venerdì 13 novembre 2009
Fabrizio Padua: SAS e la PA italiana
a cura di Marianna Di Iorio
Al SAS Forum Italia 2009, PubblicaAmministrazione.net incontra Fabrizio Padua, Sales Manager Public Sector di SAS in Italia
PubblicaAmministrazione.net, presente al SAS Forum Italia 2009, incontra Fabrizio Padua, Sales Manager Public Sector di SAS Italia. Fabrizio Padua ci presenta il mondo SAS e ci parla di come le soluzioni di Business Intelligence e l'analisi dei dati supportino questo settore nel processo di innovazione in corso.
SAS è la più grande società a capitale privato nel mercato della business intelligence. Azienda statunitense, sul mercato dal 1976, è presente anche in Italia dal 1987, con direzione generale a Milano e uffici a Roma, Torino e Mestre. SAS è presente in diversi settori di mercato e «dopo Banche e Assicurazioni, il settore della Pubblica Amministrazione e Sanità è il secondo per importanza» ci spiega Padua. Si tratta di un campo d'azione molto ampio, se si pensa a PA centrale e locale, Ministeri, Regioni, Comuni, Province, ecc. e al mondo della Sanità, che abbraccia le strutture ospedaliere e i vari Istituti di Ricerca.
Ma non solo. SAS, infatti, «da circa due anni ha deciso di puntare anche su altro settore molto importante, che è quello della Difesa e Sicurezza. La percezione della sicurezza da parte dei cittadini è un'esigenza sempre più pressante ed è per questo che SAS supporta, con tecnologie e soluzioni analitiche specifiche, le forze armate per arginare questo fenomeno».
«In Italia, attualmente ci sono ben 115 amministrazioni che usano le soluzioni SAS», ha aggiunto Padua. «Un dato sicuramente interessante, quanto ancora più interessante è aver avuto i primi clienti di SAS Italia proprio nel settore pubblico: Anagrafe Tributaria, INPS e Banca d'Italia».
Qual è il quadro di riferimento della PA italiana?
La Pubblica Amministrazione italiana è un settore molto complesso. Sono presenti, innanzitutto, vincoli normativi e regolamenti difficili da modificare. Per non parlare dei tagli costanti e rilevanti di risorse finanziarie a cui si aggiungono tempi lunghi nei cambiamenti, quando invece c'è una richiesta pressante di risultati a tempi brevi. Per questo a me piace parlare di progetti "Quick Win" per intendere che si agisce velocemente per raggiungere obiettivi in tempi rapidi. Magari partendo da progetti piccoli e misurabili, in termini di ritorni, per poi – una volta comprovati i risultati – passare ad un uso della tecnologia più sistematico e capillare.
Nello specifico, qual è l'offerta SAS?
Riassumendo, le aree su cui ci focalizziamo sono "organizzazione e processi interni", "servizi al cittadino", "controllo di gestione e finanza" e "performance management". Per ognuno di questi aspetti abbiamo numerosi casi di successo, molti presentati oggi in occasione del nostro SAS forum annuale. In particolare, tra le soluzioni più abbiamo sicuramente il Performance Management che consente di controllare i risultati delle performance di enti e amministrazioni, per pianificare al meglio interventi futuri. Un'esigenza molto sentita è quella relativa alle frodi: è fondamentale evitare di tartassare i cittadini virtuosi, occorre invece perseguire chi evade veramente e questo significa sostanzialmente fornire agli ispettori delle Pubbliche Amministrazioni liste corrette di dati, a partire da quelle anagrafiche, al fine di ridurre i cosiddetti "falsi positivi", cioè i cittadini che non necessitano di un controllo specifico. Un altro settore nel quale abbiamo un'elevata esperienza è quello della Sanità, cui forniamo sia sistemi di monitoraggio per le postazioni di ricovero, sia analisi delle prescrizioni, della durata di degenza o di tutto quello che è legato alla casistica ospedaliera come costi, ricavi ecc..
So che avete una soluzione specifica per la gestione delle risorse umane, un tema centrale nella PA, ce ne può parlare?
Sì, quando si riorganizza il personale è necessario prevedere gli effetti delle decisioni sulla struttura organizzativa e sui costi; oppure valutare l'impatto sui costi e riallocazione del personale. La soluzione permette di valorizzare e studiare da vicino i "key people", ossia le risorse più importanti e meno facilmente sostituibili, oppure sfruttare al meglio il fenomeno del workforce ageing, cioè l'innalzamento dell'età media dei dipendenti oltre a realizzare il Modello delle Competenze, utile a valutare il gap tra il profilo ideale di uno specifico ruolo e il livello di competenza raggiunto dalla risorsa che lo ricopre. In tutti i casi prevedere il comportamento di fasce selezionate di dipendenti significa valorizzarne il contributo e le competenze, motivare, prevedere i passi da compiere in caso di sostituzioni o cambiamenti e molto altro ancora.
La soluzione offre un aiuto anche per stendere il budget del personale. In questo modo è possibile fare previsioni su variazioni contrattuali, incidenza degli oneri sociali e fiscali, benefit e rimborsi spese. Oppure gestire fenomeni esogeni quali i rinnovi contrattuali, campagne di incentivazione alle dimissioni, assunzioni di personale a progetto, oltre che simulare riassetti degli organici e chiusure o aperture di servizi sul territorio. Il software può infine monitorare e analizzare fonti e cause dell'assenteismo. Differenziare le retribuzioni in base ai meriti e ai risultati conseguiti, monitorare le prestazioni e le performance di dirigenti, funzionari e consulenti, permettendo una gestione efficace della politica degli incentivi.
Quali sono i progetti per il futuro?
Da due anni stiamo registrando crescite a due cifre in questo settore. In particolare, nell'ambito della PA, los corso anno abbimo avuto una crescita del 26% . Una crescita resa possibile "grazie anche all'apertura e al lavoro congiunto con i nostri partner sia a livello centrale sia a livello locale. Un'apertura che ci consente di essere più vicini alle realtà territoriali.