Vodafone raccoglie la sfida per l'ambiente
di Lorenzo Gennari

Vodafone raccoglie la sfida per l'ambiente

giovedì 8 maggio 2008
Rigenerare vecchi cellulari e produrre energia pulita: questo l'obiettivo dell'iniziativa "Il tuo telefono ha ancora tanta energia" che si avvale del contributo oltre che di Vodafone, di Enel e di Legambiente. La campagna partirà il 12 maggio

Vodafone ha deciso di allargare il suo progetto denominato "My Future" al contributo di tutti gli utenti (anche quelli che non sono clienti Vodafone). Lo ha fatto integrando l'iniziativa "Il tuo telefono ha ancora tanta energia" come elemento portante del progetto stesso.

"My future" raccoglie tutte le iniziative di Vodafone per un business responsabile e a tutela dell'ambiente. L'obiettivo generale è quello della trasparenza e della sostenibilità, in particolare l'azienda punta alla riduzione del 50% delle emissioni di CO2 entro il 2020. Gli strumenti saranno quelli della maggiore efficienza energetica e dell'utilizzo delle fonti rinnovabili. Per fare un paragone, si può pensare all'obiettivo fissato dall'Unione europea che prevede un calo del 20% delle emissioni al 2020.

La campagna di raccolta e rigenerazione dei telefoni non più utilizzati contribuirà alla realizzazione di impianti fotovoltaici nelle scuole d'Italia. Enel e Legambiente saranno i partner attivi dell'iniziativa che prevede un "recycling tour" di dieci tappe in tutta Italia.

Inoltre, chi porterà il vecchio cellulare in uno degli 800 punti di raccolta (presso i negozi Vodafone One), riceverà in omaggio tre lampadine a basso consumo messe a disposizione da Enel.si.

In Giappone l'attività di raccolta dei rifiuti elettronici, ha dato vita ad aziende che si sono poi specializzate nell'estrazione dei metalli preziosi in particolare dai telefoni cellulari. In questi apparecchi infatti è molto usato l'oro, perché è un conduttore migliore del rame. In più ci sono tracce anche di iridio, argento e altri metalli preziosi.

Il fenomeno, che va sotto il nome di "urban mining" e che consiste proprio nella ricerca ed estrazione di questi metalli dai componenti di vari tipi di oggetti elettronici, sta dilagando nei paesi asiatici, ma da noi non viene ancora preso troppo in considerazione.

Se si considera che da una tonnellata di materiale grezzo estratto da una miniera si ottengono mediamente solo cinque grammi di oro, mentre da un’altrettanta quantità di cellulari se ne ricavano ben centocinquanta e oltre, si può capire come il fattore trainante potrebbe non limitarsi solo ad una questione ambientale, ma ad un vero e proprio business della spazzatura elettronica.


finalmente qualcuno che ci pensa:ognuno di noi ha bene o male due o tre cellulari euno di essi non piu utilizzato.ovvimanete se non c'e riciclaggio se lo tiene a casa,ma cosi sarà incentivato a consegnarlo ai punti di raccolta,che speriamo siano numerosi.
Piuttosto io proporrei che le compagnie telefoniche facessero direttamente uno sconto sull'acquisto di uno nuovo se uno gli porta il vecchio.
scritto da francesco - venerdì 9 maggio 2008 alle ore 13.02
Anche io sono contenta di sapere che finalmente ci sarà un riciclaggio dei cellulari. In tanti Paesi questo fenomeno esiste già ed è giusto che anche noi cerchiamo di riutilizzare l'usato in tutte le sue forme. Per quanto riguarda quello che dice Francesco "io proporrei che le compagnie telefoniche facessero direttamente uno sconto sull'acquisto di uno nuovo se uno gli porta il vecchio"...io so che questo, in parte, già esiste! Certo, se diventasse una cosa più seria sarebbe ancora meglio.
scritto da Sara - lunedì 12 maggio 2008 alle ore 9.55

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