Pesca, il giornale di bordo elettronico
di Stefano Pierini

Pesca, il giornale di bordo elettronico

giovedì 22 dicembre 2011
Dal 2012 sui pescherecci superiori ai 12 metri il giornale di bordo deve essere elettronico, in applicazione dei regolamenti comunitari e per monitorare la navigazione e la tracciabilità delle quantità e tipologie di pesce catturato.

Le tecnologie sbarcano anche sui pescherecci, sotto forma di giornale di bordo elettronico. Uno strumento che dal gennaio 2012 sarà obbligatorio per legge.

Per i cittadini il mare è nella maggior parte dei casi un argomento stagionale, di cui preoccuparsi quando arriva l’estate. Allora la diffusione delle alghe, la proliferazione delle meduse e la poca trasparenza delle acque diventano gli assilli per chi ha programmato le ferie estive in località marittime. Ma il mare, non dimentichiamaolo, è anche un luogo di lavoro e di produzione di alimenti. Quando è calmo lo vediamo pullulare di piccole imbarcazioni: le vongoliere.

Tutta la politica della Pesca è normata dal Parlamento Europeo per uniformare le regolamentazioni dei vari Stati Membri: tracciabilità del pescato, navigabilità, controllo della navigazione onde evitare contenziosi di superamenti dei confini.

E' proprio in attuazione di quest’ultimo obiettivo che entra in barca la tecnologia. Con i Reg.ti 1224/2009 e il recente 404/2011 della Commissione, per la sua esecutività, i comandanti di pescherecci di lunghezza “fuori tutto pari o superiore a 12 metri” devono registrare per via elettronica le informazioni contenute nel giornale di pesca. La norma entra in vigore il prossimo primo gennaio.

La telematica con il giornale di bordo elettronico (e-LogBook) entra a far parte delle politiche di controllo per una sostenibilità della pesca, sempre più messa a rischio dall’ esaurimento degli stock ittici europei, dovuto principalmente alla eccessiva capacità delle flotte.

La strumentazione per il giornale di bordo elettronico, realizzata dalla società Sin S.p.a, a prevalente  capitale pubblico, per conto dell’Amministrazione, verrà installata gratuitamente e inizialmente sui pescherecci con lunghezze superiori ai 24 metri e solo se l’imbarcazione sia presente nei porti italiani.

Onde rendere operativo il sistema la Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e il Comando generale delle Capitanerie di Porto saranno impegnati, a partire dal mese di gennaio 2012 e fino al mese di maggio, in un vasto piano di attivazione e formazione, presso le Capitanerie di porto e di concerto con le Associazioni dei Pescatori.

La formazione consentirà ai comandanti dei pescherecci di rispettare gli adempimenti comunitari che prevedono di segnalare periodicamente:

  • I dati tecnici del peschereccio.
  • Gli attrezzi dell’imbarcazione.
  • Le operazioni di pesca attivate.
  • La quantità e la tipologia di pesce catturato.

Il sistema telematico è suddiviso in due componenti: una a bordo con tecnologia touchscreen per inviare dati e informazioni alle Capitanerie di Porto con i Centri di controllo nazionale Pesca, l’altra a terra per ricevere gli e-LogBook con successiva elaborazione dati e archiviazione e, nel rispetto delle normative, la trasmissione di questi alla Ue, all’Agenzia europea di controllo e agli altri Stati membri costieri.

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