mercoledì 4 agosto 2010
L'importanza dell'ICT nel sistema dei pagamenti pubblici
a cura di Valentina Sacchetti
L'innovazione tecnologica a supporto dei servizi di pagamento per la Pubblica Amministrazione
Come accaduto con la PA centrale, anche per quella locale la modernizzazione del servizio di tesoreria e dei servizi di pagamento può rappresentare la chiave di accesso della tecnologia ad altri settori delle amministrazioni, con indubbi benefici dal punto di vista dell'efficienza e dell'efficacia dell'azione pubblica. Risulta pertanto importante il ruolo che l'innovazione e soprattutto l'ICT hanno avuto nella riforma e modernizzazione della Tesoreria dello Stato e le prospettive che per essa si intravedono grazie al più ampio utilizzo delle reti telematiche.
Secondo l'OCSE, «l'innovazione è la capacità di gestire le conoscenze al fine di generare vantaggi competitivi attraverso la produzione di nuovi beni, processi e sistemi organizzativi». L'argomento ha uno spessore ed una rilevanza specifica all'interno del dibattito di politica economica relativo ai metodi da adottare per uscire dall'attuale crisi. Nel campo della PA, l'innovazione può essere intesa come cambiamento associato alla gestione delle conoscenze organizzative e tecniche, utilizzabili per finalità economiche e orientate verso l'obiettivo dell'efficienza e della qualità dei processi, dei servizi e delle attività che coinvolgono, a qualsiasi livello, l'operatore pubblico. L'innovazione ha un ruolo fondamentale anche nel processo di riforma della PA, poiché le nuove tecnologie e le reti telematiche possono dare un contributo determinante a realizzare un'amministrazione efficiente, innovativa, trasparente e in grado di offrire servizi a livello europeo a imprese e cittadini, in grado di innalzare il livello di competitività del paese.
In questa prospettiva, nel marzo 2000 il Consiglio d'Europa tenutosi a Lisbona fissò per gli Stati membri dell'UE un obiettivo ambizioso: entro il 2010 l'Europa doveva ottenere «un'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile, con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale». Gli obiettivi che si intendevano raggiungere, complice una crisi finanziaria mondiale che ha pochi precedenti nella storia recente, non sono stati realizzati. In Italia, vi è consapevolezza di questa situazione di ritardo; infatti, nella Relazione al Parlamento sullo stato della PA presentata alla fine del 2009 si attribuisce grande importanza ad alcune iniziative come la Posta elettronica certificata (PEC), la fatturazione elettronica, i pagamenti e l'accesso alle pratiche online che consentono notevoli risparmi di costo e che dovrebbero essere disponibili già da quest'anno per tutti i cittadini, per 10000 pa.
Ora la strategia di Lisbona è in fase di rilancio. Dopo che la Commissione Europea ha posto l'accento sul ruolo fondamentale delle telecomunicazioni e della banda larga in termini di investimenti europei, creazione di posti lavoro e crescita economica globale, e a seguito di un periodo di consultazione pubblica con gli Stati membri, le organizzazioni e i cittadini, ha presentato al Consiglio Europeo proposte per l'adozione di una strategia europea fino al 2020. Tra gli obiettivi rilevanti del nuovo Piano rientra quello di «creare valore basando la crescita sulla conoscenza, avendo presente che le opportunità e la coesione sociale aumenteranno in un mondo in cui l'innovazione incide sia sui prodotti che sui processi, sfruttando il potenziale dell'istruzione, della ricerca e dell'economia digitale».
Per il raggiungimento di questi obiettivi si presuppone l'avvio di alcune «iniziative guida» che richiedono lo sforzo congiunto di tutte le istituzioni sopranazionali, nazionali e locali; assumendo un ruolo particolare l'innovazione tecnologica e l'ICT, intesa come un complesso interrelato di strumenti, metodologie, criteri e tecniche atte a potenziare le attività di raccolta, trasmissione ed elaborazione dei dati, la creazione e lo sfruttamento delle informazioni necessarie all'assunzione di decisioni nei diversi campi di applicazione. Passando così da un uso dell'ICT ai fini di automazione e controllo dei costi ad una tecnologia che determina l'orientamento all'efficienza e alla qualità dei servizi nella PA.
