Brunetta: email e banda larga per una PA digitale
di Marina Mancini

Brunetta: email e banda larga per una PA digitale

venerdì 31 ottobre 2008
Il ministro della Pubblica Amministrazione ed Innovazione Renato Brunetta annuncia gli obiettivi per una PA efficiente: e-mail per tutti e banda larga

Una nuova misura del ministro Renato Brunetta per innovare la PA.

Tutti i cittadini avranno una casella di posta elettronica per poter comunicare con la Pubblica Amministrazione e da cui ricevere tutte le comunicazioni.

L'obiettivo è uno tra quelli annunciati ai membri della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera nel corso dell'audizione di ieri, a Montecitorio, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche.

La misura che si aggiunge all'implementazione della banda larga, della telemedicina, dell'infomobilità e dei servizi informativi territoriali, mira a eliminare l'uso della carta nelle comunicazioni tra le amministrazioni centrali al fine di rendere più immediate la circolazione delle comunicazioni e garantire alla PA un notevole risparmio economico.

Ogni implementazione e sviluppo dell'ICT inevitabilmente determineranno una domanda di banda larga.

Infatti il ministro dichiara: «questi futuri sviluppi genereranno una domanda di banda larga crescente cui la Pubblica Amministrazione deve far fronte per evitare che i limiti infrastrutturali ne rallentino lo sviluppo causando danni al mercato e ai cittadini».

Per quanto riguarda gli altri obiettivi per la telemedicina si implementeranno i servizi di telediagnostica e di collaborazione telematica con le aziende ospedaliere, per l'infomobilità si punterà ai servizi per la gestione del traffico e quelli del monitoraggio merci ed infine si lavorerà per rendere più efficienti anche i sistemi informativi territoriali mediante banche dati catastali.

Il ministero punterà all'implementazione di soluzioni ICT per la sicurezza quali i sistemi di telerilevamento per anziani oltre che appositi soluzioni in aiuto dei disabili.

Per Brunetta questi obiettivi sono una sfida possibile, seguirà poi una fase di misurazione qualitativa per la valutazione da parte dei cittadini.


Gentilissimo Ministro, mi scuso, ma faccia in fretta, il cartaceo raggiunge livelli apocalittici, nella PA. se riesce a far ciò, è il miglior Ministro della Repubblica italiana! intanto buon lavoro.
scritto da davy - venerdì 31 ottobre 2008 alle ore 10.47
Spero sia qualcosa di meglio dell'attuale catasto: si va a fare una fila di ore per dialogare con un operatore, bonta' sua, che digita dei dati su un portale web... ed estrae le info richieste. Attivita' che nel 99,9% dei casi qualsiasi cittadino saprebbe fare da solo... dal browser del computer di casa: con enorme riduzione dei costi per tutta la nazione.
scritto da 0disse0 - venerdì 31 ottobre 2008 alle ore 22.45
Interessante, ma nella PA si reinventa sempre la Ruota? Sono il Responsabile della Telemedicina nella AZienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma, curiamo, credo unici in Italia, le ulcere ed i decubiti ANCHE con la telemedicina attraverso la posta elettronica SENZA NESSUN COSTO aggiuntivo per l'ospedale o per il cittadino. Il progetto fa parte dei PERCORSI DI ECCELLENZA AZIENDALI, monitorato quindi con indicatori per qualità ed appropriatezza, INSERITO NEL BUDGET e quindi monitorato per efficenza, inserito nel BILANCIO SOCIALE aziendale e quindi valutato per efficacia, oltre che per costi/benefici(tutto trasparente e visibile on line, frutto di anni di esperienza e fatiche). Ed e' LA SEMPLICE DECLINAZIONE ALLA SALUTE DEL CODICE DELLA PA DIGITALE!! Qualcuno ci ascolta in regione? Al ministero? io non me ne sono mai accorto, in compenso si reinventa ala ruota in continuazione, presentando in TV supposti modelli virtuosi del costo di MILIONI di EURO per partorire un topolino!!!
scritto da Sergio - lunedì 3 novembre 2008 alle ore 8.54
MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)
scritto da ugo - martedì 4 novembre 2008 alle ore 14.50
Caro Brunetta se ci tiene tanto al risparmio, così come redatto dal Ministro Tremonti, provveda a inserire nelle pubbliche amministrazioni sistemi operativi gratuiti, quali: Linux, Openoffice, etc. etc. c'è ne sono tanti per tutti i gusti e sopratutto hanno il privilegio di far risparmiare al contribuete TANTI SOLDINI.... mediti prof. mediti...
scritto da Livio - giovedì 6 novembre 2008 alle ore 9.01
Sono un lavoratore della Prefettura di Vicenza.
Voglio segnalare un'anomalia che compromette il servizio e comporta uno spreco di denaro, di tempo, e di risorse umane:
I dirigenti dell'ente cui appartengo, si rifiutano di utilizzare la posta elettronica certificata di cui sono stati dotati da almeno 2 anni. Il loro comportamento ostruzionistico compromette gravemente l'attività lavorativa e ingolfa in maniera insopportabile lo sviluppo del servizio ai cittadini con costi per le spese postali insopportabili e a carico dei contribuenti.Si stima in 16 MLD di euro di risparmio, con l'adozione della posta elettronica certificata.
Sarebbe bene, a mio modesto parere, obbligare in maniera drastica questi " DIRIGENTI".


Sandro Scarcella
In servizio presso Prefettura di Vicenza.
scritto da sandro scarcella - venerdì 7 novembre 2008 alle ore 16.01
Egregio Signor Ministro,
sono un ragazzo di 28 anni, in possesso di diploma magistrale + 5° anno integrativo, patente di guida mod. C ed attestati di qualificazione regionale sull'uso del PC. Ho provato per dieci lunghi ed interminabili anni alla partecipazione di pubblici concorsi ma sempre con esito negativo... Sono un ex VFB dell'Esercito Italiano deluso ampiamente che voleva diventare un carabiniere (ci credevo veramente tantissimo oltre al fatto di esser nato lo stesso giorno e mese del Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto)! Spesso mi sono ritrovato a superare diversi di questi concorsi ma alla fine i raccomandati hanno infranto i sogni di un uomo, di un ragazzo e di una persona veramente altruista come me (non a caso, sono donatore periodico di sangue)... La prego si ricordi della meritocrazia e di tanti ambiziosi che vogliono cambiare la società: "Dico veramente basta alle maledette raccomandazioni che hanno fatto tramontare il nostro Paese" !!!
scritto da Giuseppe - lunedì 10 novembre 2008 alle ore 9.15
Caro ministro brunetta si parla tanto di controlli negli enti pubblici,fino ad ora non ho visto un controllo e molti dipendenti fanno i loro comodo vengono a lavorare alle ore 10,00 vanno via alle 13,00 e non rientrono per la pausa mensa,mi chiedo chi dovrebbe controllare questa gent.......?
scritto da chiatto1 - lunedì 10 novembre 2008 alle ore 14.13
visto che per essre coerenti con se stessi bisogna dare il buon esempio lei sig. Brunetta ha lo stipendio da docente universitario, in veste di Ministro dove trova il tempo per insegnare? Lo stipendio è sospeso?
Ha incarichi di consulente? (un altro stipendio)
Incarico parlamentare (un altro stipendio)
Spero che queste informazioni siano sbagliate perchè attualmente gode della mia massima stima
scritto da enrico - lunedì 24 novembre 2008 alle ore 11.47
vorrei sapere a quale indirizzo di posta elettronica posso scrivere al ministro Renato Brunetta, in quanto non riesco ad accedere a quella inserita dal ministero. grazie. valentina cappa - Udine
scritto da cappa valentina - lunedì 24 novembre 2008 alle ore 15.14
Complimenti Caro Ministro Brunetta
tutto quello che stà facendo va nella versione giusta, sappiamo tutti che rappresenta una goccia, sperando che sia continua, sappiamo che coì si può arrivare in fondo,con positività nella Ns. Nazione, che ogni giorno è un Bollettino di Guerra e di Negatività. Comunque Auguri e penso che "SI PUO' FARE" miK
scritto da mik - martedì 25 novembre 2008 alle ore 16.42
Egregio Signor Ministro,
sono un chirurgo ospedaliero di 58 anni ( 34 anni di ospedale) , uno degli oltre 40000 chirurghi che operano nel territorio nazionale e che lavora esclusivamente nel sistema sanitario nazionale.
Ho ascoltato quanto da Lei affermato durante il Maurizio Costanzo Show e sono rimasto veramente colpito.
Ho capito Lei ha una visione “ imprecisa” dei chirurghi italiani, del loro lavoro delle loro responsabilità. Probabilmente parlando dei chirurghi, Lei ha in mente chi opera in regime privato e non certo chi lavora nel sistema sanitario nazionale . I chirurghi non sono solo i Primari. La informo che la maggior parte dei chirurghi italiani ospedalieri ( che non sono Primari) ha una ottima preparazione professionale ed un corretto comportamento deontologico . Il vero problema è quello di dover in condizioni ambientali e strutturali "negative" in presenza di elevato rischio professionale (“ottimo terreno da coltivare” per avvocati ed assicurazioni).
L’atto chirurgico è di per sé un evento traumatico e come tale può determinare complicanze chirurgiche, con incidenze ben codificate, anche quando sono stati seguiti tutti i principi che l’arte medica impone. ( questo è quello che accade in ogni parte del mondo !). Troppo spesso nel nostro Paese l’evento complicanza diviene invece oggetto di un contendere giudiziario assicurativo e di un sensazionalismo mediatico. Non ci si deve quindi meravigliare della crescente diffidenza dei cittadini nei confronti della categoria chirurghi.
Ai chirurghi, e sottolineo soprattutto ai chirurghi, viene giustamente richiesta una elevata professionalità come requisito fondamentale per un lavoro di grande responsabilità. E' sicuro che a fronte di tanto impegno di professionalità ci sia un adeguato e gratificante riconoscimento economico?
Se Lei è veramente sincero e cerca l'interesse del cittadino, affronti il problema in modo più globale e si accorgerà che i chirurghi italiani sono ottimi ed onesti lavoratori pubblici i quali purtroppo, per le ragioni di cui sopra, ora si sentono ingiustamente esposti ad un rischio professionale elevato.
Non c’è da meravigliarsi se tutto questo prima o poi incrementerà comportamenti di medicina "difensiva".
cordiali saluti
Giorgio Gaggiotti

scritto da Giorgio Gaggiotti - giovedì 4 dicembre 2008 alle ore 8.55
Egr. Sig. Ministro
volevo segnalare...
venerdi 05/12 ore 17 in attesa da 10 minuti per avere informazioni al call center Alitalia per un volo intercontinentale..dopo ho chiuso!!é normale che poi viaggiamo con un'altro vettore!Non c'è nessuna cura per il cliente!
Massimo Trieste

scritto da Massimo - martedì 9 dicembre 2008 alle ore 8.56
bravo brunetta ma devi fare di più mandare a casa i nullafacenti o fannulloni che dir si voglia premiare chi lavora
scritto da carla - martedì 9 dicembre 2008 alle ore 14.13

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Ufficio scolastico regionale per la Lombardia
Direzione generale
Ufficio V - Ufficio IX
Via Ripamonti, 85 - 20141 Milano


Prot. MIUR AOO DRLO R.U. 34432 Milano, 9 dicembre 2008


Ai Dirigenti delle istituzioni scolastiche della Lombardia
Loro sedi

Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali della Lombardia
Loro sedi


Oggetto: Visite fiscali – Applicazione dell’art. 71 della legge n. 133/2008
Questo Ufficio, negli ultimi tempi, ha ricevuto svariate richieste di chiarimenti ed indicazioni circa l’applicazione, da parte delle istituzioni scolastiche della regione, dell’art. 71 della L. 133/08 .
In particolare, i quesiti posti risultano incentrati sull’applicazione del disposto del comma 3 del citato art. 71, in rapporto all’onerosità delle visite fiscali disposte dalle amministrazioni pubbliche.
La Regione Lombardia, infatti, facendo espresso riferimento alla sentenza della Corte di Cassazione n. 13992 del 28 maggio 2008, ha comunicato (nota n. H1.2008.0040820 del 10 novembre 2008) alle Aziende sanitarie locali (ASL) che le visite fiscali devono essere effettuate, anche per il datore di lavoro pubblico, con oneri a carico dell’amministrazione richiedente, e ciò in quanto gli accertamenti medico fiscali non rientrano tra le prestazioni previste nei c.d. Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Le disposizioni fornite dalla Regione Lombardia circa l’onerosità delle visite fiscali richieste da amministrazioni pubbliche e l’obbligatorietà della fiscalizzazione anche nei casi di assenza di un solo giorno, disposta dall’art. 71, comma 3 di cui in parola, hanno evidentemente creato difficoltà applicative alle istituzioni scolastiche, in particolare per l’aggravio di spesa che ciò comporta.
In assenza di diverse indicazioni da parte dell’amministrazione centrale, pur espressamente richieste, a parere di chi scrive può essere seguita la seguente linea di condotta.
Le istituzioni scolastiche devono, come ovvio, rispettare le disposizioni contenute nei già citato articolo 71.
In tutte le Regioni in cui, come in Lombardia, le visite fiscali non rientrano nei livelli essenziali di assistenza, l’inasprimento del regime dei controlli sanitari comporta ulteriori spese a carico dell’amministrazione.
Le istituzioni scolastiche, d’altro canto, devono essere in grado di svolgere la propria missione istituzionale, che è quella di garantire il servizio di istruzione.
Il comma 3 dell’articolo 71 prevede espressamente che (L)’Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative.


Le istituzioni scolastiche devono dunque valutare, nell’applicazione delle disposizioni dell’art. 71 della legge 133/2008, la compatibilità tra l’esigenza di verifica dello stato di malattia del dipendente, con i costi che ciò comporta e con le disponibilità di risorse finanziarie presenti nel proprio bilancio.
L’applicazione della succitata disposizione – che impone di disporre il controllo anche per assenze di un solo giorno – non può cioè avere la conseguenza, per i costi che può comportare, di penalizzare le esigenze funzionali ed organizzative dell’istituzione scolastica, compromettendone la capacità di erogare un adeguato servizio di istruzione.
Non va, d’altro canto, dimenticato che un più esteso sistema di controlli sulle assenze del personale della scuola può produrre vantaggi al bilancio della scuola stessa, in particolare con riferimento alla riduzione della spesa per i contratti per supplenze brevi che potrebbe produrre.
In assenza di assegnazione di specifiche risorse a garanzia della copertura di questa tipologia di spesa, diventa dunque essenziale la valutazione sulla compatibilità degli oneri che le visite fiscali comportano, alla luce del risparmio che discenderebbe dalla riduzione del numero e della durata delle assenze del personale.
Per gli altri aspetti connessi all’applicazione dell’articolo 71 si rimanda alle circolari del Dipartimento della funzione pubblica n. 7/2008 e n. 8/2008 e alla nota dell’ Ufficio V della Direzione dell’USR per la Lombardia Prot. MIURAOODRLO R.U. 29312 del 22 settembre 2008.

