioni - lunedì 6 ottobre 2008 alle ore 9.22
Solo poche parole, da insegnante "ammortizzatore sociale": Caro ministro, se riesce ad eliminare anche gli insegnanti e a loro posto a metterci dei bei computer avrà eliminato finalmente quella razza cialtrona e pelandrona dei docenti, buoni solo a lamentarsi e fannulloni. E nessun problema per quelle sciocchezze chiamate rapporti umani e iterazione con gli alunni, tanto sono solo favole della sinistra, non è vero ? Avanti così, ancora un po' e la scuola pubblica sarà definitivamente sfasciata e potremo mandare i nostri figli in splendide strutture scolastiche private. Opss, solo chi potrà pagarle, purtroppo.
scritto da Pierluigi Sichirollo - martedì 7 ottobre 2008 alle ore 8.46
Bene questi ministri, continuino a svolgere i loro programmi, buona parte degli italiani è con loro, solo i fannulloni, la sinistra e i sindacati sono contrari. Si capisce anche il perchè. In tutti questi anni sono serviti per fare i comodacci loro.
scritto da Roberto - lunedì 6 ottobre 2008 alle ore 18.47
Poveri italiani pirloni!!!
Se ne accorgeranno quando dovranno pagare rette di 400 euro al mese per mandare i loro figli a scuola privata .
Comunque per me va bene così perche sarò pagata di più (forse) e potrò insegnare solo le mie materie preferite : italiano ,inglese , storia , geografia e scienze, perchè stando a scuola solo dalle 8 alle 12 non avrò tempo per far altro.
Farò come la mia maestra unica che odiava la matematica e mi ha mandato alle medie senza avermi insegnato le divisioni.
Non insegnerò educazione motoria più di una volta
al mese perchè nella mia scuola le classi sono troppe e non si farà in tempo solo nelle mattine a fare palestra una volta a settimana . I bambini con problemi si arrangino perchè non avrò tempo di seguirli : 30 sono troppi chi è capace bene , gli altri chi se ne frega .
Ho appena esposto il parere degli insegnanti sostenitori della Gelmini .
scritto da vince tempera - martedì 7 ottobre 2008 alle ore 17.34
Signori venite nella mia scuola e capirete che siamo nei guai, in uno stato liberale o liberista come dice berlusconi, la gente va nelle scuole private, e la scuola pubblica diventerà la seconda classe dove promesse e tagli prospereranno ma miglioramenti senza investimenti non se ne avranno. A proposito la costituzione dice che siamo in uno stato democratico sociale e dunque abbiamo diritto a una cultura illiberale!

Germini mi ricorda la pivetti, d'onofrio e altri politici passati per caso in posti d'eccellenza.
scritto da don maf - giovedì 9 ottobre 2008 alle ore 8.57

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