L'ICT è una componente economica, organizzativa e tecnica indispensabile per gestire il cambiamento, determinando una crescita della produttività e quindi della competitività. Come rilevato dagli organismi internazionali, l'Italia ha una posizione arretrata rispetto ai principali paesi concorrenti sul piano economico, misurata sulla base di specifici indicatori. Mentre in settori come il fisco telematico e il sistema dei pagamenti sia privati che pubblici, nei quali l'innovazione tecnologica è massicciamente presente, è stato prodotto un notevole salto di qualità e di efficienza ampiamente riconosciuti.
Infatti il controllo del flusso del denaro pubblico è un'esigenza imprescindibile degli Stati moderni, in particolare, collegandosi ai principi di trasparenza sull'operato degli enti pubblici, ma detta funzione, comporta una serie di aggravi in capo alle PA, sia di natura organizzativa che economica. Lo sviluppo dell'informatica, da questo punto di vista, ha fornito ai policy makers gli strumenti per ridurne i costi e, più in generale, per migliorare i sistemi di pagamento e di incasso. Nel 2002, il Legislatore ha pertanto previsto, ai fini del controllo, la codificazione di tutti gli incassi, i pagamenti e i dati di competenza economica delle Amministrazioni Pubbliche Italiane, dando base giuridica alla nascita del SIOPE (il sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici), per la rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri di tutta la PA. Il SIOPE nasce dalla collaborazione tra la Ragioneria Generale dello Stato, l'ISTAT e la Banca d'Italia, ed è gestito da quest'ultima. La piena attuazione del SIOPE è suscettibile di esplicare effetti di rilievo in ordine alla predisposizione dei conti pubblici, attraverso la rilevazione in tempo reale del fabbisogno delle PA e l'acquisizione delle informazioni necessarie ad una più puntuale predisposizione delle statistiche trimestrali di contabilità nazionale, ai fini della verifica delle regole previste dall'ordinamento UE.
Già nel 2001, comunque, l'informatica entra con forza nel sistema dei pagamenti italiani con l'avvio della sperimentazione del SIPA: il Sistema Informativo dei Pagamenti della PA, che è rivolto alle amministrazioni che si avvalgono della tesoreria statale, permette lo scambio sicuro dei flussi tra le Amministrazioni e la Ragioneria Generale dello Stato (R.G.S.) per quanto riguarda la contabilità ordinaria, e quindi per gli atti di spesa da sottoporre al riscontro e alla verifica di legalità da parte delle Ragionerie competenti. La bontà di questo sistema e la necessità di dar seguito in maniera efficiente agli oneri imposti dal SIOPE, hanno spinto il sistema bancario, in accordo con la Banca d'Italia e il CNIPA, a dar vita al progetto OIL (Ordinativo Informatico Locale) per la predisposizione di regole tecniche e standard per l'emissione dei documenti informatici relativi alla gestione dei servizi di tesoreria e di cassa degli enti del comparto pubblico.
È evidente che un ruolo importante può essere svolto dall'attuazione della riforma della PA e dalla maggiore diffusione delle tecnologie ICT. Queste convinzioni sono alla base delle politiche per il recupero del ritardo di competitività; la riforma digitale e l'utilizzo della leva strategica costituita dall'ICT sono al centro del piano di e-government 2012, nel cui ambito assumono rilievo i progetti che rientrano sotto il concetto di dematerializzazione. Premessa la necessità, entro il 2012, di ridurre i flussi cartacei a favore di processi documentali totalmente informatizzati, nel piano si afferma la necessità di offrire a cittadini e imprese la possibilità di effettuare online i pagamenti dei servizi resi dalle Pubbliche Amministrazioni e di consentire alle imprese di integrare la fatturazione elettronica verso le amministrazioni pubbliche, con le procedure di pagamento al fine di ridurre i costi di esecuzione delle attività amministrative, contabili e finanziarie.
Vi è una correlazione positiva tra il grado di informatizzazione di una amministrazione, la semplificazione dei processi e l'efficacia della propria azione amministrativa. Per raggiungere questi obiettivi è fondamentale sviluppare un'infrastruttura costituita dal Sistema Pubblico di Connettività (SPC) che dovrà collegare tutte le amministrazioni pubbliche e gli operatori finanziari, veri terminali di un moderno sistema dei pagamenti pubblici e fornire regole chiare per l'operatività sulle reti aperte; consentendo di favorire l'accesso in rete a una gamma di servizi pubblici differenziata, lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche, la formazione professionale e la ricerca nel campo dell'ICT come supporto al progetto di diffusione delle transazioni in rete.