Firmato
Il dirigente dell’Ufficio V
Luciana Volta

Firmato
Il dirigente dell’Ufficio IX
Yuri Coppi
scritto da Graziano - mercoledì 10 dicembre 2008 alle ore 16.22
EGR. Ministro Brunetta,
non sono sicura che lei leggerà mai ciò che segue ma vorrei comunque fare una segnalazione. Io vivo a Reggio Calabria e per questioni lavorative ho dovuto rivolgermi al centro per l'impiego della mia città. L'esperienza che ho vissuto è stata terrificante: allo sportello ho trovato due donne dall'aspetto molto piacevole ma con una professionalità molto ma molto discutibile. Premetto che giorni prima mi ero recata allo stesso sportello ed ero stata invitata a ritornare in quanto i documenti da me presentati erano incompleti. Dopo varie file (ore ed ore di attesa)all'inps e al municipio, torno al centro dell'impiego con tutti i documenti in regola ma, non appena li mostro alla stessa Signora X mi sento rispondere : "e cosa sarebbero tutte queste cartacce!!! a noi non serve niente di tutto questo, basta solo un documento d'identità...". A quel punto ho ribattutto " Me li avete chiesti Voi e ho perso parecchio tempo per poterli avere". A questo punto la Sig.ra in questione ha iniziato ad attaccarmi gratuitamente senza guardarmi negli occhi dicendo cose del tipo "Poverina!!! ha perso tempo la signorina, non fa un c...o dalla mattina alla sera e si lamenta... fanno tutti così..." Io ho risposto sempre molto educatamente che ho due figli piccoli e che lavoro 24 ore su 24 e lei di tutto punto e gratuitamente mi ha attaccato nel privato con una frase offensiva e priva di logica : "Lei è una pessima madre ed educatrice!"... NO COMMENT...
Mi sono armata di santa pazienza ho raccolto i miei documenti e sono andata via indignata senza proferire nulla ma la SIGNORA mi ha inseguito fino alla macchina urlando e sbraitando : "Sei una disturbata mentale... vai da uno psicologo... non vali un c...o!" Ovviamente da persona educata sono salita in macchina e sono andata via lasciandola urlante sul ciglio della strada...
Possibile che accadano ancora queste cose? Possibile che esistano ancora persone non in grado di relazionarsi con il cliente e non formate adeguatamente per un lavoro frontline?
La Signora ha giudicato la mia persona senza averne alcun diritto!!! Inutile dire che non ho ottenuto il documento che mi serviva... giornata inconcludente e da dimenticare...
Giudichi lei...
Cordiali saluti
Gabriella Soliera
Reggio Calabria
scritto da gabriella soliera - giovedì 11 dicembre 2008 alle ore 11.46
CARO MINISTRO BRUNETTA, VUOLE RISPARMIARE????? INIZI DAI PARLAMENTARI, SEGRETARI, SOTTOSEGRETARI, SEGRETARI DEI SOTTOSEGRETARI, PORTA BORSE, PORTA QUESTO E PORTA QUELLO.... STIPENDI DA CAPOGIRO HANNO TUTTO GRATIS PER LORO E TUTTI I PARENTI.... ORA POVERINI AI PARLAMENTARI SE GLI RUBANO QUALCOSA (OROLOGIO D'ORO, PELLICCE, PENNE MONTBLANC ECC. ECC.)MENTRE SONO AL LAVORO GLI RIMBORSANO TUTTO.... ANCHE IN MOLTI ALTRI POSTI DI LAVORO SUCCEDE CIO' MA NESSUNO CI RIMBORSA. FIGURIAMOCI..........
scritto da emanuela - lunedì 15 dicembre 2008 alle ore 15.05
CARO MINISTRO MI FAREBBE MOLTO PIACERE SE IL GIORNO 24 O IL GIORNO 31 DICEMBRE P.V. MI VENISSE A TROVARE IN UFFICIO NEI MIEI GIORNI DI RIENTRO POMERIDIANO PER FESTEGGIARE INSIEME FINO ALLE 18,00 LE DUE VIGILIE. CORDIALI SALUTI E
AUGURI
scritto da FRANCA - lunedì 15 dicembre 2008 alle ore 16.53
Caro Brunetta come mai i Dirigenti del Comune prendono i buoni pasto tutti i giorni anche se non fanno straordinari? Non è già abbastaza alto il loro stipendi non è uno spreco questo e un ulteriore NON INCENTIVO per gli impiegati del Comune che per avere un buono pasto in più deve trattenersi in ufficio almeno 2 ore e mezza in più dell'orario normale!
scritto da Silvia Gianfale - lunedì 15 dicembre 2008 alle ore 16.53
Egregio Sig. Ministro,
avevo già scritto in data 10 dicembre riguardo al pagamento delle visite fiscali richieste in applicazione dell’art. 71 della legge n. 133/2008.
La Regione Lombardia, infatti, facendo espresso riferimento alla sentenza della Corte di Cassazione n. 13992 del 28 maggio 2008, ha comunicato (nota n. H1.2008.0040820 del 10 novembre 2008) alle Aziende sanitarie locali (ASL) che le visite fiscali devono essere effettuate, anche per il datore di lavoro pubblico, con oneri a carico dell’amministrazione richiedente, e ciò in quanto gli accertamenti medico fiscali non rientrano tra le prestazioni previste nei c.d. Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Ora l'ASL di Pavia ha comunicato il costo delle visite fiscali con nota prot. n. 97901 del 27 novembre u.s.
Il costo, dal 08/07/2008, è il seguente:
visita domiciliare feriale 41,67; visita domiciliare festiva 52,82; accesso domiciliare feriale senza visita per irreperibilità del lavoratore 28,29; accesso domiciliare festivo senza visita per irreperibilità del lavoratore 39,61; visita ambulatoriale 12,91; spese amministrative per fatturazione 4,13 per visita/accesso; rimborso chilometrico forfettario 6,00 per visita/accesso entro il perimetro urbano; rimborso chilometrico forfettario 10,00 fuori dal perimetro urbano entro i 20 chilometri e il rimborso del costo di 1/5 di litro del prezzo medio di benzina verde/diesel per il percorso dall'abitazione del medico a quella del lavoratore e ritorno; rimborso forfettario di ulteriori 5,00 per visita/accesso per percorsi superiori ai 20 chilometri.
Vorrei chiederLe: da dove prendiamo i soldi per pagare le visite fiscali?
Vorrei, inoltre, farLe presente:
- l'ASL di Pavia ha comunicato che "Il servizio di ricezione visite fiscali il sabato non è attivo";
- l'ASL di Pavia non effettua visite fiscali se nella richiesta non è specificata la prognosi: è il caso di un dipendente che comunica, alla mattina, di non poter venire a lavorare in quanto ammalato ma non è in grado di specificare la prognosi in quanto il suo medico curante è presente in studio solamente al pomeriggio.

La ringrazio per l'attenzione che vorrà dedicare a questa mia segnalazione.
Distinti saluti.

scritto da Graziano - mercoledì 17 dicembre 2008 alle ore 12.48
Caro Brunetta faresti bene ad eliminare il Call Center 803164 INPS-INAIL perchè a me risulta da circa quindici giorni non in grado di espletare alcun servizio al cittadino perchè per un motivo od altro mai contattabile o occupato o richiami più tardi, lasci un numero di telefono, i nostri operatori sono occupati, etc.,; è mai possibile succeda tutto questo? Non ti telefona Call Center) e non riesci assolutamente a parlarci.
L'Inps di Benevento, poi, se vai a chiedere delucidazioni o servizi sul PIN on line neanche sono in grado di dirti come fare se non di chiamare il n. 803164; peggio che andar di notte.
scritto da antonio - mercoledì 7 gennaio 2009 alle ore 9.12
Comeinvalido al 100% ho richiesto al Comune di Napoli la riduzione sulla tassa dei rifiuti urbani nel 2005 e, non avendo avuto alcuna risposta. ho rinnovato la partica ad ottobre del 2008, ed anche questa volta senza ottenere allcuna risposta in senso positivo. Aprezzo molto i suoi sforzi, ma credo che la nostra burocrazia rimanga inerte.
scritto da Pasquale Vitale - giovedì 8 gennaio 2009 alle ore 10.50
Caro Ministro BRUNETTA,sono un cittadino della città di Catania, e mai possibile che che il riscatto della laurea al Provveditorato agli studi avvenga con moltissimi anni di ritardo (15) per l'esatezza,non crede che accelerando notevolmente i tempi il governo faccia buon uso di questi introiti in un momento così difficile?
Spero che abbia il tempo di leggere quanto scritto o qualcuno lo faccia al suo posto.
La ringrazio per l'attenzione che vorrà dare alla mia segnalazione e la saluto affettuosamente.
scritto da salvatore - giovedì 15 gennaio 2009 alle ore 14.24
egregio Ministro Brunetta,
le scrivo per dirle che ammiro molto quello che sta facendo per migliorare la nostra società,non tutti sono d'accordo ma i risultati ci sono ed è questo che conta,complimenti continui così......
inoltre, le scrivo soprattutto per esporgli un problema,premetto che lavoro in un call-center di una grande azienda telefonica,dove si fanno i turni su sette giorni la settimama con orari 7.00-21.00 e anche per le ferie e i permessi ci sono turni da rispettare.
premesso ancora, che rispetto lo scopo per cui è stata fatta la "legge 104" e lo ritengo molto civile, le dico che pero' nella maggior parte dei casi(nella mia realta' sono 5 su 14 persone,che si comportano tutti allo stesso modo), chi usufruisce dei permessi mensili consentiti da questa legge ne usufruisce nel seguente modo:
i sabati e le domeniche(ovviamente quando abbiamo il turno lavorativo, a maggior ragione se facciamo il turno che finisce a sera tardi ),attaccati alle ferie(e così i giorni di ferie diventano +36) o ai gioni di libertà infrasettimanali,usufruiscono di tale legge per i suoceri(quindi parenti trasversali,anche se i parenti diretti non lavorano),altri hanno chiesto l'applicazione della legge 104 anche se i genitori abitano a piu' di 50 km da loro,mi dice lei che senso ha?......
le porto due esempi su tutti nelle recenti festività alcuni sono andati in ferie dal 17/12/08 al 07/01/09 prendendo i tre gioni di permesso di dicembre,alcuni giorni di ferie, ovviamente risparmiati durante l'anno e subito i tre giorni di permesso rh di gennaio......
altro esempio, quest'estate mi sono sentita dire da un collega che usufruisce di tale legge per la suocera,che prendeva un giorno di permesso perchè doveva stare a casa a guardare la suocera perchè sua moglie voleva andare al mare,e dire che io quel giorno non ho avuto un permesso per portare mio figlio dal medico per una cosa abbastanza seria......
scusi la mia ironia ministro ma ne vogliamo parlare......?
ha cominciato questo bel giro di vite la pregherei di regolarizzare anche questo o di mettere maggiori controlli, .....è tanto difficile avere una tac ma chi ha questi permessi riesce anche ad averli di sabato 16 agosto nel pomeriggio avendo ovviamente avuto il 15 ferragosto libero e poi la domenica di riposo.......
credo che sia anche un affronto e vada a discapito di chi ne ha relmente bisogno e ne usufruisce correttamente,è una legge molto importante a beneficio di queste persone e pertanto va tutelata e rispettata.
certa che terrà in considerazione questa mia, pertanto sicura che lei interagirà nel miglior modo, come per altro ha fatto fino ad ora, ringraziandola le porgo i miei più distinti ossequi e saluti


Elena Giovagnoli
Via A. De Gasperi,2
60125 Ancona
rec. 337/211961
scritto da elena - giovedì 15 gennaio 2009 alle ore 17.56
Onorevole Ministro,
sono un docente di informatica in un Istituto Tecnico Commerciale con 25 anni di anzianità e 53 anni d’età. Rischio di perdere la titolarità nel mio Istituto per diminuzione delle cattedre e di essere trasferito d’ufficio in altro Istituto della Provincia distante anche 60 Km perché molti colleghi più giovani d’età e di servizio, specialmente di sinistra, per avere l'esclusione dalla graduatoria d'istituto per l'individuazione dei soprannumerari presentano certificati di assistenza ai sensi della legge 104 del 5 febbraio 1992 ( "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle .... Interventi a favore di persone con handicap in situazione di gravità. ...).
I suddetti colleghi dichiarano di assistere la nonna o la suocera pur essendo viventi e autonomi
nel 1° caso i figli della nonna e nel 2° caso la figlia della suocera.
Sono dei veri fannulloni perché la loro settimana lavorativa si riduce a soli 4 giorni. Richiedono il permesso per la 104 sempre nei giorni con 6 ore di lezione.
Per me le agevolazioni della legge 104 deve essere date solo a quei docenti che hanno un figlio
con handicap.
Per favore può fare qualcosa per bloccare immediatamente l’utilizzo di questa legge tanto ingiusta nei confronti di docenti che hanno sempre lavorato con passione e dedizione nel mondo della Scuola?
La ringrazio anticipatamente

scritto da Lucio - lunedì 26 gennaio 2009 alle ore 10.46
come fare per comunicare con la commissione di vigilanza per l'edilizia popolare ed economica presso il Ministero delle infrastrutture-Div 2 direzione per l'edilizia resid. e politiche abitative Via nomentana 2 ROMA .
dopo tante raccomandate non si riesce a risolvere il mio problema da appena ( 10 anni )
scritto da antonio - venerdì 30 gennaio 2009 alle ore 8.57
Caro Ministro,

