Raee: in Italia i rifiuti elettronici crescono
di Alessandro Vinciarelli

Raee: in Italia i rifiuti elettronici crescono

mercoledì 23 marzo 2011
I rifiuti elettronici continuano a crescere e l’Italia si dimostra in linea con molti paesi in ambito UE. La raccolta è aumentata del +27%, anche se rimangono marcate le differenze tra nord e sud.

L'Italia raggiunge la soglia europea di 4 chilogrammi di rifiuti elettronici per abitante, con una crescita in termini di raccolta del +27% rispetto alla rilevazione del 2009.

Il risultato ottenuto nel 2010 avvicina il nostro paese a molti paesi dell'area UE, che complessivamente registrano una media di 6 chilogrammi pro capite. A guidare la classifica dei Raee, ovvero dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, rimangono i paesi del nord europa e in particolare Svezia e Norvegia (15 Kg).

Questo è quanto emerge dal terzo rapporto del Centro di coordinamento Raee, che attraverso la voce del direttore generale Fabrizio Longoni ha anche individuato la voce di maggiore crescita percentuale. Nello specifico si tratta del comparto dei televisori, che in seguito al passaggio al digitale terrestre hanno generato una raccolta del 40% in più rispetto al 2009.

Dal punto di vista territoriale il Nord registra la maggiore raccolta in termini assoluti, con specifico riferimento alla Lombardia che raccoglie 47.101.503 kg di RAEE. Nella classifica pro-capite guida l'Umbria con 7,16Kg, seguita dal Trentino Alto Adige con una media di 6,92 kg.

Meno bene il Centro nella sua complessità, che si ferma ad una media di 3,71Kg, ma soprattutto il Sud, che non supera i 2,53 Kg pro-capite. In questo ambito si evidenzia comunque un ottimo trend di crescita (+45%), giudato dalla Calabria che con un +34% si piazza al terzo posto delle regioni del meridione passando dai 3.782.578 kg del 2009 ai 5.058.973 del 2010.

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Sistri o non sistri rimane tutto invariato . La guerra dei poveri e a fare i guadagni le ditte . Nord o Sud è la stessa cosa : ci sono troppi pasaggi . Neanche dieci anni le ditte raccoglievano e poi smaltivano . Oggi minimo ci sono quattro pasaggi e a pagare questo male amministrare i cittadini . Inventano nomi nuovi per confondere le acque, ma alla fine è il sistema che non funziona . Quello al Nord regge non perché sta su, ma perché lo voglio farlo star su . Basta che uno si svegli alla mattina e Veneto e Friuli è peggio di Napoli . I rifiuti friulani vanno in veneto , quelli veneti vanno all’estero, e poi tornano indietro … insomma li girano e li rigirano . Poveri rifiuti , non hanno più dignità sono trattati proprio da rifiuti . Ma non sono una risorsa ? Pensiamo poi ai finti impianti a biomasse (veri propri inceneritori) e gli inceneritori seri non partono . La Provincia di Treviso ha fatto non pochi danni , ma l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) gli ha superati : per il prossimo anno accordi ridicoli . Per forturna che qualche Comune lungimirante (Fonte) non ha rinnovato l’iscrizione . Ci auguriamo che venga positivamente imitato . Comuni ricicloni ? C'è qualcosa che non va . I comuni sono Ricicloni o NO? Sembra proprio di no dal rapporto dell'ENEA degli anno 2008-2009 va in discarica il 52% .Ma se poi il Ministero premia i Comuni che riciclano più del 50% e poi questi portano in discarica il 52% . I conti non tornano . Dicono colpa dell'impiantistica ed allora intervengano i Comuni con Convenzioni volte al vero riciclo . Per noi del Vas Fvg Alto Livenza nulla di nuovo lo sapevamo già . Bisogna diminuire i costi , meno passaggi , meno matrioske.....proposte ce ne sono , ma ci ascolteranno ? Nel tempo forse si. Basta CONAI . Quindi ricicliamo e pretendiamo raccolte serie. Quando faremo un piano serio sui rifiuti ? Noi del VAS Fvg Alto Livenza siamo pronti . www.VasFvgAltoLivenza.it – info@vasfvgaltolivenza.it
scritto da vas fvg alto livenza - domenica 27 marzo 2011 alle ore 14.25

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