Scuola, i giovani su Internet: vogliamo nuovi media
di Lorenzo Gennari

Scuola, i giovani su Internet: vogliamo nuovi media

lunedì 6 settembre 2010
Due studenti su tre bocciano il sistema di apprendimento scolastico giudicato troppo noioso. In un indagine su Internet votano i nuovi media come proposte per una scuola ideale

Da uno studio promosso dall'associazione no profit "Comunicazione Perbene", condotto su 1.600 studenti tra scuola media e superiore e realizzato attraverso un monitoraggio su blog, forum, community specializzate sulla scuola e sui più importanti social network, è emerso che il sistema di apprendimento scolastico è giudicato noioso e antiquato.

Nel 73% dei casi, gli studenti non si sentono a proprio agio tra i banchi di scuola. Per il 21%, le aule sono paragonabili a luoghi di tortura. Elevato anche il numero di studenti che non ha un buon rapporto con il proprio insegnante e sogna professori in stile Robin Williams nel film "L'attimo fuggente" (63%).

In generale, i percorsi didattici vengono giudicati troppo "antichi" (56%) e i metodi noiosi e tradizionali (49%). Le materie non sono sufficientemente interessanti e i mezzi di verifica, come compiti in classe e interrogazioni, appaiono canali obsoleti, considerando che la tecnologia, agli occhi dei giovani, renderebbe tutto più divertente.

Le proposte per la scuola ideale, nell'indagine dell'associazione, partono proprio dall'introduzione di smartphone, iPad e videogiochi in classe (67%). Se le materie devono rimanere uguali per forza (27%) - dicono i ragazzi - studiarle con i nuovi media le renderebbe almeno digeribili (75%), oltre a migliorare il rapporto tra compagni di classe e con l'insegnante (61%).

Ci sono poi le questioni "accessorie", come il voler studiare tra muri colorati e con professori più giovani e "moderni". Situazione, quest'ultima, che viene criticata dal 39 per cento degli studenti e che viene vista come causa della mancanza di un rapporto alunno-insegnante.


Rinnovarsi certamente , ma con la tradizione . La gestione degli edifici scolastici è presapochista , gli Enti locali non hanno le capacità e la volontà politica reale di puntare alla scuola. Vedasi i recenti crolli e le dichiarazioni dei Primi Cittadini . Bisogna gestire il patrimonio immobiliare come fanno gli Enti modelli che ovviamente vengono criticati perché primi della classe . www.VasFvgAltoLivenza.it
scritto da vas fvg alto livenza - mercoledì 8 settembre 2010 alle ore 22.14

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