Come può pretendere che le aziende di servizio pubblico svolgano il proprio lavoro correttamente e velocemente quando, per comunicare una gara/appalto all'autorità di vigilanza su lavori pubblici ed ottenere un codice identificativo ci si impiega 1/2 giornata? Entri nel sito: https://simog.avlp.it/SimogWeb/ e verifichi pure

cordiali saluti
scritto da ELIA - mercoledì 4 febbraio 2009 alle ore 16.03
nel comune di zibido san giacomo e noviglio, la posta viene recapitata con notevole ritardo-tipo: estratto conto bancario di una banca di binasco, paese confinante con noviglio- tempi 4 mesi, per non parlare delle utenze- enel, ecc- che li riceviano dopo la scadenza....o per niente.... fannulloni o incompetenti????????condivido il lavoro da Lei fatto, buon lavoro!!!
scritto da simonetta - venerdì 6 febbraio 2009 alle ore 15.21
Gentile Ministro,
Sono un'insegnante in pensione dal 1° settembre 2005, cercherò di essere più breve possibile ho ricevuto una parte di TFS il 31-05-2006, mi sono subito accorta che mancavano poco meno di quattro anni, ho iniziato a recarmi negli uffici INDAP di Torino, mia sede di competenza, ho parlato (dopo aver fatto code con trenta persone davanti)con persone talora gentili altre volte sfingi, ho scritto e-mail; è sempre stato un muro di gomma.
ho ripreso le mie ricerche da capo, sono tornata alla scuola dove avevo prestato l'ultimo servizio dove se Dio vuole si parla a persone e NON AD UN ENTE e sono nuovamente arrivata allo stesso MURO DI GOMMA L'INPDAP di Torino. Alle e-mail NON rispondono, al telefono solo in casi eccezionali questa mattina non risponde nemmeno il centralino.
Ieri pomeriggio alle 15,30 sono riuscita a parlare penso per puro caso con una signora che si occupa della mia pratica dal 16 ottobre 2007, DOPO IL PRONTO MI HA DETTO:"Sto uscendo, si, si, so tutto della sua pratica si risolverà tutto, senza darmi la possibilità di spiegare, ho fretta devo prendere il treno, mi lasci andare!" le ho risposto bene domani mattina la chiamo.Oggi
Nessuno risponde al telefono in tutto l'Ente!!!!!!!!!
Naturalmente sono disposta dare a persona qualificata tutti i nomi delle persone con cui sono venuta in contatto e relativo n° telefonico
Spero che questo indirizzo possa permettermi di avere una risposta concreta
La ringrazio fiduciosa
cordiali saluti
Silvia Farello
scritto da silvia farello - venerdì 13 febbraio 2009 alle ore 12.07
FAVOLOSO BRUNETTA,SONO UN PENSIONATO ATM ORA GTT DI TORINO LE SAREI GRATO SE POTESSE METTERE UN PO'
D'ORDINE ANCHE IN QUESTO COME IN ALTRI CHE I PAPPONI NON MANCANO.PER ME'SEI UN GRANDE.
SALUTI E'BUON LAVORO.
scritto da franco - martedì 17 febbraio 2009 alle ore 15.21
Gentile Ministro mia moglie quest anno è perdente posto in una scuola media e chissa dove la manderanno ad insegnare in qualche scuola di frontiera proprio lei che dopo 13 anni di lavoro ambiva ad una sede vicino casa.E stata penalizzata proprio lei che con le sue note caratteristiche aveva fatto della sua professione una ragione di vita.A questo punto penso che il gioco non è valso la candela.A che sono servite quelle note di merito quando poi si favoriscono delle persone che con sotterfugi mistici hanno fatto della scuola un mercato.Sono state avvantaggiate tutte quelle persone che fanno del loro mestiere un uso improprio mentre mia moglie poverina si ritrova a dover ricominciare tutto da capo,tassello per tassello.Spero di non averla annoiata e le auguro un buon lavoro.Vai cosi.
scritto da Gerardo Colella - venerdì 20 febbraio 2009 alle ore 16.04
Intanto la volevo ringraziare per quello che sta facendo. Vorrei puntualizzare che io non sono per questo governo, ma bisogna riconoscere che le poche cose fatte bene vengono essenzialmente da lei. Io ho un trascorso lavorativo nella pa dove ho prestato servizio per alcuni anni, dopo di chè mi fu offerto un buon lavoro nel privato e decisi contro consiglio di molti di lasciare il "posto sicuro" per un'azienda privata. La mia decisione scaturì dal quel senso di oppressione ed insoddisfazione profonda che nacque lavorando in una pa, soprattutto dovuto al fatto della completa mancanza di un sistema meritocratico alla base, con l'evidente nepotismo di taluni che riuscivano a far carriera senza neanche presentarsi al lavoro!!! Sono passiti oramai 10 anni dalla mia esperienza lavorativa nella pa e le dico che tra il lavoratore pubblico e privato c'è un'abisso di trattamento "sempre a favore per la pa" ma che se anche oggi lavoro molte ore di più prendendo gli stessi soldi ho la consapevolezza che il mio lavoro è produttivo e riconosciuto.Nel salutarla gli e ci auguro che questa legge sia giusto uno step e che non ci si fermi alla corsa nella riorganizzazione. Buon lavoro
scritto da Lorenzo - giovedì 26 febbraio 2009 alle ore 9.06
Egregio Ministro Brunetta ho da sottoporle il mio caso, che per la verita' pensavo che lei avesse gia' preso in considerazione(ovviamente non il mio personale)Sono titolare nella mia scuola da circa venti anni su posto di sostegno e per l'anzianita' di servizio sono la prima in graduatoria, dal prossimo anno scolastico le due colleghe che mi seguivano in graduatoria con meno della meta' di punteggio una e l'altra addirittura arrivata quest'anno con due anni di servizio, mi costringeranno ad un trasferimento d'ufficio perche' entrambe usufruiscono della legge 104.Ora io dico se si vuole favorire queste persone(che come minimo dovrebbero convivere con la persona che dicono di assistere) lo si faccia a parita' di punteggio ma non che si scavalchi tutto e tutti mandando a farsi benedire anni di servizio e di continuita'.Spero che lei, cosi' sensibile al rispetto delle regole, possa fare qualcosa in proposito per evitare simili abusi e soprusi.La rin grazio per l'attenzione e la saluto distintamente
Giuseppina Dell'Aglio
scritto da giusi - lunedì 9 marzo 2009 alle ore 8.59
Egregio Ministro Brunetta,
Le scrivo per segnalarle una situazione di assoluto disagio che si è venuta a creare a Bari al semiconvitto Cirillo. E' dall'inizio dell'anno che si susseguono una serie infinita di problematiche con rettori dell'istituto che si avvicendano e che in breve tempo vengono sosituiti o danno le dimissioni, ad oggi siamo senza un preside e non sappiamo chi governa l'istituto. Urge prendere decisioni importanti per lo svolgimento di questo e del prossimo anno scolastico.Non si capisce ancora quali siano i gravi problemi che vigono all'interno dell'"AMMINISTRAZIONE" del semiconvitto.
Per favore può fare luce come solo Lei sa fare?
Una delle tante mamme che hanno i figli iscritti in questo istituto.
scritto da francesca - martedì 10 marzo 2009 alle ore 9.18
Egregio Ministro,
sono un'insegnante di scuola primaria delusa ed amareggiata, poichè speravo veramente che il Suo governo prendesse una posizione nei confronti dei benefici dell'art.33 legge 104/92.Purtroppo l'O.M. sulla mobilità e il relativo CCNI hanno vanificato le mie speranze, mentre le norme in essi contenuti continuano a tutelare chi beneficia di certe diritti. Molti insegnanti,nonostante possiedano un' inferiore anzianità di servizio rispetto ad altri, si vedono esclusi(ingiustamente!!!!) dalle graduatorie per l'individuazione dei perdenti posto negli istituti scolastici.Trovo questa situazione veramente inaccettabile e per questo mi aggiungo alle numerosissime voci di protesta che Le saranno sicuramente giunte dal mondo della scuola, così "tormentato" in questo periodo.
Distinti saluti.
scritto da Francesca Stopponi - martedì 10 marzo 2009 alle ore 9.18
Egregio Signor Ministro,
durante la trasmissione Matrix del 10 marzo, ha affermato che i precari potrnno entrare a tempo indeterminato solo tramite un concorso. Ora, io sono precaria della scuola, mi sono laureata nel 2002 ma l'ultimo concorso è stato nel 2000! Comunque nel 2003 sono stata ammessa, dopo una dura selezione con prova scritta e orale, alla scuola di specializzazione per l'insegnamento(SIS). Non è questa una forma di concorso? Sono entrata per merito e titoli non per diritto!
Grazie mille per una sua risposta.
scritto da simona d'assenza - mercoledì 11 marzo 2009 alle ore 14.17
caro ministro,mi chiamo nova mauro e sono una vittima delle sale operatorie ora 5 anni fa mi sono dovuto operare di un nodulo al polmone sinistro ora il nodulo era benigno ma il prof dell'aiuto chiruro toracico ddella clinica (istituto encologico europeo) ha deciso di operarmi dopo l'operazione mi dissero che tutto era andato bene ma io sino ad oggi sono a letto per la maggior parte ddel tempo e quando mi alzo cado. ora, ho girato molti avvocati per vedere cosa era successo ma come vedono la cartella clinica ,senza aprirla mi dicono ;non possiamo fare nulla.
allora all'istituto encologico mi dicono che qualcosa ce ma sono inconvenienti che possono capitare ad 1 su 1000 gli avvocati ,si spaventano perche ddietro qulla cartella ce'il( PROF VERONESI) IO PRENDO UNA PICCOLA PENSIONE DDDI INVALIDITA E L'ACCOMPAGNAMENTO,HO UNA FAMIGLIA IL MUTUO DELLA CASA ,ALTRI MUTUI PERCHE I FARMACI MOLTI LI PAGO. MI DICA LEI A 46ANNI IO COSA DEVO FARE.
IO MI FIDO MOLTISSIMO DI LEI PERCHE VEDO CHE STA OTTIMIZZANDDO LE COSE IN MODO DA AVERE QUESTA NOSTRA ITALIA MAGNIFICA SOTTO TUTTI GLI ASPETTI MA QUANDO SUCCEDONO QUESTE COSE IL CITTADINO E' LASCIATO ASE STESSO.
LA RINGRAZIO MOLTISSIMO DI AVERE LETTO LA MIA E-MAIL LE LASCIO IL MIO RECAPITO TELEFONICO TALVOLTA LEI AVESSE QUALCHE IDEA 3343795736 GRAZIE GRAZIE E GRAZIE ANCORA IN FEDE NOVA MAURO
scritto da mauro nova - mercoledì 11 marzo 2009 alle ore 14.17
Egregio signor Ministro, mi scusi se mi rivolgo a lei anche per questo, ma in Italia sta dimostrando di essere l'UNICO che cerca di mettere le cose in ordine. Vengo al dunque: E' possibile che in attesa di una raccomandata (Royal air mail international signed for) dall'Inghilterra, una volta consegnata a Poste italiane, essa non è più tracciabile?. Mi spiego meglio, una volta consegnata a Poste italiane, viene attribuito un nuovo codice per la tracciatura su internet, ma se si interpella il sito poste italiane al numero pubblico 803160, cadono dalle nuvole e anche quando la raccomandata stessa è arrivata a loro non risulta ancora niente? Chiedo insomma che su richiesta del cliente al numero telefonico 803160, venga fornito il nuovo numero di tracciatura. Non mi sembra una cosa dell'altro mondo. La ringrazio per quanto vorrà prendere in considerazione quanto segnalatoLe e Le auguro un ottimo lavoro per il bene dell'ITALIA. Saluti Alberto
scritto da Alberto Pandolfi - venerdì 13 marzo 2009 alle ore 8.56
Caro Minisstro Brunetta, seguo con interesse tutte le discussioni che di recente vedono coinvolte le categorie statali delle qualui, come insegnante, ne faccio parte. Condivido il pubblico ludibrio per i fannulloni ma, sa cosa significa meritocrazia? Ci sono persone, io sono una di queste che a 53 anni con 25 anni di insegnamento ha preso soltanto quattro giorni di malattia!Usufruisco inoltre di 104, non saarebbe giusto tenerne conto!
scritto da antonella d'arrigo - venerdì 13 marzo 2009 alle ore 14.20
salve,sign.ministro sono un operatore del numero 803164 inps inail ,lasciando perdere alcuni cittadini che lamentano il non riuscire a parlare con un operatore forse xche' non possono sapere che su milioni di telefonate siamo solo in 200 a rispondere in condizioni pietose,la invito a rivalutarci come call center visto che ci ha definito nella classifica dei non fannulloni,lavoriamo per enti previdenziali con ritmi spaventosi ma siamo precari,non ci vengono pagati stipendi e contributi dall'azienda appaltatrice...assurdo e scandaloso!!!!!!!1siamo a bitritto quando vuole puo' venirci a trovare e' il benvenuto...non si presenti ai nostri responsabili loro si che sono fannulloni il nostro lavoro quello da operatore e' quello che serve al cittadino.grazie
scritto da OPERATORE INPS INAIL - giovedì 19 marzo 2009 alle ore 17.52
simpaticissimo sig.Brunetta,le comunico che ho in vendita in zona panoramica tra locorotondo/alberobello/martina franca, dei trulli da ristrutturare con un ettaro di terreno composto da alberi di ciliegio e alberi di ulivi..se le interessa la prego di contattarmi alla mia e-mail...un abbraccio affettuoso..Cosimo!!
scritto da cosimo - giovedì 26 marzo 2009 alle ore 14.21
Signor Ministro è mai possibile che sono mesi che cerco di mettermi in contatto telefonico con la d.ssa NERLI della Regione Toscana(preciso che abito nella provincia di Livorno) per una pratica di mia moglie legge210/92, pratica che nonostante la mia signora è residente in Toscana è stata trasferita alla Regione Campania e quindi sono tre mese che non riceve il VITALIZIO. Ma come è possibile che queste persone agiscono senza un minimo di buon senso, fregandosene della gente e senza uno straccio di comunicazione verbale o scritto combinano questi soprusi e fanno si che un diritto viene calpestato cosi ignobilmente. La Ringrazio ma ero uno sfogo che avevo dentro e dovevo esternarlo e se non a lei Signor Ministro che spero faccia piazza pulita di uesta gente.....
Un orciale saluto Antonio
scritto da Antonio - mercoledì 1 aprile 2009 alle ore 11.49
buon giorno,faccio una domanda stupida ma spero che qualcuno possa capire ....mio nipote va all'asilo nido perche i suoi genitori per fortuna lavorano ,ora io domando ma perche' gli asili pubblici faccio sciopere e vedi caso il venerdi ,assemblee il venerdi, le vacanze di natale pasqua sono sempre di piu' di una settimana lavorativa ora io domando questi bambini i genitori ,e ribadisco lavorano ,dove possono stare io sono la nonna ma ho una attivita' pertanto non posso assentarmi ma faccio una semplice domada ma le educatrici scolastiche non sono pure lore dei lavoratori e perche' allara hanno tanti privilegi
scritto da luana - giovedì 2 aprile 2009 alle ore 9.42
Ministro come è possibile usufruire di questi servizi ormai indispensabili in posti come Campolattaro (BN) dove la Telecom si rifiuta di cambiare la centrale telefonica per poter consentire le attivazioni della Banda Larga?
scritto da Goffredo - lunedì 6 aprile 2009 alle ore 15.36
Salve Ministro. Sono un giovane consulente della Provincia di Salerno. Dato che svolgo il ruolo di consulente esterno del mio Comune (controllo gestione e nucleo valutazione), volevo chiederle come posso dare un buon servizio al mio Comune (visto che per me si tratta della prima volta) e come lavorare per rendre sempre più vicini i cittadini all'ente ed aiutare quest'ultimo a migliorare sulle piccole cose (il vero punto dolente del mio Comune), visto che lo stesso sembra puntare e spesso riuscire a raggiungere solo grandi traguardi, trascurando quindi le piccole cose quotidiane.
Grazie
scritto da mimmo - mercoledì 8 aprile 2009 alle ore 9.04
vorrei porre la sua attenzione anche su un ulteriore aspetto ella P.A. ossia tutte quelle persone, in particolar modo, dirigenti, che sono in aspetttiva pagata (magari fnno anhe un secondo lavoro) e nel frattempo, in attesa di sentenza con accuse pesanti come per esempio di corruzione..e le assicuro che nelle PA ce ne sono.
qundi occhio ai dipendenti in geerali ma scuramente molta più attenzione a questi fatti. lì si, la spesa pubblica è enorme e sinceramente non ben vista dagli altri dipendenti.
scritto da matteo - giovedì 30 aprile 2009 alle ore 9.08
Egregio Ministro Brunetta,
parlate sempre di "risparmio economico" nelle P.A., iniziate dunque a revocare la legge Bassanini che ha dato tanto potere ai responsabili di settore e soprattutto cospicui stipendi. Dovreste ridare il potere ad uno solo e cioè al Direttore Generale, riportare tali responsabili di settore a semplici dipendenti di categoria "C" e con tutti i soldi che avanzano dai loro esosi stipendi, stabilizzare altre persone,lavoratori precari, premiando finalmente chi veramente lavora!!!
scritto da STELLA - lunedì 4 maggio 2009 alle ore 10.41
Egregio Ministro Brunetta, le scrivo da una pasticceria dove sono obbligata a consumare al tavolo per sfruttare la connessione wi-fi in quanto dove abito (Francolino 5 km da Ferrara, praticamente un quartiere della citta') non esiste adsl, nemmeno per ufficio postale o la banca, che spesso rimangono senza linea. Altri gestori si sono buttati sul nostro mercato offrendo contratti al limite del ricatto (130 euro al mese e solo per aziende). Le varie petizioni rivolte a Telecom non state fin ora carta straccia. Per usare i cellulare bisogna passeggiare sul marciapiedi di fronte casa estate e inverno e potrei proseguire. Le pare possibile tutto questo? Noi ci vorremmo venire in questo secolo, siete voi che ci volete lasciare indietro! Saluti.
scritto da Simona - giovedì 7 maggio 2009 alle ore 9.32
gentile onorevole, faccia al più presto qualcosa perchè ad ischia regna il caos più totale nei vari uffici ed in particolar modo vorrei segnalare l'ufficio dell'Agenzia delle entrate dove ognuno fa quello che vuole, sono tutti in ferie e gli uffici sono chiusi!!!! Come è possibile? La prego mandi a chi di competenza a controllare. Grazie ed agisca come si deve
scritto da marilena - lunedì 11 maggio 2009 alle ore 13.33
sono un dipendente pubblico, non appartenente all'unica categoria da lei riconosciuta e sempre citata dei "fannulloni", infatti lavoro senza interruzione dalla mattina alle 8 alle 14 o alle 17,30,svolgendo sia attività meramente esecutive, sia organizzative e di studio con assunzione di responsabilità e molto spesso dal mio computer lavoro anche a casa
la mia attuale esperienza in materia di informatizzazione della pubblica amminnistrazione è decisamente negativa.
dirigo la cancelleria delle esecuzioni e dei fallimenti in un tribunale e da settembre scorso abbiamo messo in uso il sistema informatico per la gestione di tutte le procedure.
a mio parere al momento si è realizzato soltanto un grave ed ingiustificato spreco di denaro pubblico. infatti
è stata esternalizzata l'attività di data-entry: i dati inseriti da persone inesperte che non conoscono la procedura è risultata errata ed incompleta e ad oggi non ci consente l'utilizzo del programma per tutte le procedure dalla stessa inserite, cioè per la maggior parte; tutto ciò non sarebbe accaduto se soltanto si fossero stanziate somme per lavoro straordinario affinchè l'attività di inserimento dati fosse affidata al personale esperto di cancelleria. Inoltre, il programma, SIECIC presumibilmente impostato senza alcun ausilio di funzionari di cancelleria è a tutt'oggi gravemente carente e necessita di continui interventi, questa volta sollecitati da noi funzionari, che ritengo costituiscano un ulteriore costo per l'amministrazione. sarebbe interessante sapere ad oggi quanto è costato un programma informatico che non può certo considerarsi operativo ed efficiente e che se in minima parte si riesce ad utilizzare è solo ed esclusivamente per la buona volontà ed applicazione del personale di cancelleria
scritto da anna di lorenzo - giovedì 14 maggio 2009 alle ore 9.07
Caro Ministro, alla faccia della "trasparenza". Vittima di un incidente d'auto sono incappato nell'iniqua "tassa" imposta dalla delibera di Giunta n. 92 del 14.05.04 del mio Comune (Tivoli) sul diritto di accesso agli atti, grantito per altro dalla legge 7 agosto 1990 n.241, modificata dalla legge 11,02,05 n.15 che all'art. 25 1° comma recita"... il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salvo le disposizioni vigente in materia di bollo, nonchè i diritti di ricerca e di visura". Ritenendo ingiustificato il prezzo di € 12,00 per una solo fotocopia, discriminatorio e limitativo nei confronti di chi per mancanza di risorse economoiche viene escluso da u8n diritto, ho rinunciato alla fotocopia in qudestione e ho visionato gratuitamente il predetto verbale d'incidente, la cui gratuità è la riprova della speculazione che viene fatta su un servizio basato su ciò che già esiste e non abbisogna di nessun ulteriore impegno. La sentenza del Consiglio di Stato del 22,01,03 leghittima la richiesta di denaro da parte delle Amministrazioni Comunali per lìacquisizione sdei verbali d'incidente. Tuttavia il mio profondo dissenso rimane e sono convinto che necessiti un intervento politico che riporti chiarezza sulla normativa in parola. Inoltre la informo che il costo dei verbali presso i Carabinieri e la Polizia Stradale locale è soltanto limitato a quello di una normale fotocopia. Grazie del Suo interessamento
scritto da claudio capogna - venerdì 15 maggio 2009 alle ore 9.35
Vorrei che i nostri politici ed in particolare l'onorevole Sacconi riflettesse sulla riforma delle pensioni in particolare
mi piacerebbe che venisse posto nella giusta luce il problema di chi vittima di un grave incidente sul lavoro e' costretto
per colpa dello sclalonescalino Prodi a lavorare altri quattro anni rispetto all'eta' pensionabile della riforma DINI.
Il mio caso e' sintomatico, nato nel 1952 subisco un incidente sul lavoro nel 1987, frattura dell'acetabolo, trauma facciale,
avulsione dentaria, fratture varie.
Non cammino per otto mesi, l'invalidita' INAIL e' valutata al 34%, mi viene comunque detto che il tauma subito e' ingraviscente
infatti a tutt'oggi debbo farmi operare per impiantare una protesi all'anca e debbo subire anche un'altra operazione all'altra
gamba in quanto a causa della postura sbagliata originata dall'incidente ho avuto altri danni scheletrici.
Ho lavorato da allora come un lavoratore sano e magari anche di piu' 70.000 km di media all'anno, ho sollevato pesi,
ho installato attrezzature ad alto contenuto tecnologico, oggi non riesco piu' a piegarmi, debbo inginocchiarmi,
non mi posso fare operare in quanto nel periodo di malattia che con la riabilitazione durerebbe qualche mese
non usufruirei dei contributi per la pensione, speravo come dicevo di andare in pensione nel 2009 ma per la sola ragione
che sono nato nel Giugno del 1952 debbo andarci nel 2013, si parla tanto di lavori usuranti, ma avete presente cosa vuol dire
uscire da un'automobile dopo aver percorso 400 km, prendere una borsa attrezzi da 30 kg e mettersi sdraiato a
lavorare su una macchina con la consapevolezza di dover chiedere aiuto al cliente per rialzarsi?
Vi sembra un lavoro usurante oppure l'unico infortunio sul lavoro che merita rispetto ed attenzione e' quello che
porta al decesso del lavoratore?

