Il timbro digitale è sempre più realtà
di Paolo Iasevoli

Il timbro digitale è sempre più realtà

mercoledì 24 marzo 2010
Migliorare i servizi ai cittadini permettendo agli uffici pubblici di risparmiare soldi e tempo: il timbro digitale offre innumerevoli vantaggi alla Pubblica Amministrazione. Ne parliamo con Renzo Bassetto, amministratore unico di A.P.Systems

Cos'è, tecnicamente, il timbro digitale?

Nel 1996 l'allora CNIPA, oggi DIGITPA, nel documento dal titolo "Il timbro digitale: una soluzione tecnologica per l'autenticazione di documenti stampati - Versione 2.0 - 18 dicembre 2006 forniva precise indicazioni relativamente a questo strumento, classificato come uno degli strumenti della cosiddetta PA 2.0. In tale documento il CNIPA diceva: «Nell'ambito della Pubblica Amministrazione, e nel rapporto tra questa e i suoi utenti (cittadini e imprese) esistono tuttora numerose situazioni in cui documenti dei quali occorre garantire l'autenticità possono attraversare, nel corso del loro ciclo di vita, uno o più passaggi tra digitale e carta. Esiste senz'altro l'esigenza di proteggere tali documenti in tutte le fasi del loro ciclo di vita, indipendentemente dal supporto – elettronico o cartaceo – utilizzato. Questa indipendenza potrebbe essere possibile se si stampassero, contestualmente al contenuto del documento, le informazioni necessarie a controllarne l'autenticità già presenti nel documento stesso, ad esempio:

  • una rappresentazione alternativa e non alterabile del contenuto del documento;
  • la certificazione della fonte che ha emesso il documento».

Il timbro digitale realizza questa "indipendenza": è infatti un dispositivo che consente di apporre un codice bidimensionale ai documenti firmati digitalmente; tali documenti possono quindi essere stampati su supporto cartaceo e mantenere a tutti gli effetti la validità legale. Sostanzialmente, il timbro digitale è un dispositivo costituito da una struttura hardware, contenente una batteria di firme digitali autorizzate, governata da un software di sistema; il tutto è sapientemente integrato nel sistema informativo dell'Ente in modo che intervenga quando e dove sia opportuno riportare il timbro senza intervento diretto di operatori. Il processo di integrazione, delicato e complesso, va ad impattare sia nello strato di back office che di front office del sistema informativo dell'Ente per ogni singolo procedimento amministrativo che comporta la produzione di un documento che deve essere timbrato.

Il risultato immediato: il cittadino, opportunamente accreditato al portale dei servizi dell'Ente, può richiedere ed ottenere direttamente dalla postazione informatica in cui sta navigando un documento valido legalmente SENZA:

  • prenotare, o
  • recarsi in comune per ritirarlo, o
  • attenderne la consegna a casa

Quali sono i vantaggi che questo strumento offre agli uffici pubblici?

Attualmente, l'uso del timbro digitale nei Comuni Italiani è una sperimentazione autorizzata dal Ministero dell'Interno Direzione Centrale dei Servizi Demografici nel corso del 2009 e limitata alla certificazione anagrafica e di stato civile ai sensi dell'art. 15 quinquies della Legge n. 38 del 1990. I vantaggi degli uffici pubblici sono quelli tanto auspicati dai servizi di governo elettronico, che riassunto è «fornire un servizio COMPLETO al cittadino, attraverso un portale internet, senza limiti di SPAZIO-TEMPORALI grazie al quale

  • il cittadino non deve rispettare orari, non deve andare in comune, non deve attendere per la consegna
  • l'ente non deve effettuare attività ad-hoc per erogare il servizio ma lo stesso è il frutto dell'interazione del cittadino con il sistema informativo del'ente nel pieno rispetto della normativa e della sicurezza.

