martedì 16 settembre 2008
Valle d'Aosta: centrale unica per gli interventi di soccorso
a cura di Sabina Pugliese
Obiettivo della Valle d'Aosta è quello di creare una centrale unica in grado di gestire le situazioni di soccorso, gestendo contemporaneamente le diverse entità coinvolte
Nel 1999 nacque in Val d'Aosta l'idea di un sistema informatico centralizzato per la gestione e il coordinamento di vari servizi di soccorso, anche a seguito della regionalizzazione del Corpo dei Vigili del Fuoco. Dopo la grave alluvione che colpì la regione nel 2000 e che coinvolse tutte le strutture di soccorso regionali, si cercò di rendere possibile quello che fino allora era solo un progetto molto ambizioso.
In seguito alla definizione delle priorità e delle funzionalità necessarie, valutate anche in rapporto alla situazione francese del soccorso ad Annecy in Alta Savoia, la realizzazione del progetto venne assegnata ad un raggruppamento di imprese formato da Insiel e Telecom, che condivisero la visione dell'Amministrazione Regionale di costruire un sistema da zero piuttosto che assemblare sistemi separati di gestione già esistenti delle entità coinvolte: Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, il Soccorso Alpino, il soccorso sanitario del 118, il Corpo Forestale.
La centrale unica, infatti, permette di gestire situazioni di emergenza coinvolgendo (in caso di necessità) anche tutti gli attori contemporaneamente. Il sistema è basato sulla interazione tra vari moduli appartenenti allo stesso sistema, e consente di operare elaborando dati e conoscenze appartenenti ad aree specialistiche diverse. Una centrale unica, per l'appunto, che non opera per settore, ma in modo orizzontale attraverso una gestione per processi, eliminando la confusione di ruoli e competenze. Tale gestione, inoltre, massimizza l'efficacia delle azioni, non prestabilite da un iter preciso, ma valutate singolarmente in ogni occasione dal sistema stesso per coinvolgere passo passo il settore specifico. Naturalmente grazie a questa scelta procedurale è possibile valutare istantaneamente lo stato di avanzamento di un processo, l'operato delle persone coinvolte (in tempo reale o a posteriori) e l'efficienza delle strutture.
Per riuscire in questo progetto, l'Amministrazione Regionale e l'azienda di sviluppo hanno predisposto un continuo affiancamento tra le risorse umane per garantire la costante collaborazione con gli utenti finali e la familiarità degli stessi verso le speciali strumentazioni messe a disposizione dalle amministrazioni. Grazie, inoltre, alle conoscenze derivate dall'esperienza delle risorse coinvolte e alla collaborazione con l'azienda di sviluppo è stato possibile predisporre un sistema programmato in grado di gestire sia emergenze individuali dei cittadini (ad esempio una chiamata al 118) che macro emergenze, attivando in questo caso l'unità di crisi che coinvolge tutte le unità operative e che opera attraverso canali di collegamento e monitoraggio del territorio per favorire la sorveglianza e la prevenzione dei problemi.
Nonostante la condivisione delle risorse, gli Enti coinvolti nel progetto mantengono le loro peculiarità e i servizi specifici vengono erogati esclusivamente dall'ente preposto: lo scopo del sistema non è quello di unificare vari enti di soccorso, ma grazie alla centrale unica sarà possibile l'abbattimento dei costi di alcuni processi condivisi.
L'obiettivo primario è stato ormai raggiunto, «una struttura in grado di unificare tutte le chiamate dirette ai numeri di soccorso della regione», secondo la descrizione fornita dall'ing. Alberto Giolitti, incaricato dalla Direzione della Protezione Civile della Regione Autonoma della Val d'Aosta, un progetto che è ormai una realtà presso l'aeroporto Corrado Gex di Aosta. Nei prossimi mesi il fornitore delle infrastrutture, Telecom, provvederà a mettere a punto i vari sistemi di telefonia e rete. Completata questa fase, si potranno rendere operativi i servizi in modo progressivo, nell'ordine: Protezione Civile e Soccorso Alpino, Corpo forestale regionale, Vigili del Fuoco e per ultimo il 118.
Oltre a ciò, è naturalmente prevista una formazione degli operatori propedeutica all'utilizzo di tale strumento di controllo, ad oggi unico in Italia. Tale formazione è iniziata già durante lo sviluppo della struttura, proprio per permettere alle figure dei futuri formatori di conoscere a fondo le problematiche complesse che si verranno ad affrontare. Pertanto, anche la scelta logistica è stata fatta in modo da prevedere una forza-lavoro straordinaria in caso di gravi emergenze: la centrale verrà gestita da una sala operativa che mette a disposizione otto postazioni in tempi normali, ma a cui si potranno aggiungere altre dieci in caso di necessità.