Bertelli Gian Paolo

Via S. Quasimodo 28

44100 Ferrara

g.p.bertelli@alice.it
scritto da Gian Paolo Bertelli - lunedì 18 maggio 2009 alle ore 9.01
EGREGIO MINSTRO BRUNETTA,
HO 58 ANNI SONO L.S.U.DAL 1997 C/O IL COMUNE DI MOLFETTA,CON POCHI ANNI DI CONTRIBUTI, FRA NON MOLTO ANDRò IN PENSIONE CON... COME L.S.U. I CONTRIBUTI SONO FIGURATIVI...
LA MIA PROPOSTA SAREBBE I FAR PAGARE I CONTRIBUTI AI FINI PENSIONISTICI ALL'ENTE UTILIZZATORE DEI LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI, SAREBBEPIù CHE GIUSTO.
ESSENDO LEI UN MINISTRO CI PENSI NON MI ABBANDONI O MELIO NON CI ABBANDONI-L.S.U.- GRAZIE
scritto da antonia vastino tramutola - lunedì 18 maggio 2009 alle ore 9.01
egregio ministro,
le volevo chiedere come è possibile che per effettuare una chiusura di disoccupazione all'inps si debba non solo prendere ore di permesso dal lavoro per recarsi di persona, ma una volta aspettato ore in fila il proprio turno ci si senta dire che non effettuano fotocopie a documenti esterni ma non solo,non hanno nemmeno una penna per compilare un documento.Quindi una persona si deve recare anche il giorno dopo chiedendo un altro permesso dal lavoro per consegnare tutti i documenti.
un suggerimento non è possibile delegare un altra persona per almeno portare il foglio a casa e farlo firmare al lavoratore che gia è in forza lavorativa senza perdere ore o trovare un sistema per agevolare il tutto.

