Berlusconi: al G8 si discuterà di Internet
di Roberta D'Onofrio

Berlusconi: al G8 si discuterà di Internet

giovedì 4 dicembre 2008
Il Premier italiano intende lanciare al tavolo del G8 la questione Sistema Internet poichè manca ancora una regolamentazione internazionale uniforme

«A gennaio l'Italia presiederà il G8. In quell'occasione porteremo al tavolo dei Grandi una proposta di regolamentazione di Internet, visto che manca in questo settore una regolamentazione uniforme». Lo ha annunciato Silvio Berlusconi in occasione della visita al Polo tecnologico di Poste italiane all'Eur di Roma.

Dopo aver risolto la querelle sul raddoppio dell'Iva a Sky, ribadendo la necessità di eliminare un regime agevolato per evitare una procedura d'infrazione da parte dell’Unione Europea, il premier rispolvera un altro tema caldo del momento.

Nel corso del 2008, alcuni paesi europei hanno lanciato iniziative e varato manovre ad hoc per regolamentare l'uso del web ed eliminare le nuove forme di cybercrime, una su tutte, e senza dubbio quella che ha suscitato più polemiche, la Dottrina Sarkozy adottata in Francia. Berlusconi è però convinto che la "questione Internet” debba essere affrontata di comune accordo dalle Nazioni che parteciperanno al G8 perchè «un fenomeno globale come la rete web non può che essere discusso a livello globale».

Secondo il premier, l'Italia potrebbe ritagliarsi un ruolo decisivo per un intervento nel settore. «Credo che ci possa essere questa prospettiva internazionale in cui noi possiamo portarci come avanguardia di queste nuove tecnologie che ormai sono il futuro del mondo».

Dopo la dichiarazione del premier c'è chi già teme che il vertice internazionale possa rappresentare l'occasione per i governi di discutere non solo di misure anti-pirateria e di protezione della proprietà intellettuale, ma anche di approvare regole, come il tanto discusso disegno di legge antiblog, che limiterebbero la libertà di espressione dei netizen.


Spero che questa mia esternazione arrivi alle orecchie e all'attenzione del ministro Brunetta. Sono un cittadino veneziano che tutti i giorni deve sottostare alle angherie della P.A.Ad esempio questa mattina mi sono recato ad un ufficio postale per fare un c/c la coda era di 6 persone 1sportello aperto e 3 persone dietro il vetro a fare nulla cosi ho perso 1/2 ora di orologio, mi sembra un'esagerazione,perchè in quella coda dopo di me erano presenti parecchie persone anziane. L'ufficio in questione è quello di Barbaria delle tole a Castello(Venezia)
scritto da Cosoli Fulvio - venerdì 5 dicembre 2008 alle ore 10.26
Caro Sig.Fulvio, ma in che razza di paradiso vive??? Qui a Roma se ci sono 6 persone in coda alle poste stappiamo lo spumante...ha perso 30 minuti??? Io devo prendermi le ferie se so che devo andare a sbrigare qualche pratica alle poste. Ma lo sa che i c/c può pagarli anche via internet??? Alle poste ci sa va solo nei casi in cui è strettamente necessario, mica vorrà morire giovane???
scritto da udg - venerdì 5 dicembre 2008 alle ore 14.40
Internet è nato per essere qualche cosa di incontrollato e libero: è un’animale che non può esser catturato e se lo si cattura non puoi addomesticarlo in quanto sarà sempre selvaggio. Tengo a sottolineare che la vera prevenzione contro la pirateria informatica non consiste nella realizzazione di regole e "blocchi" bensì nell'alfabetizzare le persone meno esperte e nel distribuire software sicuri e gratuiti, progettati per esser tali (ES: GNU/linux non è progettato per vendere antivirus). La stessa figura dell'hacker è stata ingigantita da parte dei Mass Media durante questi ultimi decenni, facendo credere a chiunque che usare il computer ed internet sia pericoloso. Già in gran parte dei servizi pubblici vengono utilizzati sistemi operativi inefficienti (Microsoft Windows): questa estate ho avuto problemi a navigare in biblioteca in quanto mi è stato vietato di inserire la mia chiave USB poiché poteva contenere virus. C'è molto da fare ancora... Comunque io non lo capisco, ci sono bambini che muoiono di fame, gente senza casa e lavoro, guerre e conflitti di interessi e lui pensa ad internet? Siamo pazzi...
scritto da koalalorenzo - mercoledì 10 dicembre 2008 alle ore 9.17

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