In tale contesto l'Ente

  • ottimizza la qualità del servizio ai propri interlocutori, indipendentemente da orari o da dove essi si trovino (potrebbero essere in Australia e avere bisogno di presentare un certificato ad un ufficio locale, ottenendolo in una manciata di secondi!)
  • risparmia in costi di produzione e spedizione del certificato, che si riducono drasticamente a poco più di zero
  • risparmia in costi di gestione per l'emissione di certificati, in termini di: materiali di consumo (carta, carta prestampata, toner, strumenti...); tempo di personale impiegato per l'attività di back office che normalmente viene eseguita anche in regime "egov"
  • razionalizza la presenza agli sportelli limitandola a chi preferisce tale modalità di interagire con la PA, eliminando definitivamente l'elemento "costrittivo" di tale rapporto
  • indirizza il proprio personale, liberato dall'attività di certificazione, in progetti migliorativi della propria organizzazione
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accolgo con favore questa ennesima "innovazione" certamente sarebbe meglio avere la possibilità di "inoltrare" con tutti i crismi di legalità le informazioni che per esempio potrebbero essere riportate in un certificato di residenza stampato presentato ad un altro ente (per la pensione?) senza doverlo per forza "stampare" (e magari essere a sua volta scansito dall'ente ricevente per essere reinserito in un sistema informativo). Si parla tanto di dematerializzazione e mi sembra quindi che il "timbro digitale" non percorra la stessa strada tracciata da altri "sapienti ministeriali".
scritto da calogero bonasia - sabato 10 aprile 2010 alle ore 9.36
La soluzione del Timbro Digitale adottata dal comune di Asti è un brevetto nazionale e internazionale di Secure Edge srl di cui io sono tra i soci fondatori. Quanto riportato nell'articolo ed in particolare nell'intervista all'amministratore unico A.P. Systems puo' indurre a pensare che la soluzione sia di Microsoft. Non è così invito i lettori a visitare il sito www.timbrodigitale.com La soluzione al momento è stata adottata da diversi comuni fra cui i piu' grandi d'Italia Roma e Milano.
scritto da Luciano Di Piazza - sabato 15 maggio 2010 alle ore 18.42
Soluzione interessante... Quale e' il contesto normativo del timbro digitale?
scritto da rosella favino - mercoledì 20 ottobre 2010 alle ore 11.43
come devo fare per utilizzare il timbro digitale, a chi devo rivolgere?
scritto da maria lucia de biase - giovedì 18 novembre 2010 alle ore 10.14
Vista la precisazione iniziata dal Sig. Di Piazza ci sentiamo in obbligo di concluderla; ad Asti il Timbro Digitale non sarebbe mai partito senza lo sviluppo software di opportuni webservices realizzato dal gruppo di ricerca e sviluppo di A.P.Systems appositamente per questo progetto con la tecnologia Microsoft. Non ci sembrava opportuno in sede di intervista scendere in questi dettagli tecnici.
scritto da cristina zaffini - mercoledì 1 dicembre 2010 alle ore 10.48
In risposta al Sig. Calogero Bonasia – questa soluzione in realtà rende ancora più diffusa la dematerializzazione perché è possibile mantenere il documento in formato digitale e leggibile e, grazie ad un apposito modulo software disponibile a titolo gratuito, avere riscontro della sua integrità autenticità e validità legale. Ci contatti, saremmo lieti di fornirLe maggiori informazioni al riguardo. www.apsystems.it
scritto da cristina zaffini - mercoledì 1 dicembre 2010 alle ore 10.48
In risposta alla Sig.ra Maria Lucia De Biase – ci contatti saremmo lieti di fornirLe tutte le informazioni che desidera. Trova tutti i ns. riferimenti alla pagina contatti del nostro sito www.apsystems.it
scritto da cristina zaffini - mercoledì 1 dicembre 2010 alle ore 10.48
in risposta alla Sig.ra Rosella Favino – il contesto normativo è quello principe in tema di firma digitale, dematerializzazione, posta elettronica certificata e simili: DPR 445/2000 e s.m.i., Codice dell’Amministrazione Digitale D.lgs 82/05, Decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 159. ci contatti saremmo lieti di fornirLe tutte le informazioni che desidera. Trova tutti i ns. riferimenti alla pagina contatti del nostro sito www.apsystems.it
scritto da cristina zaffini - mercoledì 1 dicembre 2010 alle ore 10.48

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