Comuni: record di multe in Liguria
di Teresa Barone

Comuni: record di multe in Liguria

mercoledì 4 luglio 2012
La classifica dei Comuni italiani stilata in base all’efficienza della Polizia locale: i vigili urbani più attivi vivono in Liguria, Basilicata in fondo.

Quali sono i Comuni italiani con la Polizia locale più efficiente? E quali città sono caratterizzate da vigili urbani meno operativi? La Commissione sul federalismo fiscale ha stilato la classifica dei Municipi tenendo conto le numero di multe e sanzioni sottoscritte ai cittadini, dalla quale scaturiscono numerosi dati interessanti.

In cima alla lista dei Comuni più assidui nel sottoscrivere multe agli automobilisti compare la Liguria, dove le sanzioni sono pari a 618,7 euro ogni mille abitanti, contro la media dei 274 euro. Seconda in classifica la Toscana, con 354 euro ogni mille abitanti, e di seguito la Lombardia con 312 euro. In fondo alla classifica figura invece la Basilicata, con 100 euro ogni mille abitanti.

Alla Liguria spetta anche il primato in materia di sanzioni per eccesso di velocità, infrazioni testimoniate dagli autovelox, così come il record assoluto per il numero di rimozioni forzate dei veicoli, che portano alle casse del Comune circa 12,1 euro ogni mille abitanti, contro la media nazionale pari al 5,7. Sono cifre superiori anche alla Lombardia e al Lazio, nonostante l’elevato tasso di infrazioni che caratterizza rispettivamente Milano e Roma.

In Molise, al contrario, la rimozione forzata ha un tasso di applicazione molto basso, solo 1,4 euro per mille abitanti.

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Una buona gestione Amministrativa pubblica la si vede, a mio avviso, non tanto in come un Amministrazione Comunale riesca a fare cassa, magari per rimediare a pessime quanto indisturbate gestioni dei soldi pubblici, dicendo addio a PREVENZIONE, EDUCAZIONE STRADALE, INVESTIMENTI PER MIGLIORARE LA VIABILITA’ CITTADINA( E CHE NON SIANO SOLTANTO PARCHEGGI A PAGAMENTO) , bensì dalla qualità della vita cittadina ( ossia dalla possibilità di parcheggiare un auto in tempi accettabili), di raggiungere una località senza impiegare un pomeriggio intero etc, Ciò lo si ottiene pianificando e programmando lo sviluppo del territorio, considerando tutte le variabili in gioco ( ad esempio anche il rilascio di troppe concessioni edilizie può avere un effetto negativo sulla viabilità e quindi sulla qualità della vita cittadina) .Certamente la strada della programmazione non deve asservire al prepicuo interesse di un’Amministrazione di “racimolare consensi elettorali” e poi magari fare cassa su situazioni ingestibili. Allora si vedrebbe da parte dei cittadini un maggior rispetto delle Regole (anche di quelle del CDS) Nella consapevolezza di essere ben amministrati…….ma forse queste sono mie utopie, considerato che nella nostra Italia cultura alla programmazione non ne vedo molta, tant’è che all’ordine del giorno stiamo a rimediare a disastri tranquillamente evitabili con un minimo di programmazione e “buon senso”, oltre ad aver di gran lunga peggiorato la complessiva qualità della vita della nostre città piccole o grandi che siano.
scritto da niky - venerdì 7 settembre 2012 alle ore 11.50

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