Pensioni nel pubblico impiego: sale l’età media
venerdì 27 aprile 2012

Pensioni nel pubblico impiego: sale l’età media

a cura di Teresa Barone
Sale l’età media della pensione per gli statali e i privati, mentre cala il numero di trattamenti pensionistici liquidati nei primi mesi del 2012, ma non a causa della riforma Fornero.

Sale l’età media del pensionamento nel pubblico impiego nei primi tre mesi del 2012: per andare in pensione oggi è necessario un anno in più rispetto allo stesso periodo del 2011. Lo afferma l’Inps, che illustra come si sia verificato anche un calo del 32,1% nel numero dei trattamenti pensionistici liquidati nel primo trimestre dell’anno in corso.

Per quanto riguarda l’età media di uscita per i lavoratori statali, nel giro di un anno si è passati dai 60 anni ai 61,4, un aumento che ha tuttavia caratterizzato anche il settore privato, dove dai 60,4 anni si è passati ai 61,4.

Due cambiamenti che riguardano quindi, sia l’innalzamento dell’età media della pensione sia il numero di pensioni liquidate, e che non possono essere dovuti alla riforma voluta dal Ministro Elsa Fornero.

Le ragioni devono invece essere ricercate altrove, in particolare nella "finestra mobile” e delle riforme Damiano e Sacconi, che riguardano rispettivamente l’attesa di 12 mesi prevista per chi raggiunge i requisiti per il pensionamento - 18 mesi per i lavoratori autonomi -, oltre alla stretta sui requisiti per l'accesso alla pensione di anzianità e l'innalzamento a 61 anni dell'età per le donne lavoratrici statali, con l’aggiunta della finestra mobile.




Versione originale: http://www.pubblicaamministrazione.net/governance/news/3326/pensioni-nel-pubblico-impiego-sale-leta-media.html