Regionali e caos liste, su Internet la versione dei Radicali
di Lorenzo Gennari

Regionali e caos liste, su Internet la versione dei Radicali

giovedì 11 marzo 2010
Sul sito del partito dei Radicali l'iniziativa "Ristabilire la verità" che mira a ricostruire i fatti che hanno portato all'attuale situazione del caos delle liste da presentare per le elezioni Regionali

Si chiama "Ristabilire la verità" ed è l'iniziativa online lanciata dai Radicali per diffondere la loro versione delle vicende legate alle liste elettorali Pdl in Lombardia e nel Lazio.

Non è la prima volta che il partito di Emma Bonino e Marco Pannella denuncia la presunta irregolarità dell'intera procedura elettorale. In occasione delle regionali del 2000, ad esempio, i radicali presentarono ricorsi in 83 procure della Repubblica, in tutte le provincie in cui si votava, ma le denunce non portarono ad alcuna condanna.

Il partito ora ha raccolto alcune ricostruzioni, supportate da video (in particolare sui fatti del Tribunale di Roma), per ripercorrere le tappe che hanno portato all'attuale situazione. Tutte le informazioni e la cronologia dei fatti possono essere scaricate all'indirizzo internet boninopannella.it.

Convito della malafede dei Radicali è invece il premier Silvio Berlusconi, che, in una conferenza stampa, ha dichiarato: «nessuna responsabilità è riconducibile ai nostri dirigenti, ma è stata posta in atto una gazzarra da parte dei Radicali».

Da qui - sostiene lo staff del partito della Bonino - la necessità di una «ricostruzione puntuale e dettagliata». L'appello è a diffonderla il più possibile, sostenendo la campagna con una donazione di almeno 10 euro per acquistare pubblicità su internet e raggiungere il più ampio numero di persone.

Il rischio - ribadiscono i Radicali - è che le dichiarazioni di Berlusconi divengano, grazie all'assenza di informazione, la versione ufficiale.


oramai siamo come quella rana che andata nella pentola per nuotare e non rendendosi conto che sotto avavano acceso il fuoco da prima groggiolava dal piacere dell'acqua tiepida poi non rendendosi cono che la teperatura saliva fini bollita senza neppurre avere la forza di saltare fuori con un balzo questa e la fine che si teme per noi italiani che pian piano senza rendersene conto QUELLO CHE PIU GRAVE A MIO AVVISO E CHE MOLTI DI NOI NON LO CREDONO ANCORA E SI GROGIOLANO SUI BENE FICI CHE HANNO PERCHE RIESCONO A FARSI I COMODI PROPRI CONVINTI CHE IL SOCIALE NON ESISTA
scritto da luongo crescenzio - venerdì 12 marzo 2010 alle ore 8.20

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