grazie

maria grazia

modena
scritto da maria grazia - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 9.10
Telegraficamente: richiamati oggi 21 Maggio 2009 ore 9,30 Ufficio Idrico per Venezia VERITAS tel. 041. 7291111. Riponde sempre segreteria telefonica: premi 1 per....premi 2 per......premi 3 ecc. poi gli operatori sono sempre occupati....... poi alla fine cade sempre la linea anche premendo il tasto relativo allla comunicazione di un grave guasto all'impianto di città. Provato 12 volte. Sempre lo stesso risultato. Ringraziando per quanto sta facendo per tutti noi, porgo i miei saluti migliori ed auguri di BUON LAVORO arch.Gianfranco Missiaja Venezia
scritto da arch. Gianfranco Missiaja - venerdì 22 maggio 2009 alle ore 9.11
Ministro Brunetta sono un insegnante di scuola primaria ed insegno da 35 anni!!Sono amareggiata per l'assenteismo e la superficialità con cui ci si avvicini all'insegnamento da parte di molte colleghe. Sono stata molto entusiasta delle sue proposte sull'assenteismo e sulla valutazione degli insegnanti, mi chiedo ma quando avverrà tutto ciò?
Inoltre sono anni che non prendo un giorno di permesso anzi l'anno scorso ho sostituito il preside malato per 78 giorni ad oggi ancora non si trovano i soldi per pagarmi, mi chiedo vale la pena darsi tanto da fare?
scritto da Gabriella - lunedì 25 maggio 2009 alle ore 11.01
Ministro Brunetta sono un insegnante di scuola primaria ed insegno da 35 anni!!Sono amareggiata per l'assenteismo e la superficialità con cui ci si avvicini all'insegnamento da parte di molte colleghe. Sono stata molto entusiasta delle sue proposte sull'assenteismo e sulla valutazione degli insegnanti, mi chiedo ma quando avverrà tutto ciò?
Inoltre sono anni che non prendo un giorno di permesso anzi l'anno scorso ho sostituito il preside malato per 78 giorni ad oggi ancora non si trovano i soldi per pagarmi, mi chiedo vale la pena darsi tanto da fare?
scritto da Gabriella - lunedì 25 maggio 2009 alle ore 11.01
Gentilissimo sig Ministro Brunetta, le volevo segnalare quando segue:
La sanità di Enna, l'altro giorno andando a fare una visita con mia madre in una struttura privata, perchè nella struttura pubblica la lista di attesa e interminabile.
Ho trovato diversi medici che sono inpiegati presso il nostro ospedale Umberto 1° ma la cosa più strana e che con 120 euro fai la visita senza lista di attesa.
Naturalmente ho osservato i pagamenti con e senza fattura, ma mi domandavo se in ambbulatorio privato ci vanno tante persone perchè nelle strutture pubbliche si accumula tanto lavoro? Sono arrivato ad una conclusione perche i medici pubblici devono fare doppia attività?
Perche se fanno il privato non si lascia libero il posto per un altro?
Sono sicuro che lei gia sa tutto ciò ma spero che il nostro ministro dia un taglio ai FANULLONI.
Se miai leggerà questo mio scritto la ringrazio anticipatamente.
scritto da Giovanni - martedì 26 maggio 2009 alle ore 16.06
Egr.Ministro è possibile che un lavoratre dipendente ti lasci dall'oggi al domani perchè è stato assunto in una azienda piu' grande lasciandomi veramente in enormi problemi , senza avere il tempo per poter sostituire con altro personale, ma è possibile che i dipendenti debbano decidere della vita del datore di lavoro e quest'ultimo non ha nessuna arma per potersi difendere? la prego mi risponda . Grazie
scritto da mariarita - venerdì 29 maggio 2009 alle ore 9.04
caro Ministro, riguardo agli Enti locali, prima di parlare di impiegati fannulloni,occorre verificare l'operato dei Dirigenti,spesso incompetenti, compiacenti del politico di turno, che oltre al lauto stipendio,e agli esorbitanti premi di produzione vivono nell'immobilismo totale, comunicano con il personale per post.it o mail, Ciò per timore di sbagliare ed essere rimossi. Spesso sono loro stessi a determinare lungaggini burocratiche con cavilli inesitenti (determine pronte alla firma e rimandate indietro 2/3 volte e più, per minimi errori di ortografia, grassetto o meno, uno spazio, ecc tutto per perdere tempo)In sostanza le carte vagano da una scrivania all'altra per settimane e settimane, prima di vedere una firma.Mia nonna diceva che il pesce puzza sempre prima dalla testa, e forse lo diceva anche la Sua!Allora forza, caro Ministro sarebbe il caso di far qualcosa per eliminare questi ignoranti burocrati, intoccabili, parassiti, despoti, che si arricchiscono con denaro pubblico, prima di parlare dell'inefficenza dei loro sottoposti!
scritto da beatrice - giovedì 11 giugno 2009 alle ore 9.36
Buon giorno, mi sono appena iscritta alla newsletter... come occupazione ho dovuto scegliere "Altro". Categoria insegnanti et similari non esiste. Va bene, ormai ho la pellaccia dura, siamo continuamente con la spada di Damocle sopra il capo, offesi, rispettati da nessuno, fannulloni o peggio. Sulla mia pelle ho constatato che è meglio non dire quello che faccio, ma che mi occupo di informatica o faccio il becchino. La sento già... "propaganda della sinistra", etc. ma le assicuro che non è così. Però le scrivo per un altro problema. Ora sono agli arresti domiciliari per un intervento al ginocchio e dopo 15 giorni aspetto ancora la visita fiscale. Ho appena effettuato un controllo dal ortopedico che mi ha operato: prima una lavata di capo, perchè sarei già dovuta uscire a fare fisioterapia con annessi e connessi. Avendo anche un problema abbastanza serio alla schiena, devo camminare ogni santo giorno o andare in bicicletta. La forte atrofia al bicipe femorale ha complicato questo problema, per questo ho deciso di effettuare l'intervento, che in se stesso non risolve il problema, se non una terapia d'urto per recuperare il bicipe femorale e migliorare definitivamente la deambulazione. Ora come faccio? Esco o non esco per effettuare le terapie? Solo una di queste si effettua presso una struttura ospedaliera, le altre come camminare, nuotare, pesistica idroterapia, no. Quindi lo farò in strutture private, A PAGAMENTO e non detraibile. Oltre al danno anche la beffa! La struttura sanitaria richiede di certificare ogni spostamento fuori da casa, io l'ho richiesto dove potevo... mi hanno riso in faccia e non le ripeto i commenti... Ma quando vado a camminare, chi mi fa la certificazione? Un vigile urbano??? Mi risponderà vada dalle 13 alle 14, quando può uscire. NO, sto prendento farmaci fotosensibili e non posso esparmi al sole a lungo, perchè diventerei tigrata. E ora? Sono d'accordo sulla visita fiscale, di furbastri ce n'erano e CE NE SONO. Ma ricorrono ancora alle varie leggi (es. 104 e simili) lavorano 50 - 60 giorni all'anno e non li troverete mai, complici medici compiacenti (so di che parlo...) Poi perchè devo certificare ogni cosa che faccio, se sono in malattia, certificata dal mio medico di base, in base alle indicazioni dell'ortopedico? e dal fiscale? QUESTA NON E' UNA VIOLAZIONE DELLA PRIVACY? Ma per noi insegnati la privacy non esiste più da un bel pò. Si è mai consultato con chi lavora nel mio settore (materne - superiori)? Ogni cosa che ti portano a scuola te la tiri su, solo se sei un pò meno immune. Tremo ogni volta che gira una malattia infettiva (mai avute), la polmonite virale, influenze, raffreddori. Raccolgo tutto e se rimango a casa mi punite pure finanziariamente, detraendo dallo stipendio i primi quindici giorni. Scusi non le sembra un'idiozia??? Lei dice tante volte: "a livello europeo così, cosà...". Bugie, per non dire peggio. Solo un esempio: Germania. Check up obbligatorio e gratuito ogni anno, soprattutto settore pubblico, scuole incluse. Se non vai, le spese mediche le paghi da solo. PREVENIRE E' MEGLIO CHE CURARE. Dentista, idem, due controlli obbligatori all'anno, gratuiti. Non mi dica che non è così, ci ho vissuto. Spesso Lei dice che si consulta con "la base" se così si può dire, ma non credo. E un'altra cosa: ha pensato alle persone per svariati motivi vivono da sole, come fanno? Non si mangia, non si va in farmacia, chi recapita i cerficati? Lei può permettersi di pagare chi la assiste o le fa le commissioni, NOI NO. Soluzione???? Per quattro idioti fanulloni, stiamo pagando tutti. Le sembra giusto? Erano e sono disponibili altri modi di controllo e verifica, meno dispendiosi e sicuro più efficaci. E un altra cosa: ho ancora stampata in mente la sua dichiarazione: "In agosto l'assenteismo è sceso del 80% (o giù di lì). Vedete che ho ragione?" Forse... ma LE SCUOLE ERANO CHIUSE e la gran parte degli insegnanti e simili in ferie, dato che è quello il solo periodo che possiamo averle, dopo aver finito gli esami di maturità e i corsi di recupero. Che ne dice? Ci ha pensato a questo??? NON CREDO. E prima di finire un'altro speco di denaro pubblico: visita medico-specialistica. Non sempre si può andare di pomeriggio, ma quando ti danno un appuntamento, privatamente, spesso, o nel pubblico dopo mesi o anche annetto o più di attesa (se non vai privatamente per qualcosa di più serio puoi anche morire nel frattempo - altro campo minato in cui non si fa nulla. Chi ha soldi guarisce, chi dipende dal pubblico, crepa) si deve portare il carfificato medico e la scuola deve richiedere e PAGARE la visita fiscale. IO DICHIARO di non essere ovviamente a casa, visita specialistica - non mi posso finanziariamente permettere luminari a domicilio - e lo stesso visita fiscale. 80, 90 euro buttati. Questo secondo Lei è non spreco del denaro pubblico??? Anche questo mi è capitato. Mi sembrava un delitto screcare soldi NOSTRI, ho cambiato le ore con i colleghi (disponibili) e poi le ho recuperate in un altro momento. Questo è amministrare bene il denaro pubblico? Quanti soldi sono stati sprecati in questo modo??? E non tollero più il trattamento schifoso dei medici che fatto le visite fiscali (non tutti, ma il 80% si): mi fanno sentire una delinquente perchè mi sono ammalata. Per oggi basta.... Non spero che Lei legga questo, non spero più che Lei faccia qualcosa per equilibrare i tanti non sense di tutto questo e sono assolutamente convinta che Lei non legga mai quello che la gente scrive qui... ma almeno mi sono sfogata e lo leggeranno gli altri utenti. Vorrei essere un mafioso, pentito... forse sarei tutelata meglio e saprei perchè sono agli arresti domiciliari.... E non dica la sua frase preferita: "Si legga bene la mia legge", già fatto sior ministro.
scritto da Renza - venerdì 12 giugno 2009 alle ore 9.04
Caro Ministro, al fine di aiutare chi veramente ha necessità di usufruire di determinate agevolazioni perchè non facciamo in modo che i permessi della L.104 non possano essere usufruiti nella giornata del Venerdì. Faccia fare una statistica di quante persone hanno la 104 in questa giornata, vedrà che sorpresa. Avranno effettivamente bisogno o è un sistema per allungare il Week end.
scritto da marco - lunedì 15 giugno 2009 alle ore 9.45
Caro Ministro, sto partecipando ad una gara d'appalto indetta dal Comune di Milano e la Sig.ra responsabile del procedimento mi comunica che la mia società è stata ammessa con riserva in quanto la certificazione ISO prodotta non è autenticata da un cancelliere, notaio, segretario comunale o altro funzionario incaricato dal sindaco e che devo entro 7gg. presentare il certificato autenticato con tanto di marca da bollo pena l'esclusione dalla gara.
Le premetto che in sede di gara ho presentato copia del certificato timbrato datato e firmato con allegato copia del documento d'identità del legale rappresentante della società, così come faccio per tutte le altre gare d'appalto indette da vari Enti.
Per il Comune di Milano non va bene.
Le ho descritto questo come esempio ma gliene potrei citare altre centinaia.
Come e possibile che una cosa valga per uno e non per l'altro?
Dipende dal personale? e poi perchè i bandi di gara non possono essere standard? Le assicuro che a volte è veramente difficile decifrare le richieste. E poi perchè noi aziende dobbiamo PER FORZA sottostare a certe assurde richieste? Noi che lavoriamo informati, sappiamo quello che stiamo facendo, dobbiamo soddisfare le richieste di personale disinformato e non adeguatamente addestrato. Ma le pare?
Già è tutto così difficile.......
La saluto cordialmente e le mando un sincero abbraccio.
Mi raccomando continui così!
scritto da Carla - mercoledì 17 giugno 2009 alle ore 14.26
Gent.mo Ministro Brunetta,
Volevo solo farle i miei complimenti perchè attualmente, Lei è l'unico che riesce a lavorare unendo politica e realtà, sembra strano ma gli altri o sono troppo politici o troppo "surreali"!!!!
scritto da giuliana - giovedì 25 giugno 2009 alle ore 9.10
Gentile Ministro,
non sono sicura che a Lei arriverà questa mia comunicazione ma io sento di doverlo fare.Sono una rilevatrice Istat e dopo ben sette anni l'Istituto ha deciso cosa fare della rete di rilevazione. Da ottobre sarà nelle mani di una società esterna con un aggravio di costi enormi per il bilancio dello Stato. Io e i miei colleghi siamo afflitti per una soluzione così poco rispettosa dei sacrifici fatti affinchè si avessero dati seri. Ora a Lei la parola.
Cordialmente
scritto da domenica - martedì 30 giugno 2009 alle ore 10.13
sig.brunetta
se davvero vuoi vedere l'incontrario di tutto cio che dice venga al asl 1 di nocera inferiore.
gente che marca e se ne va a fare la spesa o magari nn torna proprio gente che viene marcata e nn viene proprio gente che da anni retribuisce lo stipendio e nn ha mansioni ecc.dovete al piu e ripeto el piu presto fare dei controlli
scritto da domenico faiella - giovedì 2 luglio 2009 alle ore 9.07
Egregio ministro. Io sono da sempre un suo sostenitore ed estimatore, tutto ciò conta poco ma comunque lo dico. Vorrei però chiederLe il perchè il governo si affanna tanto a trovare denari per i dipendenti pubblici per fare il contratto integrativo.Ma questi signori caro ministro mi pare che l'inflazione l'abbiano già recuperata mentre assistiamo a cassaintegrati licenziati, pensionati ,che non recuperano alcunchè e il futuro è fusco. Uno come Lei che non ha paura di nulla lo dica una volta per sempre, basta con contratti multipli.Vediamo di spendere il denaro equamente e soprattutto rendimoci conto che deve finire il fatto che vale il numero dei voti più che coloro che tutti i giorni si alzano e non sanno se potranno pertare a casa una pagnotta per i propri figli.Troppi sono gli improduttivi. Ci vuole coraggio a dirlo ma un giorno mi auguro che qualcuno lo sappia fare. E quel qualcuno deve essere un signore che non faccia affidamento per campare sul seggiolino del parlamento ma che dato il meglio di se ritorni a lavorare. Di questi ultimi oggi c'è solo Lei e pochi altri perchè per fare ciò ci vuole la testa e Lei ce l'ha e non sa come io la invidio.Tanti auguri ministro e buona fortuna e soprattutto si ricordi della parabola dei pani e dei pesci. Un pane ed un pesce a tutti e poi ,certamente, ai più meritevoli ossia a quelli che non per loro merito ma per merito della natura che gli ha dotati di intelligenza superiore ,anche due pesci.
scritto da giorgio - martedì 7 luglio 2009 alle ore 15.16
ma perche non pensi a cose piu' concrete che alle visite fiscali e poi come mai vieni beccato sempre nelle ore lavorative fuori dall'ufficio pertando lavora giusto se non vuoi essere ribeccato dalle iene
scritto da Dario - mercoledì 8 luglio 2009 alle ore 15.52
Sono un suo estimatore da sempre e son orgoglioso per quest.
Comunque devo segnalare una cosa molto grave che avviene nelle scuole italiane e, nessuno ne parla. Migliaie di avvocati, ingegnieri commercialisti ed altri professionisti svolgono la loro doppia attività nelle scuole.
E' semplicemente ridicolo il loro apporto culturale agli alunni che sono vittimre di questi personaggi.Vanno a scuola ( quando vanno ) solo per il 27 del mese ma sono sempre impegnati nelle loro attività professionali toglindo il posto di lavoro a migliaie di poveri giovani in cerca di lavoro.Caro Ministro cerca di controllare e provvedere per il bene del nostro caro paese. la saluto con affetto. Saverio
scritto da saverio - martedì 14 luglio 2009 alle ore 11.18
Caro Ministro Brunetta, ieri mi sono recata all'inps di novara , per chiedere il mio conto previdenziale, e ho visto ESPOSTO in maniera ben visibile una sua foto mentre Lei stava appisolato durante un incontro che non so... e sulla foto c'era scritto con un pennarello DA CHE PULPITO ARRIVA LA PREDICA .. ECCO IL RE DEI FANNULLONI.. la cosa mi ha non solo infastidita , ma mi ha fatto non poco arrabbiare .. e ho detto all'impiegata dello sportello che non era bella quella cosa .. e lei con fare molto soddisfatto , mi dice " E' VERO " e io sempre piu' arrabbiata le rispondo , che non è bello esporre il ministro in modo così ridicolo ... non mi dilungo perchè avrà sicuramente altro da fare .
scusi Signor Ministro , non sono solo infastidita perche' questo MANCA DI RISPETTO NEI CONFRONTI DELLE ISTITUZIONI , ma viene meno anche il rispetto della DEMOCRAZIA , perchè lei Signor Ministro CHE VOGLIANO O MENO QUESTI FANNULLONI è stato votato dalla maggioranza degli italiani , è quindi MANCANZA DI RISPETTO ANCHE NEI CONFRONTI DI TUTTI NOI.... LA PREGO SIGNOR MINISTRO DIFENDA LA NOSTRA DIGNITA' , FACCIA TOGLIERE QUELLE FOTO

E FACCIA RISPETTARE LE ISTITUZIONI....



