L'università Bocconi, empowering talent
lunedì 5 dicembre 2011

L'università Bocconi, empowering talent

a cura di Stefano Gorla
Inizia con la Bocconi un viaggio di pubblicaamministrazione.net nelle università italiane di cui fanno parte, come rettori, presidenti, docenti, i membri del nuovo governo, ad alta densità di accademici.

Empowering talent è il motto di questo centro di eccellenza che distingue l'Italia nel mondo e che l'attuale Presidente del Consiglio Mario Monti ha governato prima come Rettore (dal 1989 al 1994) e poi come Presidente (dal 1994 ad oggi).

Storia

L'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano è stata la prima università italiana ad avere introdotto la laurea in Economia.

E' la più importante università privata italiana e la storia di questo centro di eccellenza parte dal 1902, dall'idea e dai finanziamenti del commerciante milanese Ferdinando Bocconi.

Questo ricco commerciante lodigiano aveva fatto fortuna a Milano grazie ai grandi magazzini (quelli che poi Gabriele D'Annunzio avrebbe ribattezzato come La Rinascente).

Bocconi dedicò l'università, nata per iniziativa privata, al figlio Luigi scomparso nella battaglia di Abba Garima, in Eritrea.

Il primo rettore, presidente nonchè autore del programma didattico su Leopoldo Sabbatini. La prima sede dell'ateneo era in Largo Notari (oggi Largo Treves, in pieno centro città, nella zona di Brera), progettata dall'architetto Giorgio Dugnani. Il trasloco nell'attuale sede di Via Sarfatti, vicino al parco Ravizza, risale al 1941, dopo quattro anni di lavori.

Negli anni '70 nasce la Sda, ovvero la scuola di direzione aziendale (1971), negli anni '80 la Bocconi entra nel Pim, program of international management, che raccoglie le più importanti business school del mondo per promuovere scambi di studenti, docenti e programmi didattici. Nel'88 nasce Egea, la casa editrice dell'università, specializzata in editoria economica.

Fino a qualche settimana fa, come è noto, il presidente dell'ateno era l'attuale premer Mario Monti, che si è sospeso per il periodo dell'incarico di governo. Non è il primo presidente della Bocconi che è diventato presidente del Consiglio: il suo predecessore alla presidenza della Bocconi era infatti Giovanni Spadolini, dal 1976 al 1994.

Struttura

L'università Bocconi è organizzata in cinque scuole:

  1. Scuola universitaria (Undergraduate School): cinque corsi di laurea triennali dell'area economica- aziendale, quattro in italiano, uno in inglese.
  2. Scuola superiore universitaria (Graduate School): dieci corsi di laurea specialistica/magistrale dell'area economica- aziendale di cui sei in inglese e nove master universitari pre-experience di primo e di secondo livello.
  3. Scuola di Giurisprudenza (School of Law): corsi di laurea magistrale quinquennale in Giurisprudenza, corsi di laurea specialistica in esaurimento.
  4. Scuola di Dottorato (PhD School): dottorati di ricerca tra i quali: PhD in Economics, PhD in Business Administration and Management, PhD in Statistics, PhD in Finance (tutti in inglese).
  5. Scuola di Direzione Aziendale (Sda): corsi di formazione post- esperienze. Nata nel 1971, è stata il primo istituto di formazione manageriale italiano a ottenere, nel 1998, l'accreditamento Equis.

I numeri

Il 65% degli studenti Bocconi arriva dal Mezzogiorno. La prima regione per numero di iscritti è la Lombardia, la seconda la Puglia. Alla Bocconi, ogni anno, si laureano in 4mila. Il 95% di loro trova lavoro in meno di sessanta giorni.

Il numero è chiuso e in media solo il 50% riesce a superare la prova di selezione.

Ogni anno la Bocconi stabilisce il numero di studenti che possono essere ammessi per assicurare le migliori condizioni di accoglienza e di buona riuscita nel percorso di studi e per agevolare l'ingresso dei laureati nel mondo professionale. Per l'anno accademico 2012-2013 saranno attivate 20 classi di primo anno, per un totale di 2550 iscritti.

Attualmente alla Bocconi ci sono circa 12mila iscritti. Più del 10% sono stranieri. Altri mille arrivano dall'estero per scambi Erasmus, Leonardo, stage ecc.

Negli anni l'ateneo ha stretto legami con oltre 170 università estere. Tra queste: la Fudan University di Shangai, l'Indian Institute of Management di Ahmedabad, la Moscow State Institute of International Relations di Mosca.

La Bocconi è un'organizzazione non profit: le tasse universitarie sono investite in attività di didattica e di ricerca, nell'acquisto di nuovi materiali, nell'organizzazione di convegni ecc. Per i corsi di laurea triennale e per la scuola di giurisprudenza ci sono quattro fasce divise in base al reddito: dai 4500 ai 9800 all'anno cui si aggiungono 1500 euro per l'immatricolazione. Per il corso di laurea specialistica la tariffa, unica, è di 10mila euro l'anno. I master hanno costi compresi tra i 13 e i 20mila euro.

La biblioteca Bocconi, realizzata dall'architetto Giovanni Muzio nel 1962, è la più fornita d'Italia in campo economico - manageriale: conta oltre 735mila volumi, 25mila titoli di riviste, 600 posti studio.

Nel World University ranking 2011 di QS, il network internazionale dedicato alla formazione e alle professioni, la Bocconi si colloca 26esima nella classifica dei migliori atenei per finanza e accounting e 29aesima per economia.

L'elaborazione delle classifiche si basa su tre criteri: la reputazione accademica basata sull'opinione di accademici in tutto il mondo (840 per la classifica di economia e 520 per finanza e accounting), la reputazione degli atenei tra le aziende (basata sull'opinione di 755 recruiter per la classifica di economia e 815 per finanza e accounting) e le citazioni per faculty (utilizzando un campione di 37.760 paper per economia e 8.080 per finanza e accounting).




Versione originale: http://www.pubblicaamministrazione.net/governance/news/3177/luniversita-bocconi-empowering-talent.html