INPS DI NOVARA
scritto da fiorenza - martedì 21 luglio 2009 alle ore 14.09
Egregio Sig. Ministro,

Le scrivo per sottoporLe la mia situazione, ma soprattutto per dare sfogo alle delusioni e ingiustizie che da anni subisco.
Le premetto che giudico molto positivamente il lavoro svolto da Lei fino adesso. Mi riferisco soprattutto ai provvedimenti adottati per contrastare le assenze selvagge di noi dipendenti pubblici. Ha ragione nell’affermare che ci sono troppe speculazioni e troppe persone che non compiono il proprio dovere.
Però, e qui comincia il mio sfogo, ci sono altre persone (forse poche) che appartengono ad un’altra categoria.
Sono quelle che si portano sempre dietro la propria coscienza e che la interrogano continuamente, per capire se stanno facendo a pieno il proprio dovere.
Sono quelle che lasciano a casa i tanti problemi che questa nostra società ci impone e comunque si rivolgono ai cittadini con il sorriso e la disponibilità di sempre, perché cercano di immedesimarsi in loro, alleviandone i disagi.
Sono quelle che in oltre venti anni di servizio hanno accumulato pochissimi giorni di assenza per malattia, quasi da paragonarle numericamente a quelle di qualcuno che forse le fa in un solo anno.
...Quelle che, nonostante tutto, anche quando l’orologio marcatempo non funziona, arrivano prima dell’orario di inizio del servizio e vanno via solo quando è il momento.
... Quelle che non hanno mai fatto solo e soltanto quelle che erano le competenze connesse al proprio profilo giuridico ed economico, ma che si sono sempre prodigate in mansioni superiori, senza lamentarsi più di tanto, semplicemente perché in fondo per loro è anche motivo di orgoglio rendere di più di quello per cui sono pagate.
Certo è che poi forse in fondo ci si aspetterebbe qualcosa di più! L’amarezza è tanta infatti quando accade che il lavoro straordinario, per esempio per le elezioni, è pagato di meno degli altri colleghi, pur se gli adempimenti sono stati gli stessi; oppure quando viene rinnovato il contratto collettivo e ti accorgi che la tua categoria è quella che ci guadagnerà di meno; o ancora quando ti si risponde che purtroppo siccome il tuo ente non ha rispettato il patto di stabilità, tu, anche se te lo meriti tantissimo, non puoi accedere ad un livello superiore, né tantomeno hai diritto a degli incentivi. Quelli, infatti, se ci sono, sono uguali per tutti, perché è giusto cos!. Il tuo lavoro non puoi mai dividerlo con nessuno, anzi molto spesso devi anche sostituire chi si assenta, ma i soldi quelli si che devi spartirli con tutti gli altri, anche se rendono di meno.
Questa sono io e mi dispiace se appaio come una persona presuntuosa e arrivista. Giuro però, non è così.
Lavoro da oltre 22 anni nel Comune di Aquino (FR), senza mai un richiamo (qualsiasi sia stata la compagine politica ad amministrare), non risparmiandomi mai, neanche quando alcune volte davvero non ce la faccio, anche con la febbre perché magari ho delle scadenze. E’ più forte di me, non ci riesco a restare a casa. So che non agendo in questo modo, la mia mancata attività provocherebbe un danno a qualcuno altro, un collega, un fornitore, un disagiato che aspetta un contributo, e via dicendo.
Mi occupo di servizi sociali e di scuole, quindi ho tra l’altro un duplice ufficio da portare avanti e da sola. Ultimamente poi, specie per quanto riguarda il sociale, il lavoro è aumentato a dismisura, con tutte le varie leggi regionali, una- tantum ed agevolazioni, che se non bastasse, oltre al normale solito iter, prevedono anche la trasmissione on-line. Ogni giorno tutto questo nuovo sistema lavorativo ti mette di fronte a nuove situazioni, nelle quali ti adatti per dare il meglio.
E poi c’è la parte più delicata del mio lavoro e cioè quella a diretto contatto con l’utente e vi assicuro che è molto impegnativo. Il pubblico che ricevo giornalmente è piuttosto vario, ma è costituito soprattutto dalle fasce più deboli e quindi c’è bisogno di tutte le mie energie per dare ad ognuno di loro una risposta concreta.
Adesso Lei si chiederà, ma questa che vuole? A già detto tutto lei!
Ebbene io mi chiedo soltanto questo: qual è il concetto di “meritocrazia” di cui tanto si parla ultimamente? Chi sarà la persona che deciderà chi merita e chi no? Forse la stessa che ha sempre deciso che bisogna dividere i fondi incentivanti in parti uguali (a volte neanche in parti uguali perché si va in base al livello di inquadramento)?
Certo è difficile stabilire chi merita e chi merita meno, perché a meno che tu non sia una che ci sa fare con le persone o al contrario si inimica tutti, nessuno ti da la “medaglia al merito” o te la toglie.
Voglio concludere nel dirLe che da questa mia lettera mi aspetto soltanto almento una risposta, perché sarebbe già tanto di fronte al solito muro di gomma.
Con grande stima e l’augurio di lavorare al meglio.
Noschese Emanuela Maria
scritto da Noschese Emanuela Maria - lunedì 24 agosto 2009 alle ore 9.38

Sono un' assistente amministrativa della scuola da 10 anni (8 anni da precaria) e che ogni giorno si sobbarca un viaggio di 60 km per andare in ufficio in cui ci si occupa di un'enorme quantità di questioni: pensioni, ricostruzione carriera, stipendi, contratti, cud, 770, tfr, trasferimenti, graduatorie, scadenze mensili di ogni tipo. E ancora; le continue rilevazioni che siamo costretti a fare per comuni, province, regioni e ministero (basta che uno preposto si svegli con una nuova “idea” e ci vomiti addosso la nuova rilevazione del giorno …), progetti, fondi pensione, gestioni software, rendicontazioni inps, irap, contrattazioni integrative….
Ma non dimentichiamo «l'ordinaria amministrazione» di un istituto comprensivo che gestisce 5 scuole, 950 alunni, un centinaio di dipendenti (tra docenti e ATA), consulenti esterni e supplenti, il tutto da 6 amministrativi (di cui 4 precari che dall’anno 2010 diverranno 3).

Ecco, mi piacerebbe rispondere al ministro Brunetta e alle sue esternazioni. Mi delude prendere atto che ancora una volta (2005 il leghista Calderoni) un ministro avalli il luogo comune che lo statale è un «peso morto» fannullone e privo di competenze; io mi ritengo competente e sempre pronta ad aggiornarmi professionalmente.

Per quanto riguarda la sua “operazione trasparenza” http://www.ilsole24ore.com/includes2007/frameSole.html?http://www.innovazionepa.gov.it/

Le rispondo con i miei 1.048,00 € al mese puliti puliti, senza rimborsi, pasti, diarie trasporti e quant’altro visto che per noi comuni amministrativi non è previsto.
E’ altresì vero che in caso di malattia ci viene ridotto lo stipendio, che il cosiddetto “incarico specifico” quantificato in 1.032,00 €. lordi annui quale incentivo per la presa in carico di responsabilità, organizzazione e gestione di pratiche amministrative molto complesse è stato praticamente dimezzato ( 575,00 €. annui lordi).

Signor Ministro io a casa non ci stavo nemmeno prima… mi è impensabile stare a casa, se pur con la febbre, sapendo che il giorno dopo mi ritrovo una mole di lavoro doppia o rimanere attaccata ad internet con l’ansia di qualche scadenza…

Detto ciò posso accettare critiche, ma costruttive, e soprattutto da addetti ai lavori.
Non metto in dubbio che l’amministrazione pubblica in Italia funzioni a singhiozzo e male, che la burocrazia ci stia soffocando, ma questo dipende da Voi e non da Noi (sbaglio o esiste un certo ministro Calderoni per la semplificazione normativa?) si figuri se trovo divertente il portarmi a casa la sera normativa, leggi, decreti da studiare ed interpretare per riuscire a sbrogliare al meglio il mio lavoro..
Ma non accetto e lo trovo profondamente offensivo che un ministro come lei si possa permettere di sparare nel mucchio, di gettare gratuitamente fango addosso a persone che ogni giorno prestano il loro impegno con professionalità e si fanno carico di responsabilità che spesso non competono, magari perché credono e sperano in un servizio pubblico più efficiente.

Un ultima cosa, il suo atteggiamento legittima persone ignoranti (poichè ignorano la realtà delle segreterie scolastiche) all’arroganza e alla presunzione di poter giudicare, a volte con aggressività. Non cada anche lei nel solito errore di penalizzare chi lavora, sparando pubblicamente sentenze e accreditando un qualunquismo da bar o da privati incazzati..

Troppo spesso chi di dovere, preposto a dirigere e a controllare, si arrocca il diritto di girare la testa per il quieto vivere, per non turbare l’equilibrio che alcuni compiacenti politici o sindacalisti “impongono” nel proteggere coloro che veramente bighellonano per gli uffici e che di rimando danno una visione della Pubblica Amministrazione simile alla sua.

Un cordiale saluto
Sandra Meneguzzo
scritto da Sandra - lunedì 24 agosto 2009 alle ore 9.38
Gentile ministro Brunetta sono un'insegnante che dopo 13 anni di preruolo a 40 anni ha finalmente firmato 4 anni fa il contratto a tempo indeterminato. E' stata una gavetta lunga e sofferta in quanto ho sempre insegnato lontano da casa. Per anni ho fatto(80 chilometri al giorno)cercando di organizzarmi al meglio avendo 2 figli...La cosa che mi ha fatto piu' rabbia e' che se fa un controllo tra gli insegnanti c'e' il piu' alto numero di invalidi,che scattano in proporzione ai posti in ruolo scavalcando persone con piu' anni di servizio...per non parlare della legge 104.Non sarebbe il caso di eliminarle visto che parecchi italiani ne fanno un uso improprio? E perche' non ci sono controlli? In Italia l'onesta' non paga. Le persone che fanno il loro dovere e non cercano scorciatoie non sono proprio considerate anzi hanno la peggio.Spero che lei possa fare qualcosa per cambiare questo sistema perverso. Buon lavoro Erminia Nesci
scritto da Erminia Nesci - giovedì 27 agosto 2009 alle ore 15.38
Nuovo portale della PA e nuovo spreco...
Mi riferisco al portale dell'automobilista che rappresenta una indecenza dal punto di vista IT ed indifferenza da parte di chi lo governa.
Dopo una registrazione, apparentemente corretta, e l'assegnazione del numero di riferimento l'accesso non è consentito in quanto ho un secondo cognome che termina con vocale accentata!
Nessuna possibilità di risolvere con il Contact Center nè di cancellare l'account: occorre mandare un fax con una serie di documenti!!
Infine le mail inviate con ricevuta di ritorno al portale sono state cancellate senza essere state lette, come si può vedere di seguito...

Your message

To: info@ilportaledellautomobilista.it
Cc:
Subject: Problemi di registrazione portale automobilista
Sent: Mon, 3 Aug 2009 21:59:47 +0200

was deleted without being read on Fri, 28 Aug 2009 07:53:55 +0200

Altro che posta certificata e fannulloni... Qui serve pugno di ferro e guanto di velluto.

Mi aspetto, caro Ministro, un intervento anche in questa direzione.

Cordiali saluti e guerra spietata ai FANNULLONI e ai RACCOMANDATI!

Guardiamo davvero al merito e premiamo solo chi dà vera evidenza di eccellenza.

Con viva cordialità.
scritto da fabrizia omodeo salè - venerdì 28 agosto 2009 alle ore 15.03
Gentile Ministro Brunetta,
io seguo i Sistemi Ambientale e Sicurezza all'interno della mia Azienda. Tra le altre cose sto seguendo l'autorizzazione per lo stoccaggio di oli minerali per il riempimento dei trasformatori che costruiamo.
Uno degli Enti che debbono autorizzare è l'Ufficio delle Dogane.
La invito a telefonare (mi raccomando!!!!! dalle 10:00 alle 12:00) per rendersi conto del servizio offerto ai cittadini tel 049 8702626.
Penso che in uffici del genere non basti un Ministro come Lei per ogni persona che "lavora"!
Ringraziandola anticipatamente del suo interessamento, cordiali saluti e buon lavoro

Diego Ferrarese
scritto da Ferrarese Diego - martedì 8 settembre 2009 alle ore 15.07
Buongiorno a tutti, vedo che in molti siete scandalizzati per l'utilizzo della l. 104. Si vede che non avete un figlio con handicap!! Vorreste fare a cambio? Vi cedo tutti i miei permessi per un figlio sano? E' proprio una vergogna. Mettiamo anche che io mi prenda un Venerdì di 104 perchè mi va di stare a casa in panciolle....!!! Beh!!??? Me lo merito proprio!!!!! Con tutta la fatica mentale e fisica, lo stress, il dispiacere, la preoccupazione perenne, a volte la disperazione che comporta avere un figlio con handicap! Mi permetto di prendermi un Venerdì per prepararmi ad un faticoso e stressante week end e allora???? Scandalizzatevi!!
scritto da elena - giovedì 24 settembre 2009 alle ore 16.55
Un bacio in fronte con 10 e lode, Ministro Brunetta
Finisco di leggere su Internet i contrasti riportati tra Ella, on.le ministro Brunetta, avversato dal Presidente del CSM Mancino e dal Magistrato Natoli. Le confermo tutta la mia solidarietà, signor Ministro e non solo, le provo le mie asserzioni con in mano la documentazione scandalo che abbiamo pubblicato sul sito: www.truffataintribunale.it. Gradirei sapere, personalmente da Ella, seper caso, questo Magistrato Natoli è di Palermoe non sia figlio dell'avvocato Natoli che ha il merito della vittoria sulla causa penale in oggetto nel sito citato. POVERA ITALIA!
Bravo Brunetta! Forza Brunetta! Siamo tutti con Lei!
Luigi Chiavetta
scritto da Luigi Chiavetta - mercoledì 30 settembre 2009 alle ore 10.30
Preg.mo Sig.Ministro Brunetta

In coda a quanto volli promuovere in suo lodo, in data di ieri ed in perfetto riferimento all'altro mio sito:www.truffataintribunale.it.
Con l’altro mio sito: www.luigichiavettaitalianosenzadiritti,it, oggi continuo a manifestarmi con più mia personalità, mettendo alla gogna. l'altro... che fa molto riflettere e con lo sgomento di essere costretti a vivere in un Stato di diritto governato dai suoi servitori partigiani.
Riporti, per favore questo mio sfogo, per quanto in tema di risentita repressione, nella nostra amata casa costruttrice di progresso e democrazia: Il consiglio dei Ministri e perché no alla Camera dei Deputati ed al Senato. Lo chiedo in nome della Giustizia repressa e per iniziare a costruire un nuovo mondo con tasselli di sicurezza che possano salvaguardare quanto l'indagato, l'impossibile presunto reo e lo Stato di diritto, in tutela del popolo tutto.Grazie.
Leggo quanto pubblicate, ancora oggi e mi rendo conto che il mio risveglio afferma di non vivere tra utopie romanzesche, ma in vera connessione a fatti reali raccapriccianti. Non vivo, dunque, in un mondo di favole.
Assieme a mia moglie, apparentemente, vivremmo dentro una terribile pagina che sembra mettere in mostra la macchina impropria della mala Giustizia italiana, ma, forse, non è così. Dico “forse”, per non avere in mano le prove scientifiche, ma… Da qualche mese comincio ad essere più convinto che siamo manovrati come delle marionette, apparentemente libere, ma, in effetti, diretti come da corde invisibili, ossia come da uno spirito occulto che tutto osserva per poi bloccare in vendetta ciò che si esprime in avverso al loro insindacabile operato.
Nel mio passato giovanile ebbi modo di essere considerato, e molto, dal mondo “secret”, quello statale ed onorato. Poi, sopravvenne il cambio di guardia che oggi ha il sopravvento su tutto e su tutti. Qualcuno nella sua semplicità penserà a “GLADIO”, ma è inesatto, poiché “il tutto” si può solo confermare valutando l’azione, che, inequivocabilmente, salvò la Patria da una mossa di alto tradimento politico interno allo stesso Stato. Questo, in parte è risaputo. Oggi le nostre famiglie potrebbero accusare, ancora, terribili rappresaglie e lutti incivili, da soprusi dittatoriali.
Questa è la ricompensa della nuova leva.
Si avrebbe voglia di gridare a squarcia gola, ma non oso neppure pensarlo. Non lo posso e non lo debbo perché amo la mia Patria, al di sopra di me stesso. Così giurai e così morirò contento. Amo, dunque, i miei fratelli italiani, la mia famiglia di sangue, il proporre l’esempio imperituro per tutti.
Viviamo in un tempo in cui l’onore e la dignità fanno seguito a quello ”IO”, che li esprime autoritari, in forma “maestatis”. Quanti, i servitori dello Stato, oggi dominano il popolo, da raffinati dittatori “segreti” ed indisturbati? Dittatura ed anarchia si confondono nel considerare i frutti derivati per effetto dei “secret” deviati. Grande impegno, grandi risultati dimostrati, ma tra la reale confusione che non evince un programma promosso al futuro e quanti innocenti perseguitati….
La politica è troppo disorganica per potere valutare e controllare cosa si evince e come si marcia nelle interne viscere dello Stato, ove si annida la libera disciplina, diversa ai doveri paritari liberali. Ivi non è supportata la regola cristallina che dovrebbe fare evincere l’esempio, con il quale potersi esprimere con veemenza ed orgoglio, in forma pubblica e democratica.
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Intendo dire che se pure sono fuori dal dovere servire, in forma organizzata ed ufficiale il mio amato Stato, non sono disposto a tradirlo con il mio silenzio fraudolento. Per tale conferma intendo emulare i grandi eroi, quanti, con i loro nomi si espressero per cumularsi tra i martiri. Essi risorgeranno gloriosi. Il loro diario pubblico, per mano di altri miei discendenti compagni di battaglia, sarà consegnato al popolo legittimo. Battaglie non prive d’immani sacrifici, coniati al fine di salvaguardare il dignitoso destino della Patria.
Oggi , avverto l’incontenibile dovere di gridare, a quanti gli aguzzini: “vergognatevi”!
In uno Stato integro la mafia non può coesistere assieme ad uomini servitori nelle istituzioni, di legge e politici!
Nel caso i servizi segreti fossero davvero, come sostengo dovrebbero essere, non potrebbero pedinare in disprezzo e lottare, con la loro metodologia, il frutto di vite esemplari, oneste, di “uomini” che gridano al vessillo del progresso con la pubblica insegna della “pace e della giustizia repressa”.
Solo chi ha elaborato e maturato particolari ed eccezionali esperienze, sa valutare il frutto confermato dalla propria pura coscienza, le logiche convenevoli alla pacifica democrazia, definirsi “galantuomo, nel mondo del "secret".
Mi si sviluppano connessioni che fanno paura, appunto per la morale che ci governa. Diamo la colpa alla politica. In vero, questa è un plotone cieco, in marcia forzata tra litigi continui per guadagnare il potere. Perché?. Chi comanda è “secret”.
Fatta la legge nascerà l’inganno….!
Alcuni dei miei amici più fidati, nonché grandi patrioti, quelli che m’inculcarono le note maestose della marcia gloriosa in amore al mondo universale: LI HANNO AMMAZZATI! Si disse che fu la mafia… e noi così crediamo.
Mi dispiace avere voluto profondere i miei più amati ricordi giovanili nella immane voragine del forzato mio dimenticatoio. Lo faccio con ragionevolezza, perché lo ritengo proficuo alla morale. Per altro, a nulla servirebbe rievocare il distinto peculiare, se non a farsi, ancora di più, sadico male.
La verità è solo una: l’uomo è cattivo e la storia c’insegna che…”tutto scorre”, come nel passato, così nel presente ed ancora così sarà nel futuro. Dunque, la morale c’insegna a pretendere chiarezza cristallina, poiché questo mondo lo stiamo pretendendo, all’unisono, assolutamente nella concezione democratica. Avete capito, non posso, ne debbo esprimermi meglio, non per paura, ma per non dare altro pretesto per operare cinico male. Altri, dopo di me chiariranno quello che ora debbo tacere. State tranquilli…, i rotoli del Mar Morto si sono ritrovati dopo duemila anni!
Le nuove notizie che mi si riferiscono, racchiudono azioni dittatoriali orripilanti, meschine e ignobili, se li dobbiamo considerare in attinenza al tempo che vantiamo promosso dal progresso. Mi é stato proposto di rileggere quanto ho scritto pubblicamente su Internet... Lo sto facendo e confermo gli sviluppi. Gli attinenti potrete svilupparli anche voi, personalmente, in relazione al titolo dei miei siti che riporto più sotto, dei quali, più avanti espongo i nomi a dominio.
L'oggetto della presente si riporta, quale è la lingua che batte sul dente che duole, in sintesi della agognata morale.
Per come mi si dice…, sarei bloccato dalla vendetta. Mi si attaccherebbe in affronto al mio dire puro e sempre spartano. Mi si biasimerebbe e nello stesso tempo mi si loderebbe, perché non guarderei in faccia nessuno. Oggi potrebbero esserci in mezzo ai tanti: i servizi segreti?
La lotta tra un fante ed un carro armato non si attesta, ma se ne evincerà, in forma logica, la dedotta ragione profusa a vantaggio dei nostri figli.
Si parla di connubi eterogenei tra alcuni funzionari dell'Antimafia con Carabinieri del RIS, quindi promossi dalla predisposizione disposta agli alti vertici del Comando Generale dei Carabinieri.
Non voglio credere a tali affermazioni riferitemi, ma i giornali ne parlano ed io…..sto rileggendo quanto ho scritto sui miei particolarissimi siti.
Mi si fanno nomi che respingo a recepire, condizionamenti di vendetta conformati con il potere autonomo individuale, in contrasto allo spirito dello Statuto a cui, accanto alla bandiera tricolore italiana, promossero fedele giuramento. Sembra una favola, ma all'esame nulla posso escludere di quanto mi si espone, in sfogo di repressa giustizia nazionale.
Tutti i nodi saltano per bloccarsi tra i denti del mio pettine.
Questi sarebbero, alcuni dei grandi uomini italiani di oggi?
Il valore del rigoroso segreto non ha attenuato il grave tarlo della mafia, poiché ne riscopro i fermenti sempre in più attenta evoluzione, sicura del proprio metodo poco contrastato.
I miei siti confermano la regola. Essi sono:
www.truffataintribunale.it
www. luigichiavettaitalianosenzadiritti.it ed ancora….
e per conoscere meglio chi ha scritto, soffermatevi a meditare sul sito: www.spiritodidio.com
Luigi Chiavetta
scritto da Luigi Chiavetta - mercoledì 30 settembre 2009 alle ore 10.30
al Ministro Brunetta,
sono stata operata il 29 maggio 2009,ospedale di pescara, di carcinoma al seno. Sono passati 4 mesi e ancora non trovano il posto per le applicazioni di radio. Mi auguro di essere ancora in vita quando e se riusciranno ad avvertirmi che possono finalmente chiamarmi.
Grazie per tutto quello che sta facendo.
scritto da Donata Vattani - mercoledì 30 settembre 2009 alle ore 17.23
Al-Ministro-Renato-Brunetta
Ho tentato varie volte di scrivere questa lettera, ma purtroppo il N/ Paese negli ultimi anni, cambia spesso persone e ruoli nell’ambito delle istituzioni e per questo(mi scusi l’ironia) spero che lei rimanga al suo posto;visto l’impegno che mette nel suo delicato lavoro, per leggere e valutare questo breve “appello”.
Sono un collaboratore professionale sanitario(infermiere) e lavoro da più di un trentennio presso l’Azienda Monaldi di Napoli.Le scrivo e, cercherò di sintetizzare il mio pensiero, su quello che dovrebbe essere la qualità assistenziale e la tutela della fisicità degli ammalati e degli stessi operatori del settore sanità. Quando la mattina mi reco in ospedale, c’è il solito raduno; un quarto d’ora prima di salire in reparto, dei dipendenti e, la cosa che si nota e che per certi versi mi fa sorridere, (per una forma di sopravvivenza interiore) e vedere, oltre al verde del giardino che circonda il Bar, teste bianche di colleghi, un bianco che ricorda e, dovrebbe ricordare, che all’interno dell’Azienda l’età media del personale si aggira sui 56 anni. Sig. Ministro il ns. è un lavoro difficile che, associato ai turni, ai carichi di lavoro, sempre più frenetici e massacranti e, alla cronica mancanza di figure di supporto, ci porta a svolgere compiti che non hanno niente a che vedere con la tanto decantata laurea in scienze infermieristiche. Noi facciamo di tutto:barellieri- portantini-segretari ecc., compiti che allontanano professionisti dall’ammalato e al concetto di qualità assistenziale. Moltissimi colleghi, negli ultimi anni, sono morti sui luoghi di lavoro e nessuno di loro, pur avendo i suoi 30 anni e passa di servizio, è potuto andare in pensione. I tre turni: mattina –pomeriggio - notte, dopo trent’anni ti sconvolgono totalmente la vita, da un punto di vista fisiologico e mentale e, sentire parlare di aumento dell’età pensionabile…è ridicolo. Ci sono molti operatori, che lavorano sui reparti, pur avendo acciacchi vari, altri che, pur avendo gravi patologie, si presentano in ospedale per…per la presenza. Si parla di futuro della sanità, ma veramente c’è qualcuno che crede che, sul futuro della sanità, si possa contare ancora su di noi? Rimanere al lavoro, va bene per chi è ben saldo su una comoda sedia, noi, pur bevendo un olio di una famosa marca, difficilmente riusciamo a saltare la staccionata e tutto questo, a discapito dell’ammalato. Nonostante tutto, continuiamo a fare il nostro dovere, ma credo che sarebbe ora di parlare di lavoro usurante, per una professione delicata e logorante come la nostra che non consente distrazioni e malumori. Questo è uno sfogo personale, avrei potuto (non sarebbe stato difficile) allegare tantissime firme, prenda la mia come riferimento, se vuole, abbiamo dato tanto,meritiamo rispetto e, soprattutto,il “diritto” di vivere, il resto della vita (che il padreterno vorrà concederci) accanto ai nostri familiari, troppo spesso lasciati soli per turni assurdi. Noi non dobbiamo dire grazie a nessuno,anzi per quello che abbiamo dato, troppo spesso e tuttora non ci è stato mai concesso nulla,moralmente e materialmente.
Colgo l’occasione, per inviarle i più cordiali saluti.-
Umberto Esposito


scritto da Umberto - martedì 13 ottobre 2009 alle ore 9.49
Ministro Brunetta concordo col mio collega sopra .Vuole veder cos'è il lavoro veramente?La invito a passare una settimana in ospedale e controllare i carichi di lavoro assurdi cui siamo sottoposti e cosa vuol dire combattere 24/su24 la morte.Vedrà cos avuole dire fare tre turni che sconvolgono completamente il metabolismo.Vedrà l'assuefazione alla sofferenza e alla stessa morte.Vedrà persone stanche fisicamente e moralmente....basta abbiamo il diritto di rientrare nella categoria di lavoro usurante e gli ammalati hanno diritto ad una assistenza qualitativa e non approssimativa.Si ruba molto nella sanità e noi non vogliamo pagarne le conseguenze.E poi i giovani laureatosi in scienze infermieristiche quando li vedremo all'opera? Un turn over è indispensabile,noi possiamo anche se a tentoni, continuare a lavorare,gli ammalati devono essere assistiti seriamente...e noi non abbiamo più energie.Poi se volete parassiti non cercateli nella sanità...noi abbiamo dato abbastanza,adesso è ora di mandarci a casa.
scritto da Salvatore - mercoledì 14 ottobre 2009 alle ore 9.21
Salve ministro ..le scrivo per un motivo .
Ultimamente partecipo ai concorsi per tecnico C1..diploma di geometra..mi trovo nei concorsi gente con laurea per una cat inferiore!!
Cosi possono partecipare per una cat e un altra..cosi noi diplomati ci troviamo in Svantaggio ..e poi che si deve premiare il piu anziano a parità di voti e nonil piu giovane..visto che uno piu vecchio fa piu fatica a trovare un posto di lavoro Grazie dell'attenzione..
scritto da sandro - venerdì 16 ottobre 2009 alle ore 10.39
non ci sono soldi per le assunzioni dei vincitori di concorsi. E le indennità dei componenti le autorità indipendenti nessuno le controlla?
scritto da luisa - mercoledì 21 ottobre 2009 alle ore 9.21
gentilissimo signor ministro le ho scritto un mese fa lamentandomi per l.impossibilità dell.ospedale di PESCARA di farmi applicazioni di radio a causa di un tumore al seno PURTROPPO SONO ANCORA IN ATTESA MI SENTO TANTO CARNE DA MACELLO SO CHE PRIMA O POI DOVRO MORIRE MA HO IL DIRITTO DI ESSERE CURATA MANCANO FONDI E PERSONALE VOLETE FARE QUALCOSA.?
scritto da donata vattani - mercoledì 21 ottobre 2009 alle ore 9.21
Carissimo M.Brunetta,non mi permetto di darle consigli ma le chiedo: non è più facile premiare chi esegue con onestà e serietà il proprio lavoro?Per ora stiamo ricevendo solo bastonate perchè è necessario recuperare soldi piuttosto che darli!!A scuola in questi giorni stiamo sostituendo i ns colleghi assenti mettendoci a disposizione anche senza retribuzione,poi però se dovessimo ammalarci subiremo le detrazioni,ma che logica è la Sua!!'Il danno e la beffa per una categoria di persone che non "producono macchine" ma educano,formano,ovvero tentano in ogni modo e con tutte le energie di fare il proprio dovere nella speranza di un futuro migliore per tutti,specialmente per i ns ragazzi!Le sue non sono soluzioni ma provocazioni per una categoria ormai in ginocchio a causa di pochi, ma che non reagisce come dovrebbe per il rispetto dei minori e per la Dignità e Responsabilità che ci contraddistingue!Le auguro sonni tranquilli!!!!
scritto da Adriana Sposito - venerdì 30 ottobre 2009 alle ore 9.05
egregio ministro forse non leggerà mai questo commento ma provo a scrivere ugualmente.Sono dipendente della pubblica amministrazione, sono un'insegnante, che da anni non prende un giorno di malattia per fortuna.Ora grazie alla pandemia e stando con bimbi piccoli è più facile prendere il virus, sono a casa per quattro giorni avendo la febbre alta e evitando di attaccare il virus ad altre persone. Grazie a lei mi vedrò decurtato il mio stipendio.Oltre al danno la beffa. Peccato non abbia mai approfittato di giorni di permesso quando era possibile farlo e anche senza certificato medico. prima di parlare di fannulloni dovrebbe andare a guardare i fascicoli personali!
scritto da Anna Giannellini - lunedì 9 novembre 2009 alle ore 11.33
A mio fratello Roberto spetta l'indennita di mobilità ma per errore, Del Centro per l'impiego di Parma, nel copilare il documento di richiesta, l'inps a bloccato l'indennità mai corrisposta da oltre cinque mesi, spett Ministro è stato fatto ricorso ma non è possibile accelerare i tempi e sbrogliare questi errori madornali.
scritto da Simone - giovedì 12 novembre 2009 alle ore 9.09
egregio Ministro, nonstante la sua grande e buona volontà, si vede che lei non ha fatto, come me, la gavetta nel MBAC. E' il mansionario che deve rivedere, non si possono tenere persone, III-IV livello, pagate per non fare nulla, secondo quanto prevede questo mansionario. Ma non è questo il punto di cui devo parlarle. Può spiegarmi pe quale motivo noi abbiamo 100-1000 e più progetti di digitalizzazione dei libri e non abbiamo che quasi nulla on-line, Michael fa ridere. Francia con Gallica e Bium, Germania, Svizzera, Olanda, per non dire della grande Complutense di Madrid danno miriadi di libri on line, di cui si può fare il PDF e l'Italia che fa?? Si digitalizzava già quando lavoravo in Biblioteca nel 1979, bel risultato!! Siamo gelosi? E' questa la cultura che diamo al mondo? Veda di premiare ogni libro che viene messo on-line, ma senza duplicati perché noi dispendiamo energie nel fare le stesse cose più volte. Grazie.
scritto da laura - giovedì 12 novembre 2009 alle ore 11.38
Egregio sig. Ministro e' mai possibile che ancora nelle aziende ci siano le bolle della merce in carta.Io faccio il magazziniere e quando va' bene alla fine della giornata mi ritrovo con un centinaio di bolle cartacee poi vengono messe su uno scaffale che rimangono li' almeno per 5 anni.
Ma non si potrebbe usare il pc che con un flop disc si ridurrebbe carta, spazio e tempo che si potrebbe utilizzarlo per altro lavoro.
Prendo occasione per sottoliniare un danno enorme per noi cittadini o per alcuni(quelli piu' onesti).sono le assicurazioni ! e' mai possibile che per una caviglia slogata una assicurazione la liquidata con ben 22.000,00 euro !! MA STIAMO SCHERZANDO. Cordiali saluti e buon lavoro
scritto da Alessandro - lunedì 30 novembre 2009 alle ore 11.07
Egregio Ministro Il mio problema non è di facile soluzione in quanto c'è un disinteresse da parte del Dirigente. Sono collaboratrice scolastica in un Liceo e ho sotto la mia "tutela" cinque classi per un totale di circa 120 ragazzi. Càpita spesso che ci siano delle ore buche a causa di docenti assenti per : o in viaggio di Istruzione o per motivi personali e non vengono sostituiti. I ragazzi vengono lasciati ore da soli senza un responsabile che se ne prenda cura. E' capitato di avere anche tre classi scoperte contemporaneamente. Venerdì, per esempio una classe è rimasta da sola per 3 ore di filato. Ora Le chiedo: chi è responsabile nel caso di un incidente o di altri problemi. Io vigilo nel corridoio ma non faccio solo questo: mi "assento" anche per altre ragioni di servizio: passo le circolari, faccio le fotocopie, curo le relazioni con la sede centrale (io sono in una sede staccata) cioè devo recarmi abbastanza frequentemente perchè: o uno studente sta poco bene e devo provvedere a telefonare alla famiglia, (nella sede staccata dove opero io non c'è telefono), devo portare i fogli della rilevazione assenze, devo recarmi in sede per il materiale ecc. ecc. quindi obbligatoriamente devo lasciare la custodia dei ragazzi, seppur per pochi minuti. A niente è servito rivolgermi al vice preside per segnalargli l'assenza dei docenti, mi sono sentita rispondere che è nelle mie funzioni tenere a bada tanti studenti. Questa situazione l'ho messa per iscritto e fatta protocollare indirizzandola al Dirigente ma non sò se riceverò una risposta. E' inutile dirLe che questo stato di allerta mi sta creando un senso di angoscia e non riesco a lavorare con assoluta serenità necessaria al benessere dei ragazzi. Ho sempre lavorato con coscienza e amore e sono stimata da tutti i ragazzi dell'Istituto ma vorrei da Lei una risposta sul comportamento che dovrei adottare. La prego di rispondermi. Nell'attesa Le invio distinti saluti. Buon Lavoro MARIA LUISA CROBU Liceo Classico Scientifico "EUCLIDE" Via Ligas s/n 09121 CAGLIARI.
scritto da maria luisa crobu - lunedì 30 novembre 2009 alle ore 11.07
signor ministro.Per avere ragguagli sulla mia pensione,ho tentato di mettermi in contatto con la sede inps di genova via telefonica.Malgrado il centralino desse il segnale di libero,per moltissimi minuti,nessuno ha risposto.Sono dovuto andare alla sede;m la coda era spaventosa.Per c ui,sono tornato a casa scornato.Faccia fare una ispezione.Grazie
scritto da guido - martedì 5 gennaio 2010 alle ore 9.04
IN RIFERIMENTO ALLA RIDUZIONE PER I GIOVANI INIZIAMO A RIDURRE LE PENSIONI AI POLITICI CHE NON HANNO MATURATO I 35 ANNI DI CONTRIBUTI E RIDURRE LE BABY PENSIONI A QUELLI CHE HANNO LAVORATO IN NERO PER ARROTONDARE LA PENSIONE.
scritto da ANDREA - lunedì 25 gennaio 2010 alle ore 9.40
Condivido e sottoscrivo pienamente ciò che ha detto Andrea.
BASTA con "sparate" arroganti e saccenti
Abbiamo bisogno di risolvere i problemi, non di alimentarli. Abbiamo bisogno di prese di posizioni forti, coraggiose, non di "grattare" sulle 1.000 €. di stipendio dell'operaio, dell'impiegato o del pensionato.Tagliamo le pensioni d'oro, i bonus, le gratifiche dei Senatori a vita, i mega stipendi dirigenziali, dei parlamentari, degli onorevoli e tutte le agevolazioni inimmaginabili, tagliamo i mega contratti a giornalisti, conduttori rai, manager, dirigenti di regioni a statuto speciale e non. Tagliamo le sovvenzioni a strutture pubbliche mai realizzate, ad associazioni fatiscenti, rivediamo l'esenzione fiscale a larga scala (sconti su Irap, Ires e, dulcis ma anche su tutte le attività commerciali collegate alla chiesa...agli immobili che sono in possesso della Chiesa).BASTA al nepotismo, a cariche pubbliche e dirigenziali di amici, parenti, vicini, incapaci e mediocri.BASTA tagli alla scuola pubblica (..e dare alla scuola privata), alla sanità, allo Stato sociale, BASTA al rincaro indiscriminato dei prezzi, BASTA al messaggio martellante che gli stipendi dei sottoposti, dei precari, le pensioni sono causa del debito italiano.. così non si va da nessuna parte e perderete sempre più di credibilità!
dimenticavo.. non sono comunista!
Un cordiale saluto
Sandra
scritto da sandra - martedì 26 gennaio 2010 alle ore 11.12
per una par condicio, riterrei opportuno che le valutazioni dei dipendenti pubblici non fossero solo dall'alto verso il basso ma anche dal basso verso l'alto.
Forse alcuni "titolati" lavorerebbero di più e meglio !!!
scritto da Grazia - giovedì 11 febbraio 2010 alle ore 15.14
caro ministro le ho già inviato una mail ma non ho avuto l'onore di una sua risposta siccome penso che le dovrebbe essere una persona responsabile e giusta ha detto in una trasmissiona su rai tre che si sarebbe interessato personalmente di quel bidello di Bari a qui stavano decurtando lo stipendio perchè un dirigente incapace preside della scuola dove lavoro ha giudicato una tbc come una qualsiasi malattia.La rabbia è che lei premierà quel dirigente per la sua incompetenza e a me verrà tolto lo stipendio.Senon mi risponde grazie comunque.
scritto da cesare - mercoledì 17 marzo 2010 alle ore 14.06
singnor ministro io lavoro in una scuola come personale ata per uno stipendio proprio misero e ogni giorno mi devo affrontare 74 km di strada ma non auto o superstrada solo curve salita e discese con la carregiata piena di buche .possibilita di viaggiare con i mezzi publici non esiste ,sa dirmi lei con cosa mangia la mia famiglia composta da moglie e 2 figli con qui 1 fa il pendolare di circa 50km per studiare e devo pagare anche il pulman che lo porta a scuola
scritto da paolo - martedì 6 aprile 2010 alle ore 12.07
Caro Ministro Brunetta,sono un ragazzo di 37 anni in cerca di lavoro ormai da 2/3 anni.Ho fatto migliaia di domanda di lavoro ma tutte con esito negativo.Sono giunto alla disperazione perche' non so' piu' dove cercare.Sono un muratore ho frequentato 3 anni l'ITIS come geometra,senza finire gli studi per mancanza di lavoro.Mi sono rivolto a Lei perche' ho esurito le spiagge sulla quale potevo contare. Con stima ezio canzani.
scritto da ezio - lunedì 19 aprile 2010 alle ore 9.08
In questo paese, a volte supergarantista, capita anche che: - un docente XXX si avvalga della legge 104 col pretesto di assistere la madre la quale però vive in altra casa con altro figlio YYY, il quale figlio YYY a sua volta fino a poco prima godeva della 104 per il padre deceduto. Però ora la madre che convive con YYY è libera di decidere che vuole essere "assistita" non da YYY col quale convive, ma da XXX (infatti ha fatto la sua scelta!!!). - nulla toglie e nulla aggiunge che XXX trova molto tempo per la scuola, in orario extrascolastico per lucrare su vari progetti tipo "bicicletta per la città" ed altri progetti simili. - nulla toglie e nulla aggiunge che il docente XXX si rende disponibile a offrire il suo tempo per farsi un corso per diventare addetto alla sicurezza e rivestire quella carica. - nulla toglie e nulla aggiunge che il docente XXX si rende disponibile a scuola per altre attività che lo impegnerebbero per varie ore giornaliere extrascolastiche (retribuite). QUELLO CHE CI MANCAVA DAVVERO era che un funzionario del provveditorato gli facesse arrivare il suggerimento che: sua madre poteva scegliere da quale figlio farsi "assistere". (documentabile). Per tutto quanto sopra: il docente XXX non può completare le sue 18 ore di lezione andando in altra scuola una volta a settimana. Questo gli farebbe perdere circa due ore di viaggio settimanali e lui poverino ""DEVE ASSISTERE LA MADRE". Meglio che quel piccolo fastidio se lo prenda un altro docente come il sottoscritto alla vigilia della pensione e, che all'inizio della carriera per anni si è fatto tre scuole in contemporanea di cui due isole. saluti e W l'Italia!
scritto da vincenzo mastriani - martedì 25 maggio 2010 alle ore 10.59
Gentilissimo Dottor Brunetta, mi chiedo come mai la Prefettura di Napoli ed il Comune medesimo, non hanno la posta certificata. Volevo inviare un ricorso tramite posta certificata per avere la sicurezza che venga ricevuta, ma negli indirizzi delle paginepecpa.gov non ho trovato nulla. Purtroppo la maggior parte degli enti non usano posta certificata. Buon lavoro e tenga presente che qui in terra ci sono persone che non ce la fanno più ad andare avanti.
scritto da Viviana Bomprezzi - martedì 1 giugno 2010 alle ore 9.11
Egregio sig. Ministro,
Le scrivo come ultimo gesto disperato, sperando che Lei legga queste poche righe e che rifletta su una situazione che è generalizzata…
Io ho 1 dipendente, una sola dipendente… la quale è in malattia dichiarata dal 19/05/10. In realtà la signora sta benissimo… al di fuori delle fasce orarie, lei va al supermercato, va a comperare le sigarette, va al bar a bere il caffè, persino all’oratorio a giocare a tombola!!! Lei ha apertamente dichiarato che è stufa di lavare i piatti per me, che sono ormai 4 anni che lava piatti per me, e che adesso non ne ha più voglia!!! BENISSIMO!!! IL SISTEMA LE PERMETTE DI PRENDERE 6 MESI DI MALATTIA, RIENTRARE PER 1 GIORNO E RIENTRARE PER 6 MESI IN MALATTIA!!! E lei ha dichiarato che è esattamente quello che farà!!! Io mi sono rivolta all’INPS, ad 1 avvocato, alla mia associazione di categoria, ma niente da fare… la risposta è sempre la stessa… se il medico firma la malattia, io posso solo aspettare che la signora “guarisca”…
MINISTRO, LA PREGO… se una persona è malata, Lei concorderà sul fatto che è ammalata per tutto il santo giorno, non dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00, no? LA PREGO… LA PREGO… ELIMINI QUESTE CAVOLO DI FASCE ORARIE… vedrà quanta malattia in meno l’INPS dovrà rimborsare!!!!
Claudia
scritto da claudia - lunedì 21 giugno 2010 alle ore 9.21
mi dice perche a Sacrofano d estate non riceviamo posta?? restano solo 2 postini e non chimano sostituzioni,..é giusto che noi paghiamo le more per cause non dipendenti dalla nostra volontà?
scritto da eugenia - martedì 13 luglio 2010 alle ore 11.01
egregio dott.Brunetta le scrivo perchè la reputo una delle ultime persone serie rimaste al "comando" dell'Italia.le faccio innanzitutto i complimenti per l'operato sinora fatto poi volevo metterla al corrente di 2 cose per me ma penso per tutti importanti: 1)l'inps sta giustamente facendo controlli sulle invalidità civili:io purtroppo a causa della sclerosi multipla sono un 100% costretta in casa senza lavoro e senza patente, 2)il mio padrone di casa ha lavorato nelle F.S. e nonostante siano 20 e più anni che è in pensione ha ancora l'opportunità di usare gratis il treno lui e tutta la famiglia.non lo trovo giusto perchè loro vivono a Milano ed io a Orvieto e in una settimana sia lui che la moglie fanno su e giu' almeno 2 volte.mi sembra una grandissima presa in giro.lei può fare qualcosa?grazie e buon lavoro in fede Francesca Graziani
scritto da Francesca - lunedì 26 luglio 2010 alle ore 10.50
caro Ministro, quando mette mano sulle Capitanerie di Porto "covo di fannulloni" che aprono al pubblico dalle ore 09 alle 12.
Grazie
scritto da paolo - martedì 24 agosto 2010 alle ore 10.07

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